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Wed, Nov
Battesimo Sr. Licari

Anchenquesta anima preziosa è scesa nelle acque obbedendo alla PArola del Signore. Benvenuta!

Battesimo Sr. Lucilla

Battesimo in acqua della sorella Lucilla dopo un tormentato percorso Dio l'ha veramente benedetta. Dio ti benedica sorella avanti nel Signore!

1TIMOTEO 4:12 Nessuno disprezzi la tua giovane età; ma sii di esempio ai credenti, nel parlare, nel comportamento, nell'amore, nella fede, nella purezza.

QUI NOTIAMO PAOLO,ESORTARE TIMOTEO, SUO FIGLIO IN CRISTO AD ESSERE DI TESTIMONIANZA PER IL SIGNORE.
NOI SIMILMENTE DOBBIAMO ESSERE LUCE IN QUESTO MONDO CHE GEME ED E' IN TRAVAGLIO ASPETTANDO LA MANIFESTAZIONE DEI FIGLI DI DIO.
L'UOMO PUO' METTERCI DI LATO,NON TENERCI IN CONSIDERAZIONE SOLO PERCHE' SIAMO GIOVANI,E LE NOSTRE IDEE VENGONO ACCANTONATE.COSI' SUCCEDE ANCHE TRA SERVI DEL SIGNORE, ANCHE PIU' ANZIANI CHE PENSANO CHE I PIU' GIOVANI NON SIANO ANCORA ALL'ALTEZZA DI SERVIRE IL SIGNORE, DICENDO CHE ABBIAMO ANCORA POCA ESPERIENZA.
HO VISTO IL SIGNORE USARSI DI MIEI FRATELLI GIOVANI, GUIDATI DALLO SPIRITO, ESSERE PIU' EDIFICANTI  DI QUALSIASI ALTRO PREDICATORE ACCLAMATO DALLA GENTE E PER LA QUALE PAGHEREBBE.

FRATELLI LA GENTE CI GUARDA, E SE QUALCUNO CHE VIENE ALL'ASCOLTO DELLA PAROLA, DELL'AMORE DI DIO, E NON VEDE QUESTA PAROLE D'AMORE PRENDERE CORPO NELLA NOSTRA VITA, INGANNEREMO NOI STESSI E COLORO CHE STANNO AD ASCOLTARCI. SIATE PIUTTOSTO FACITORI NON SOLTANTO UDITORI (GIACOMO 1.22)

SAPPIAMO CHE NON E' FACILE, OGNI GIORNO SIAMO IN CONTINUA LOTTA, PRIMA CON NOI STESSI, CON LA NOSTRA CARNALITA', POI CON I CONTINUI ATTACCHI DEL NEMICO CHE VA ATTORNO COME UN LEONE RUGGENTE.CHIEDIAMO L'AIUTO DELLO SPIRITO SANTO POICHE' EGLI E' IL NOSTRO SCUDO E LA NOSTRA SALVEZZA.
SALMO121: IO ALZO GLI OCCHI AI MONTI PER VEDERE DA DOVE MI VERRA' L'AIUTO. IL MIO AIUTO VIENE DAL SIGNORE CHE HA FATTO IL CIELO E LA TERRA.

QUAL'E' IL FUTURO DEI GIOVANI? OGGI I RAGAZZI NON SANNO PIU' DOVE ANDARE,COSA FARE. HANNO PERSO IL TIMORE DI DIO, IL RISPETTO PER LE AUTORITà E DEI LORO STESSI GENITORI. HANNO PERSO QUEL VERO VALORE DELLE COSE E NON APPREZZANO PIU' CIO' CHE HANNO O CHE SI FA PER LORO. COSì,SENZA SPERANZA TROVANO COME UNICA VIA D'USCITA QUELLA DEL SUICIDIO.GENITORI AMMAESTRIAMO I NOSTRI FIGLI NELLE VIE DEL SIGNORE, PERCHE' COME DICE LA SCRITTURA, QUANDO SARANNO GRANDI NON LE ABBANDONERANNO. DIAMO LORO UN INCORAGGIAMENTO, UNA PAROLA D'AMORE, NON LI ABBANDONIAMO A LORO STESSI.

SAPPIAMO CHE LA NOSTRA SPERANZA E' CRISTO,MA QUAL'E' LA SPERANZA DI QUEI GIOVANI FUORI?
METTIAMO MANO ALL'ARATRO FRATELLI,RIVESTIAMO DELLA COMPLETA ARMATURA DI DIO E ANDIAMO A PORTAR LORO LA BUONA NOVELLA,RICORDANDOGLI CHE C'E' UNA SPERANZA.
CRESCIAMO INSIEME,COLLABORIAMO UNITI NELLO SPIRITO DI DIO PER L'EDIFICAZIONE DI QUEL CORPO IL CUI HA COME  CAPO CRISTO GESU'.

 

FRATELLO ANTONIO CANCEMI

Salmi 18;1 al 6 Cantico di lode all'Eterno per le passate liberazioni
1 [Al maestro del coro. Salmo di Davide, servo dell'Eterno, che rivolse all'Eterno le parole di questo cantico, nel giorno in cui l'Eterno lo liberò dalla mano di tutti i suoi nemici e dalla mano di Saul. Egli disse:] «Ti amo, o Eterno, mia forza. 2 L'Eterno è la mia rocca, la mia fortezza e il mio liberatore, il mio Dio, la mia rupe in cui mi rifugio, il mio scudo, la potenza della mia salvezza, il mio alto rifugio. 3 Io invoco l'Eterno, che è degno di essere lodato, e sono salvato dai miei nemici. 4 Doglie di morte mi avevano circondato e torrenti di scellerati mi avevano spaventato. 5 Le angosce dello Sceol mi avevano avvolto e lacci di morte mi stavano davanti. 6 Nella mia angoscia invocai l'Eterno e gridai al mio DIO; egli udì la mia voce dal suo tempio, e il mio grido pervenne davanti a lui, ai suoi orecchi.
Leggendo questo salmo notiamo che quello che vi è un dialogo, una lode, una dichiarazione di amore da Davide verso il Signore;
Davide era libero dalla mano di Saul ma egli era allo stesso tempo sconfortato ed  in uno stato pietoso, un po’  angosciato e umiliato ma trovò  la forza di lodare il Signore pronunciando “ Ti amo o Eterno, mia Forza”
Questo ci fa riflettere perché  come Davide , che non siamo da meno, siamo peccatori, anche noi siamo provati, affranti o magari sconsolati ma lodare il Signore nella sventura è molto fortificante.
Se ci lasciamo andare nello sconforto, nella paura, basandoci sulle nostre forze non otteniamo  nulla. Perché? perché senza la fede è impossibile piacere al Signore (Ebrei 11,6) , senza la lode non sentiresti la presenza di Dio poiché  il Signore è in mezzo alle Sue lodi (Salmi 22,3).
Dobbiamo comprendere che il vero cristiano è un soldato, quindi come tale soggetto a varie “guerre”, varie prove e peripezie. Questo è buono non perché il Signore è un Dio che punisce ma perché Egli  ci ama ci approva; se Dio non permette le prove nella nostra vita sono due le varianti: o che Dio non ci ami  (l’ escluderei a mio avviso poiché Dio è amore)  ,o che noi non ci siamo apprestati a Lui.  
Trovarci nelle difficoltà non è una novità per ciascuno di noi ma riconoscere e consapevolizzare che Dio è la nostra forza è fortificante;  Dio non vuole che tu perisca, ma è Sua espressa volontà  che tu viva per ritornare a Lui e ricevere la vita eterna (Giovanni 3;16)!!!
Davide era solo quando  spiritualmente era abbattuto, anche se a sé aveva la sua famiglia con sé, i suoi cantori e la sua corte; quante volte ci sentiamo soli seppur siamo in compagnia?!
La verità è che noi molto spesso non preghiamo come dovremmo  ma ci lamentiamo continuamente, quando vediamo che le cose non vanno come noi ci prospettiamo tendiamo a ritirarci indietro  e questo riporta al popolo di Israele che liberato dal popolo di Egitto ,dalla schiavitù, si lamentava  e criticavano il povero  Mosè; il popolo di Israele non esitarono di fronte il Mar rosso( e avendo dietro l’esercito egiziano) a lamentarsi, a disperarsi, ad abbandonarsi al loro destino senza vedere che il Mar Rosso era diviso in due e vi era una via di salvezza, passata quella via furono salvati; l’esercito egiziano che rappresentava le loro paure e le loro angosce furono dissolte nei flutti del mare;  come per il popolo di Israele anche a te è stata posto una via di salvezza ed è Gesù Cristo!!!
ma oggi il Signore sta dicendo al Suo popolo: non temere, non tornare indietro popolo mio, io sono la via, la verità e la vita; chiunque crede in me non perirà ma troverà vita eterna, troverai  vittoria!
Come posso ottenere forza? Prendi esempio da Davide:
•    a lodare il Signore (II Samuele 22;50)
•     incomincia ad avere un attività di preghiera costante(I Tessalonicesi 5;17)
•     affidarti al Signore Gesù Cristo che toglierà i tuoi pesi (Proverbi 16;3, Matteo 11,29e30), i tuoi affanni e ti darà non solo pace ma anche forza(II Timoteo 1;7) ,
•     non lamentarti più ma in ogni richiesta che fai al Signore ringrazialo perché Lui ha già operatp (Filippesi  4;6)
se questo non vi dovrebbe bastare vi invito a prendere  esempio dall’albero da frutto (uno qualsiasi, a vostro piacimento) che per un periodo  viene potato, quindi spogliato di quasi tutti i rami e che non è bello a vedersi. Uno direbbe quanta crudeltà ma invece  c’è un particolare: potandolo l’albero estende più rami e quindi più frutto!
Fratelli e sorelle rallegriamoci nel Signore perché sta operando nella nostra vita, mettendo delle prove ci ha potato ma per darci più forza, per portare  più frutto e per andare avanti verso la Salvezza!
Dio vi benedica

Per la grazia del nostro Signore ieri sera, verso le ore 18.30, abbiamo consacrato il nuovo locale nel Paese di Cinisi, in via IV Novembre, un po più grande del precedente, in grado di ospitare più persone. Non è stato semplice, sia per l'eternamancanza di risorse sia per la fatica e la manodopera necessaria a realizzare tutto in assoluta economia senza gravare per quanto possibile in merito alla cassa della Chiesa. Il locale, in comodato d'uso gratuito da parte di un fratello locale, è dotato di un comodo bagno e di una comodo ripostiglio, danado buona ospitalità a parecchie persone. Dopo un anno e mezzo trascorso in una sede molto angusta, che potete rivedere in foto, Dio ci ha permesso di cambiare locale e di dare anche una ventata nuova di Spirito. Per la consacrazione parecchie anime nuove ci hanno trovato e sono rimaste entusiaste della Parola predicata dal Pastore Gabriele per mezzo dello Spirito Santo di Dio. La parola è stata letta in Isaia 43, dove Dio ci avverte che conosce noi quando ci ha creati e ci chiama Giacobbe, (vecchio nome che ostenta il vecchio carattere del patriarca). Ma poi Dio stesso, avendoci formati a sua immagine, ci ha cambiato il nome in Israele, il popolo di Dio. Noi non apparteniamo più a noi stessi o al mondo che ci circonda, ma a Dio che ci ha chiamati. Forse non siamo ancora perfetti ma qui entriamo in una terza fase del Signore: la redenzione. Egli ci ha redento per mezzo del sacrificio di Suo figlio sulla croce. Allora perché stai ancora aspettando? Dio ti ha chiamato, staa te rispondere alla chiamata sapendo che tu, essendo Suo, non corri alcun pericolo nelle Sua mani, le acque non ti sommergeranno ne la fiamma ti consumerà!!!

Proprio nella mia memoria sono impressi pochissimi ricordi di quando ero piccolissimo e fra questi il ricordo più indelebile è il pulpito del pastore della mia comunità di origine che sera per sera saliva i suoi tre gradini per predicare, dall'altro lato mentre mio padre suonava la fisarmonica o l'organo, io ero già indaffarato negli altri tre gradini dello stesso pulpito, ma lateralmente intento a disporre le mie macchinine e giocare. Quindi grazie a Dio già cominciando dalla mia tenera età calcavo un pulpito.... Ma tempo passò e da li ha poco il pulpito dopo esattamente 12 anni prese un altro significato: cioè quello di offrire i primi canti come giovani della chiesa. Da li in poi è stato un crescendo di esperienze e di maturità, non era più lo stesso, ora il pulpito cominciava ad avere la Sua serietà per me soprattutto quando mi mettevo davanti per portare un popolo con la lode o con la predicazione dinanzi a Dio....mi riecheggiano ancora le parole di mio nonno che da poco è andato col Signore: Eliseo ricordati sempre che servire il Signore è una cosa seria. E proprio perché seria cerco di tenermi quanto più possibile lontano da un pulpito, ma, molto spesso, più mi tengo lontano più il Signore mi fa salire quei tre gradini di "condanna", si fratelli abbiamo davvero la cognizione di cosa significa salire su un pulpito? Personalmente credo che sia non solo una enorme responsabilità verso Dio e il popolo che ci ascolta, ma proprio perché siamo nel bel mezzo di una battaglia proprio quei tre gradini ci fanno salire un pò più in alto e ci fa essere proprio dei bersagli per il nemico, nel corso degli anni purtroppo ho conosciuto pulpiti fuori posto, proprio gente che non avevano dato ascolto fino in fondo alla voce di Dio e dopo diverse prove e difficoltà sono crollati giù e purtroppo in alcuni casi sono tornati peggio di prima, in altri casi ho visto anche pulpiti occupati da altri ministeri che non erano stati designati in quel compito...fratelli l'apostolo Pietro ci indica che essendo "tutti" membra del Corpo di Cristo che ognuno si attenga al proprio compito, difatti l'apostolo Paolo dice: che Dio ha dato alcuni come Profeti ed altri come Dottori, altri come Pastori ed altri come Evangelisti ed altri ancora come Apostoli.... Perché? Per il perfetto adunamento dei Santi. Fratelli prima di dire una cosa o di fare una cosa, torniamo a fare quello che si faceva una volta: preghiamo in attesa della Volontà di Dio, aspettiamo che sia Lui ad indirizzare i nostri passi non per adempiere ai nostri desideri ma bensì chiamati da Dio adempiano appieno la Sua volontà per non incorrere in brutte e strane esperienze, proprio come Re Davide che decise di far trasportare l'arca di Dio in pompa magna con un carro nuovo trainato da buoi, mentre la volontà di Dio era che solo ai leviti fosse concesso l'onore di trasportare l'arca. All'inizio, apparentemente, andò tutto bene, il popolo addirittura lodava Dio ma purtroppo una buca, una semplice e misera buca, rovinò "la festa" a re Davide, il carro presa la buca barcollò con l'arca che stava per cadere. Un servo per salvare l'arca cercò di riprenderla, toccò l'arca e morì all'istante....
Fratelli e sorelle io sono il primo ad invitarvi a servire il Signore perchè è la cosa più bella, ma proprio perché è una cosa estremamente seria e di gran responsabilità. Attendiamo come i discepoli nell'alto solaio l'unzione di Dio e la Sua guida perché ognuno prenda il suo proprio posto nel corpo di Cristo per adempiere davvero la Sua Volontà che è l'unica che non ci farà mai esser "Pulpiti fuori posto". A Dio sia la Gloria in Eterno Amen!

Fratello Di Mattia Eliseo

Ci sono tante cose che non vanno nell'essere umano. Una di queste è l'invidia: chi può dire di non esserne affetto? E' insito nella nostra natura umana, e nessun uomo sensato "odia la sua umanità". Eppure l'invidia ....

 Cinisi 04 Giugno 2015

“1 Or Adamo conobbe Eva sua moglie, la quale concepì e partorì Caino, e disse: «Ho acquistato un uomo, dall'Eterno». 2 Poi partorì ancora Abele, suo fratello. E Abele divenne pastore di greggi; mentre Caino divenne lavoratore della terra. 3 Col passare del tempo, avvenne che Caino fece un'offerta di frutti della terra all'Eterno; 4 or Abele offerse anch'egli dei primogeniti del suo gregge e il loro grasso. E l'Eterno riguardò Abele e la sua offerta, 5 ma non riguardò Caino e la sua offerta. Così Caino ne fu molto irritato, e il suo viso ne fu abbattuto.” Genesi 4;1 a 5

Da come si evince dalla scrittura Caino presenta le caratteristiche dell’invidia, un sentimento tanto generico ma in realtà complessa,

Caino ha avuto invidia quindi astio nei confronti di suo fratello Abele perché Dio ha favorito la sua offerta e non la sua, quante volte è successo a noi, in chiesa, a casa , con amici di provare invidia?!

Caino era un agricoltore mentre Abele era un pastore; lavorare la terra comporta sforzi fisici, ma non come un pastore. l’agricoltore pianta il seme sulla terra e deve solamente premurarsi che il seme sia ben annaffiato e al momento giusto deve raccogliere il frutto; mentre un pastore cura la pecora da qualsiasi attacco,la abbevera e la nutre, la pascia e l’assiste; da questa differenza si nota anche che Abele è la rappresentazione di un uomo dal cuore pastorale, quindi Dio apprezzo l’offerta di Abele perché egli nella sua offerta aveva compreso l’amore di Dio, aveva compreso il piano di Dio; nell’offerta di Abele vi era un sacrifico, cosa che nell’offerta di Caino non c’era; Caino non comprese.

Molti su questa vicenda hanno scritto dottrine che fanno apparire il Signore ingenuo o che fa disparità ma tutte queste dottrine non hanno tenuto in considerazione che il Signore è un Dio giusto e che non fa preferenze;   leggiamo Genesi 4;6

“6 Allora l'Eterno disse a Caino: «Perché sei tu irritato e perché è il tuo volto abbattuto? 7 Se fai bene non sarai tu accettato? Ma se fai male, il peccato sta spiandoti alla porta e i suoi desideri sono volti a te; ma tu lo devi dominare»”

Dio sapeva lo stato d’animo di Caino (Dio è onnisciente!) e ha cercato di confortarlo e allo stesso tempo lo mise in guardia dal peccato (verso 7); quindi il Signore ha cercato di riprendere a Caino .

Ma Caino ,un po’ come tutti noi uomini, se ne andò, non seguendo il consiglio dal Signore, con le sue convinzioni, nei campi, ... tramando vendetta nei confronti del fratello Abele.

Difatti la Parola attesta:“Dove infatti c'è invidia e contesa, lì c'è turbamento ed ogni sorta di opere malvagie.” Giacomo 3:16

    Che cosa è l’invidia?!

Secondo il Dizionario della lingua italiana per invidia si intende quel sentimento in cui, in relazione a un bene posseduto da un altro, si prova astio o dolore.

    Cosa comporta L’invidia?!

Oltre l’astio e il dolore, l’invidia comporta: tristezza, amarezza, giudizio, ira e infine la superbia. Vedete cosa porta l’invidia?!non a caso il re Salomone paragono l’invidia ad una“carie nelle ossa” (proverbi 14:30)

Questo concatenarsi di emozioni trova forma nel frutto della carne descritto in Galati 5:19-21

“ 19 Ora le opere della carne sono manifeste e sono: adulterio, fornicazione, impurità, dissolutezza, 20 idolatria, magia, inimicizie, contese, gelosie, ire, risse, divisioni, sette, 21 invidie, omicidi, ubriachezze, ghiottonerie e cose simili a queste, circa le quali vi prevengo, come vi ho già detto prima, che coloro che fanno tali cose non erediteranno il regno di Dio.”

La Vicenda non riguarda soltanto Caino e Abele ma anche Giacobbe ed Esaù, Giuseppe e i suoi fratelli, il re Saul nei confronti del re Davide, Athofel e il re Davide e la lista potrebbe inesorabilmente allungarsi...

    Come annullare l’invidia nella nostra vita?

-sii umile ; “Il timore del Signore è scuola di saggezza e l’umiltà procede la gloria” Proverbi 15:33

-praticare l’amore gli uni verso gli altri; “34 Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. 35 Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri»” Giovanni 13:34-35

- sopportare gli altri e perseguire la pace; “2 con ogni umiltà e mansuetudine, con pazienza, sopportandovi gli uni gli altri nell'amore, 3 studiandovi di conservare l'unità dello Spirito nel vincolo della pace” Efesini 4:2-3

-essere pazienti perché al momento opportuno sarai benedetto grandemente ; “Or dunque, fratelli, siate pazienti fino alla venuta del Signore; guardate come l'agricoltore aspetta il prezioso frutto della terra con pazienza, finché abbia ricevuto la pioggia della prima e dell'ultima stagione.” Giacomo 5:7

-prefissarsi degli obbiettivi e confidare in Dio; “Affida all’Eterno le tue imprese ed esse riusciranno” Proverbi 16:3

-siate perseveranti; “Io altresì vi dico: chiedete con perseveranza, e vi sarà dato; cercate senza stancarvi, e troverete; bussate ripetutamente, e vi sarà aperto.” Luca 11:9

Praticando questi semplici consigli avremo una visione diversa, non guarderemo più il nostro/a fratello/sorella come un rivale ma gioiremo perché sia tu che quel fratello facciamo parte del Corpo di Cristo, e il corpo di Cristo è un corpo unito! I Corinzi 12:25-27

“25 affinché non vi fosse divisione nel corpo, ma le membra avessero tutte una medesima cura le une per le altre. 26 E se un membro soffre, tutte le membra soffrono; mentre se un membro è onorato, tutte le membra ne gioiscono insieme. 27 Or voi siete il corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per parte sua.”

Lasciamoci dietro le spalle ogni pensiero, ogni invidia e andiamo avanti in Cristo Gesù che è il Buon Pastore e nulla ci mancherà! (Salmo 23:1)

E a Lui solo va onore, lode e gloria per sempre Amen!!!! Dio ci benedica!
Fratello Vincenzo Russo

La similitudine che esce fuori dal paragone tra un figlio di Dio e il diamante è impressionante. Guardate quante e quali caratteristiche il Signore mette a nudo ....  

Ennesima prova dell'unzione di Dio sopra questi giovani che crescono nel Signore e sono pronti per servirLo con tutto il cuore e l'anima. (CLIKKA PER VIDEO)

Il servizio ultimo in versione PDF - Fr. Vincenzo Russo