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Fri, Nov

Quante volte abbiamo letto questo episodio nella Parola di Dio e quante volte Dio ci ha parlato in merito...
Abbiamo però tutti bisogno di analizzarne gli aspetti attualizzandoli al giorno d'oggi.
Il primo punto è che lui era li, zoppo, da molto tempo,...eppure in quel luogo accadeva qualcosa di soprannaturale, si muovevano le acque e il primo che vi entrava veniva guarito.....Wow fantastico!!!! Eppure anche oggi milioni e milioni di persone si riuniscono in luoghi di benedizioni, eppure sono zoppi e non sanno come fare e dove andare e stanno li ad aspettare che qualcosa cambi, aspettano il movimento delle acque della piscina in cui si trovano perché la loro speranza è che prima o poi possano essere loro i primi ad entrare. Andiamo avanti...Gesu si rivolge a lui dicendo vuoi essere guarito? L'uomo zoppo è talmente preso da quella piscina che non si rende conto di chi lo sta invitando anzi gli spiega le sue ragioni perché è li e spiega che pur essendo la sua unica speranza non ha nessuno che lo aiuti, ed oggi nella stessa maniera persone che sperano nel muoversi delle acque del proprio movimento o comunità ed aspettano che qualcuno lo prenda e lo butti dentro per ricevere guarigione, e si lamentano magari che il proprio responsabile o pastore non si curi della loro sofferenza e della loro malattia, mentre il re di Gloria si presenta da lui offrendo il soccorso apportuno: ma, invece di afferrare la sua mano, si presentano soltanto le proprie sofferenze e le proprie motivazioni.........il seguito sappiamo tutti che la grande compassione di Dio fece si che quell'uomo si alzasse da quel luogo guarito e liberato. Oggi fratello e amico non senti l'invito di Gesù? Non senti che il suo amore e la Sua compassione si stanno rivolgendo alla tua vita? Si è vero i tuoi occhi sono rapiti dalla tua Bethesda ma colui che muove le acque è davanti a te per manifestare la sua grande potenza nella misericordia nel liberarti dal tuo essere zoppo nella tua Bethesda aspettando il muoversi delle acque.....Dio è pronto la Sua mano è all'opera, il momento è arrivato alzati prendi il lettuccio e cammina e manifesta al mondo la compassione di Dio che è nella tua vita. Dio ti Benedica!

F.llo Eliseo

Dopo un pò di tempo, grazie a Dio, sono qui a scrivere una breve meditazione che il Signore in questi giorni mi ha fatto sentire nel cuore, nata semplicemente guardando la TV.
I miei figli stavano guardando un film su scoperte e cose fantastiche, e si imbatterono in un episodio dove un imprenditore di condutture del gas aveva cominciato a scavare in un luogo sacro per il popolo indiano.  Durante lo scavo alcuni operai sprofondarono in una stanza piena di disegni antichi liberando una forza oscura che cominciò a seminare il caos fra di loro.
Altri uomini ricercatori, poi, chiamati per comprendere come potere uscire dalla situazione di en-pass, scoprirono che quella forza non aveva di per se un potere, ma che poteva alimentarsi dalle bugie dell'uomo.

Durante una loro ricognizione nel luogo questa forza riesce con uno stratagemma a rinchiudere i ricercatori in una stanza con una porta con tante mandate tentando contemporaneamente di distruggere quel luogo che lo teneva imprigionato. A quel punto successe qualcosa che mi colpì profondamente: i ricercatori unirono le mani come in una catena di preghiera cominciando a confessare le proprie bugie ad alta voce. Bugia dopo bugia, le mandate della porta cominciavano ad aprirsi fino ad arrivare ad uscire da quel luogo.
Ora non è la stessa condizione dell'uomo? Chiusi dietro una porta che una forza oscura ha serrato ma che abbiamo alimentato noi stessi, con le nostre bugie o con le nostre azioni, e siamo li a chiedere Signore perché?
E lo Spirito Santo ha cominciato a ministrare nella mia vita, dobbiamo cominciare a confessare davvero tutto quello che tiene legate le mani di Dio, ma non può operare perché siamo dietro una porta e la chiave per aprirla l'abbiamo noi.....cosa tiene legata la tua vita? Di realizzare i tuoi sogni? Di realizzarli come uomo, marito, figlio o Servo di Dio? Quella e la ricerca che devi fare scoprire cosa alimenta quella forza che ti tiene legato o rinchiuso, confessando e abbandonando davvero quel peccato, qualsiasi esso sia ti renderà la tua libertà...
Amico, fratello questa è la condizione dell'uomo oggi che ha una vita di delusioni e sconfitte, per scoprire che alla fine tutto ciò che ci ha divisi dal ricevere tutto quello in cuor speravamo era semplicemente dentro di noi. Mi auguro che anche tu assieme possa scoprire cosa ti tiene chiuso dietro quella porta per liberati da quella parte d'obbligo e far si che il Signore possa entrare e benedire la tua vita.

Dio ti Benedica!

Fr. Eliseo Di Mattia

Passando per la campagna osservi un giglio, nella sua semplicita' egli esprime la sua somma eleganza (Luca 12:27) il suo profumo persistente invade l'aria …..eppure prova a strapparlo dal terreno, calpestalo, gettalo via ...lontano dal luogo ove e' nato …...osservalo ….sara' sempre elegante emanera' sempre profumo ….stara' li nel luogo dove e' stato posto ...la vita pian piano si dipartira' da lui ….ma e' un “Giglio” ….nessuno quasi si ricordera' di lui quando sara' morto ..nessuno ne vedra' piu' i colori ne sentira' piu' gli odori ...sara' li ormai coperto dalla terra …..ma nel tempo stabilito ...ecco ….quel giglio che nessuno piu' ricordava ...che era stato ridotto ad un piccolo bulbo ….riemerge ….un piccolo stelo ..una debole foglia ...ma ecco ...riappare il colore ...la vita il profumo ….E' un Giglio........cosi' e' avvenuto col Giglio della valle (Cantico 2:1) era li strappato alla “sua terra” sul duro legno della croce tutti lo guardavano, scuotevano il capo ...ed egli perdeva il suo “colore“ il suo “profumo” ….ma nel silenzio ...ecco il “Giglio della Valle“ rifiorire, piu' forte di prime, piu' bello di prima ….con un Profumo soave che avvolge quanti accettano di coglierlo con dolcezza, con amore! Ch e' quel Giglio? ...Gesu' !! coglilo ...accettalo!!

Pastore Paolo Marasà

Questo è un argomento che viene molte volte menzionato affrontato,discusso,ma nella pratica giornaliera è difficile da mettere in pratica,anche perchè cozza con la nostra interiorità che è nascosta da occhi umani ed è li che risiede davvero chi noi siamo. Eppure Cristo ci insegna a perdonare sempre: famosa la risposta di Gesù a Pietro devi perdonare il tuo fratello non 7 volte ma 70 volte 7. Il perdono è basilare nella vita di ogni buon Cristiano perché esso porta il beneficio primario proprio a chi lo da, e cosa ancora più importante accompagnato al perdono è il dimenticarsi il male ricevuto perchè rimuginare il male il diavolo tiene legato il Cristiano che pur venendo in chiesa pur alzando le mani non può elevarsi nelle alture di Dio:  la zavorra del risentimento lo tiene giù a terra. Fratelli e sorelle perdoniamo sempre ogni cosa e non diamo spazio al risentimento nel nostro cuore affinché la benedizione di Dio possa essere copiosa e abbondante nella nostra vita,allontaniamo ogni tipo di contesa e viviamo appieno per Cristo,cercando il bene e la comunione fraterna sopra ogni umana ragione,e sopra le nostre giustizie umane,tanto alla fine Cristo giudicherà tutti e prima di tutti giudicherà noi che a sua volta siamo portatori di sozzure umane perche viviamo ancora in questo corpo mortale. Perdona oggi stesso chi ti ha fatto del male non guardando niente e nessuno, ma guarda li alla Croce dove Cristo ha perdonato te e me. Dio ci Benedica!

fratello Eliseo Di Mattia

Nello scorrere della nostra vita ci saremo almeno posti questa domanda chissa’ quante volte, e magari in un momento di particolare pressione psicologica, di un particolare stato emotivo, avremo visto sorgere in maniera pressante questa domanda nel nostro interiore, magari non siamo neppure riusciti ad accennare un tentativo di timida risposta e quasi soccombendo a tale interrogativo abbiamo continuato a sospirare boccheggiando in attesa che una risposta ci giungesse .
Nel libro di Giobbe al capitolo 3 e’ descritta una situazione uguale a cio’ che sopra e’ stato riportato ,Giobbe in un momento particolare della sua vita comincia a maledire il giorno della sua nascita ,comincia a desiderare la morte ,comincia a chiedersi perche’ Dio lo ha fatto nascere ,ha una visione distorta del dono della vita ,mette in dubbio la veridicita’ di tale dono ,sottoposto ai tanti pesi quotidiani ,dai lutti ,dalla crisi economica improvvisamente manifestatasi nella sua vita , egli cerca rifugio nella morte …..tema che oggi e’ molto in voga….desiderare la morte come obbiettivo per poter sfuggire alla realta’ della vita ….. questa e’ opera del maligno !! premesso come deto precedentemente che la vita e’ un dono di Dio e pertanto se io rifiuto tale dono rifiuto l’opera di Dio (Giobbe si rendera’ conto di cio’ nel capitolo 10 dello stesso libro riconoscendo l’inutilita’ del suo lamento e ricordandosi che siamo opera delle mani di Dio). Il chiedersi perche’ siamo nati??? Manifesta in noi la mancanza di una certezza ,l’assenza di uno scopo di vita che verte soltanto sulla materialita’ della nostra esistenza ,nella nostra fragilita’ non riusciamo a mettere a fuoco l’obiettivo per cui siamo stati messi al mondo ….puo’ sembrare una cosa complessa da dover spiegare, ma Dio nella semplicita’ della sua Parola la Bibbia ci esprime quello che e’ il nostro vivere ed il nostro nascere attraverso Cristo; nell’Evangelo di Giovanni Gesu’ si trova in una condizione molto piu’ pesante di quella di Giobbe e di quella in ci noi potremmo trovarci …..sta per essere condannato a morte, ed e’ accusato ingiustamente di colpe che non gli appartengono ….eppure ha una certezza… di essere venuto al mondo poiche’ ha una missione da portare a termine ,uno scopo, un’ obbiettivo da perseguire raggiungere ed adempiere;

Giovanni 18:37 - Laonde Pilato gli disse: Dunque sei tu Re? Gesù rispose: Tu il dici; perciocchè io son Re; per questo sono io nato, e per questo son venuto nel mondo, per testimoniar della verità; chiunque è della verità ascolta la mia voce.


Gesu’ ha una chiara visione di quello che e’ il suo mandato …e non viene smosso ……….noi non avendo chiaro il nostro “mandato “traballiamo .........eppure FERMIAMOCI UN’ATTIMO A RIFLETTERE…..
L’apostolo Paolo scrive:

Galati 2:20 - Io son crocifisso con Cristo; e vivo, non più io, ma Cristo vive in me; e ciò che ora vivo nella carne, vivo nella fede del Figliuol di Dio, che mi ha amato, e ha dato sè stesso per me.

Dichiara che Cristo vive adesso in lui …..e se Cristo vive in lui la missione del Cristo ancora vive in lui ……poiche Paolo ha dato ascolto alla verita’ (GESU’ E’ VERITA’ Giovanni 14:6), stando cosi le cose ..Paolo diviene testimone attraverso Cristo della verita’ ,ovvero testimone della Parola di Dio ………Quindi l’apostolo Paolo attraverso l’ascolto della verita’ e l’accettazione della stessa ne diviene TESTIMONE …..ed anche lui poiche’ e’ in Cristo puo’ ora affermare ….d’essere testimone della Veriita’!!Ha una chiara visione adesso …..e noi ??........noi che abbiamo accettato la sua Parola che abbiamo creduto in lui siamo diventuti “Testimoni della Verita’” come l’Apostolo Paolo dobbiamo solo lasciare vivere Cristo in noi ….cosi anche noi avremo una chiara visione del nostro vivere!
Vostro conservo in Cristo past.Paolo Marasa’

Per la grazia di Dio la Chiesa Jeshua di Acqua dei Corsari ha cominciato il proprio programma con gli impegni per fungere da piccolo ammortizzatore sociale, in risposta al silenzio cronico delle Istituzioni. Su base settimanale così sono state programmate, come in parallelo in altre Chiese Jeshua, le visite a casa degli indigenti, di coloro che si trovano in ospedale, di coloro che sono senza tetto, con raccolte alimentari dirette nei vari supermercati della zona, .... Ci rendiamo conto che il nostro sforzo è come una goccia di miele in un mare di bisogni, ma ci teniamo affinché questa goccia sia presente. Molti potrebbero giudicare male la "pubblicizzazione" di questo evento ricordando le parole del Vangelo "Non sappia la tua destra ciò che fa la tua sinistra"... Però ci permettiamo di ricordare che le intenzioni di chi scrive non sono quelle di perorare o mostrare se stesso o il gruppo che si rappresenta. E lo confessiamo davanti la presenza del Signore. Il nostro misero obiettivo è quello di cercare di svegliare le coscienze di quanti si definiscono cristiani ma spendono la loro esistenza a dissertare sui cavilli dottrinali senza per questo rendersi conto che vi sono fratelli la fuori che stanno morendo. Diamo a ciascuna cosa la sua giusta importanza, sapendo che la fede senza le opere è morta. Le opere sono evidenti e necessarie come logica conseguenza della fede stessa. Nell'amore del signore uniamo le forze per combattere il buon combattimento e serbare la fede.

L’Apostolo Paolo scrive :
• Ebrei 10:25 non abbandonando la comune nostra raunanza, come alcuni son usi di fare; ma esortandoci gli uni gli altri; e tanto più, che voi vedete approssimarsi il giorno.
In molti identificano l’adunanza come un recinto religioso ,definito perfetto in modo settario , ove ricevere particolari attenzioni da parte di Dio ,discriminando ogni altro luogo dove viene predicata la pura e sana dottrina apostolica ,ovvero Cristo Gesu’ crocifisso e risorto ,attribuendo ad un luogo o ad un uomo la particolare “dote” della salvezza dell’anima , classificando tutto cio’ che e’ al di fuori di quel recinto religioso come non buono e, proveniente dal maligno ………..ma cosasi intende biblicamente per “Adunanza” ? intanto la parola adunanza nel vocabolario italiano e’ chiara e definisce L’adunarsi ordinato di persone, di solito in locale chiuso, per discutere intorno a questioni d’interesse comune: nel caso dell’adunanza dei “santi” il tema e’ Cristo!! …pertanto dove e’ predicato Cristo crocifisso e risorto per la salvezza del credente e’ adunanza dei “santi “ ovvero :Nei primi tempi del Cristianesimo, il termine santo indicava genericamente qualsiasi cristiano, in quanto "santificato", cioè "messo da parte", "appartato", "consacrato".
L’adunanza dei santi non e’ altro che l’nsieme di coloro che si sono appartati per rendere culto a Dio.
• 1Corinzi 1:2 alla chiesa di Dio, la quale è in Corinto, a' santificati in Gesù Cristo, chiamati santi; insieme con tutti coloro, i quali in qualunque luogo invocano il nome di Gesù Cristo, Signor di loro, e di noi;
• 1Corinzi 14:33 Perciocchè Iddio non è Dio di confusione, ma di pace; e così si fa in tutte le chiese de' santi.
• Efesini 1:4 In lui ci ha Dio eletti avanti la fondazione del mondo, acciocchè siamo santi, ed irreprensibili nel suo cospetto, in carità;
e viene subito e di spontanea deduzione l’identificazione dell’adunanza con il raggruppamento del “Corpo di Cristo” ovvero delle membra –credente che forma il Corpo-Chiesa di Cristo
• Romani 12:4 Perciocchè, siccome in uno stesso corpo abbiam molte membra, e tutte le membra non hanno una medesima operazione,
• Romani 12:5 così noi, che siam molti, siamo un medesimo corpo in Cristo; e ciascun di noi è membro l'uno dell'altro.

Ora in virtu’ di cio’ che abbiamo letto possiamo dire che “adunanza dei santi “ e’ l’insieme dei fedeli che formano il Corpo di Cristo-chiesa ,riuniti per offrire culto Dio secondo come la Parola ci insegna:
• Ebrei 12:28 Perciò, ricevendo un regno che non può essere scosso, siamo riconoscenti, e offriamo a Dio un culto gradito, con riverenza e timore!

Davide (in ebraico דָּוִד בֶּן יִשַׁי David ben Yishay; Betlemme, 1040 a.C. ca – Gerusalemme, 970 a.C. ca) figlio diIesse, è stato il secondo re d'Israele durante la prima metà del X secolo a.C.

La sua Storia e le sue vicende le troviamo narrate , nel primo e nel secondo libro di Samuele, nel primo libro dei Re e nel primo libro delle Cronache. Appartenente alla tribù di Giuda, Davide  era figlio ultimogenito di Isai o Jesse, nato a Betlemme nel XI sec. a. C.. Era "fulvo (biondo )di capelli e di bell'aspetto".

Dedito alla pastorizia  accudisce un gregge di pecore per il  quale non disdegna di mettere a repentaglio la propria vita 1 Samuele 17:34 Ma Davide disse a Saul: «Il tuo servo custodiva il gregge di suo padre e veniva talvolta un leone o un orso a portar via una pecora dal gregge. 35 Allora lo inseguivo, lo abbattevo e strappavo la preda dalla sua bocca. Se si rivoltava contro di me, l'afferravo per le mascelle, l'abbattevo e lo uccidevo; per volonta’ divina viene unto re ed a motivo della sua capacita’ nel suono della sua dedizione all’eterno Divenne prima citarista e poi scudiero alla corte del primo re di Israele, Saul che lo incontra a motivo dei  disturbi spirituali  che cessano  quando davide suona .  (1Sam 16)….in questo periodo avviene   l'episodio più celebre della storia di Davide che troviamo narrato in 1Sam 17 , ovvero lo scontro contro Golia, il gigante alla testa dell'esercito dei filistei che aveva sfidato gli israeliti  in un duello. Dopo quaranta giorni, Davide lo sfida e si presenta a lui nel nome del Signore ed e’ proprio   Con l'aiuto di Dio, che  con un sasso lanciato con la propria frondola abbatte il gigante . Ammirato per le sue doti di abilità e coraggio, Davide si meritò l'amicizia sincera e profonda del figlio prediletto di Saul, Gionata.

Divenne quindi generale di Saul (1Sam 18,5). Inoltre il re volle legare ancora più a sé Davide facendogli sposare la figlia Michol. Ma a causa della crescente fama, il giovane finì per suscitare la gelosia di Saul che tentò di ucciderlo. Egli cosi’ fu’ costretto a fuggire a fingersi pazzo trovando  rifugio in una spelonca …dove raccogliera’ degli individui che non hanno certo fama di gentiluomini che oggi considereremmo  dei falliti 1 samuele 22 . Dopo la morte di Saul, Davide viene eletto re di Giuda a Hebron. Sconfitti ed eliminati i legittimi successori di Saul e il capo dell'esercito, Abner, Davide riuscì poi ad estendere la propria sovranità a tutto Israele intorno al 1004 a.C. (2Sam 2,8-5,5).

Come primo atto importante del proprio regno, Davide conquistò Gerusalemme, allora situata fuori dal territorio assegnato alle dodici tribù di Israele e appartenente ai gebusei. Il sovrano trasferì così la sua residenza a Gerusalemme, che da allora venne detta "città di Davide" e divenne capitale del regno. Si impegnò a sedare i conflitti fra le varie tribù e le famiglie più importanti e assoggettò le località non israelitiche all'interno dei territori delle tribù.  Rinsaldati i confini del regno e il proprio personale dominio, Davide portò l'arca dell'alleanza a Gerusalemme, che divenne anche la sede del culto (2Sam 7,8-17). Avviò quindi il progetto di trasformazione della città in un grandioso centro, poi attuato di fatto da Salomone. Davide organizzò un esercito regolare. Condusse guerre vittoriose contro le popolazioni nemiche prossime ai territori delle tribù (Filistei, Ammoniti, Moabiti, ecc) riuscendo a conquistare quasi tutta la Palestina.

La vita di re David è segnata da drammi personali e familiari.

Il sovrano si invaghì di Betsabea, moglie di Uria, ufficiale del suo esercito. Pentitosi della sua relazione adulterina, dopo i rimproveri del profeta Natan, David subì il castigo divino (2Sam 11-12). Tale pentimento gli ispirò il salmo Misere.

La violenza usata dal figlio Amnon contro la sorella Tamar, la vendetta del fratello Assalonne, la morte di Assalonne ribelle contro il padre, sono altri eventi tragici che mettono in risalto la complessità della figura di David.

Oltre che un valoroso condottiero Davide fu musico e poeta. Gli sono attribuiti molti Salmi e varie lamentazioni (per la morte di Saul, di Gionata, di Abner).

Morì intorno ai settant'anni (961 ca. a.C.), dopo aver designato come suo successore Salomone, il figlio avuto da Betsabea.

Fin qui la storia della vita del re Davide tra trascorsi gloriosi ed ombre .

Non bisogna pero’ dimenticare che Davide era uomo secondo il cuore di Dio

      1 Samuele 13: 14 Ma ora il tuo regno non sarà stabile; il Signore s'è cercato un uomo secondo il cuor suo, il quale egli ha ordinato per conduttore sopra il suo popolo; poichè tu non hai osservato quello che il Signore ti avea comandato.

A motivo della scelta di Dio,attraveso il profeta Natan viene notificato  a Davide che la sua discendenza sarebbe stata  perenne (2Sam 7,8-17).di fatto la discendenza del Messia ,il Re dei  Re che viene profetizzata da Geremia Ezechiele Isaia concernente    l’appartenenza  alla stirpe di Davide, di colui che  avrebbe restaurato il proprio regno in una nuova ed eterna alleanza (Ger 23,5s; Ez 37,21-26) viene adempiuta in Gesu’. 

 Gesù Cristo, figlio di Maria, a sua volta moglie di Giuseppe della tribù di Giuda: da Abramo a David, da David fino alla deportazione in Babilonia, dalla deportazione fino a Gesù si ricostruisce la genealogia di Cristo. Nato anch'egli a Betlemme come volevano le profezie (Mic 5,1), Gesù è considerato dai Vangeli "figlio di Davide" ed erede del suo trono, a capo di un regno che "non avrà fine" e va al di là di Israele (Mt 21,8-11; Lc 1,30-33).

“LA GENEALOGIA DI GESU’”

Le Generazioni antecedenti Abramo le troviamo  elencate solo nel Vangelo di S. Luca, cap.3v34-38.

 Dio

1 Adamo

 2Set

3 Enos

 4 Cainam

5 Malaleèl

 6 Iared

7 Enoc

8 Matusalemme

9 Lamec

10 Noè

11 Sem

12 Arfacsad

13 Cainam

14 Sala

15 Eber

16 Falek

17 Ragau

18 Seruc

19 Nacor

20 Tare

Generazioni da Abramo a Davide

21 Abramo

22 Isacco

23 Giacobbe

24 Giuda (padre) - Tamar (madre)

25 Fares

26 Esrom

27 Aram

28 Aminadab

29 Naasson

30 Salmon (padre) - Racab (madre)

31 Booz (padre) - Rut (madre)

32 Obed

33 Iesse

34 Davide

Generazioni da Davide a Giuseppe

 Vangelo secondo Luca 3,23-31                                                           Vangelo secondo Matteo 1,6-16

Natam                                                                                                 Salomone

Mattatà                                                                                                Roboamo

Menna                                                                                                 Abia

Melèa                                                                                                  Asaf

Eliachim                                                                                               Giosafat

Ionam                                                                                                  Joram

Giuseppe                                                                                              Ozia

Giuda                                                                                                   Jotham

Simeone                                                                                               Acaz

Levi                                                                                                      Ezechia

Mattàt                                                                                                   Manasse

Iorim                                                                                                    Amon

Elièzer                                                                                                  Giosia

Gesù                                                                                                    Ieconia

Er                                                                                            deportazione a Babilonia

Elmadàm            

Cosam 

Addi     

Melchi 

Neri                                                                            ritorno dalla deportazione a Babilonia

Salatiel                                                                                               Salatiel

Zorobabèle                                                                                          Zorobabèle

Resa                                                                                                   Abiud

Ioanan                                                                                                Eliachim

Ioda                                                                                                    Azor

Iosec                                                                                                   Sadoc

Semèin                                                                                                Achim

Mattatìa                                                                                               Eliud

Maat                                                                                                   Eleazar

Naggài                                                                                                Mattan

Esli                                                                                                     Giacobbe

Naum                                                                                                 Giuseppe

Amos                                                                                                 Gesù

Mattatìa             

Giuseppe           

Innài     

Melchi 

Levi       

Mattàt 

Eli          

Giuseppe           

Gesù       

 

LA FIGURA DL RE DAVIDE IN SINTESI

       Appartenente  alla tribu’ di Giuda (ovvero della lode)

      Uomo scelto da Dio    

      Pastore di pecore

      Uomo coraggioso

      Uomo che sa’ suonare uno strumento

      Uomo secondo il cuore di Dio

      Uomo che  si umilia e prega

  

............Pieghiamo le ginocchia  …chiudiamo  gli  occhi …apriamo  il  cuore …pensiamo all’amore di Dio …immaginiamo L’amore di Dio ..ecco d’improvviso  siamo come  trasportati in un’altra dimensione …una scena si apre dinnanzi a noi  …tumulto di gente …soldati con lance e bastoni ….poi il silenzio ..davanti ai nostri occhi un legno rozzo ….una mano viene distesa ….il polso  e’ legato  al duro legno  ed un martello  colpisce un grosso  chiodo che trafigge quella mano …la passa e si  conficca nel legno …adesso solo i tonfi del martello ….ed ecco degli schizzi di sangue ….arrivano addosso ….ne sentiamo l’odore del sangue ….ci chiediamo che succede …..che sara’ mai  ?? ecco un volto…non ha bellezza alcuna …..i capelli  sono crespi ..neri …sino al collo …una corona di spine intrecciata e’ sul suo capo ….la sua pelle e’ strappata ….la sua barba …e’ stata maltrattata …..quanto dolore …sta patendo  ….ma i suoi occhi osservano …occhi neri  ….che scendono nel profondo …non portano rancore …non mostrano dolore, ma solo amore e perdono ….a questa vista …. Non possiamo fare altro che arrenderci …. Ecco cio’ che pensavamo ,immaginavamo cercavamo …adesso l’ho abbiamo trovato!

 

Fratello Paolo Marasà

Marco 4:41 ….. Ed essi temettero di gran timore, e dicevano gli uni agli altri: Chi è pur costui, cui il vento ed il mare ubbidiscono? Nella barca della nostra vita chissà quante volte abbiamo visto abbattere tempeste e burrasche ,abbiamo visto alzarsi onde impetuose….e pur avendo Gesu’ con noi abbiamo avuto paura ….un po’ come i discepoli che gridano a Gesu’ “ noi periamo” ….ma puo’ una “barca” in cui e’ salito il Signore affondare?? No di certo !! Egli e’ il nostro guardiano e benche’ le apparenze possano indurre a pensare una imminente sconfitta, nell’invisibile egli opera una grande vittoria.Ma in noi vive la fede?? Conosciamo realmente il nostro Amico Gesu’? ..tutti risponderemmo subito “siiiii!!”..ma osserviamo il comportamento dei discepoli sono saliti sulla barca con Gesu’,ed Egli stesso ha detto di salire ….lo hanno visto operare ,parlare ,compiere grandi e potenti operazioni …ma nel piu’ bello…dubitano di lui “..noi periamo” …..lo svegliano …lo vedono e lo sentono comandare al vento ed al mare di smetterla ..e quando la bonaccia arriva si chiedono “…chi e’ costui?”….. strano vero?? Come gli chiedono di sovvenire in loro soccorso e quando egli mette in azione la sua autorita’ essi rimangono colpiti …mi vien da chiedere “perche’ lo hanno svegliato?” …..forse perche’ come noi …in modo religioso crediamo in Gesu’,abbiamo Gesu’….ma siamo assopiti soltanto nelle nostre idee??.......la Bibbia dice “chi ha Cristo ha la vita” e se Cristo e’ con noi chi sara’ contro di noi??....ma dobbiamo imparare a conoscere Gesu’ e a fidarci di lui …poiche’ egli e’ il nostro Amico!!