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Un fuoco intenso ha bruciato una Chiesa. Questa chiesa si trova a Crothersville, in Indiana, e si chiama Lighthouse Tabernacle. L'edificio della sala culto ha cominciato a prendere fuoco con fiamme alte tre metri e il fuoco ha divorato tutto. O, almeno, i pompieri pensavano che il fuoco avesse divorato tutto se non che con grande loro sorpresa hanno trovato la Bibbia utilizzata nella predicazione perfettamente intatta. Charles Densford - CApo squadra dei vigili del fuoco impegnati nel recupero dell'edificio, ha dichiarato che "questa storia ha dell'incredibile". In effetti, diverse Bibbie nell'ufficio pastorale sono rimaste incredibilmente intatte. L'Evangelista Sam Stegall con il pastore Jerry Miles, non credono ai loro occhi. Dio è grande.

Tratto da acocenter cristianos

 

An intense flame has burned a church. This church locates in Crothersville, Indiana, and its name is Lighthouse Tabernacle. The building of the worshipp room started to be burned with three high meters flames and the fire has devoured everything. Or, at least, fireworkers thought fire has burned everything but with their great surprise they found out that the bible usually used for the sermon was in normal condition. Charles Denford - the chies fireworker involved in the restoring of the building, has declared that this story has got something of incredible. In effects, several Bibles in the pastoral office were found ouy to be incredibly saved from the fire. Evangelist Sam Stegall with the Pastor Jerry Miles, they do not believe to their eyes. God is great.

Drawn from Acocenter cristianos

 




Uno dei più ardenti sostenitori del Presidente Trump, l'evangelista Franklin Graham, ha alzato la voce per dissentire dalla pratica di separazione delle famiglie al confine, chiamandola "sgradevole". Ma se i leader evangelici hanno provato pena nel vedere i bimbi essere separati dai loro genitori, essi non hanno direttamente condannato Trump. "Nonè colpa dell'amministrazione Trump" - ha detto Graham in una intervista il lunedì, mentre ripeteva le sue dichiarazioni sulla separazione dei bimbi dalle famiglie. "Non punto il dito contro Trump" ha dichiarato il pastore Robert Jeffress, il Pastore della Prima Chiesa Battista di Dallas, che ha fatto una preghiera controversa all'apertura dell'ambasciata americana a Gerusalemme lo scorso mese, ha detto che lui supporta pienamente la politica del Presidente. Lui chiama la separazione delle famiglie una agonia e l'ottica della situazione orribile. Ma egli ha detto pure che è ancora peggio vedere immigranti entrare illegalmente nel Paese e far male o uccidere gli americani, facendo eco a uno dei primi argomenti della politica "tolleranza zero" del Presidente Trump. Jetze Franklin, il pastore della Cappella libera a Gainesville, un altro consigliere informale evangelico di Mr Trump, ha detto che non concorda con la decisione dell'Avvocato Generale Jeff di citare un verso delle Bibbia per difendere l'amministrazione politica. Il più alto tasso di criticismo religioso della separazione ai confini è pervenuto mercoledì da Papa Francesco, che ha definito la politica dell'amministrazione Trump "immorale" in una intervista al Reuter.

Tratto dal NEW YORK TIMES - 20/06/2018 di Elizabeth Dias.

Dio ha istituito per prima cosa la famiglia, e guai a chi la tocca. Non stupisce che gli ambienti evangelici non manifestino un grido unanime contro la separazione dei bimbi dalle loro famiglie. Ormai moltissime Chiese Evangeliche, nel tentativo di acquistare potere, vanno a braccio con la politica seguendone i passi. Ma Dio lo ha scritto anzitempo: "Date a Cesare quel che è di Cesare...". Guai a chi mischia le cose di Dio con quelle degli uomini. E, permettetemi di dire, non ci sono ne scuse ne eccezioni.

Long one of President Trump’s most ardent defenders, the evangelist Franklin Graham voiced strenuous dissent this week about the practice of separating families at the border, even calling it “disgraceful.” But if evangelical leaders were pained by the sight of children being taken from their parents, they did not directly fault Mr. Trump.“This is not the administration’s fault,” Mr. Graham said in an interview on Monday, while reiterating his stance against family separation. “I don’t point the finger at Trump.’’ said Robert Jeffress, the pastor of First Baptist Dallas, who gave a controversial prayer at the opening of the United States Embassy in Jerusalem last month, said he fully supported the president’s policy.He called the separation of families “gut-wrenching” and the optics of the situation “horrible.” But he said it was more gut-wrenching to see immigrants enter the country illegally and harm or kill Americans, echoing one of the president’s prime arguments for “zero tolerance.”Jentezen Franklin, the pastor of the Free Chapel in Gainesville, Ga., another informal evangelical adviser to Mr. Trump, said he disagreed with Attorney General Jeff Sessions’s decision to cite a passage from the Bible to defend the administration’s policy. The highest-level religious criticism of the border separations to date came Wednesday morning from Pope Francis, who called the Trump administration’s policy “immoral” in an interview with Reuters. 

Drawn from NEW YORK TIMES - June 20, 2018 by Elizabeth Dias

God has foremostly instituted family, and woe to those who touch it! It is not amazing that evangelical gropus do not stress a full dissent in agreement against the separation of children with their families. Nowadays many evangelical churches, in the attempt to acquire power, they come along with politics following its steps. But God has formerly warned us: "Give to Caesar what belongs to Caesar..." Woe to those who mix God's things with human's ones. And, let me say that there are no excuses or exceptions. 

Gerusalemme - La scoperta di un sigillo di creta datato nell'era del Primo Tempio viene visto come una ulteriore affascinante supporto alle informazioni già espresse nella Bibbia.

JERUSALEM — The discovery of a 2,700-year-old clay seal dating back to the era of the First Temple is being viewed as another fascinating support of information already outlined in the Bible.

Il tondino d'argilla stampata è stato ritrovato ad ovest della Piazza del Muro durante uno scavo archeologico e riporta la raffigurazione di due uomini che indossano vestiti fino al ginocchio con le parole "Governatore della Città" sotto in antico Ebreo.

The stamped clay docket was found in the Western Wall Plaza during an archaeological excavation and features a depiction of two men wearing knee-length striped garments with the words “the governor of the city” below in ancient Hebrew.

Questa scoperta supporta la cengettura che questa area, situata a circa 100m a Ovest della Montagna del Tempio, fu abitata da ufficiali di alto rango durante il periodo del Primo Tempio.

This finding supports the assumption that this area located some 100 m. west of the Temple Mount, was inhabited by highly ranked officials during the First Temple period.

Il Professore Tallay Ornan dell'Università ebraica  e Benjamin Sass, dell'università di Tel Aviv, allo stesso modo hanno rimarcato che sia testi biblici che testi estranei alla Bibbia affermano dell'esistenza del governatore della città nei tempi antichi. Il Vecchio Testamento, letto sia da cristiani che da Ebrei, menziona il governatore di Gerusalemmein almeno due notazioni storiche: II Re 23:8 e II Croniche 34:8.

Professors Tallay Ornan of Hebrew University and Benjamin Sass of Tel Aviv University likewise remarked that both biblical and extra-biblical texts state that Jerusalem had a governor in ancient times. The Old Testament, read by Jews and Christians alike, mentions the governors of Jerusalem in at least two historical notations : II Kings 23:8 and II Chronicles 34:8.

Così, questa scoperta sembra essere un'altra della lunga linea di scoperte archeologiche che confermano l'accuratezza e la storicità della Bibbia.

Thus, this discovery appears to be yet another in a long line of archaeological finds corroborating the accuracy and historicity of the Bible.

 

Tradotto da Pastore Gabriele
FROM www.christiannews.net.

 

Un archeologo - il professore David Kennedy dell'Università della Western Australia, utilizzando la mappatura di Google earth per investigare aree del deserto sud arabico ha rivelato che c'è l'evidenza di strutture non visibili da terreno e che alcuni studiosi stanno cominciando a considerare come segni evidenti del passaggio del popolo israelita dal Sinai dopo aver lasciato l'Egitto.
Lo stesso archeologo, che ha trascorso gli ultimi 40 anni della sua vita a esplorare zone laviche nel deserto giordano, aveva sospettato che nel deserto del Sud Arabia vi fossero altre zone simili, impedito nel studio a causa delle ristrettezze normative di accesso in queste zone.
Il dottor David ha asserito che "noi solitamente pensiamo al deserto arabico come tale, mentre in pratica ci sono enormi tesori archeologici che devono essere ancora identificati e mappati. Non li scorgi dal terreno ma da un aereo o meglio ancora da un satellite appaiono così chiari e belli!".
Il dottore David ha identificato 400 aree che possono essere viste come "porte" costruite da gente nomade almeno 2.000 anni fa. E in molti adesso sostengono questa scoperta come una prova del passaggio nel deserto sud arabico del popolo di Israele, anche per evidenti coincidenze fra la Parola stessa e alcuni luoghi raccontati dal narratore. Perfino Giuseppe Flavio, come storico sembra riferire strane coincidenze che fanno propendere per questa tesi.

Dopo decenni di scavi, un’équipe di archeologi israeliani avrebbe identificato i resti della località di Bethsaida-Julias, il villaggio di pescatori dove nacquero gli apostoli Pietro, Andrea e Filippo. Una scoperta che segna una svolta epocale nello studio del primo Cristianesimo e del Nuovo Testamento. Il villaggio si troverebbe nei pressi del fiume Giordano, non lontano da Capernaum. In una località oggi chiamata al-Araj, gli studiosi hanno riportato alla luce uno strato di terreno con reperti di epoca romana che potrebbero essere collegati a Julias, la località che prende il nome dalla figlia del primo imperatore romano Augusto. Secondo quanto riportato dal Messaggero, lo storico Giuseppe Flavio è convinto che il villaggio di Bathsaida-Julias fosse situato proprio nel punto dove il Giordano entra nel Lago di Tiberiade. La nuova scoperta di reperti datati tra il I e il III secolo si trovava a due metri di profondità sotto uno strato di epoca bizantina che invece era stato già analizzato in precedenza. Gli archeologi hanno trovato anche una moneta d’argento dell’epoca dell’imperatore Nerone e i resti di una vasca romana ‘atipica’ nei villaggi della zona. L’impresa è stata portata avanti dalla squadra di archeologi guidata da Mordechai Aviam dell’istituto Kinneret di archeologia della Galilea. La località di Betsaida prese il nome di Julias sotto Erode Filippo, figlio di Erode il Grande, ma nei secoli la sua esatta ubicazione era andata perduta. Gli studiosi ritengono ora di essere finalmente riusciti a individuare il punto esatto. Fra i reperti rinvenuti spiccano altresì parti di un mosaico e alcuni elementi attinenti a un bagno pubblico romano che fanno pensare a una cultura di tipo urbano. Potrebbero essere questi i primi reperti di Betsaida-Julias. Questi resti farebbero quindi identificare il sito con la città di Pietro in quanto lo strato che ha conservato le strutture antiche si trova a 212 metri sotto il livello del mare. In passato i ricercatori pensavano che all'epoca di Gesù il Mar di Galilea fosse a 209 metri sotto il livello del mare e avevano cercato Betsaida più in alto.

Per grazia del Signore Venerdì 28 Luglio 2017, alle ore 21:00 nei locali della chiesa Cristiana di Capaci - Passaggio albatross, (sotto la CRAI), verrà proiettato in visione gratuita il film La battaglia di Hacksaw Ridge, di Mel Gibson, un lungometraggio dal sapore cristiano dei valori di un tempo.

Ogni caro lettore che vorrà presenziare potrà contattare la segreteria della Chiesa attraverso l'email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per avere un posto riservato.

Dio benedica quanti presenzieranno.

Oggi si parla di tante dipendenze e di tanti vizi. La nostra mente spazia tra alcolismo, droga, fumo, gioco, violenza, abuso sessuale, pedofilia, e la lista purtroppo si allunga con una nuova forma di dipendenza che ha degli effetti devastanti nella psiche umana. Stiamo parlando della youtube dipendenza. Sembrerà incredibile chela piattaforma di Google dalla quale si possono scaricare migliaia di video di qualsiasi genere e tipo, possa costituire una minaccia così seria per l'uomo. Eppure, proprio negli Stati Uniti, arriva il caso di una prima ragazza che a 13 anni è stata ricoverata in ospedale psichiatrico. I genitori avevano notato nel corso delle ultime settimane un comportamento inusuale da parte della ragazzina. Infatti aveva cominciato a guardare ossessivamente e continuamente video su Youtube, passando sostanzialmente tutta la giornata sullo schermo. La dipendenza “digitale” non è ancora considerata ufficialmente una patologia dalla comunità medica internazionale, ma i sintomi sembrano essere in linea con le caratteristiche tipiche ad esempio della ludopatia. Si comincia con il calo delle attività normali, un innalzamento della frenesia di attaccamento al canale, e pian piano la depressione più acuta comincia a fare il capolinea tenendo il soggetto in una costante attitidune violenta e senza lucidità mentale.

La moda della balena blu - In questi giorni è venuto fuori un nuovo macabro gioco che porta i ragazzi al suicidio senza nessun segnale apparente di problemi. Si tratta della balena blu, che in 50 giorni porta il partecipante a compiere il gesto estremo, cioè il suicidio filmato da un altro coetaneo.
La sfida o il percorso comincia con compiti che portano paura, come vedere tutto il giorno film d'horror, o alzarsi nel mezzo della notte; ma velocemente passano a farsi del male, o a fare del male ad altri. Alla fine, il compito il 50esimo giorno è il suicidio che termina il gioco e la vita del partecipante.
La sfida della balena blu, o il gioco della balena blu, cosi anche chiamato, o F57, è un "gioco" che gli investigatori credono sia nato in Russia, e sia già stata la causa di diversi suicidi di adolescenti.
Sfida i decenni e i dodicenni a taggarsi sui social media, (sopratutto snapchat). Una volta taggati, rientrano nel gioco. Il gruppo dietro la sfida da all'adolescente un compito nuovo ognuno dei prossim i50 giorni.I partecipanti scaricano l'APP che prende le loro informazioni personali e non può più essere cancellata. Ai ragazzi viene detto e insegnato nel gioco che le migliori cose nella vita cominciano con la lettera -s - semiya (che significa famiglia), ma anche sabato, suicidio, sesso. Poiché il gioco viene giocato attraverso la piattaforma sociale, i post sono scambiati soprattutto in quella piattaforma, con post che dicono qualcosa come "questa vita no nfa per te", ovvero "siamo i figli di una generazione morta". Uno dei compiti è quello di incidersi nel braccio destro una balena blu. Stiamo attenti e sorvegliamo i nostri figli.


The blue whale fashion . In these days has come true a new cruel game which brings guys to suicide without no apparent signal manifesting further problems. IT is the Blue whale fashion, which, in 50 days, fetch the participant to do an extreme action, that is suicide while saved by another fellow-like participant.
The 'challenges' start with fear-inducing tasks like watching horror films all day long, or waking up in the middle of the night; but quickly escalate to tasks of self-harm, or the harming of others. Eventually, the final task on the 50th day is suicide—ending the game and their lives.
The "Blue Whale Challenge," also called the "Blue Whale game," and "F57," is a "game" that investigators believe to have started in Russia, and has been the cause of multiple teen deaths by suicide.
It challenges players—teens and tweens—to tag each other on social media (primarily Snapchat). Once tagged, they're in the game. The group behind the challenge gives teens a new task each day for 50 days. Participants download the app, which essentially hacks their personal information, and cannot be deleted. Kids are told via the challenge that "the best things in life start with the letter 's'—semiya (which means family), Saturday, sex and suicide." Because the game is "played" through social media, much of the communication takes place through such platforms. Many of the tasks are documented with posts like, "This world is not for us," or "We are the children of the dead generation." One of the task is to cut the right arm e draw a whale. Pay attention and monitor your children

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