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La moda della balena blu - In questi giorni è venuto fuori un nuovo macabro gioco che porta i ragazzi al suicidio senza nessun segnale apparente di problemi. Si tratta della balena blu, che in 50 giorni porta il partecipante a compiere il gesto estremo, cioè il suicidio filmato da un altro coetaneo.
La sfida o il percorso comincia con compiti che portano paura, come vedere tutto il giorno film d'horror, o alzarsi nel mezzo della notte; ma velocemente passano a farsi del male, o a fare del male ad altri. Alla fine, il compito il 50esimo giorno è il suicidio che termina il gioco e la vita del partecipante.
La sfida della balena blu, o il gioco della balena blu, cosi anche chiamato, o F57, è un "gioco" che gli investigatori credono sia nato in Russia, e sia già stata la causa di diversi suicidi di adolescenti.
Sfida i decenni e i dodicenni a taggarsi sui social media, (sopratutto snapchat). Una volta taggati, rientrano nel gioco. Il gruppo dietro la sfida da all'adolescente un compito nuovo ognuno dei prossim i50 giorni.I partecipanti scaricano l'APP che prende le loro informazioni personali e non può più essere cancellata. Ai ragazzi viene detto e insegnato nel gioco che le migliori cose nella vita cominciano con la lettera -s - semiya (che significa famiglia), ma anche sabato, suicidio, sesso. Poiché il gioco viene giocato attraverso la piattaforma sociale, i post sono scambiati soprattutto in quella piattaforma, con post che dicono qualcosa come "questa vita no nfa per te", ovvero "siamo i figli di una generazione morta". Uno dei compiti è quello di incidersi nel braccio destro una balena blu. Stiamo attenti e sorvegliamo i nostri figli.


The blue whale fashion . In these days has come true a new cruel game which brings guys to suicide without no apparent signal manifesting further problems. IT is the Blue whale fashion, which, in 50 days, fetch the participant to do an extreme action, that is suicide while saved by another fellow-like participant.
The 'challenges' start with fear-inducing tasks like watching horror films all day long, or waking up in the middle of the night; but quickly escalate to tasks of self-harm, or the harming of others. Eventually, the final task on the 50th day is suicide—ending the game and their lives.
The "Blue Whale Challenge," also called the "Blue Whale game," and "F57," is a "game" that investigators believe to have started in Russia, and has been the cause of multiple teen deaths by suicide.
It challenges players—teens and tweens—to tag each other on social media (primarily Snapchat). Once tagged, they're in the game. The group behind the challenge gives teens a new task each day for 50 days. Participants download the app, which essentially hacks their personal information, and cannot be deleted. Kids are told via the challenge that "the best things in life start with the letter 's'—semiya (which means family), Saturday, sex and suicide." Because the game is "played" through social media, much of the communication takes place through such platforms. Many of the tasks are documented with posts like, "This world is not for us," or "We are the children of the dead generation." One of the task is to cut the right arm e draw a whale. Pay attention and monitor your children

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Uno studio condotto dalla Università di Harvard, compiuto su un campione statistico di 75.000 donne La conclusione della ricerca degli esperti di Boston è destinata a fare tanto scalpore dato che la percentuale di mortalità si abbassa di circa il 33% riguardo a quelle donne che frequentano una chiesa per più di una volta a settimana.
La notizia, che non può passare inosservata, in realtà è abbastanza ben spiegabile proprio attraverso la parola di Dio stessa Che ci informa adeguatamente sul fatto che seguire Cristo significa vivere una vita con meno vizi. E, I vizi sono portatori di mortalità. Nulla da stupirci allora, semmai dobbiamo prendere questa "scoperta" come una conferma di ciò che già chi segue Cristo sa benissimo.
Arrendiamoci alla grande mano di Dio e vedremo anche da questo punto di vista un netto miglioramento delle nostre condizioni di vita.

I paesi nordici, notoriamente, affrontano in modo pragmatico le questioni relative alle politiche sociali: la Svezia, per esempio, spicca nelle ultime settimane per la proposta di accorciare a 6 ore la giornata lavorativa e per le avanzatissime leggi sul congedo parentale. In Olanda, negli ultimi giorni, è salito agli onori della cronaca un argomento ancora molto divisivo nel resto d’Europa: l’eutanasia. L’associazione per il diritto di morire, infatti, ha proposto una sperimentazione perché l’eutanasia sia estesa in modo indiscriminato a chi ne faccia richiesta. Non solo, dunque, per chi è malato terminale, malato mentale, affetto da imperfezioni e problemi fisici o più semplicemente stanco di vivere. Ora l’associazione, il cui nome olandese è Nvve, vuole che l’eutanasia sia estesa d’ufficio a tutti coloro che hanno compiuto i 70 anni.

“Noi vediamo che la società vuole una pillola del genere”, ha spiegato il direttore della lobby pro eutanasia Robert Schurink. “Soprattutto la generazione del baby boom, che non ha paura di dire esplicitamente ciò che desidera. Vogliono avere il controllo sulla fine delle loro vite”. A prescindere dall’essere affetti o meno da patologie, fisiche o mentali che siano.
La pillola eutanasica sarebbe messa gratuitamente a disposizione di tutti gli olandesi che abbiano compiuto i 70 anni e comodamente ritirabile in farmacia. La Nvve ha detto che nelle prossime settimane discuterà una sperimentazione con l’associazione dei medici olandesi e con i ministri di Giustizia e Salute. Questa servirà per assicurare che “la pillola non venga usata per il suicidio, l’abuso o l’omicidio”. Ma solamente per procurarsi la “buona morte”.

 

Tratto da qui finanza

La zanzara Aedes Aegypti è originaria dell'Africa, e la sua azione è quella di trasmettere gli agenti virali di febbre dengue, zika, chikungunya e febbre gialla. Di questa febbre dengue è recentemente morto un Pastore nella missione Jeshua in India, (leggi approfondimento). Però, in questi ultimi giorni, sembra sia venuto fuori con forza l'elemento patogeno Zika, veicolato, da quel che sembra, proprio dalla zanzara che, appunto, viene soprannominata, (erroneamente), zanzara Zika. L'Oms, Organizzazione mondiale della sanità, ha riferito che il virus Zika non è un problema soltanto del Brasile o dell’America latina, ma riguarda l’intero pianeta, ha dichiarato l’OMS.
E, sebbeno l'allarmismo ha già pervaso i più, ancora non sembra scientificamente provato il legame tra la puntura della zanzara a donne in gravidanza e la malformazione della microcefalia nei feti che nascono. Si è osservata una coincidenza e deve essere ancora appurata.
Il professore Marcel Tanner, della Svizzera, ha comunque allertato sul fatto che è bene che i Paesi dove sembra ancora NON presente il contagio, alzino delle mura di controllo, proprio perché il problema può epidemicamente spandersi, vista la globalizzazione e i continui scambi.
Il virus Zika fu isolato per la prima volta nel 1947 in Uganda, e, come abbiamo già ricordato, viene trasmesso dalla puntura della zanzara Aedes Aegypti, e, nei soggetti normali, (cioè in questo caso non in stato di gravidanza), provocano una allergia lieve, con sintomi che richiamano quelli di una banale influenza. Al momento non esistono vaccini o trattamenti specifici, e, per quanto i ricercatori nel mondo siano al lavoro per trovarne uno, sembra che sia poca o scarsa la collaborazione del Brasile nell'inviare campioni infetti per potere lavorarci sopra. A quanto sembra, i ricercatori stanno per lo più lavorando su campioni delle vecchie e passate epidemie, (Micronesia 2007, Polinesia francese 2013, Brasile 2015).
Sebbene le stime parlino di un numero di infezioni nel mondo che oscilla tra le 500.000 persone e il 1.500.000, e che si stimi di arrivare a circa 3 milioni di persone infettate entro la fine dell'anno, pure nell'80% dei casi l'infezione è asintomatica, quindi niente allarmismi, almeno per ora. Sembra idoneo suggerire l'uso di repellenti anti-zanzare. Infatti, è questo pare accertato almeno scientificamente, una persona infettata NON può contagiare gli altri. Questa considerazione fa tirare un bel sospiro di sollievo, in quanto il virus Ebola, per esempio, è diventato una croce per tutti in quanto un persona infetta aveva tutti i suoi liquidi infetti e dunque era un potente veicolo di contagio. Mentre, in questo caso, la donna incinta che viene infettata non può trasmettere la malattia a nessuno, ma soltanto se venisse punta da una zanzara Aedes potrebbe veicolarla ma sempre attraverso la zanzara stessa.
Ora, ritornando all'aspetto più brutto della questione, sembra sia stata osservata la presenza di comorbità, cioè diverse malattie in chi ha infezione Zika. Questo dato poi, diventa orribile nei casi di microcefalia, (di cervello piccolo) osservato in 4.000 casi in Brasile. Ma ancora la responsabilità diretta del contagio Zika è da dimostrare in maniera scientifica. Contrariamente all’HIV o a Ebola, Zika «non è un’infezione mortale», ha sottolineato Anthony Costello, (esperto di microcefalie presso dell’organizzazione con sede a Ginevra).

Cominciamo questo articolo esprimendo tutta la nostra disapprovazione per come in Italia vengono secretati fenomeni che dovrebbero al contrario essere portati a conoscenza di tutto il popolo italiano, viste le conseguenze che possono avere sulla salute degli stessi.

Oggi desideriamo occuparci delle fatidiche scie chimiche, delle quali abbiamo cominciato a parlare tempo fa, (scie chimiche). In un testo scritto e disponibile nel sito web la chiave Orgonica, si fa un riassunto della questione con fatti che meritano attenzione e che ci apprestiamo a rendicontare.

Innanzitutto, cominciamo con il dire che queste scie sono potenzialmente resposanbili di malattie allucinogene e cambiamenti psicosomatici come il morbo di Morgellons, i cui casi sono parecchio cresciuti in incidenza nella nostra nazione in questi ultimi anni, (Ricerca). Sempre dal sito nella chiave orgonica, si presenta la foto di una proposta di legge, esattamente la 180/78 tendente a portare delle modifiche alla Legge 180 del 13 Maggio 1978, articolo 2, per fare una eccezione nella cosidetta chiusura dei manicomi. In questo senso, questa proposta di legge che da Aprile 2015 gira tra le mani dei nostri politici, tenderebbe a riaprire i manicomi per coloro che sono affetti da parassitosi allucinatorie, (morbo di Morgellons); da Disturbi ossessivo compulsivi causati ada fenomeni non riconosciuti dalla comunità scientifica, (scie chimiche, chip sottocutanei); Disturbi psicosomatici causati dalla convinzione dell'esistenza di esseri soprannaturali o alieni. Un eventuale approvazione di questa proposta produrrebbe evidenti limitazioni nella pubblica opinione e causerebbe una sorta di forzosa tacitazione di discussioni su argomenti nei quali i governi mondiali stanno lavorando a mani piene per fini ancora non chiari e non cristallini. Alcuni deputati che hanno denunciato il fatto delle scie chimiche, come il Deputato Italo Sandi, (2 Aprile 2003), sono stati pian piano messi a tacere e radiati da qualsiasi compito istituzionale. Il deputato Severino Galante, il 3 Febbraio 2005, aveva denunciato che 2 o più aviogetti lasciavano delle scie chimiche nello spazio avendo delle rotte inusuali e viaggiando a quote molto basse, incrociandosi e formando figure geometriche come X o triangoli, con scie che contengono anche bario e alluminio. E la lista si allunga con altri deputati che negli anni successivi hanno chiesto anche con forza risposte al fenomeno volutamente tacitato, ma che hanno soltanto ottenuto il silenzio e l'isolamento. Segnaliamo soltanto il deputato Scilipuoti che nel 2011 approfondisce l'argomento interrogando il Parlamento in merito al fatto che altri studi hanno messo in evidenza l'esistenza in queste scie chimiche di polimeri, silicati, metalli, virus costatando, fra le altre cose, un aumento esponenziale della malattia di Alzheimer. Nel Dicembre 2014 la NATO rivela in qualche modo la presenza di "giochi di prestigio" legati alle scie chimiche. In Russia esse sono vietate con decreto del Presidente Putin, mentre in USA e in Europa aumentano di anno in anno. Il motivo di queste scie chimiche sembrerebbe spiegarlo il fatto che essere contribuirebbero ad un maggiore controllo sulla popolazione. Gli effetti collaterali sono una accellerazione di alcune trasformazioni cutanee come la calvizie e l'eiaculazione precoce, nonché malattie gravi degenerative come l'alzhaimer e il morbo di Morgellon. La disnformazione e il boicottaggio, sempre secondo gli autori indipendenti citati in premessa, arrivano perfino alla censura nei social network, come facebook. 

 

Approfondisci in www.chiaveorgonica.altervista.org

Agili-C è una tecnologia israeliana rigenerativa del tessuto cartilagineo che potrebbe rivoluzionare il trattamento dei danni causati dall’osteoartrosi, una malattia degenerativa che interessa le articolazioni.

La cartilagine è il tessuto molle flessibile che funge da cuscinetto tra le articolazioni – soprattutto nel ginocchio – e che, se danneggiato, non si può auto riparare perché privo di vasi sanguigni.

Agili-C della CartiHeal è un impalcatura pronta all’uso e biologica, progettata per rigenerare la cartilagine mediante una procedura minimamente invasiva, che richiede solo alcuni minuti.

Finora, circa 200 pazienti hanno ricevuto l’impianto in 12 centri in tutta Europa e alcuni test stanno valutando l’ipotesi di utilizzo anche per le articolazioni come la caviglia e l’alluce, perché esiti da applicazioni su ginocchio, caviglia e alluce confermano la rigenerazione della cartilagine ialina e dell’osso subcondrale sottostante, oltre a un significativo miglioramento nei livelli di dolore e nella riduzione della sintomatologia correlata.

Nir Altschuler, fondatore e CEO di CartiHeal, spiega:

Riteniamo che possa rapresentare una buona soluzione per tutta una serie di esigenze oggi prive di risposta, specialmente per pazienti affetti da osteoartrite che non rispondono a un trattamento di natura conservativa, nei pazienti le cui condizioni non siano così gravi da richiedere la completa sostituzione dell’articolazione.
L’impianto, che ha già ricevuto il marchio CE, è composto da materiali biocompatibili e biodegradabili. Il quartier generale di CartiHeal si trova a Kfar Saba, in Israele.

Tratto da www.siliconwadi.it

Nasce un nuovo sistema per combattere i tumori del sangue. Con un tasso medio di sopravvivenza tra i 5 e i 7 anni, il linfoma mantellare è considerato uno dei più aggressivi tumori del sangue e le terapie disponibili sono scarse.

A circa tremila americani ogni anno viene diagnosticato questo tipo di linfoma, e nonostante i progressi nelle terapie personalizzate per il trattamento di metastasi in altre parti del corpo, la somministrazione di farmaci terapeutici continua ad essere una sfida per chi si occupa di lotta contro il cancro.

Un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’Università di Tel Aviv offre una speranza concreta di curare i tumori del sangue. È stato trovato un rivoluzionario sistema per bloccare con successo la proliferazione di una proteina legata al cancro nei globuli bianchi.

La ricerca è stata guidata dal Prof. Dan Peer del Department of Cell Research and Immunology dell’Università di Tel Aviv e dai dottorandi Shiri Weinstein e Itai Toker, in collaborazione con il Prof. Pia Raanani del Rabin Medical Center e con il Prof. Arnon Nagler dello Sheba Medical Center. Lo studio è stato pubblicato nella prima edizione degli Proceedings of the National Academy of Sciences USA (PNAS).

Sottolinea il Dott. Peer:

Il linfoma mantellare ha una caratteristica genetica. Nell’85% dei casi, la caratteristica che definisce questo linfoma è la forte attività del gene CCND1 che porta all’estrema accentuazione della ciclina D1, una proteina che controlla la proliferazione delle cellule.
L’abbassamento della ciclina D1 tramite l’uso di siRNA è un potenziale approccio terapeutico per questa neoplasia.

La ricerca convalida una nuova strategia sviluppata due anni fa nel laboratorio del Dot. Peer. Il nuovo sistema di erogazione radicale sfrutta nanoparticelle rivestite con “GPS” che navigano verso l’area in cui si trovano le cellule cancerose.

Questa ricerca offre un contributo significativo alla rivoluzione della medicina personalizzata, ovvero personalizzare un farmaco basato sul profilo genetico del paziente.

La comunità scientifica è in fermento rimaniamo in attesa di ulteriori sviluppi.

Tratto da www.siliconwadi.it

Grazie ad un nuovo sistema ideato da studenti israeliani, più di 600 bambini del villaggio rurale etiope di Meskele Cristos possono tranquillamente bere e lavarsi durante la giornata scolastica.

Volontari di Engineers without Borders (EwB) presso il Technion di Haifa si sono uniti per aiutare una comunità rurale nel nord dell’Etiopia per progettare e costruire un sistema di acqua potabile per la loro scuola.

Il sistema raccoglie l’acqua piovana dal tetto durante la stagione delle piogge e la custodisce in un serbatoio di pietra costruito come parte del progetto. L’acqua viene pulita e trattata prima di raggiungere il serbatoio della scuola.

Grazie a questo progetto più di 600 studenti hanno accesso ad acqua potabile durante la giornata scolastica, tutto l’anno. Il team di israeliani che ha visitato l’area ha anche formato un club di ingegneria per i bambini più grandi della scuola e li ha addestrati ad essere responsabili della manutenzione del sistema.

Il progetto di cooperazione nel villaggio di Meskele Cristos è iniziato circa due anni fa con una richiesta da parte di Yossi e Sheila Shalhevet, volontari di Israel’s Save a Child’s Heart (SACH).

Nel 2012, un bambino dello stesso villaggio fu portato in Israele per un intervento chirurgico salvavita effettuato grazie all’intervento dell’organizzazione. Yossi e Sheila Shalhevet “adottarono” il ragazzo e la sua famiglia e quando visitarono il villaggio notarono che non vi era acqua potabile nella scuola locale; l’intero villaggio dipende da un paio di piccole sorgenti idriche e da una pompa a mano. Così si decise di chiedere aiuto agli ingegneri dell’Engineers without Borders (EwB).

Nel maggio 2013 una delegazione di EWB visitarono il villaggio di Meskele Cristos per effettuare una valutazione iniziale della situazione.

Nimrod Polonsky, uno degli studenti che ha partecipato al progetto, commenta:

Abbiamo visto che la scuola non aveva una fonte di acqua potabile affidabile. Per essere in grado di bere acqua e lavarsi le mani durante l’orario scolastico, gli studenti erano costretti a camminare verso una fonte d’acqua situata lontano dalla scuola e portare di nuovo l’acqua in taniche molto pesanti. Così ci siamo dati l’obiettivo di stabilire un sistema di acqua potabile presso la scuola per il bene degli studenti.
Ci sono voluti quasi due anni di lunghi viaggi e di duro lavoro da parte dei 15 studenti del Technion per raggiungere tale obiettivo, lavorando in collaborazione con la comunità del villaggio e una ONG locale.

La partnership con il villaggio di Meskele Cristos non è finito con questo progetto. L’EWB-Technion continuerà a fornire supporto formativo per il sistema e sono alla ricerca di progetti ambientali aggiuntivi sulla base delle esigenze definite dalla comunità.

 

Tratto da http://siliconwadi.it 

Una notizia incoraggiante ci viene dal MEssico, dove l'autorità sanitaria messicana hanno dato il via libera ad un farmaco che è stato prodotto in Israele dal Weizman Institute e dallo Steba Biotech, grazie al prof. Yoram Salomon e dal prof. Avigdor Scherz, per trattare il tumore alla prostata nei casi di diagnosi precoce. Prima di dare il via libera, le autorità hanno stabilito una indagine su un campione statistico di 80 pazienti rappresentativi dell'universo statistico di riferimento. A parte pochi effetti collaterali lievi, il farmaco ha davvero avuto una incidenza positiva nella cura dei pazienti.
Il farmaco si chiama TOOKAD® Soluble. Si prende per iniezione endovenosa, seguita da una sorta di radiazione laser che attraverso l'impiego della fibra ottica che si inserisce tra i tessuti prostatici emanando una luce che reagisce con il farmaco privando di ossigeno e di nutrienti le cellule tumorali facendole così declinare.
tutta la posologia dura circa 90 minuti ed è particolarmente indicata nel caso di situazioni cancerogene molto profonde nel paziente.
Una soluzione rapida e indolore visto che il farmaco, che rimane nel sangue del paziente, viene eliminato dopo circa 4 ore senza alcuna tossicità latente o presunta.

 

Tratto da siliconwadi.it

I ricercatori dell’Università di Tel Aviv, in collaborazione con un team della Rice University degli Stati uniti e diversi altri centri medici in Israele, sono riusciti a migliorare in modo significativo la condizione dei pazienti affetti da fibromialgia, il dolore cronico che colpisce soprattutto le donne e che, fino ad ora, non aveva alcun trattamento. Lo studio ha rivelato un metodo innovativo basato sulla medicina iperbarica. Durante la ricerca, sono riusciti anche ad individuare l’origine della malattia, la quale è ubicata nel cervello.

Lo studio, pubblicato all’interno della rivista PLOS ONE, potrà alleviare le sofferenze di milioni di donne in tutto il mondo.

La fibromialgia è una sindrome di dolore cronico che colpisce circa il 2-4% della popolazione del mondo occidentale, il 90% sono donne. Questa sindrome può verificarsi in 3 situazioni:

  • a seguito di un trauma cranico;
  • a seguito di una infezione che implica il sistema nervoso;
  •  a seguito di un forte stress.

L’origine fino ad ora era sconosciuta, il che spiega la scarsa efficacia dei trattamenti esistenti, i quali erano limitati a trattare i sintomi. Il nuovo studio è stato in grado di rilevare la causa principale della malattia: la rottura dei meccanismi cerebrali responsabili del trattamento del dolore. Tra i partecipanti allo studio c’è il Dott. Shai Efrati, Direttore dell’Hyperbaric Medical Center di Assaf Harofeh Medical Center e Professore presso la Facoltà di Neuroscienze dell’Università di Tel Aviv, il Prof. Eshel Ben-Jacob, recentemente scomparso, già docente presso la Facoltà di Fisica e Astronomia e della Facoltà di Neuroscienze dell’Università di Tel Aviv; ilProf. Dan Buskila dell’Università di Ben Gurion, specialista internazionale di fibromialgia e ilDott. Jacob Ablin, Direttore del centro di fibromialgia dell’Istituto di reumatologia del Centro Medico Sourasky (Ichilov) di Tel Aviv.

Il Dott. Efrati ricorda:

In studi precedenti, abbiamo scoperto che potevamo migliorare significativamente lo status delle vittime di ictus e lesioni cerebrali grazie alla somministrazione di ossigeno iperbarico (ad una pressione superiore rispetto alla pressione atmosferica). Abbiamo scoperto che il trattamento in camera iperbarica ripara e rigenera i tessuti del cervello nei pazienti, anche molti anni dopo l’infortunio.

Sulla base di tale successo i ricercatori hanno cercato di esaminare l’efficacia del metodo in altri tipi di malattie o lesioni, compresa la fibromialgia. Lo studio ha coinvolto 60 donne di età compresa tra i 21 e i 67 anni, alle quali era stata diagnosticata la fibromialgia da più di due anni. All’inizio del trattamento, una mappa ad alta risoluzione del cervello, mostra l’attività cerebrale mediante strumenti di analisi sviluppati dal Prof. Ben-Jacob. Successivamente i pazienti sono stati divisi in due gruppi, metà prima del trattamento, e l’altro come gruppo di controllo.

Ai pazienti sono stati somministrati cinque trattamenti a settimana per un periodo di due mesi, nella camera iperbarica dell’Assaf Arofeh Medical Center. Sono stati esposti ad una concentrazione di ossigeno al 100% ad una pressione di due atmosfere (2 volte la pressione atmosferica) per un’ora e mezza ogni visita. Secondo il Dott. Efrati, il risultato è stato incoraggiante: il 70% delle donne trattate è migliorato al punto  che ad oggi non possono essere qualificate come affette da fibromialgia.

Una nuova mappatura del cervello a portato in pazienti scoperte importanti:

Abbiamo trovato cambiamenti nel cervello a seguito del miglioramento clinico dei pazienti e siamo stati in grado di identificare con precisione le aree cerebrali responsabili della fibromialgia. Infatti, abbiamo localizzato la fonte della malattia, e dimostrato che la fibromialgia è principalmente un disturbo del meccanismo di elaborazione del dolore nel cervello. Il trattamento iperbarico attacca la radice del problema e ripara il tessuto cerebrale danneggiato.

I ricercatori stanno continuando il loro ampio progetto di ricerca sulla rigenerazione del tessuto cerebrale in camera iperbarica. Il prossimo studio si concentrerà sui pazienti con declino cognitivo lieve, che si pensa sia l’inizio della demenza. Già qualche anno fa il prof. Ben-Jacob aveva già predetto il successo di questa terapia:

Crediamo che il trattamento iperbarico abbia un grande potenziale come strumento terapeutico per una varietà di malattie cerebrali, compresi i problemi che possono verificarsi in età avanzata, con la diminuzione dell’efficacia del flusso sanguigno che fornisce l’ossigeno al cervello. È quindi possibile che questo metodo possa aiutare i pazienti nei primi stadi di demenza o morbo di Alzheimer per prevenire il deterioramento della malattia. Forse in futuro, potremo anche offrire trattamenti “anti-aging” per rafforzare il cervello.

 

TRATTO DA http://siliconwadi.it/

Le recenti statistiche parlano chiaramente di una popolazione sempre più soggetta a crisi di ansia e di panico. Vuoi per la vita frenetica, vuoi per l’assenza di spazi affettivi sempre più assorbiti dai cosiddetti social network, vuoi per la mancanza di pace interiore, la gente crea una deficienza cronica con il circostante e cade in un tunnel dal quale difficilmente riesce a rialzarsi. La Parola di Dio ci avverte che nella fratellanza vi è una forza particolare, quella dell’amore di Dio che ad oggi può far molto per ristabilire la vita di ciascuno di noi. Oggi gli psicologi concludono che “Le persone con un disturbo cronico ansioso, che sia uno stato di ansia costante generalizzata o che si tratti di veri e propri attacchi di panico, vivono con difficoltà situazioni che le persone che non hanno mai fatto i conti con questo genere di patologia percepiscono come prive di stress”, ma in realtà la bibbia ci ha avvertito molto tempo fa che certi disagi possono essere soltanto curati con la compassione di Dio e con la comprensione. Questo significa che, anziché sederci sul trono di chi giudica una cosa come eccessiva, dovrebbe piuttosto cercare di immedesimarsi nel suo interlocutore e non cercare altro se non di aiutarlo a venire fuori da questa situazione nella quale versa.

Il Dott. Bored Panda ha raccolto alcune informazioni in merito, chiedendo cosa, chi soffre di depressione e di ansia non si vorrebbe mai sentire dire o fare da chi gli sta accanto. Forse leggere la sofferenza o le criticità di chi ha questo problema potrà aiutarti a migliorare il tuo rapporto con lui o con lei. Vediamo,…

  1. Mi dispiace per tutte le volte che ho dovuto rinunciare ad un invito per colpa tua.
  2. Non è necessario piangere o disperarsi per quando verranno a trovarti gli amici.
  3. Se a te questo sembra pazzo a me sembra assolutamente razionale
  4. Dimenticarsi nelle proprie azioni di colui o colei che ci sta intorno ed è ansioso/a
  5. Non capire quella cosa che fa soffrire
  6. Ridere dinanzi alle fobie di qualcosa di terribile che sta per accadere
  7. Rispondere in maniera rissosa alle richieste che sembrano sciocche

Queste sono le sette cose che chi soffre di ansia rifiuta di scoprire in chi gli o le sta accanto. Se tu hai qualcuno in questo stato, nell’amore del Signore, cerca di usare tutta la comprensione di questo mondo perché devi e dobbiamo ricordare che siamo TUTTI costati il sangue del Cristo sulla croce.

La Fondazione Lucia Uderzo Onlus, che sostiene progetti volti a incrementare l'autonomia delle persone con disabilità, ha recentemente presentato un'importante iniziativa editoriale, mettendo a disposizione delle persone non vedenti il testo integrale della Bibbia italiana nella versione CEI. Da quello che sembra essere l’orientamento iniziale, dovrebbero essere messe a disposizione anche altre versioni della Parola di Dio, in breve tempo.

Le opere sono state integrate nel software gratuito "Winlucy" (www.winlucy.it), tramite il quale le persone con deficit visivi possono accedere ai testi in Braille (mediante display compatibili), con la sintesi vocale o i caratteri ingranditi. Il software Winlucy «è nato dalla convinzione che l’accesso all’informazione – e quindi alla cultura, alle notizie, alla letteratura – sia un presupposto essenziale per l’autonomia delle persone cieche e ipovedenti» spiega Davide Cervellin, presidente della Fondazione.


Per informazioni: www.fondazioneluciaguderzo.it

Non è un segreto per nessuno sapere che il proprio cellulare serve e può essere immediatamente utilizzato per un tracciamento della propria posizione. In una epoca dove si parla molto di privacy e di rispetto per essa, in effetti, non si è mai stati così sorvegliati e “sotto controllo”. Quell’apparecchio chiamato cellulare, che dieci anni fa molti detestavano sorridendo sulla sua inutilità, oggi è diventato un apparecchio irrinunciabile, qualcosa senza del quale non si riesce più a mettere il naso fuori dalla propria abitazione. Ebbene, seppure innegabilmente porta un certa utilità nella vita di qualunque suo utilizzatore, pure lo “denuda” completamente permettendo il controllo ed il monitoraggio di ogni movimento. Oggi vogliamo concentrare la nostra attenzione sulle apparecchiature iPhone, che più delle altre hanno fatto da spartiacque tra i cellulari di vecchia generazione, (quelli che servivano SOLTANTO per chiamare) e quelli di nuova e nuovissima generazione, che ormai fanno tutto e di più.

Come viene confermato dalla stessa casa produttrice, APPLE, in ogni iPhone è installata una funzionalità non cancellabile, chiamata FREQUENT LOCATION, luoghi frequenti, che serve non solo per tracciare la tua posizione, ma anche a tenere il conto, in una mappa interattiva, di quante volte sei andato in un certo luogo, quanto tempo ci hai trascorso, a che ora, in che giorno. Incredibile…. Ma non è tutto. Addirittura questa mappa è consultabile perfino dall’utilizzatore finale del cellulare, con un risultato che spazio tra il satirico e l’incredibile. Ora, se fosse una scelta del consumatore finale, oltre la geolocalizzazione, ancora ancora questa app potrebbe anche nascondere la propria utilità… Ma in realtà questa applicazione installata, secondo il CEO Apple Tim Cook già a partire della IOS7 (anno 2013), risulta attivata automaticamente in almeno l’89% delle apparecchiature e, sebbene esista la possibilità di chiuderla o disabilitarla, ogni tanto, si innesca un processo di aggiornamento IOS che riattiva automaticamente l’applicazione a scapito dell’utente finale che NON può di fatto decidere se o se non utilizzare il software. Per arrivare alla mappa e disabilitarla, comunque, il percorso è molto semplice. SETTINGS MENU >> PRIVACY MENU >> LOCATION SERVICES >> SYSTEM SERVICES >> FREQUENT LOCATIONS… Ma, ripetiamo, al primo aggiornamento (di solito su base settimanale), il software si riattiva. Qualcuno potrebbe a questo punto dire che, non essendo un terrorista ne un ladro, non ha nulla da temere… ma in realtà il problema non è questo: qualsiasi hacker, anche di livello molto basso, può istantaneamente entrare nel sistema e scoprire qualsiasi cosa di te. Se sei in casa, o se non lo sei. Ad esempio. Qualcuno potrebbe anche dire che con questo modo di tracciare tutto e tutti siamo più al sicuro da attentatori e roba del genere,… in realtà chi progetta il male previene qualsiasi forma di tracciamento sapendo come e con chi operare. Il controllo dunque, rimane soltanto su chi come noi è un semplice utilizzatore del servizio.

 

Tratto da DAILY MAIL

Il nostro intestino, nel periodo di vita media dell'organismo, elabora circa 40.000 litri di fluidi e 100 Tonnellate di cibo. Un lavoro davvero "massacrante" e che la non genuinità degli alimenti introdotti contribuisce ad appesantire. Il problema è che tutto questo porta ad una produzione di tossine che ...

 Il nostro intestino, nel periodo di vita media dell'organismo, elabora circa 40.000 litri di fluidi e 100 Tonnellate di cibo. Un lavoro davvero "massacrante" e che la non genuinità degli alimenti introdotti contribuisce ad appesantire. Il problema è che tutto questo porta ad una produzione di tossine che non si limitano soltanto ad arrecare danno all'intestino stesso, ma sono una delle cause principali per la contravvenzione di malattie nello stomaco, nel fegato, nel pancreas, insomma negli organi vitali del nostro organismo. Detta così, la notizia sembra essere poco interessante, ma in realtà la situazione reale è ben più grave si ciò che si possa pensare. La presenza di queste tossine avvelena il nostro sangue e danneggia irreparabilmente il nostro corpo. La stessa parola di Dio ci ammonisce di curare il nostro corpo tempio dello Spirito Santo. Ci sono alcuni trattamenti che cercano di operare una pulizia intestinale, come il cosiddetto "enema", ma che funziona soltanto per circa 40-50 cm di tratto, ovvero i clisteri di particolari sostanze quali il caffè che però, danneggiano la flora intestinale e curano soltanto qualche aspetto del problema. Esiste un rimedio naturale e molto efficace per espellere tantissime tossine dal nostro corpo ed aiutarlo a star bene. Basta consumare, per un periodo di circa 21 giorni, da uno a tre cucchiai di farina di semi di lino, perfettamente commestibile e non difficile da reperire nel mercato. Gli antichi greci e gli Etiopi coltivavano il lino e ne conoscevano perfettamente le proprietà curative. Questo tipo di cura pulirà completamente l'intestino da ogni sorta di tossine, muco, parassiti e depositi fecali contribuendo ad accelerare il metabolismo dei lipidi e a normalizzare il peso. La cosa importante è che venga fatta soltanto una volta all'anno. E inoltre, per aiutare meglio la funzionalità della cura, si può aggiungere il kefir biologico, ovvero latte fermentato disponibile in commercio, (fermenti lattici vivi) seguendo questa ricetta:

I settimana: 100ml di kefir con un cucchiaio di farina di semi di lino fresca;

II settimana: 100ml di kefir con due cucchiai di farina di semi di lino fresca;

III settimana: 150ml di kefir con tre cucchiai di farina di semi di lino fresca.

Fonte healthydigestivezone

Che terribile effetto ha questa pianta sull'organismo umano ? Leggete l'articolo e lo scoprirete...

 Recentemente scoperta una pianta chiamata in america Giant Hogeweed, ovvero Panace Gigante, che cresce a dismisura, cioè fino a 14 piedi di altezza, contenendo nel proprio sistema linfatico una sostanza altamente nociva per gli essere umani. Al momento ne sono state rintracciate soltanto una decina di queste piante, ma bisogna comunque stare attenti. L'aspetto è innocuo, sembra una sorta di fiore spontaneo dei campi, ma in realtà, il contatto con la pelle della linfa o dei boccioli fioriti della piante, entro un tempo di quindici minuti, creano escrescenze parecchio pericolose. Al momento, l'unico modo per combatterla efficacemente è quello di lavare la parte interessata con acqua fredda entro i 15 minuti soprattutto quando ancora certe sintomatologie non sono apparse.

Foto via Web www.cucinamacrobiovegan.it - Tutti vorrebbero essere felici. Molti la cercano e quasi nessuno la trova. Dico quasi perchè qualche fortunato diciamo, c'è... Ma oggi arriva la notizia che è stata scoperta scientificamente la formula per la felicità!

La notizia giunge dalla clinica di salute Mayo del Minnesota, un centro molto famoso e accreditato per la cura della gente. La settimana scorsa, il gruppo di ricercatori che lavorano in questo centro di eccellenza, hanno annunciato con una certa enfasi, di avere crakkato il codice segreto per la felicità, (VEDI QUI). La notizia ha del sensazionale, e quando ci siamo approcciati a vedere come la scienza sia riuscita a raggiungere questa conclusione, non abbiamo potuto fare a meno di esclamare "Gloria a Dio". Ed ora vi chiariamo perchè... Innanzitutto questa formula viene basata sulle scienze neurologiche e sulla psicologia, ed ha tutti i connotati per un vero e proprio lavoro scientifico. Ha un valore così comprovato che hanno perfino preparato un manuale per agevolare il percorso e la riuscita del raggiungimento della felicità per coloro che ne hanno bisogno. Perfino il Daily mail ne ha scritto in merito sottolineando che il manuale porta la gente a cercare in un percorso a passi e ad avanzamento personale, a concentrare su gratitudine, perdono e comprensione. E, fino  qua, non c'è nulla che ci possa sconvolgere. La Mayo clinic ha preparato perfino una pagina web dove ognuno può agevolmente accedere al manuale ed avere consigli in merito, (clikka qui). Ebbene, la Mayo clinic conclude dicendo che le persone che sono felici, ma davvero felici, hanno percorso una vita di propria scelta e hanno queti pilastri che li sorreggono:

1. Dedicano tempo alla famiglia

2. Apprezzano quello che hanno

3. Si accontentano del proprio che hanno

4. Hanno uno scopo e lo ricercano

5. Vivono ogni giorno senza preoccuparsi 

Quando abbiamo letto queste cose, mi sono davvero riempito di gioia, perchè in effetti la scienza ha concluso quello che molte migliaia di anni fa già la Parola di Dio aveva attestato! Il primo punto è pieno di versi come Levitico 25:40, dove si inneggia al ritorno alla famiglia e alla sua cura. La Parola addirittura considera ogni uomo sottoposto alla moglie (alla famiglia) e viceversa. Per quanto riguarda il secondo e il terzo punto anche qui la Parola di Dio ci insegna ad accontentarci di ogni stato nel quale ci troviamo, (Filippesi 4:11). Anche per quello che riguarda il quarto punto non manca l'espressione meravigliosa dell'apostolo paolo che dice "per me vivere è Cristo e morire è guadagno", (Filippesi 1:21-26). infine, anche per l'ultimo punto, essere cristiano significa vivere senza la preoccupazione del domani sapendo che Cristo ha pagato ogni cosa e che noi siamo passati dalla morte alla vita. Gloria a Dio. Allora la scienza, dopo che passano migliaia di anni non fa altro che giungere alla stessa conclusione alla quale la Parola di Dio è già pervenuta. Viene da riportare la frase che un noto scienziato dalla Nassa scrisse tanti anni fa, il Dottor Robert Jastrow: "La scienza e gli scienziati che hanno vissuto nella fede della propria ragione, hanno un destino segnato di avere una amara conclusione: sono come quesgli alpinisti che scalano una montagna altissima, per trovare i teologi della Parola di Dio seduti là da migliaia di anni". Questo uomo, senza saperlo ha colto proprio nel segno.... Dio benedica quanti hanno letto fino in fondo.

Articolo tratto e rielaborato da Breaking Christian news e dal sito della Mayo clinic

Dalla terra benedetta da Dio giunge una ulteriore meravigliosa notizia: una pianta che nasca soltanto in Israele riesce a debellare completamente il diabete. Sai come?

Nei pressi del deserto di ISraele, terra benedetta e "promessa" al popolo ebraico secondo la Sacra Scrittura, cresce  una radice selvaggia che termina con una protuberanza giallo oro, colore del sole, e che non cresce in nessuna altra parte del mondo. Il nome scientifico è chiliadenos iphinoies, e ricercatori dell'università di Samaria hanno recentemente scoperta una proprietà incredibile di questa piantina. Jonathan Gorelick, Direttore del Centro israeliano per la ricerca e lo studio di della Giudea, ha rilasciato una incredibile intervista nella quale assicura che da questa pianta è possibile estrarre una sostanza che mette il corpo umano in condizione di produrre insulina e di assorbire ottimamente il glucosio, con ciò stesso abbattendo qualsiasi tipo di farmaco. Naturalmente, essendo un ingrediente completamente naturale, non ha controindicazioni e non ha effetti collaterali, come allucinogeno o altro. Giusto per riportare esattamente le parole dello studioso:

"This is a plant that only grows in Israel, Jordan and the Sinai, and has been used traditionally by Bedouins for controlling diabetes," Gorelick tells ISRAEL21c. "I've been screening different Israeli plants for diabetes and this is one of the best candidates."

Traduzione: "Questa è una pianta che cresce soltanto in Israele, nel Giordano e nel Sinai ed è stata tradizionalmente impiegata dai beduini per controllare il diabete" - Gorelick ha detto  a Israele21c - "Ho monitorato diverse piante in Israele per il diabete ma questa è la prima ad essere candidata"

Incredibilmente, una pianta di questo calibro era sata già scoperta nel passato ma naturalmente tutto era stato insabbiato probabilmente perchè intacca gli interessi delle grandi case farmaceutiche che producono i medicinali per chi ahime soffre di questo male. Eppure, nella terra che stilla latte e miele, Dio aveva già creata una cosa per rimediare il male. Adesso la sfida del dottore gorelick è quella di potere produrre la stessa pianta in un ambiente domestico in modo tale da poterla produrre in larga scala. Ci scommettiamo che molti faranno arenare il progetto ??? e che cominceranno a screditarne gli effetti benefici??? Riflettiamo gente.

Nella foto, linkata da Jews News, vediamo tre uova con una diversa colorazione. Dopo i diversi scandali legati alla nutrizione e alla imbottitura dei polli con anabolizzanti per gonfiare, vogliamo scoprire come potere discernere se le uova che mangiamo sono "corrette" o è meglio lasciarle stare...

 Abbiamo già visto e fatto notare come molto spesso i polli di cui ci nutriamo non sono più ruspanti, ma iniettati di schifezze che ne accelerano la crescita per soddisfare le esigenze del mercato e rientrare nei costi di esercizio in nome del profitto. Se qualcuno si pone la domanda del perchè questa notizia è inserita in una rubrica cristiana, il motivo è presto detto: la Parola di Dio ci insegna che noi siamo il tempio di Dio e che non dobbiamo guastarlo. Conoscere dunque come meglio orientarsi perchè noi e soprattutto i nostri figli non subiscano danno involontariamente, crediamo sia assolutamente necessario. Non basta dire a qualcuno di smettere di fumare o di bere, anche queste cose incidono pesantemente e negativamente sulla nostra salute. Proponiamo un breve video già caricato mesi fa che vi introducono meglio nella notizia di oggi:

 Se riguardiamo la foto proposta in apertura di articolo, notiamo tre uova che hanno una colorazione differente. Siamo stati abituati fin da piccoli a vedere uova più o meno grandi, con il guscio colorato in modo diverso, e molti ci hanno rassicurato che in effetti la colorazione del guscio non incide sulle qualità organolettiche del suo contenuto. In effetti, alcuni ricercatori della Pensylvania university sono pervenuti a queste conclusioni, ma si sono spinti oltre andando a verificare che una corretta alimentazione sana e duratura nel tempo crea comunque i presupposti affinché il guscio dell'uovo sia molto più resistente di un pollo non in salute e non correttamente alimentato. Questo aspetto che ahimè non è semplice da valutare, si intreccia con un altro particolare molto più immediato: il colore del tuorlo. Un pollo che abbia avuto il tempo naturale di crescita e una alimentazione varia e variegata secondo le disponibilità della natura, (pollo ruspante), propone SEMPRE una colorazione che tende all'arancio. Le galline sono animali onnivori. Dio li ha creati in questo modo, per cui nelle gabbie, essendo alimentati soltanto a patoni mischiati con elementi chimici, non possono nutrirsi di quegli elementi offerti dall'aia indispensabili perchè la gallina possa ricevere i nutrienti proteici corretti da trasmettere alle sue uova e quindi ai suoi futuri piccini. Ricordo da piccolo che mio nonno mi raccontava che le galline continuavano a litigarsi appena trovavano un vermicello, o uno scarafaggio, o un piccolissimo roditore, .... è la loro natura. Inoltre, la libertà dell'aia, porta la gallina a cibarsi di verdure che contengono un alto tasso di beta carotene. Ritengo che un poco tutti noi conosciamo i benefici del betacarotene nell'organismo umano. In particolare la xantofilla, che si trova in molta frutta e verdura, agisce in modo particolare per una corretta colorazione del tuorlo e da una notevole indicazione sulla genuinità dell'alimentazione della gallina che ha prodotto quell'uovo. Accanto alla xantofilla e alla luteina, altro componente dei carotidi importante per la bontà nutrizionale dell'uovo, vi sono gli acidi grassi omega tre che si trovano sia nei componenti del mare sia nei semi che molto spesso sono rinvenibili nell'aia dove la gallina ruspante razzola continuamente. Il risultato di una dieta "naturale" allora, è un tuorlo che sia BEN DELINEATO NEI CONTORNI, DI COLORAZIONE ARANCIO SCURO, e che NON TREMI NELLO SCUOTIMENTO DEL GUSCIO. Nella foto proposta dunque, l'uovo che viene da una gallina naturale è quello sulla sinistra. L'uovo al centro è un uovo assolutamente commerciale, privo di qualunque beneficio per il nostro organismo, che proviene da una gallina che non ha avuto nessuna alimentazione genuina... L'uovo alla destra invece è un uovo la cui gallina ha avvuto soltanto una parte di alimentazione naturale, sotto forma di verdura, ma non è una gallina ruspante.

Riflettiamo gente, Dio tiene alla nostra salute

Esistono tante malattie che hanno portato gli uomini a morire senza nessuna speranza. Oggi da Israele, quel piccolo ma grande Paese ispirato dalla mano di Dio, arriva una notizia sconvolgente che è destinata a cambiare il corso delle cose, almeno per quanto riguarda il melanoma, terribile tumore da cui la gente non ha scampo.

 Arriva dallo Stato di Israele una notizia che è molto importante. Noi siamo cristiani e crediamo in un Dio potente e che può fare miracoli di ogni genere. La nostra vita è piena di questi segni gloria a Dio. Ma non siamo per questo irriconoscenti per i medici e la medicina che si sforzano di intervenire e di aiutare chi ha bisogno. Credimo fondamentalmente anche che Dio possa illuminare davvero gli uomini per trovare questa o quella particolare cura al male. Proprio da ISraele arriva una conferma a questo principio. Nel piccolo e martoriato stato di ISraele, una piccola equipe medica ha trovato un metodo "miracoloso" per curare il melanoma metastatico, cioè in fase terminale con la presenza anche di metastasi diffuse. Il metodo sviluppato dal Dottor Steven Rosenberg dell'U.S. National Institute of health, ha già risolto decine di casi di malati terminali restituendoli alla loro vecchia vita. Più sotto proponiamo un video che in inglese racconta la metodologia e propone alcune testimonianze viventi come quella del compositore israeliano Danny Sides che avendo un melanoma metastatico e curandolo con la normale chemioterapia, aveva invaso il suo corpo con particolare riferimento ai polmoni e ormai era stato dispensato dai medici che non potevano più curarlo. La metodologia del Dottor Rosemberg, chiamata TIL, (Tumor infiltrating Immunotherapy), cioè Terapia di immunoterapia infiltrante, permette di iniettare per via endovenosa delle cellule che vanno direttamente ad aggredire e sconfiggere le cellule tumorali facendo regredire il male prima in maniera lenta, poi sempre più esponenzialmente fino alla totale scomparsa. Il paziente, una volta restituito alla sua vita, non deve assumere pillole o cure palliative di mantenimento, ma è soltanto obbligato al controllo semestrale per evitare che il suo corpo, che potrebbe essere predisposto alla produzione di cellule tumorali, ricomponga quale male e dunque il controllo serve come prevenzione di altri mali. Ringraziamo il Signore per la luce che da agli uomini che confidano in Lui.

 

La gloria di Dio riveste il Suo popolo con la conoscenza della grazia Sua

 

lamininSi può anche non credere,... ma di fronte a certe situazioni non si può restare indifferente: sai che Dio ha una colla speciale?

 foto laminina

Quella che vedei nel riquadro in grigio è una straordinaria coincidenza che non può lasciarti indifferente. Si chiama Laminina, ed è una glicoproteina, molto voluminosa, che in realtà ha delle doti straordinarie e "nascoste" alla stragrande maggioranza. Innanzitutto ha una forma di croce. E' formata da tre filamenti o catene A, B1, B2, (TRECCANI) e questo fatto  ci richiama all'attenzione che la Parola di Dio scrive che il Signore vuole legarsi a noi con una corda a tre fili, difficile da rompersi.... gloria a Dio. E, proprio, sulla croce, Cristo manifestò la vittoria sul demonio garantendoci la guarigione, (spirituale soprattutto). Gloria a Dio. Dio, quando ci ha creati, ha creato anche questa proteina il cui ruolo nel corpo umano è incredibile: serve per tenere unite le cellule fra di loro. E, parallelamente, se non fosse per l'amore di Dio, che si è manifestato con il Sacrificio del Suo unigenito Figliolo, (Giovanni 3:16) noi non potremmo amare ed andare al Padre, come Egli stesso ci ha lasciato scritto in I Giovanni. La laminina unisce il gameto maschile con quello femminile, altrimenti la fecondazione, e, dunque la vita non sarebbero possibili. Vi rendete conto? Senza dell'amore di Dio, parallelamente, la nostra vita non potrebbe essere. Infine, ma non ultima, la scoperta che la laminina svolge un ruolo fondamentale di impedimento alla crescita abnorme cellulare, (tumore). La croce può arrestare la crescita del male!!!!

Le pellicole della Walt Disney tornano alla ribalta dopo le notizie che hanno dimostrato la presenza di forti messaggi subliminali inneggianti al sesso e alla violenza... Il British Medical Journal sostiene infatti che ....

Bisogna riconsiderare le pellicole dei cartoni animati perchè mascherandosi dietro i simpatici personaggi protagonisti e le innocenti battute, nascondono segnali inquietanti che inviano messaggi particolari ai loro spettatori che supera l'atrocità e la violenza che è normalmente contenuta in una pellicola destinata ESCLUSIVAMENTE ad un pubblico adulto. Beh se la notizia fosse promossa da un gruppo di persone che detestano la tv, potremmo anche riderci sopra tanto la notizia possa sembrare difficile da credere. Invece, purtroppo, a segnalare la questione è uno studio scientifico statistico basato su alcuni punti ed osservazioni rivisitate anche da psicologhi e che confermano quanto sopra richiamato. Lan Colman e James Kirkbird, gli studiosi che hanno la paternità dello studio proposto non hanno dubbi ad affermare che i cartoni animati hanno dei contenuti che superaro la media delle pellicole destinate agli adulti in quanto a temi di assassinio, violenza e sesso. E, aggiungiamo, considerando altri studi in proposito, molto spesso questi temi entrano nella psiche degli spettatori in modo "silente" come messaggi subliminali.

Notizia tratta da Acontecer Cristianos e da British medical Journal

10 Consigli per mantenere i tuoi figli al sicuro dalla navigazione solitaria nel web

  Recenti ricerche in campo scientifico assicurano che  circa la metà dei genitori i cui figli hanno accesso a internet percepiscono che i loro bambini conoscono il web meglio di loro. Questo, se da un lato incoraggia perchè le nuove tecnologia rappresentano il futuro per i nostri stessi figli, costituisce anche un motivo di forte e seria preoccupazione perchè crescono anche le insidie on line e la fobia sopita di tanti sembra risvegliarsi quando si approcciano al mondo cibernetico che, in qualche modo li tutela facendoli apparire come in realtà non sono. Se poi aggiungiamo che i loro genitori non hanno una sufficiente cognizione di questi larischi, abbiamo una chiara idea del fenomeno rispetto al quale ci troviamo.

Safer Internet Day 2015

Il Cyberbullismo - E' uno tra i fenomeni più odiosi che prendono corpo sul web Altre ricerche, (IPSOS) conludono che nei casi disuicidio di ragazzi o ragazze una buona parte sia merito del cyberbullismo, (48%) o almeno una concausa rilevante, (81%). Questi numeri dovrebbero farci pensare tantissimo.

l Safer Internet Day, che giunge quest'anno, il 10 Febbraio, alla sua 12esima edizione, vuole sensibilizzare gli adulti a questo importante tema – che influenza e tocca da vicino le vite dei bambini e degli adolescenti di oggi – istruendoli concretamente e aggiornandoli sulle misure di sicurezza essenziale per i vari dispositivi. Ecco quindi, divisi, per dispositivi, alcuni consigli.

Smartphone - Come è noto la navigazione dei più giovani avviene principalmente tramite dispositivi mobile. In Italia l'85% dei giovani compresi tra i 12 e i 17 anni possiede uno smartphone, una cifra ben maggiore di quella di altri paesi (circa il 31%). La buona notizia è che i principali modelli contengono delle opzioni native che consentono di proteggere i più giovani. Il sistema operativo di Apple, iOS, permette ad esempio di fissare delle restrizioni, come disabilitare le videochiamate e utilizzare un Apple ID separato per i bambini. I più recenti telefoni Android, inoltre, consentono di creare profili con restrizioni per i ragazzi, con un blocco per i contenuti per adulti. Per questo può essere intelligente non comprare ai propri figli telefoni troppo arretrati, o dare loro in mano uno smartphone senza averne prima impostato le norme di sicurezza. Un altro accorgimento importante è poi quello di assicurarsi che vi sia un blocco delle chiamate, per evitare l'uso di numeri a pagamento, servizi telefonici per adulti, abbonamenti non voluti. A questo scopo si può impostare una password sui cellulari per evitare che eventuali ladri possano entrarvi.

Tablet - Anche i tablet, in Italia, sono molto utilizzati dai più giovani, questa volta in linea con le statistiche europee: circa il 61% dei ragazzi compresi tra i 12 e i 17 anni ne possiede uno, e il fascino delle tavolette digitali arriva anche alle fasce più giovani della popolazione, addirittura a quelle dei bambini dai 3 0anni in su. La maggioranza dei tablet non è impostata per effettuare chiamate telefoniche, ma i ragazzi lo utilizzano molto spesso per navigare il web, incluse chat e social network, e questo è sicuramente tra i motivi principali per garantire un uso sicuro di internet ai più piccoli. Come gli smartphone, la maggioranza dei tablet consente la creazione di vari profili utente, con restrizioni personalizzate a contenuti indesiderati. Sul tablet di Amazon, il Kindle, l'opzione FreeTime permette ai genitori di scegliere a quali libri, film, giochi e app i loro figli possono accedere, e stabilire anche per quanto tempo al massimo, per ogni giorno, possono usufruirne. Vi sono poi dei tablet particolarmente sicuri, pensati appositamente per bambini, come il LeapPad, che include restrizioni a discrezione dei genitori, con un'app apposita tramite la quale decidere cosa i ragazzi possono visualizzare e per quanto.

Tecnologie indossabili - Un tipo di tecnologia nuova che sta avanzando a grande velocità è quella delle tecnologie indossabili, ad esempio l'Apple Watch di Apple, che si prevede diverrà uno dei trend del 2015. Questi dispositivi sono ancora in fase di sviluppo e verranno aggiornati via via nel tempo. Quello che sappiamo, per ora è che per esempio il sistema operativo Android Wear apparirà su molti smartwatch e prodotti di imminente uscita, come il Moto 360, l'LG G Watch R e il Sony SmartWatchIl fatto che gli smartwatch e altre tecnologie indossabili siano solitamente utlizzate medianto uno smartphone richiede che le medesime restrizioni sulla sicurezza siano adottate in essi. Se per esempio i ragazzi utilizzano strumenti per il fitness o smartwatch con GPS, è importante che siano impostate delle password per controllare chi accede a questi dati. Nella maggioranza dei casi, probabilmente, saranno valide le impostazioni date allo smartphone collegato, ma potrebbero esserci delle differenze da modello a modello. Non dimentichiamo poi che esistono anche dei tracking GPS sviuppati appositamente per la sicurezza dei bambini, come HereO e il Guardian Angel.

Computer - Veniamo poi al più classico dei dispositivi, il computer. Laptop o fisso che sia, molti ragazzi, in Italia il 95%, utilizzano ancora il pc per navigare nel web. Anche in questo caso è importante fare attenzione alle impostazioni, creando profili utente differenti, con diversi livelli di privacy e restrizioni, anche perché spesso il computer utilizzato dai bambini può essere lo stesso che viene condiviso con altre persone nella famiglia. Come gli smartphone e i tablet, tutti i computer prevedono questa possibilità; se poi utilizzate anche voi il vostro pc, attenzione alla vostra stessa privacy e alle informazioni che lasciate a disposizione per i vostri figli. Anche in questo caso, attenzione a tenere sempre aggiornato il sistema operativo, per usufruire dei servizi per la sicurezza migliori. Microsoft, ad esempio, ha un sito internet con istruzioni molto dettagliate su come impostare al meglio le utenze, e Apple fornisce una guida passo-passo.

Smart Tv - Un altro dispositivo al quale prestare attenzione è la TV, e in particolare le TV di ultima generazione, sempre più diffuse, che equivalgono ad un computer connesso al web. Anche in questo caso, tuttavia, basta utilizzare le restrizioni presenti di default sulla smart TV. Li trovate in particolare sui modelli di Sony, LG, Samsung e Panasonic. Basterà consultare il manuale del vostro televisore per accedere alle opzioni in questione. 

Videogiochi -  I genitori meno aggiornati non sanno che le più diffuse console per videogiochi, Xbox One, Sony PS4 e Nintendo Wii U, così come il gioco portatile Sony PS Vita, si interfacciano alla rete. Molte di queste console, utilizzatissime dai ragazzi (89% in Italia) permettono di parlare attraverso microfono e cuffie con altri giocatori remoti, e la cosa potrebe comportare delle problematiche, per i possibili comportamenti aggressivi delle persone con cui i ragazzi interagiscono e per il turpiloquio che potrebbero apprendere. Anche queste piattaforme, tuttavia, hanno delle opzioni di sicurezza, che consentono ad esempio di bloccare il gioco online e l'accesso a internet. Ecco, ad esempio, come impostare queste opzioni sulle principali console: Xbox One, Sony PS4, Nintendo Wii

Webcam - Una certa attenzione, poi, va prestata alle webcam, installate oramai su tutti questi disposivi, tablet, smartTV, smartphone, pc e console. La password impostata in fabbrica nella maggior parte delle webcam è molto semplice, ad esempio “123456” o “password”, e un hacker ha gioco facile a prenderne il controllo in pochissime mosse. Per cui resettate le password già presenti e evitate di dare accesso alla vostra webcam. Quando i dispositivi non sono in uso, poi, la cosa migliore è spegnerli sempre.

Password - Più un dispositivo può essere protetto da una password, meglio è per la sicurezza. Anche per questo è essenziale istruire i bambini su come scegliere le loro password, in modo da non poter essere facilmente hackerate. Dovrebbero innanzitutto evitare di usare informazioni personali come nomi di amici o di familiari, di animali domestici o date di nascita. La password ideale è un mix di caratteri minuscoli e maiuscoli, con l'aggiunta di numeri e un simbolo come @ o %. Per ogni dispositivo e account andrebbero utilizzate password differenti.

Software e app - Secondo la ricerca di Ofcom 9 su 10 tra i genitori i cui figli hanno accesso al web si sono messi al lavoro per aiutare bambini e ragazzi ad orientarsi nella rete, ma al di là di ciò solo la metà utilizza strumenti tecnici per gestire i rischi online: filtri per i contenuti, restrizioni e antivirus. Applicazioni e software di vario tipo sono disponibili per ogni tipo di dispositivo, e permettono ai genitori di difendere i figli in poche mosse.

Insegnare la sicurezza - Così come è importante conoscere e capire le tecnologie che i bambini utilizzano, è altrettanto importante parlare loro della sicurezza online. Mettere a punto i filtri e i profili corretti è un buon inizio, ma per mettere davvero in sicurezza i nostri ragazzi è importnate che loro stessi conoscano l'essenziale per proteggersi da cyberbullismo e da malfattori online.

Sul sito di Childnet International trovate dettagliate informazioni sulla sicurezza online e molti consigli e risorse online per insegnare ai ragazzi i comportamenti giusti per la loro sicurezza online. 

 

Tratto e riadattato da  YAHOO

Read what people thinks about mental illness and prayer with bible study

Leggi quello che le persone dicono sulla malattia mentale e preghiera e studio biblico

A third of Americans – and nearly half of evangelical, fundamentalist, or born-again Christians – believe prayer and Bible study alone can overcome serious mental illness. The survey also found most Americans (68 percent) would feel welcome in church if they were mentally ill. Thirty-five percent agree with the statement, "With just Bible study and prayer, ALONE, people with serious mental illness like depression, bipolar disorder, and schizophrenia could overcome mental illness." Fifty percent of those 18-29 years old say prayer and Bible study could overcome mental illness. That number falls to less than 30 percent for those 55-64. Evangelical, fundamentalist, or born-again Christians (48 percent) agree prayer and Scripture study alone can overcome mental illness. Only 27 percent of other Americans agree. Of course, this was just a single question. It was not intended to be an exhaustive look at the issue, or a reflection of what biblical counseling actually is. It was just a snapshot question-- leading us to more research to be released soon.

Un terzo degli americani – e circa metà degli evangelici, fondamentalisti, o cristiani nati di nuovo – ritengono che la preghiera e lo studio della Bibbia possano risolvere serie malattie mentali. La ricerca ha anche scoperto che la maggior parte degli americani (68%) si sentirebbero benvenuti in Chiesa se mentalmente malati. Il 35% concorda con l’affermazione, “con la sola preghiera e studio biblico, le persone con serie malattie mentali come la depressione, il disordine bipolare, e la schizofrenia, potrebbero risolvere la loro malattia mentale.” Il cinquanta % di coloro che sono fra 18-29 anni dicono che la preghiera e lo studio biblico potrebbero risolvere la malattia mentale. Questo numero precipita a meno del 30% per coloro che sono fra 55 e 64 anni. Gli evangelici, i fondamentalisti e i cristiani nati di nuovo (48%) concordano che la preghiera e lo studio biblico soltanto possano risolvere la malattia mentale. Soltanto il 27% degli americani in generale concorda su questo. Naturalmente questa era una sola domanda. Non è stata intesa per dare una risposta esaustiva alla questione, o per fare una riflessione su quella che potrebbe essere la consulenza biblica. Era soltanto una domanda spot – che ci conduce ad effettuare una ricerca più profonda in merito alla questione.

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Cynical distrust, which is defined as the belief that others are mainly motivated by selfish concerns, has been associated with other health problems, such as heart disease.

Il sentimento cinico, che viene definito come il credere che gli altri siano spinti o motivati dal proprio egocentrismo, è stato associato con altri problemi di salute, come problemi al cuore.


"Finally, brothers and sisters, whatever is true, whatever is noble, whatever is right, whatever is pure, whatever is lovely, whatever is admirable—if anything is excellent or praiseworthy—think about such things." –Philippians 4:8

“in ultimo, fratelli, qualunque cosa sia vera, qualunque cosa sia nobile, qualunque cosa sia giusta, qualunque cosa sia pura, qualunque cosa sia amorevole, qualunque cosa sia ammirevole – se qualcosa è eccellente o degna di lode – pensate a queste cose” Filippesi 4:8.

(Minneapolis, MN)-People with high levels of cynical distrust may be more likely to develop dementia, according to a study published in the May 28, 2014, online issue of Neurology®, the medical journal of the American Academy of Neurology.

Cynical distrust, which is defined as the belief that others are mainly motivated by selfish concerns, has been associated with other health problems, such as heart disease. This is the first study to look at the relationship between cynicism and dementia.

(Minneapolis, MN)- La persone che hanno un alto livello di confidenza cinica possono più facilmente sviluppare la demenza, secondo uno studio pubblicato il 28 Maggio 2014, su the medical journal of the American Academy of Neurology, peridico online di Neurology. LA confidenza cinica, che viene definita come il credere che gli altri sono altamente motivati da spinte egocentriche, è stato associato con altri problemi di salute, come problemi al cuore. Questo è il primo studio che mette in relazione il cinismo con la demenza.

"These results add to the evidence that people's view on life and personality may have an impact on their health," said study author Anna-Maija Tolppanen, PhD, of the University of Eastern Finland in Kuopio.


“Questi risultati aggiungono alla già riscontrata evidenza che il modo di vedere delle persone e la loro personalità hanno un impatto sulla loro salute” ha detto l’autore Anna-Maija Tolppanen, PhD, dell’Università di Finlandia a Kuopio.

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