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Fri, Jul

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Una giornalista Copta ha fatto il dettaglio delle proprie frustrazioni a vivere come donna nella società egiziana dove gli uomini trattano le donne regolarmente come se fossero prostitute, ed ha condiviso i modi con i quali la Chiesa Copta tratta anche male le donne. Engy Magdy, una giornalista di base al Cairo, che ha dettagliato la situazione critica che le donne, specialmente le donne cristiane, affrontano in Egitto. "Essere donna in un Paese dove la maggior parte delle persone vedono le donne come una disgrazia, o, al più, sotto il loro aspetto sessuale, è un peso schiacciante, ma anche peggio quando tu sei una donna cristiana" - scrive "è come l'inferno!".
Magdy sostiene che la molestia sessuale in Egitto dovrebbe essere descritta come in un Paese "epidemico". Ella cita uno studio della Nazioni Unite che sostiene che il 99% delle donne egiziane ha subito molestie. Nella maggior parte dei Paesi africani nusulmani, le donne cristiane e di altre minoranze religiose che non si coprono il capo in pubblico sono obiettivo di molestia. "La maggior parte delle donne egizie musulmane indossa il burka, e dunque, le altre che non lo indossano, sono solitamente coopte" - dice Magdy - "Questo significa che l'uomo egiziano ritiene che lui abbia il diritto di molestarla, semplicemente perché la vede come una prostituta e una miscredente". "Voi potreste pensare che io stia parlando solo di un numero sparuto di uomini, ma in effetti, la maggior parte degli uomini musulmani, (non tutti ma la maggioranza), vedono le donne Coopte come una preda facile, " - Continua Magdy. "Essi pensano che le possono manipolare facilmente  avendo una ricompensa religiosa se le manipolano emotivamente e le persuadono a sposarli e a convertirsi all'Islamismo, un fenomeno prevalente nell'Egitto superiore". "La Società guarda alle donne liberali o di mente aperta, in un modo spregevole." aggiunge. "la cosa più terribile è che la gente sarà pronta a difendere il molestatore contro le accuse di colei che è stta molestata". Uno studio del 2017 della NAzioni Unite sostiene che il 67% degli uomini sostiene di avere molestato una donna nella strada. Lo studio ha anche rivelato un aspetto importante: intersvistando le donne che indossano il burka, l84% di esse sostiene che le donne che si vestono indecentemente, (senza coprire il capo, cioè), meritano di essere molestate. Sebbene l'articolo 306 stabilisce che la molestia è un reato penale e può essre sanzionato fino a 50.000 pound egizi, o per una sentenza di prigione da sei mesi a 5 anni, le donne in Egitto non credono nella Legge che le protegge, perché quando una ragazza cerca di trovar giustizia, ella viene offesa o minacciata. Di solito i violentatori se la cavano senza pena.Magdy afferma che le donne cristiane sono spaventate di far denuncia perché hanno paura che la polizia le discriminerà se loro lo fanno. "Forse l'esempio più eclatante è quello di Souad Thabet, una donna di 72 anni che è stata denudata da una folla di musulmani e portata intorno al villaggio così nel Egitto superiore a Maggio 2016." - ricorda Magdy "Nessuno dei suoi molestatori è stato accusato o punito. Magdy accusa anche la chiesa Coopta ortodossa perché non difende le donne e le tratta male. Un altro aspetto attraverso il quale le donne sono trattate male, è la tutela dei loro figli, che è di solito trasferita ad un maschio nel momento del decesso del marito. In molti casi, le madri sono private di vedere i loro figli in questi casi di solito dal suocero.Le donne Coopte non possono neanche chiedere il divorzio in chiesa anche se sono state fisicamente o psicologicamente abusate dal loro marito perché lo considerano vergognoso, secondo Magdy. Nei casi dove le donne chiedono aiuto al sacerdote di solito vien loro risposto che devono sacrificarsi per la famiglia e che devono pregare così le cose andranno bene. In aggiunta, agli abusi e ai maltrattamenti descritti da MAgdy, si aggiunge che le donne e le ragazze Coopte sono ad un rischio più grande di essere abusate. Lo scorso anno, un ex rapitore di giovani, ha chiarito la rete di lavoro dei sostenitori di abusi per le donne che vengono pagati da estremisti islamici per rapire ragazze cristiane Coopte. Almeno 8 ragazze sono state rapite e sono sparite questo anno in Egitto. L'Egitto non è il solo Paese dove le donne affrontano un mucchio di abusi e di molestie.
Riflettiamo bene visto che ancora fino ad oggi abbiamo una certa libertà di azione.

TRATTO DA THE CRISTIAN POST TRADOTTO DAL PASTORE GABRIELE

A Coptic journalist has detailed her frustration living as a woman in an Egyptian society where men regularly treat Christian woman as whores, and shared ways in which the Coptic Church has also mistreated females. Engy Magdy, a Cairo-based journalist, detailed the plight that women, especially Christian woman, face in Egypt. "To be a woman in a country where most of her people see women as a disgrace, and at best look at her from a sexual point of view, it is a heavy burden, but even worse when you are a Christian woman," she wrote. "It is hell!".  Magdy said that sexual harassment in Egypt should be described as a country-wide "epidemic." She cited a 2013 United Nations study that found that 99 percent of Egyptian women have been subjected to harassment.In the Muslim-majority African country, Christian women and other religious minorities who don't cover their heads in public are targets. "Most Muslim women in Egypt wear hijab and therefore, the others who do not wear it are most likely Coptic," Magdy said. "This means that the Egyptian man thinks he has the right to harass her, simply because he sees her as a whore and a disbeliever." "You may think that I am talking about a certain class of men, but in fact, most Muslim men (not all, but the majority) view the Coptic woman as easy prey," she continued. "He thinks that he will have a religious reward if he can manipulate her emotionally and persuade her to marry him, or to convert to Islam, a phenomenon prevalent in Upper Egypt." "[S]ociety looks at the woman who is liberal and open minded, especially if she is Coptic, in a very bad way," she added. What's worse, Hagdy said, is that in many cases, the community will always defend the harasser against allegations of a woman who was harassed. A 2017 United Nations study found that 64 percent of men in Egypt admit to having harassed women on the street. The study also found that victim shaming is common in Egypt, even among women. Eighty-four percent of women surveyed agreed that "women who dress provocatively deserve to be harassed." "Although Article 306 of the Egyptian penal code states that sexual harassment is punishable by up to 50,000 Egyptian pounds or a prison sentence ranging from six months to five years, women in Egypt do not rely on the law to protect them because when a girl tries to seek justice, she is blamed or threatened. Usually, perpetrators get off scot-free." Magdy stated that Christian women are afraid to file reports because they fear police will discriminate against them if they do. "Perhaps the most blatant example is Souad Thabet, a 72-year-old Coptic woman who was stripped naked by a Muslim mob and paraded around her village in Upper Egypt in May 2016," Magdy recalls. "None of the perpetrators were sentenced in her attack." She also criticized the Coptic Orthodox Church for not differing from the culture in the way it treats women. Another way women are slighted is the fact that the guardianship of their own children is usually transferred to a male relative when the husband passes away. In many cases, she said, mothers are deprived access to their children by their fathers-in-law. Coptic women are not allowed to ask for divorce in the church even if they are physically or psychologically abused by their husbands because it is considered "shameful," according to Magdy. "In cases where women ask for help from the Church, the usual response from the priest is: 'You have to sacrifice for your family ... just pray for your husband and everything will be okay.'"
In addition to the abuse and mistreatment outlined by Magdy, Coptic Christian women and girls are at greater risk of being abducted. Last year, an ex-kidnapper detailed the inner workings of network of abductors who get paid by Islamic extremists to kidnap Coptic Christian girls. At least eight Christian women were reportedly kidnapped this year in Egypt. Egypt is not the only country where women face extreme amounts of abuse and harassment. Let'us think on this since we still have the opportunity of a certin freedom in our actions.

Drawn from THE CRISTIAN POST TRANSLATED BY PASTOR GABRIELE

L'intera squadra di calcio Thailadese che era stata intrappolata dentro una grotta per mezzo di una alluvione per due settimane hanno parlato per la prima volta da quando sono stati salvati. Le domande della stampa sono state accuratamente monitorate per evitare che esse potessero ingenerare qualsiasi trauma ulteriore. Il loro stato mentale è apparso buono. Sono anche psicologicamente forti. E' stato chiesto a uno dei ragazzi cosa avessero provato quando uno del salvataggio era emerso dalle acque nella grotta. Il ragazzo ha parlato del suo shock quando ha visto qualcuno emergere dalle acque nel buio. "Noi abbiamo aspettato e siamo rimasti in silenzio non potendo credere che qualcuno fosse la" - ha spiegato - aggiungendo che il loro salvatore era emerso dalle acque dicendo "Ciao!". Questo fu un momento miracoloso - ha aggiunto il ragazzo. Così, perché i ragazzi sono andati nella caverna per la prima volta? "ognuno di noi concordò di andare nel Thaum Luang. Non ero mai stato nella grotta prima, ma altri lo avevano fatto. Abbiamo incontrato delle piogge mentre entravamo nella grotta. MA discutemmo se e se non stare e fu detto che avevamo un'ora" - ha spiegato il 25enne allenatore , Ekkapol Ake Chantawong. "Sulla via del ritorno non potevamo uscire" conitnua - "siamo rimasti in trappola" - l'allenatore ha risposto. L'allenatore ha anche chiarito che ciascuno di loro era in grado di nuotare, correggendo i primi notiziari che dicevano che qualcuno dei ragazzi non aveva questa capacità.....Ha anche detto che quando il gruppo ha compreso che l'acqua era alta decisero di andare su di una roccia più alta dove trascorrere la notte. Prima di andare a dormire, abbiamo pregato - Non eravamo spaventati in quel momento. Credevo che l'indomani le acque sarebbbero calate. Così come sopravvissero fino a che non arrivò il team di salvataggio? "Andai ogni giorno a cercare una via di fuga" - uno dei ragazzi spiega- "stavo cercando la sorgente delle acque" - un altro ha aggiunto ""noi abbiamo soltanto bevuto acqua non avendo cibo" aggiunge un altro. Per uno o due giorni tutto andò ok ma poi cominciammo a sentirci deboli per la mancanza di cibo". l'Allenatore li consigliò di stare fermi per risparmiare energie vitali. Un altro membro del gruppo tentò di scavare un tunnel per la liberazione ma fu inutile.

Riadattato da Breaking Christian NEws tradotto da Pastore Gabriele Paolini

 

The entire Thai soccer team who were trapped within a flooded cave network for two weeks have spoken for the first time since being rescued. Press questions have been carefully scrutinized and monitored by psychologists before being asked to ensure that the boys do not undergo any further trauma. Their mental state is quite good. They are also physically strong. It has been asked one of the boys what it was like when the British diver emerged from the water. The boy talked of his shock when he heard someone speaking in the dark. “We waited and listened because we couldn’t believe that there was someone there,” he explained, adding that the rescuer appeared from the depths and said “Hello.” “This was a miracle moment,” the boy added. So, why did the boys go in the cave in the first place? “Everyone agreed we will go to Thaum Luang. I had never been to the cave before, but others had. We experienced some water as we came into the cave. But we discussed whether or not to stay or go further into the cave, and it was said that we had one hour,” explained the 25-year-old coach, Ekkapol Ake Chantawong,“On the way back we realized we couldn’t get out,” he continued. “We got trapped.” the coach added. The coach also clarified: “We all can swim,” correcting early reports that many of the team members did not possess this skill. He noted that when the group realized that the water levels were rising, they decided to find some high ground and stay the night.“Before we went to sleep, we prayed. I was not worried or scared at that time. I believed that tomorrow the water would lower.” So how did they survive, and what did they do as they awaited rescue? “I went every day with the team to find a way out,” one of the boy explained. “I also looked to find water sources that were flowing down from higher up in the cave,” another added “We just drank water,” the boy noted, adding that they did not have any food. He recalled that they were OK for a day or two, but then began to feel weak due to lack of food. The coach advised the boys to stay very still to conserve vital energy. Another member of the group said he would spend his free time attempting to dig a tunnel to freedom. It was useless. 

Drawn from Breaking Christian NEws translated by da Pastore Gabriele Paolini

Gerusalemme - Israele. Guidando lungo la rotta chiamata "LA via dei patriarchi" a Samaria, il cuore della Israele biblica, arriverari alla antica Siloeh. La Bibbia sosteien che questo è il luogo dove Giosuè ha lottizzato la Terra Promessa alle 12 Tribù di Israele. E pure dove il Tabernacolo è stato per 300 anni. Il dottor Scott Stripling dirige gli scavi. "Questa non è mitologia. Le monete che noi scaviamo oggi - stiamo parlano di onete di Erode il Grande, di Ponzio Pilato, di Testos, di Felix, Agrippa I, Agrippa II. La Bibbia ci parla di costoro. E noi abbiamo la loro immagine proprio qua". La squadra rinviene monete e qualcosa come 2.000 pezzi di vasellame al giorno. Il Dr Scott continua dicendo: "come il vasellame di tua nonna
è diverso da quello tuo, così una volta rinvenuti i vasi possiamo avere una idea sui tempi chesono unici. Tu puoi leggere la Bibbia, puoi camminare nella Bibbia, ma la cosa più grande è quella di scavare nella Bibbia" ha detto. Stripling ha continuato dicendo "L'archeologia non serve per confutare o confermare la Bibbia, ma semmai per illuminare il testo biblico, il suo retroscena, in modo da potere fare affacciare alla realtà ciò che prima chiamavano verosomiglianza.

Tradotto e adattato da CBN News dal Pastore Gabriele Paolini


JERUSALEM, Israel – Driving along the route known as the Way of the Patriarchs in Samaria, the heart of biblical Israel, you'll come to ancient Shiloh. The Bible says this is the place where Joshua parceled out the Promised Land to the 12 tribes of Israel. It's also where the Tabernacle of the Lord stood for more than 300 years. Dr. Scott Stripling directs the excavations at Shiloh. "This is not mythology. The coins that we excavated today – we're talking about coins of Herod the Great, Pontius Pilate, Thestos, Felix, Agrippa the First, Agrippa the Second. The Bible talks about these people. We've got the image right here."The team finds a treasure trove of artifacts there, which includes ancient coins and some 2,000 pieces of pottery a day. Dr SCott also said: "Just like your great grandmother's pottery is different from your pottery that you're using today…once we learn the pottery, then we can use it as our primary means of dating." "You can read the Bible, you can walk the Bible, but the ultimate is to dig the Bible," he said. Stripling said, "Archaeology doesn't set out to prove or disprove the Bible. What we want to do is to illuminate the biblical text, the background of the text, so to set it in a real world culture to what we call verisimilitude," he explained.


Translated and drawn from CBN News by Pastor Gabriele Paolini

Il diciannovenne Blake Spataro era in vacanza nell'Isola di San Simone, al largo della costa della Georgia, ondeggiando in acquae limpide, quando improvvisamente il suo giorno è diventato un incubo. Prima che avesse tempo di reagire una risacca lo ha catapultato nell'Oceano. Ha detto che tentò di invocare aiuto, ma che nessuno lo aveva sentito. Mentre era nelle acuqe, solo, fuori dalla costa, la notte è sopraggiunta, dove lui sarebbe rimasto per almeno 10 ore, secondo Fox News. Come è sopravvisuto per noi è un modello di coraggio, carattere e di fede. "Non volevo morire li. HO parlato con Dio per tutta la notte" ha detto Spataro. Nel frattempo, la guardia costiera americana aveva iniziato un frenetico pattugliamento di ricerca per trovarlo. La sua famiglia era insieme a loro cercando di trovarlo. Suo padre, Kirk, passò tutta la notte a far su e giù dalla spiaggia per ritrovare suo figlio. "Stavo urlando, stavo gridando, stavo guardando" ha riferito alla CBS. Blake Spataro, nel mezzo dell'oceano, non si è arreso. "Quando ero stanco, mi giravo sulle spalle", ha riferito. "Ero troppo giovane per morire e non volevo che tutto finisse li". Dopo il passare di almeno 10 ore, le sue speranze si affievolirono. Era già sul punto di abbandonarsi quando quando un marinaio della guardia costiera lanciò un fascio di luce verso la sua direzioneed egli cominciò a nuotare verso quella direzione. "Sono stato nella guardia costiera e non ho mai visto nulla di simile" - ha riferito Justin IRwin, anziano guardia coste a Brunsick.

Grazie al Signore che Egli è sopravvissuto.

Nineteen-year-old Blake Spataro was on vacation at St. Simon Island off the Georgia coast, wading in shallow water, when suddenly his day became a nightmare. Before he had a chance to react, an undertow swept him into the ocean. He said he tried to call for help, but no one heard. As he tread water, alone, off the coastline, night set in, where he would remain for almost ten hours, according to Fox News. How he survived models a lesson in courage and character, and in faith. “I didn’t want to die out there. I was talking to God the entire night,” said Spataro. Meanwhile, the U.S. Coastguard launched a frantic search to find him. His family joined in on the effort. His father, Kirk, spent all night walking up and down the beach, desperate to find his son. “I was screaming. I was hollering. I was looking,” Spataro told CBS Local. Blake Spataro, stuck in the ocean, didn’t give up on his life. “Whenever I was tired I floated on my back,” he said. “I was too young to die and I didn’t want it to end there.” Over the course of almost 10 hours, his hope ran thin. He was ready to quit when suddenly a U.S. Coast Guard vessel cast a spotlight in his direction, and he began swimming in its direction. “I’ve been in the Coast Guard for 18 years and I have never seen anything like this,” said Justin Irwin, senior U.S. Coast Guard chief in Brunswick.

Thank the Lord that he survived.

Come ha fatto un Ebreo Russo, allevato come ateo ad amare il comunismo, a diventare uno dei più accaniti difensori degli evangelici cristiani? LA risposta in breve, è Joseph Stalin. La campagna anti-semitica dellospietato Dittatore ha fatto diventare Arkady Polishchuk, una volta strenuo difensore del Vangelo, un dissidente. Polishchuk, un giornalista, stava scrivendo sui problemi mostrati dalla campagna anti-semitica di Stalin, quando fece un visita ad occhi aperti in una chiesa pentecostale sotterranea. Dopo di ciò, Polishchuk cominciò a documentare gli abusi sui diritti umani contro i Cristiani. "Essi, (i Cristiani) mi sono sembrati molto Ebrei" - ha detto l'ottantottenne Polishchuck al Publishers Weekly. "Ci sono molte bugie dette sopra di loro. Essi sono stati perseguitati non solo dal Governo, ma anche dalle autorità della Chiesa Ortodossa". Polishchuck, che alla fine si è trasferito in USA, ha dovuto cercare e trovare la possibilità di scappare dalla Russia in modo tale da potere continuare a scrivere sull'oppressione di lì. E' stato espulso dalla Unione Sovietiva nel 1977. Polishchuk è autore di  Dancing on Thin Ice: Travails of a Russian Dissenter. Dice che la situazione incontrata dai cristiani di oggi è leggermente migliore di quella di una tempo, sotto Vladimir Putin, e continua a difendere la loro causa. Quando gli viene chiesta perché ha trascorso così tanto tempo ad aitare i cristiani quando anche gli Ebrei affrontano la persecuzione, Polishchuck dice "E' molto più facile aiutare i tuoi. Prova ad aiutare coloro che non sono con te. Prova ad aiutare coloro che sono diversi da te. Prova a capirli".

Sicuramente abbiamo una grande lezione da imparare da questo "ateo". I cristiani stessi oggi si divertono a ritrovarsi con i propri fratelli senza entrare nel terreno di coloro che Cristo non lo conoscono e cercare di comprenderli. Cristo ha fatto invece proprio questo.

Traduzione del Pastore Gabriele

Tratto da CBN News

 

How did a Russian Jew, raised as an atheist to love communism, become one of the Soviet Union's greatest defenders of Evangelical Christians? The short answer is Josef Stalin.  The ruthless dictator's anti-Semitic campaigns turned Arkady Polishchuk, once a true believer in communism, into a dissident. Polishchuk, a journalist, was writing about Stalin's anti-Semitic show trials when he made an eye-opening visit to an underground Pentecostal church.  After that, Polishchuk started documenting human rights abuses against Christians. "They (Christians) looked very Jewish to me," said the 88-year old Polishchuk to Publishers Weekly.  "There were a lot of big lies (told) about them.  They were persecuted not only by the government, but by Orthodox Church authorities." Polishchuk, who eventually moved to the U.S., even turned down the chance to escape the Soviet Union in the 70's so that he could continue to write about the oppression there.  He was expelled from the Soviet Union in 1977. Polishchuk is author of Dancing on Thin Ice: Travails of a Russian Dissenter.  He says the situation faced by Russian Christians today is "slightly better" under Vladimir Putin, and he continues to advocate on their behalf. When asked why he's spent so much of his life helping Christians when Jews also face persecution, Polishchuk said, "It is much easier to help your own.  Try to help those who are not with you.  Try to help those who are different from you.  Try to understand them."

Surely we have a great lesson to learn from this Atheist. Christian themselves, nowadays, enjoy to meet together with their fellows without entering in the field of those who do not know Christ and trying to understand them. Christ was the one who truly did this.

Translation by Pastor Gabriele

Drawn from CBN NEWS

Terremoti, c’è da aspettarsi un aumento delle scosse nel 2018? Si fa strada un’ipotesi inquietante: a causa del rallentamento della rotazione terrestre, il prossimo anno potrebbero verificarsi più terremoti della media. I terremoti non si possono prevedere, almeno nel senso di previsioni puntuali. Ma la scienza qualcosa può dirla lo stesso. Le ultime notizie non sono molto incoraggianti: alcuni studiosi della University of Montana, in uno studio sulla rivista Geophysical Research Letters, hanno concluso che, a causa del rallentamento della rotazione terrestre, nel 2018 si potrebbe registrare un numero di terremoti “significativamente superiore” rispetto alla media. La materia sismica è sempre stata una sfida tra gli uomini e le forze della natura. Tramite Italpress veniamo a conoscenza che nella scorsa settimana, (7 Luglio esattamente) si sono registrate due scosse di terremoto a Polizzi Generosa. Secondo i dati registrati dall'INGv, la prima scossa, con magnitudo 3,7 è stata registrata a 4km a est del Paese con una profondità di 5km, mentre la seconda con magnitudo 2,4. Fortunatamente non si sono registrati danni. Ma sempre nello stesso giorno arrivano notizie diverse che fanno registrare a Caltavuturo un intensificarsi di scosse sismiche, con magnitudo 2-3,7. La protezione Civile ha diramato i propri consigli e si raccomanda la assoluta calma.
Ricordiamo che nella Parola di Dio sta scritto in maniera esemplare che negli ultimi tempi vi saranno terremoti e gravi calamità. Restiamo in preghiera sapendo che ogni cosa dipende dal Signore.

Una semplice ricerca del termine "battesimo" nel Vecchio Testamento non trova nessun riscontro. Comunque, nel momento in cui Giovanni Battista approda sulla scenza e comincia a destare il popolo e convocarlo per "il perdono dei peccati", (Marco 1:4) le persone sembrano avere già un intendimento di cosa fosse il battesimo. Infatti sembra che ci siano state altre forme di battesimo praticate a quel tempo oltre quello di cui parlò Giovanni e poi Gesù. In particolare, la domanda che viene fuori sembra essere su chi sta effettuando il battesimo e con quale autorità. Nessuno sembra invece preoccuparsi su quell'azione in se stessa - come se comprendessero già la questione. Poiché il Vecchio Testamento non sembra parlarne esplicitamente e il Nuovo Testamento invece lo introduce improvvisamente con ogni persona che sembra comprendere che tale pratica esiste, che cosa è accaduto fra i due testamenti? La pulizia rituale era comune a qualche setta ebrea intorno la fine di quella epoca. Uno dei migliori esempi di questo viene da Khirbet Qumran - dove sono stati rinvenuti diversi miqvot usati per una specia di "battesimo". E' comunemente ritenuto che le persone che viveva a Qumran fossero Esseni, e qualcuno ha speculato che Giovanni Battista potesse essere uno di loro o di un gruppo simile. La comunità di Qumran cominciò leggermente intorno quella epoca continuando nel I secolo d.C. così fu contemporanea di Gesù. Il termine inglese "battesimo" è una parola presa i prestito derivata dal termine greco βάπτισμα e βαπτισμός. Entrambi questi termini greci sono correlati al verbo βαπτίζω, da cui deriva il verbo inglese "battezzare" anch'esso un termine preso in prestito. L'equivalente ebreo del termine inglese "battesimo" e del termine greco βαπτισμός è il termine טְבִילָה, (tevila), correlato al verbo טָבַל (taval),che significa segnatamente "tuffare". Il Dottor Ernest Klein scrisse sull'associazione tra il battesimo e l'immersione. Heinrich Friedrich Wilhelm Gesenius scrisse che nel vecchio Testamento lo stesso termine viene impiegato per significare una forma battesimale. Senza scendere in troppi dettagli, nel Vecchio Patto si parla di un battesimo di pulizia, (Numeri 19:11).  Dopo essere stati spruzzati con "l'acqua della separazione", (creata dalle ceneri di una giovenca rossa), il terzo e il settimo giorno del suo stato di essere immondo, (per avere toccato un corpo morto o altro), l'israelita doveva lavare i suoi abiti in acqua e e immergersi in acqua, (כִבֶּס בְּגָדָיו וְרָחַץ בַּמַּיִם) e poi al calar del sole sarebbe stato mondo, (Numeri 19:19), Il testo Ebreo usa la coniugazione del verbo רָחַץ (rachatz). Questo verbo occorre 72 volte in 71 versi. Mentre è spesso usato per "lavare" e qualche volta per "far il bagno", l'atto del bagno consisteva nell'immergersi in un mikve, (piscina di acqua) per potere diventare mondi dopo esser stati immondi.

Ripreso da christianity - adattato da Pastore Gabriele Paolini

 

A simple word search for "baptism" in the Old Testament turns up no matches. However by the time John the Baptist shows up on the scene and starts dunking people and calling it "for forgiveness of sins" (Mark 1:4) people seem to already have an understanding of what baptism is. In fact, it seems there might have been other sorts of baptisms practiced at the time other than what John and later Jesus talked about. In particular the questions that pop up seem to be about who was doing the baptizing and on what authority. Nobody seems be too concerned about the act itself -- as if it was a well understood thing already. Since the OT doesn't seem to speak of it and the NT jumps right in with everybody seeming to understand that such a practice exists, what happened in between the Testaments? Ritual cleansing was a common part of some Jewish sects around the turn of the era. One of the best examples of this comes from Khirbet Qumran — where there were found several miqvot used for a sort of "baptism." It is commonly held that the people living at Qumran were Essenes, and some have speculated that John the Baptist may have been a part of this group or one similar to it. The Qumran community began slightly before the turn of the age and continued into the early 1st century CE, so it was roughly contemporaneous with Jesus. The English word “baptism” is a loanword derived from the Greek words βάπτισμα and βαπτισμός. Both of these Greek nouns are related to the Greek verb βαπτίζω, from which is derived the English verb “baptize,” also a loanword. The Hebrew equivalent of the English noun “baptism” and the Greek noun βαπτισμός is the noun טְבִילָה (tevila), which is related to the verb טָבַל (taval), essentially meaning “to dip”. Dr. Ernest Klein wrote about the association betwween baptism and immersion. Heinrich Friedrich Wilhelm Gesenius wrote that in the Old Testament the same noun was employed to indicate a sort of baptism. Without go throug many details in the Old testament it has been recorded about a baptism ordered for cleaning up, (Numbers 19:11). After being sprinkled with the “water of separation” (created with the ashes of the red heifer) on the third and seventh day of his uncleanness, the Israelite was to “wash his clothes and bathe in water” (וְכִבֶּס בְּגָדָיו וְרָחַץ בַּמַּיִם), and then he would be clean after sunset (Numbers 19:19). The Hebrew text use a conjugation of the verb טָבַל  (rachatz). This verb occurs 72 times in 71 verses. While it is often translated as “wash” and sometimes as “bathe,” the act of bathing consisted of immersing in a mikve (pool of water) in order to become clean after contracting uncleanness.

Drawn from Christianity - adpted by Pastor Gabriele Paolini

La notizia che riportiamo oggi ha quasi dell'incredibile. Un parroco della Città di Palermo, di cognome Minutella che operava nella zona di Romagnolo, viene esautorato dalla Paroocchia perché "non si adegua" a riti prescritti e non riconosce l'autorità di Papa Francesco denunciando la cosa attraverso i social network. Da una indagine più approfondita, emergono tratti di liturgia che si discostano fortemente da quelli canonici della Chiesa Cattolica Romana e naturalmente non lasciano gli ambienti della Chiesa insensibili. La motivazione ufficiale dell'esautoramento del parroco sta nella frase del decreto a lui fatto recapitare "...per il bene dei fedeli". Nel frattempo, nella sua ultima messa, il parroco denuncia la cosa lasciando tante anime afflitte. Puoi guardare qua il video (QUA). L'apostasia è all'opera , gli scandali si susseguono giorno dopo giorno... e tempo di ravvedersi alla Parola di Dio per lo Spirito di Dio e nel nome di Gesù.

 

Tratto da Palermo Today

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