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Tue, Dec

I Chicchi di caffè...

Riflettiamo

Il professore entrò lentamente nella stanza degli studenti. Tutti restarono attoniti nel vedere ciò che il professore portava con se: una giara piena di chicchi di caffè, di ogni tipo.
La posò altrettanto lentamente sul tavolo e, sospirando, si mise a sedere stancamente su quella sedia predisposta davanti la cattedra.
"Quanti chicchi pensate esistano dentro questa giara?" esordì...
Ognuno degli studenti espresse un numero che il professore andava appuntando man mano accanto al nome e al cognome dello studente.
Quando la procedura terminò il professore chiuse gli occhi e come se stesse pensando, riferì alla classe di comunicargli il brano musicale che sembrava loro più bello. E tutti, naturalmente, espressero le loro preferenze. Ancora una volta, il professore appuntò i brani accanto ai rispettivi cognomi e nomi e, dunque accanto al numero dei fagioli "presunti".
Quando anche questa procedura ebbe termine, il professore comunicò loro quale fosse il vero numero dei chicchi di caffè e dunque scelsero come vincitore chi si era avvicinato di più. Gli studenti, ancora non comprendevano bene ciò che il professore stava loro proponendo, finché lo stesso non disse che gli studenti dovevano adesso dirgli quale fosse la canzone "veramente" più bella, quale "si avvicinasse di più" alla realtà... naturalmente nessuno potè esprimersi, fino a che un ragazzo concluse che la scelta del brano è soggettiva, quindi non può esservi una misurazione oggettiva. Il professore annuì, soddisfatto. Aveva centrato il proprio obiettivo. Finalmente esordì nuovamente dicendo ai ragazzi secondo loro a cosa potessero maggiormente rassomigliare un atto di fede se alla canzone o ai fagioli... la rispota anche qua fu scontata: la canzone!
"No, miei cari. La fede non è scegliere ciò che più piace, ma lasciare a Dio scegliere il numero di fagioli che dovremmo deglutire per questa fede!"

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