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Wed, Oct

La caduta all'indietro ... nelle Chiese evangeliche - Pastore Gabriele Paolini

Chiesa di Capaci

Oggi, nelle Chiese moderne, è sempre più frequente assistere a dei fenomeni che vengono proposti come provenienti dal Signore, e moltissima gente, che crede nel sensazionalismo, che è alla ricerca di qualcosa che la colpisca senza investigarne le origini, cade inesorabilmente nella trappola... Oggi vogliamo affrontare un argomento molto importante e vederlo attraverso le Sacre Scritture... la caduta all'indietro: opera dello Spirito Santo?

 

Iniziamo il nostro discorso mostrandovi un video che ha fatto impazzire il web sia per le visualizzazioni che per le condivisioni:

  

Video ripreso da BUNIBUNI.com

 

Il Video è molto espressivo e, mi sembra, anche molto chiaro, sia nelle intenzioni che negli effetti.... 

Premetto che l'uso di questo video è soltanto fortuito e casuale, intendo scrivere non contro i protagonisti del video ma contro questo fenomeno "di caduta all'indietro" che sembra imperversare nelle Chiese evangeliche "moderne" o di ultima generazione. Quindi nessuno si senta direttamente additato o colpevolizzato. Le intenzioni di chi scrive sono soltanto quelle di verificare alla luce della Parola di Dio questo atteggiamento e le sue conseguenze sul popolo di Dio che si sottopone a tale "dottrina".

Quella di cui stiamo parlando è una Chiesa PENTECOSTALE, una Chiesa, cioè, che crede nella manifestazione dello Spirito Santo ancora oggi fra i fedeli. Lo spunto biblico è il libro degli Atti degli Apostoli, capitolo 2. In particolare, i 120 nell'alto solaio, ricevono il battesimo di fuoco di cui le Scritture avevano già parlato, (Matteo 3:11), e la potenza di Dio era talmente forte sopra di loro che a stento riuscivano a camminare, tanto erano sopraffatti da questa meravigliosa forza: barcollavano, dando quasi impressione di essere "ubriachi". Naturalmente non erano ubriachi, ma soltanto presi dalla potenza del Signore (Atti 2:15). In prima battuta notiamo che essi non caddero all'indietro ma riuscirono a percorrere la strada che lo Spirito voleva che percoressero al fine di portare la nuova testimonianza alla gente riunita lì per quell'occasione festiva. Cadere senza che ti rialzi inibisce il tuo percorso, questo sia chiaro.

In questo quadro pentecostale, che è assolutamente biblico e nel quale noi stessi crediamo, diventa troppo facile scadere nel sensazionalismo, e nel ricercare forme che possano in qualche modo richiamare questa "forte unzione", soprattutto nelle Chiese di oggi, nel magro e misero tentativo di illudere i fedeli di avere ricevuto qualcosa "di più"!

Attenzione allora e vediamo cosa la Parola di Dio dice in proposito. Naturalmente ogni cosa che scriveremo è sicuramente migliorabile e ampliabile. Sto cercando di sintetizzare un argomento non certo semplice... Ogni ulteriore contributo o critica costruttiva è ben gradita. 

1. A Dio ogni cosa è possibile, (Genesi 17:1; Genesi 28:3). Ma Dio non compie azioni a caso, giusto per farle, ha sempre uno scopo ben preciso in ciò che fa: Egli persegue la giustizia (Giobbe 8:3), con tutto ciò che questo comporta, ma Egli non recede dai Suoi statuti, (Giobbe 34:12).

2. L'obiettivo di Dio è che gli uomini siano salvati, (I Timoteo 2:4) , e, per ottenere questo Egli opera nella loro vita, anche con segni e prodigi, ma sempre finalizzati alla salvezza e alla crescita spirituale, (Daniele 6:27; Romani 15:19; II Corinzi 12:12).

3. Dio ha istituito le Chiese e i ministri per essere di aiuto alla crescita dei fedeli nel Signore, e per edificarci mutuamente, (I Corinzi 14:12; Romani 14:19).

Andiamo adesso più specificatamente alla caduta alla presenza di Dio. Lo analizzeremo avendo chiaro in mente e nel cuore che Dio compie ogni cosa perchè i Suoi figli vadano a Lui, non per altro, (spettacolo o proselitismo).

4. Giovanni cadde a terra, (Apocalisse1:18). Giovanni, il discepolo che Gesù amava, era stato in relazione intima col Maestro; ma iadesso, il guardarlo nello splendore della sua gloria celeste, oltrepassa le forze della sua natura terrena ed egli cade tramortito essendo preso dal timore che assale la creatura peccatrice in presenza di Dio. La caduta di Giovanni, però, da una analisi attenta dei termini utilizzati nel verso citato, non fu "all'indietro", ma su se stesso. E, inoltre, fu perchè aveva contattato una realtà superiore faccia a faccia, a diretto contatto. Infine, non possiamo non notare che subito dopo la caduta Dio stese la Sua mano incoraggiando Giovanni stesso a non temere: Ecco l'opera di Dio che fa si che Giovanni si rialza rianimato e con una nuova prospettiva di vita. 

5. Daniele cadde a terra. (Daniele 10:8-11) Anche il profeta Daniele cadde. Si, ma se leggiamo il verso 9 comprendiamo chiaramente che la caduta di Daniele fu con la faccia prostrata a terra, e NON all'indietro... La caduta di Giovanni e di Daniele sono state simili, e sono le cadute SANTE davanti a Dio. Sono le cadute che preludono a un arrendersi al Signore ABBANDONANDO LE PROPRIE FORZE e attirando immediatamente la cura di Dio che ci solleva. Al verso 10 rivediamo la stessa mano che in Apocalisse agì su Giovanni, prima ancora aveva rincuorato il profeta Daniele, la cui posizione di prostrato a terra, di colui che non è degno neanche di mostrare il Suo volto, potè passare a quella di un uomo gradito a Dio, in atteggiamento di preghiera in ginocchio! Gloria a Dio.

6. Ezechiele cadde a terra. Anche il profeta Ezechiele sperimentò la potenza di Dio cadendo a terra. MA anche qui, contrariamente a quello che ci vogliono propinare oggigiorno, la caduta santa davanti a Dio fu quella di un uomo che nella Sua limitatezza cadde con LA FACCIA PROSTRATA A TERRA, (Ezechiele 1:28; Ezechiele 3:23). Dopo la caduta Ezechiele si rialzò, e prima di rialzarsi Egli udì la voce di uno che parlava. Gloria a Dio

7. Isaia si trovò perso sentendosi peccatore. (Isaia 6:5). Isaia esprime, a nostro parere, meglio degli altri passi quello che Dio intende fare con i Suoi servi quando essi contattano DAVVERO con Lui. L'atto del cadere tipifica un atto di riconoscimento delle proprie iniquità e delle proprie mancanze. Ma questo riconoscimento precede l'azione di Dio o dei Suoi messaggeri: il carbone passato sulle labbra del profeta lo purifica nel compito che Egli deve svolgere per Dio stesso....

Dai passi che abbiamo mostrato, allora, inequivocabilmente vediamo come i veri servi di DIo non cadano all'indietro, ma perdono le forze semmai e cadono in avanti con la faccia prostrata verso terra. E questo atto di umiliazione e di perdita del controllo del proprio corpo e delle proprie forze implica una azione di sostenimento del Signore, che mette i Suoi servi in grado di compiere la volontà di Dio....

Ma, andiamo avanti nella Parola di Dio.....

8.  I sacerdoti non riuscirono ad entrare nel tempio per la gloria del Signore. Anche i ministri di Dio, nel momento della dedicazione del tempio di Dio  costruito dal re Salomone, non potevano entrare. Ma qua non si parla di caduta a terra, bensì di difficoltà specifica ad entrare nel tempio che era già pieno della gloria di Dio. Questo passaggio potrebbe anche avere un senso più esteso: Se nel tuo cuore vi è completamente Dio, non vi sarà spazio perchè tu stesso possa prenderne "possesso". E' una chiave di lettura, non certamente LA chiave di lettura, ma getta una ulteriore luce sul nostro argomento.

9. Gli uomini che andarono a prendere Gesù caddero all'indietro. Se leggiamo in Giovanni 18:6 ci rendiamo ben conto di chi, quando Dio parla, cade all'indietro: sono persone "stolte" che non riescono a resistere dinanzi alla santità di Dio. Qualche storico, proprio facendo esegesi del verbo impiegato in questa circostanza, sostiene che la caduta all'indietro si verificò perchè i soldati davanti in realtà, destabilizzati dalle parola di Gesù, si buttarono all'indietro o caddero all'indietro trascinandosi coloro che appunto vennero travolti dalla loro caduta. Anche se questa spiegazione è dura da accettare, rende comunque bene il concetto.

10. Saul cadde all'indietro per terra. I Samuele 28:20 dice espressamente che quando Saul si spaventò per l'emergere apparente dello spirito del profeta Samuele, cadde all'indietro per lo spavento e per la sua debilitazione. (citazione fratello Gioele D'Anna)

Dopo avere rendicontato quello che la Parola di Dio dice in proposito della caduta, ci sentiamo con forza di ribadire il concetto che la caduta all'indietro nella PArola di Dio si applica a coloro che non sono nel Signore e che non sono nelle condizioni di essere toccati da Dio ed essere ristabiliti.

La caduta dei Santi uomini di Dio, oltre che avvenire a faccia prostrata, hanno mosso la mano di Dio. Per la loro edificazione. La caduta all'indietro NO. Si potrebbe argomentare che tanti fratelli cadono all'indietro essendo sotto giudizio, ma il video che abbiamo visto dimostra chiaramente che la procedura di "caduta all'indietro" in realtà vuole rappresentare come una potente visita da parte del Signore. E, questo, ci lascia molto perplessi. Ci lascia perplesso quell'uomo che cade ma che prima di cadere sembra cercare con le mani un riparo e un appiglio per non farsi male, (secondi 0:15-18); quell'altro che cade tremando come sotto una potente unzione anzichè essere morto e privo di forze come nella Bibbia, (Secondi 0:50-54); quell'altro che appena vede il predicatore sanzare comincia a danzare senza cadere, (1:08). Viene da chiedersi come mai la corale non viene presa da questa potenza e non cade a terra ma termina "egregiamente" il proprio compito ... Viene da chiedersi come mai questa "potenza" questo pastore la eredità dopo che si è divorziato con la moglie Anita? insomma, ci sembra che siamo ANNI luce lontani dalla Parola di Dio.

Pastore Gabriele

il Signore stesso con un potente comando, con voce di arcangelo e con la tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi; 17  poi noi viventi, che saremo rimasti, saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre col Signore. (1 tessalonicesi 4; 16-17). 
Quando dobbiamo affrontare un esame o un concorso per avere un posto di lavoro siamo li a studiare e a sforzarci di apprendere molte più cose possibili affinché nel giorno dell'esame siamo preparati e sicuri di poter superare la verifica..
Oggi la domanda che ognuno deve porre a se stesso è mi sto preparando per la venuta di Gesù?Quanti sforzi stiamo facendo per metterci in carreggiata con Dio?
Giovanni Battista gridava nel deserto dicendo di preparare la via del Signore  e raddrizzare i suoi sentieri perché la venuta di Gesù è vicina e lo gridava perché se non ci facciamo trovare pronti Gesù non potrà portarci con Lui nei cieli.
Ormai i tempi sono maturi e le trombe sono state quasi tutte suonate e Gesù sta per tornare,allora fratello o sorella che leggi non c'e più tempo affretta i tuoi passi ad errenderti a Gesù iniziando quel cammino con Lui affinché nel momento del Suo ritorno non saremo trovati impreparati ma gioiremo nella certezza che verremo rapiti con Lui nei cieli per stare per sempre nella Sua immensa gloria...Dio ti benedica
Fr. Tony Anselmo

Dopo quasi 25 anni il Signore, dopo Ur dei Caldei, parla ad Abramo. Da allora, le radici spirituali di quell'uomo si erano spinte in profondità nel terreno della fede. Ora era in grado di ricevere le benedizioni della promessa di Dio.
Il Signore aveva già annunciato: "Io darò la mia alleanza tra me e te" (traduzione letterale dell'ebraico). Ma era giunto il momento per l'adempimento della promessa. Ora, perché Abramo diventi padre di una moltitudine di nazioni, ha bisogno di generare un figlio con sua moglie. Deve muoversi ed agire. Il suo nome di nascita, "padre esaltato", era quello che onorava il dio della luna che il padre stesso di Abramo adorava. Il suo nuovo nome, Abramo, significa invece "padre di una moltitudine". Quando le persone gli chiedevano il significato del suo nome, poteva dire: “Sono chiamato così perché El-Shaddai ha fatto un'alleanza con me. I miei discendenti, innumerevoli come le stelle, diventeranno una nazione, ed erediteranno la terra su cui ora ci troviamo ". Ma Abramo ANCORA non era pronto per questo nuovo nome, per questo nuovo incarico, fino a quando non andò a fondo nel suo cammino con l'Onnipotente. Oggi tanti sono istruiti, ma chi davvero cerca le profondità di Dio ... restano molto pochi. Ci si accontenta di ripetere e credere ciò che abbiamo sentito predicare o sostenere senza comprendere se sia giusto o meno. Non molte persone hanno la lungimiranza o la pazienza di coltivare radici spiritualmente profonde. Ti sfido ad andare in profondità agendo fisicamente perché la promessa di Dio si realizzi nella tua vita. Ti garantisco che in questo percorso NON sarai solo: Egli sarà con te.
 
Pastore Gabriele

"Siano gradite le parole della mia bocca e la meditazione del mio cuore in tua presenza, o Signore, mia Rocca e mio Redentore (Salmi 19:14)".
Non parlare in modo negativo come "non ho fiducia" o "non supererò le mie paure".Qualsiasi cosa Dio dice che tu puoi avere, la puoi avere. Ma avrai bisogno di entrare in accordo con Lui. Davide disse "la mia fiducia è nel Signore" e tu puoi dire la stessa cosa. In Filippesi 4:13 Paolo ha detto " Posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica". Dunque tu puoi dire "Io posso ogni cosa che Dio mi dice di fare, perché Cristo mi darà forza". Dio dice nella Sua Parola che non ci ha dato uno spirito di paura, dunque non temere e dichiara: " Non temerò. Dio non mi ha dato uno spirito di paura".
Romani 12 ci insegna che, sebbene Dio abbia un buon piano per le nostre vite, dobbiamo rinnovare totalmente le nostre menti, dunque mentre proclami la Parola di Dio, rinnova la tua mente.
Sorella Silvana Civiletto 

“Con l’inizio del nuovo anno, nel tempo in cui i re vanno a combattere, Davide mandò Joab con i suoi servi e con tutto Israele a devastare il paese dei figli di Ammon e ad assediare Rabbah; ma Davide rimase a Gerusalemme”.
Questo verso ci parla di un uomo. Questo uomo era un Re. Questo uomo era coraggioso. Questo uomo era devoto a Dio. Ma questo uomo era stanco. Ma, senza rendersene conto iniziò la disintegrazione dell'ordine divino per lui. Davide cominciò a mandare altri combattere quando Dio aveva scelto lui. Forse si sentiva di aver combattuto abbastanza. Forse voleva godersi anche lui una stagione al riparo da pensieri e da doveri. Certo, possiamo comprenderlo. Ma cosa avvenne?
Abbiamo ampiamente trascurato le riunioni di preghiera e l’opera personale di Dio in noi – la santità personale; l’evangelismo. Abbiamo dato i nostri dieci o venti euro al mese per sostenere qualche famiglia missionaria da noi inviata, e quello è diventato il nostro contributo all’opera di Dio. Ci siamo sentiti apagati. Magari abbiamo anche pensato che Dio ci sta chiamando a mettere una lauta offerta nella Sua opera ma che noi adesso dobbiamo riposarci. Abbiamo presupposto che qualcun altro avrebbe portato avanti la battaglia. Eppure, una volta lasciato l’incontro di preghiera, è iniziato il nostro peggioramento.
La Bibbia prosegue dicendoci cosa accadde dopo che Davide ebbe scelto di restare a casa invece di andare a combattere. “Una sera Davide si alzò dal suo letto e si mise a passeggiare sulla terrazza della reggia. Dalla terrazza (oggi potremmo dire “Da Internet”) vide una donna che faceva il bagno; e la donna era bellissima” (2 Samuele 11:2).
Davide finì per soccombere alla lussuria e all’autoindulgenza – tu cosa vuoi fare? 
Piango mentre scrivo. Ma inevitabilmente mi vedo accerchiato da tante false anime che puntano il dito. Ma la verità sta in una parte diversa: abbiamo lasciato la sorgente di acqua per cavarci cisterne vuote che non contengono acqua. 
 
PAstore Gabriele

Viviamo in un mondo pieno di pensieri, ovunque ci sono problemi, in banca, a lavoro, nelle famiglie ,nella salute che spesso non ci accompagna, insomma fratelli in ogni cosa viviamo con tanta sollecitudine, quindi l' unica cosa che ci rimane da fare è SPERARE! Oggi voglio farti una domanda : in cosa stai riponendo la tua speranza? Se il tuo sguardo si volterà verso un uomo, sul tuo datore di lavoro, per certo rimarrai con un pugno di mosche tra le mani. Nel tuo problema quante volte Gesù è stata la tua speranza? Cari fratelli miei, vi esorto e mi esorto a sperare solo nel Signore Gesù Cristo, la Roccia, colui che porta la pace, riponiamo la nostra fede in Dio e nella Sua Parola. La speranza del credente deve essere fondata solo sulla potenza di Dio e nel nome di Gesù Cristo il Signore. E ora, o Signore, la mia speranza è in te. ( Salmo 39:7) L' amore di Dio fratelli, vi avvolga ovunque voi siate.
 
Sorella Valentina Barone 

Sappiamo che, se vogliamo fare germogliare o crescere qualcosa, il terreno non deve essere né arido, né roccioso, né sabbioso o pieno di rovi ma deve essere un terreno fertile, ben irrigato e con il sole che lo riscaldi. Se vogliamo che il Signore entri nella nostra vita e possa proteggerci, amarci e fare un’opera in noi, dobbiamo essere come un seme che viene gettato in un terreno fertile. Il seme muore e nasce una nuova pianta, così noi dobbiamo morire dalla nostra vecchia vita e germogliare in un vita nuova nel Signore abbandonando lo stato di peccatore che eravamo prima, facendoci irrigare dalla Parola di Dio che come acqua fresca ci ristora e accresce la nostra fede, e ci facciamo illuminare dalla sua luce, dalla sua presenza e il suo Amore ci riscalda cosi da poter crescere sotto la sua benedizione ed essere di buona testimonianza a chi ci stà vicino, dimostrando che Amare e Vivere nel Signore significa farci modellare da lui, essere nuove creature e che il motivo della nostra esistenza, in quanto figli di Dio è fare la sua volontà e AMARE e farci AMARE da lui. Facciamoci coltivare da Gesù come Buona Terra, cioè come coloro che dopo aver udito la Parola, che è Cristo, la custodiscono in un cuore onesto e buono e portano frutto con perseveranza e sacrifici di ringraziamento di come Gesù ha cambiato le nostre vite e vedremo le meraviglie che il Signore ha preparato per la nostra vita.
 
Francesco Scozzola

L'uomo nel momento di difficoltà e bisogno ha la capacità di adattarsi. Un cieco sviluppa il tatto e l’udito per compensare il fatto che non vede. Il sordo sviluppa la capacità di leggere il labiale. Chi non ha le gambe sviluppa forza nelle braccia. E questa capacità di rimediare a le proprie necessità l'uomo l’ha sempre avuta dai tempi antichi ad oggi, come la forza di combattere la piaga del Corona Virus. Ma spiritualmente l'uomo non è in grado da solo ha trovare pace con sé stesso, a redimere i propri peccati e salvare la propria vita. Tutto questo è un dono di Dio. Gesù è morto in quella croce per salvarci, per lavarci da ogni peccato, per riconciliarci col Padre. Se facciamo morire il nostro Io in Cristo, noi rinasceremo come nuove creature, vasi ripieni dell'unzione di Dio, avremo quella Pace che sopravanza ogni forma di intelligenza umana e che il mondo ci invidia e avremo la vita salvata per grazia. Ogni giorno è un miracolo di Dio, e ogni giorno dobbiamo umiliarci a lui dei nostri errori e chiediamoci di togliere da noi tutto ciò che a lui non piace di noi, e riceveremo un grande dono da parte del Signore: Il suo Amore e la sua Misericordia, ereditando un posto nel Regno dei Cieli. Fratelli carissimi atteniamoci a tutte quelle cose che sono onorevoli, giuste, pure, amabili, di buona fama, di virtù e degni di lode perché sono quelle cose che provengono da Gesù e noi dobbiamo avere lo sguardo rivolto solo a lui e dare il nostro cuore solo a lui perché solo lui è degno di essere il nostro Primo Amore. 
 
Francesco Scozzola

Caro amico, amica vi ricordate la fiaba dei tre porcellini? Un porcellino costruì la sua casa nella paglia, uno la costruì di legno e l'altro con i mattoni. Quando il lupo cattivo venne all' improvviso e soffiò sulle casette di legno e di paglia vennero distrutte e rimase integra la casetta costruita sui mattoni. Cosa voglio scrivere oggi?   Quando verranno momenti difficili, quando il lupo cattivo, il diavolo ci attaccherà com'è scritto nella Parola di Dio: Cadde la pioggia, vennero le inondazioni, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, essa però non crollò perché era fondata sopra la Roccia. (Matteo 7:25). Se la nostra vita è fondata sulla Roccia cioè Cristo Gesù, se viviamo secondo la Sua Parola, se abbiamo i nostri piedi ben piantati in Cristo Gesù nostro Signore e confidiamo solo in Lui, Salvatore e Signore della nostra vita, niente potrà accaderci perché siamo in palmo delle Sue mani. Allora cari amici siamo avveduti edifichiamo la nostra casa, "la nostra vita " sopra la Roccia, Cristo Gesù. Dio ci benedica.   
Sr. Carmela

La paura è potente e quando ti lasci travolgere, è difficile vedere altro che la paura. Quando la paura diventa una "forza" nella tua vita, si dirama in preoccupazione, stress e ansia ; questo è tutto parte del piano del nemico. Vuole trascinarci giù e oscurare la nostra vita con un oscurità insopportabile. Come mai non dovremmo preoccuparci? Cosa fare se si perde il lavoro? Cosa succede se l'auto si guasta? E se i tuoi figli ti fanno disperare? Riprendi la vita e non lasciare che la paura ti controlli. Sostituisci i tuoi pensieri costanti di preoccupazioni e paure con quelli positivi. Fa in modo di pregare, leggere la Parola del Signore così spesso che i pensieri negativi non hanno più posto nella testa. " Non c'è nulla di magico nelle parole e nei versi, ma c`è un potere attraverso di loro, perché sono parole di Vita, calmanti per la nostra anima, calmanti per il nostro cuore, calmanti per la nostra mente. Questo è quello che devi fare ora: prendi la  Bibbia che è la Parola di Dio, prendi Filippesi 4:6-7 è dice:" non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiera e suppliche accompagnate da ringraziamenti. E la pace di Dio, che separa ogni intelligenza, custodira" i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù ". 'Tu, non temere perché io sono con te ;   non ti smarrire, perché io sono il tuo Dio, i ti fortifico, io ti soccorro, io ti sostengo con la destra della mia giustizia". (Isaia 41:10). Allora cosa aspetti, non temere lascia i tuoi pensieri, la tua vita e quella dei tuoi cari nelle mani di Dio, non essere piu ansioso, depresso ecc.. Ma ti invito a sperare e a credere nel Signore Gesù Cristo solo così troverai tranquillità, pace, amore, e la vita eterna. Dio è amore e Lui ci ama.

Fr. Piero Coppola

Viviamo in un mondo dove vedere gli altri soffrire , essere scoraggiati ed essere tristi produce in  molti una sorta di " piacere" , quasi come godere delle sofferenze e dei dispiaceri degli altri. Come figli di Dio siamo chiamati ad esportare ed incoraggiare il prossimo. La parola esortazione,dal greco paraklesis, significa, chiamato per stare accanto, per incoraggiare ed intercedere, quindi , il nostro compito è quello di incoraggiare i nostri fratelli nei loro momenti di scoraggiamento ed intercedere per loro, portando a Dio i loro bisogni.. Dobbiamo incoraggiare i nostri fratelli ad abbandonare i loro vizi con amore senza giudicarli né criticarli. Aiutiamoci a vicenda a crescere spiritualmente, incoraggiamo per andare avanti nell' afflizione, nella tristezza, nel dolore, nella solitudine, incoraggiare sempre senza mollare perché incoraggiare scuote l anima di chi è nella tempesta. Non dobbiamo isolarci perché il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare.( 1 Pietro 5 :8) ; trovate dunque un fratello o una sorella ed Insieme diventiamo mentore l'  uno dell' altro. Portate i pesi gli uni degli altri così adempierete la legge di Cristo ( Galati: 6:2). 
        
Sorella Valentina Barone

Ogni giorno viviamo con mille preoccupazioni, cosa farò, come posso risolvere questo problema o uscire da questa pandemia, cosa sarà di me.... è vero che le nostre scelte cambiano la nostra vita ma ci sono fatti che accadono, che non dipendono da noi, ma perchè devono accadere. Il Signore ha detto che a lui Nulla è Nascosto e che ogni cosa accade per sua volontà. AMEN!! Ma anche le cose brutte? Sì anche loro!! Il Signore lì permette perchè ha un suo piano ben preciso e OGNI COSA col Signore coopera al bene. E dirai: ma come faccio a vedere qualcosa di bello in una tribolazione? La FEDE è la chiave di TUTTO. Senza sapere come, il Signore si prende cura di noi. Gesù non ha promesso una vita senza sofferenza, ma con lui il nostro giogo sarà leggero. Bisogna andare a Gesù, non a una religione, non a una dottrina, ma a LUI perchè è solo lui che può salvarti. Gesù che è mansueto e umile di cuore per tutti coloro che vanno da Lui, ma chi non va a Gesù verrà giudicato. Per andare a Gesù, serve avere fede in lui. Per avere fede, bisogna conoscerlo. Perciò, la cosa più importante che una persona può fare nella vita è fissare i suoi occhi solo su lui come meta di ogni nostro traguardo. Portiamo ognuno la propria croce che possiamo sostenere, e lo stesso Gesù ha detto di non preoccuparci di niente, ma solo di fare la sua volontà. Ogni cosa che abbiamo in terra è un dono di Dio, ma il vero premio sarà il nostro nome scritto sul libro della vita per poter entrare nel Regno dei Cieli. Non piangere per il tuo dramma, accettiamo Gesù nel nostro Cuore e dii a te stesso che il tuo Signore è più forte di ogni problema e vedrai la Potenza Dio nella tua vita.
 
Francesco Scozzola

Ringraziamo il Signore per ogni nuovo giorno che ci ha Donato, perché vuol dire che ha un piano meraviglioso che vuole realizzare in noi e tramite di noi. Cerchiamo comunione con lui in ogni momento e in ogni cosa che facciamo perché Gesù vuole stare con noi in ogni istante e in Eterno. Ciò che ci divide da lui siamo noi stessi, con le nostre faccende, i nostri peccati, i nostri pensieri, il nostro IO che crede di essere capace a fare tutto. Noi siamo la chiesa del Signore, siamo il suo tempio, lui vuole stare solo nei nostri cuori. Ma se siamo sporchi e viviamo nel peccato come può il Signore vivere in noi e realizzare la sua opera in noi. Umiliamoci a lui, cerchiamolo e confessiamo i nostri peccati e non solo ci perdonerà ma ci premierà con immense benedizioni. Accettiamo Gesù, chiediamo perdono con tutto il cuore di ogni nostro peccato e apriamogli il nostro Cuore e vedrai come la tua vita cambierà. Ogni problema e afflizione sarà leggera ed ogni tuo progetto riuscirà. Amiamo il Signore più di ogni altra cosa perché lui l’ha già fatto sacrificando Gesù su quella croce per pulirci dal peccato e per prometterci la risurrezione per vivere in Eterno nel Regno dei Cieli con Lui. Vivi ogni nuovo giorno come un dono, non lo sprecare, chiedi a Gesù qual’è la sua volontà e compila, così sarai Benedetto dal Padre.
 
Francesco Scozzola