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Tue, Mar

La caduta all'indietro ... nelle Chiese evangeliche - Pastore Gabriele Paolini

Chiesa di Capaci

Oggi, nelle Chiese moderne, è sempre più frequente assistere a dei fenomeni che vengono proposti come provenienti dal Signore, e moltissima gente, che crede nel sensazionalismo, che è alla ricerca di qualcosa che la colpisca senza investigarne le origini, cade inesorabilmente nella trappola... Oggi vogliamo affrontare un argomento molto importante e vederlo attraverso le Sacre Scritture... la caduta all'indietro: opera dello Spirito Santo?

 

Iniziamo il nostro discorso mostrandovi un video che ha fatto impazzire il web sia per le visualizzazioni che per le condivisioni:

  

Video ripreso da BUNIBUNI.com

 

Il Video è molto espressivo e, mi sembra, anche molto chiaro, sia nelle intenzioni che negli effetti.... 

Premetto che l'uso di questo video è soltanto fortuito e casuale, intendo scrivere non contro i protagonisti del video ma contro questo fenomeno "di caduta all'indietro" che sembra imperversare nelle Chiese evangeliche "moderne" o di ultima generazione. Quindi nessuno si senta direttamente additato o colpevolizzato. Le intenzioni di chi scrive sono soltanto quelle di verificare alla luce della Parola di Dio questo atteggiamento e le sue conseguenze sul popolo di Dio che si sottopone a tale "dottrina".

Quella di cui stiamo parlando è una Chiesa PENTECOSTALE, una Chiesa, cioè, che crede nella manifestazione dello Spirito Santo ancora oggi fra i fedeli. Lo spunto biblico è il libro degli Atti degli Apostoli, capitolo 2. In particolare, i 120 nell'alto solaio, ricevono il battesimo di fuoco di cui le Scritture avevano già parlato, (Matteo 3:11), e la potenza di Dio era talmente forte sopra di loro che a stento riuscivano a camminare, tanto erano sopraffatti da questa meravigliosa forza: barcollavano, dando quasi impressione di essere "ubriachi". Naturalmente non erano ubriachi, ma soltanto presi dalla potenza del Signore (Atti 2:15). In prima battuta notiamo che essi non caddero all'indietro ma riuscirono a percorrere la strada che lo Spirito voleva che percoressero al fine di portare la nuova testimonianza alla gente riunita lì per quell'occasione festiva. Cadere senza che ti rialzi inibisce il tuo percorso, questo sia chiaro.

In questo quadro pentecostale, che è assolutamente biblico e nel quale noi stessi crediamo, diventa troppo facile scadere nel sensazionalismo, e nel ricercare forme che possano in qualche modo richiamare questa "forte unzione", soprattutto nelle Chiese di oggi, nel magro e misero tentativo di illudere i fedeli di avere ricevuto qualcosa "di più"!

Attenzione allora e vediamo cosa la Parola di Dio dice in proposito. Naturalmente ogni cosa che scriveremo è sicuramente migliorabile e ampliabile. Sto cercando di sintetizzare un argomento non certo semplice... Ogni ulteriore contributo o critica costruttiva è ben gradita. 

1. A Dio ogni cosa è possibile, (Genesi 17:1; Genesi 28:3). Ma Dio non compie azioni a caso, giusto per farle, ha sempre uno scopo ben preciso in ciò che fa: Egli persegue la giustizia (Giobbe 8:3), con tutto ciò che questo comporta, ma Egli non recede dai Suoi statuti, (Giobbe 34:12).

2. L'obiettivo di Dio è che gli uomini siano salvati, (I Timoteo 2:4) , e, per ottenere questo Egli opera nella loro vita, anche con segni e prodigi, ma sempre finalizzati alla salvezza e alla crescita spirituale, (Daniele 6:27; Romani 15:19; II Corinzi 12:12).

3. Dio ha istituito le Chiese e i ministri per essere di aiuto alla crescita dei fedeli nel Signore, e per edificarci mutuamente, (I Corinzi 14:12; Romani 14:19).

Andiamo adesso più specificatamente alla caduta alla presenza di Dio. Lo analizzeremo avendo chiaro in mente e nel cuore che Dio compie ogni cosa perchè i Suoi figli vadano a Lui, non per altro, (spettacolo o proselitismo).

4. Giovanni cadde a terra, (Apocalisse1:18). Giovanni, il discepolo che Gesù amava, era stato in relazione intima col Maestro; ma iadesso, il guardarlo nello splendore della sua gloria celeste, oltrepassa le forze della sua natura terrena ed egli cade tramortito essendo preso dal timore che assale la creatura peccatrice in presenza di Dio. La caduta di Giovanni, però, da una analisi attenta dei termini utilizzati nel verso citato, non fu "all'indietro", ma su se stesso. E, inoltre, fu perchè aveva contattato una realtà superiore faccia a faccia, a diretto contatto. Infine, non possiamo non notare che subito dopo la caduta Dio stese la Sua mano incoraggiando Giovanni stesso a non temere: Ecco l'opera di Dio che fa si che Giovanni si rialza rianimato e con una nuova prospettiva di vita. 

5. Daniele cadde a terra. (Daniele 10:8-11) Anche il profeta Daniele cadde. Si, ma se leggiamo il verso 9 comprendiamo chiaramente che la caduta di Daniele fu con la faccia prostrata a terra, e NON all'indietro... La caduta di Giovanni e di Daniele sono state simili, e sono le cadute SANTE davanti a Dio. Sono le cadute che preludono a un arrendersi al Signore ABBANDONANDO LE PROPRIE FORZE e attirando immediatamente la cura di Dio che ci solleva. Al verso 10 rivediamo la stessa mano che in Apocalisse agì su Giovanni, prima ancora aveva rincuorato il profeta Daniele, la cui posizione di prostrato a terra, di colui che non è degno neanche di mostrare il Suo volto, potè passare a quella di un uomo gradito a Dio, in atteggiamento di preghiera in ginocchio! Gloria a Dio.

6. Ezechiele cadde a terra. Anche il profeta Ezechiele sperimentò la potenza di Dio cadendo a terra. MA anche qui, contrariamente a quello che ci vogliono propinare oggigiorno, la caduta santa davanti a Dio fu quella di un uomo che nella Sua limitatezza cadde con LA FACCIA PROSTRATA A TERRA, (Ezechiele 1:28; Ezechiele 3:23). Dopo la caduta Ezechiele si rialzò, e prima di rialzarsi Egli udì la voce di uno che parlava. Gloria a Dio

7. Isaia si trovò perso sentendosi peccatore. (Isaia 6:5). Isaia esprime, a nostro parere, meglio degli altri passi quello che Dio intende fare con i Suoi servi quando essi contattano DAVVERO con Lui. L'atto del cadere tipifica un atto di riconoscimento delle proprie iniquità e delle proprie mancanze. Ma questo riconoscimento precede l'azione di Dio o dei Suoi messaggeri: il carbone passato sulle labbra del profeta lo purifica nel compito che Egli deve svolgere per Dio stesso....

Dai passi che abbiamo mostrato, allora, inequivocabilmente vediamo come i veri servi di DIo non cadano all'indietro, ma perdono le forze semmai e cadono in avanti con la faccia prostrata verso terra. E questo atto di umiliazione e di perdita del controllo del proprio corpo e delle proprie forze implica una azione di sostenimento del Signore, che mette i Suoi servi in grado di compiere la volontà di Dio....

Ma, andiamo avanti nella Parola di Dio.....

8.  I sacerdoti non riuscirono ad entrare nel tempio per la gloria del Signore. Anche i ministri di Dio, nel momento della dedicazione del tempio di Dio  costruito dal re Salomone, non potevano entrare. Ma qua non si parla di caduta a terra, bensì di difficoltà specifica ad entrare nel tempio che era già pieno della gloria di Dio. Questo passaggio potrebbe anche avere un senso più esteso: Se nel tuo cuore vi è completamente Dio, non vi sarà spazio perchè tu stesso possa prenderne "possesso". E' una chiave di lettura, non certamente LA chiave di lettura, ma getta una ulteriore luce sul nostro argomento.

9. Gli uomini che andarono a prendere Gesù caddero all'indietro. Se leggiamo in Giovanni 18:6 ci rendiamo ben conto di chi, quando Dio parla, cade all'indietro: sono persone "stolte" che non riescono a resistere dinanzi alla santità di Dio. Qualche storico, proprio facendo esegesi del verbo impiegato in questa circostanza, sostiene che la caduta all'indietro si verificò perchè i soldati davanti in realtà, destabilizzati dalle parola di Gesù, si buttarono all'indietro o caddero all'indietro trascinandosi coloro che appunto vennero travolti dalla loro caduta. Anche se questa spiegazione è dura da accettare, rende comunque bene il concetto.

10. Saul cadde all'indietro per terra. I Samuele 28:20 dice espressamente che quando Saul si spaventò per l'emergere apparente dello spirito del profeta Samuele, cadde all'indietro per lo spavento e per la sua debilitazione. (citazione fratello Gioele D'Anna)

Dopo avere rendicontato quello che la Parola di Dio dice in proposito della caduta, ci sentiamo con forza di ribadire il concetto che la caduta all'indietro nella PArola di Dio si applica a coloro che non sono nel Signore e che non sono nelle condizioni di essere toccati da Dio ed essere ristabiliti.

La caduta dei Santi uomini di Dio, oltre che avvenire a faccia prostrata, hanno mosso la mano di Dio. Per la loro edificazione. La caduta all'indietro NO. Si potrebbe argomentare che tanti fratelli cadono all'indietro essendo sotto giudizio, ma il video che abbiamo visto dimostra chiaramente che la procedura di "caduta all'indietro" in realtà vuole rappresentare come una potente visita da parte del Signore. E, questo, ci lascia molto perplessi. Ci lascia perplesso quell'uomo che cade ma che prima di cadere sembra cercare con le mani un riparo e un appiglio per non farsi male, (secondi 0:15-18); quell'altro che cade tremando come sotto una potente unzione anzichè essere morto e privo di forze come nella Bibbia, (Secondi 0:50-54); quell'altro che appena vede il predicatore sanzare comincia a danzare senza cadere, (1:08). Viene da chiedersi come mai la corale non viene presa da questa potenza e non cade a terra ma termina "egregiamente" il proprio compito ... Viene da chiedersi come mai questa "potenza" questo pastore la eredità dopo che si è divorziato con la moglie Anita? insomma, ci sembra che siamo ANNI luce lontani dalla Parola di Dio.

Pastore Gabriele

I settanta incontrarono Gesù. Vi furono dodici discepoli che seguirono da vicino Gesù per gran parte del suo ministero. E in Luca 10 leggiamo altre settanta persone nominate da Gesù per spargere la voce su di lui. La buona notizia di Gesù non è solo per un gruppo o per le persone che stanno n un unico posto. È per tutti e dovunque.

Settanta sono più di dodici, ma è sempre un contingente limitato che, nonostante la sua buona volontà non può andare dappertutto ...Andarono in varie città dove Gesù stesso stava progettando di andare. Ma queste persone che Gesù ha inviato rappresentano l'inizio di una missione per dire al mondo come Dio ha mostrato il suo amore attraverso Gesù. La missione continuò dopo che Gesù morì e risuscitò, e continua ancora oggi. C'è bisogno anche di te. E con te saranno più di settanta e si potrà arrivare dove i primi settanta non sono riusciti ad andare ... Forza cosa aspetti?

Pastore Gabriele

La buona notizia di Gesù è che offre il perdono del peccato e della nuova vita. Chiunque abbia ascoltato questa buona notizia ha il privilegio di far parte della condivisione delle notizie con gli altri. Questa è la meravigliosa missione della chiesa del Signore e continuerà fino a quando tutti avranno sentito la buona notizia. Come quei settantadue messaggeri, siamo invitati a condividere l'amore di Gesù con ciò che diciamo e facciamo. Qualcosa di così sorprendente non può essere tenuto segreto. Passiamo insieme la buona notizia dell'amore di Gesù a tutti!

Il ragazzino strappò eccitato una grossa scatola dal suo papà meccanico, che credeva non sarebbe stato a casa per festeggiare il suo compleanno. Dentro quella scatola c'era ancora un'altra scatola incartata da regalo, e dentro quella scatola c'era un'altra che conteneva semplicemente un pezzo di carta che diceva: "Sorpresa!" Confuso, il ragazzo alzò lo sguardo, proprio mentre suo padre entrava nella stanza. In lacrime il figlio saltò tra le braccia di suo padre, esclamando: "Papà, mi sei mancato" e "Ti amo!"

Quella riunione piena di lacrime ma gioiosa cattura il cuore della descrizione di Apocalisse 21 del momento glorioso in cui i figli di Dio vedono faccia a faccia il loro amorevole Padre, nella creazione completamente rinnovata e restaurata. Lì, "[Dio] asciugherà ogni lacrima dai [nostri] occhi". Non sperimenteremo più dolore o dolore, perché saremo con il nostro Padre celeste. Come la "voce forte" in Apocalisse 21 dichiara: "Guarda! La dimora di Dio è ora in mezzo al popolo, e abiterà con loro ”(vv. 3-4).

C'è un tenero amore e gioia che i seguaci di Gesù già godono con Dio, come descrive 1 Pietro 1: 8 : “Anche se non l'hai visto, lo ami; e anche se non lo vedi ora, credi in lui e sei pieno di una gioia inesprimibile e gloriosa. " Eppure immagina la nostra incredibile, traboccante gioia quando vediamo la persona che abbiamo amato e desiderato ardentemente di darci il benvenuto tra le sue braccia aperte!

Pastore Gabriele

Due uomini dovevano tagliare legna. Uno, prestante, atletico e giovane, disse al suo partner che ne avrebbe tagliati molti di più. L'altro, si limitò sorridere. Il giorno cominciò e il giovane, in effetti, sembrava tagliare molti più tronchi del suo antagonista. Ma, mano mano il tempo passava, il giovane si stancava e il suo secondo invece continuava imperterrito a tagliare con la stessa lena fino a che, alla fine della giornata, il secondo non ebbe la meglio. Quando il giovane parlò con l'altro, gli chiese quale era il segreto. E il segreto, rispose l'altro, non stava nella forza del soggetto quanto nel fatto che bisognava tenere l'ascia affilata e tagliente, per ridurre lo sforzo nel tagliare e resistere così tutta la giornata. Questa, per noi, è una grande lezione. Nel capitolo 6 che abbiamo proposto oggi, vediamo che Dio aveva benedetto la scuola dei profeti di Eliseo. E lui stesso era andato con loro nei boschi per tagliare la legna e ampliare il luogo dove dovevano soggiornare. Ma, qualcosa andò storto. L'ascia di uno dei profeti, che NON era sua ma era stata data in prestito, cadde nell'acqua. E quell'uomo non poteva tagliare. Senza la tua ascia, senza la PArola di Dio, senza Dio non puoi far nulla. E ti stanchi soltanto senza comprendere che soltanto quando la tua ascia è al posto giusto e tu stai in posizione corretta, allora potrai davvero essere un soldato di successo.

Pastore Gabriele

A chi non piace sedersi a tavola e mangiare e bere in quantità? Chi rinuncia alla tavola e a "rilassarsi" dopo una giornata di stress e di cattiveria? Be, potremmo rispondere che nessuno o quasi lo farebbe. Poi, specialmente in questo periodo che siamo tutti chiusi in casa per rispettare le direttive di isolamento e di prevenzione del COVID-19, mangiare e bere sta diventando quasi una prassi continua. Ma la Parola di Dio vuole andare oltre al bere e al mangiare materiale. Già di per se diventa un corretto ammonimento evitare cose inebrianti e mangiare impuro (non buono) in quanto ci fanno perdere il controllo di noi stessi e del nostro corpo. Ma, se trasportiamo il concetto nel campo spirituale, vediamo che c'è ancora e molto di più. Abbiamo passato i nostri ultimi anni ad ubriacarci e intossicarci il fegato con bevande che non venivano da Dio. Messaggi preconfezionati e raddolciti tendenti a proclamare bene e benessere in ogni modo e maniera senza avere colpe o sentire il peso del peccato. E abbiamo perso il controllo delle nostre azioni. Abbiamo cominciato a barcollare e quasi a ricattare Dio e la Chiesa mettendoci in una posizione di chi se ne va se non gli viene predicato quello che vuole sentire! Abbiamo cominciato sfornare pagnotte strane che non erano fatte di grano e cioè della Parola ma erano un misto di ideologie umane e di teorie che non stanno ne in cielo ne in terra. E quel mangiare ha corrotto il nostro stomaco facendoci vomitare e facendo salire il livello di acidità dentro di noi. Adesso si troviamo improvvisamente senza nessuna certezza. Ci troviamo senza nessuna sicurezza. Il nostro portafogli è vuoto, le nostre vacanze compromesse, i nostri figli sono zittiti e impauriti, e noi non possiamo far nulla se non rimediare una multa salata o peggio contrarre il virus. MA voglio dirti una cosa. Se apri la tua dispensa troverai un tozzo di pane rinsecchito ma se duro ancora la che non vermina perché è fatto di grano VERO. Prendilo, anche se è duro, e non lo puoi mordere, bagnalo in acqua e ammorbidiscilo con l'acqua dello Spirito ... poi pian piano prova. Troverai un sapore autentico che ti riporta a quando eri un ragazzino o una ragazzina. Scoprirai che la Parola di Dio ha un sapore VERO e AUTENTICO che non viene mai compromesso da niente e da nessuno. La PArola sembra dura, ma in realtà fa bene al tuo stomaco. Sembra che porti poco al tuo organismo, invece lo fa ringiovanire. Sembra che ormai il tuo volto sia sfigurato invece comincerà risplendere. Sta lontano dalle bevande inebrianti e dalle cose impure. E avvicinati all'acqua dello Spirito e al mangiare le cose che Dio ti ha provvedute.

 


Pastore Gabriele

La pratica del digiuno oggi viene considerata come anacronistica in molte situazioni e movimenti religiosi. Roba di altri tempi. Ma nessuno ha considerato che in effetti siamo molto spessi chiamati a digiunare senza che ce ne rendiamo conto. Oggi, ad esempio, stiamo digiunando rispetto agli affetti che ci sono stati sottratti da un virus impietoso che sta mietendo vittime dappertutto nel mondo. E, piuttosto che considerare che proprio perché a digiuno siamo più pronti a comunicare con Dio, invece ce ne stiamo al cantuccio della nostra stanza a lamentarci. Gesù digiunò 40 giorni e naturalmente alla fine ebbe fame. Se oggi stai digiunando ed hai fame di affetto non piangerti addosso ma prega che Dio presto possa darti la giusta retribuzione e possa sfamare la tua fame.

 

Pastore Gabriele

Quante volte ci è stata sbattuta la porta in faccia quando avevamo chiesto aiuto a qualcuno. A volte giustamente, oseremmo dire, a causa delle nostre mancanze pregresse, altre volte subendo ingiustamente una punizione che magari non meritavamo. Ma il risultato è lo stesso, non cambia: siamo fuori da quella porta e non ci fanno entrare. Quante volte dopo un po di tempo abbiamo insistito magari e rinnovata la nostra richiesta di soccorso ... ma la risposta non è affatto cambiata. Gli uomini portano rancore e non dimenticano facilmente. Ma c'è qualcosa che devi ponderare con attenzione. Dio non è un uomo ma è Dio. E, come tale, ha sancito nella Sua Parola che chi viene a Lui non verrà mai estromesso. Non sarai mai cacciato. Allora cosa stai aspettando? Anche se tuo padre e tua madre ti avessero abbandonato Lui non ti abbandonerà MAI.

Pastore Gabriele

1 “Vieni, torniamo al Signore. Ci ha fatto a pezzi ma ci guarirà; ci ha ferito ma ci legherà le nostre ferite. 2 Dopo due giorni ci farà rivivere; il terzo giorno ci restaurerà, affinché possiamo vivere in sua presenza.

Stamattina l'invito di Dio è di tornare a Lui. Se siamo stati abbattuti , siamo stati feriti, pur non di meno verremo visitati e guariti nel Suo prezioso nome glorioso. La Restaurazione fa parte del piano di Dio, e se siamo stati distrutti è soltanto per le nostre colpe. Non si tratta di vittimismo o di accettazione incondizionata di ogni cosa, o, peggio, di fataliamo, si tratta piuttosto di riconoscere la verità. Un giorno ogni ginocchio si piegherà. Ma noi vogliamo piegarci adesso che lo facciamo per libera scelta non per costrizione. Allora? Torniamo a Dio.

Pastore Gabriele

In ogni impresa umana c'è bisogno di intraprendenza e di coraggio. Se non si rischia in qualche misura non si può sapere se la nostra impresa riuscirà o meno. E tutto questo ha la sua validità in senso generale, ma quando abbiamo a che fare con Dio la cosa è davvero certa! In Proverbi sta scritto di affidare a Dio i tuoi progetti perché le tue imprese riescano. Allora abbi coraggio, il Maestro è qui e sta chiamando proprio te ad avere coraggio e ad affrontare la situazione. Non abbassare la guardia, ma tira i pugni all'insù e resisti ancora un round. Vedrai che il tuo nemico lo troverai disteso per terra in ko. Dio ti benedica

Pastore Gabriele

Esiste un animale più lento del bradipo? Sembrerebbe di no. Ma ci sono dei motivi che inchiodano il bradipo alla sua lentezza. Vive in un ambiente con foglie poco nutrienti e difficilmente digeribili. Se non va piano, rischia di avere una fortissima indigestione e morire di inedia.

Vi è un altro esempio di un essere che va molto piano per certe cose. E' Dio. Come ci ricorda Neemia, nel passo che abbiamo citato, Dio è lento all'ira. E c'è un motivo. Lui ci ama a tal punto che, prima di perderci definitivamente, sopporta e reagisce trattenendo a lunghissimo tempo. Ma ogni cosa ha una fine, esattamente come ha un inizio. Se oggi ascolti la voce di Dio, convertiti dalle tue vie malvage e torna a Lui che è grande perdonatore.

Pastore Gabriele

Tsundoku . È la parola di cui ho sempre avuto bisogno! Un termine giapponese, si riferisce alla pila di libri su un comodino in attesa di essere letto. I libri offrono il potenziale per l'apprendimento o una fuga in un altro momento o luogo, e desidero ardentemente le delizie e le intuizioni trovate nelle loro pagine. Quindi, lo stack rimane.

L'idea che possiamo trovare divertimento e aiuto in un libro è ancora più vera per il libro dei libri: la Bibbia. Vedo l'incoraggiamento ad immergersi nella Scrittura nelle istruzioni di Dio a Giosuè, il nuovo leader di Israele, incaricato di condurli nella terra promessa agli israeliti ( Giosuè 1: 8 ).

Conoscendo le difficoltà future, Dio assicurò a Giosuè: "Sarò con te" (v. 5). Il suo aiuto sarebbe arrivato, in parte, attraverso l'obbedienza di Giosuè ai comandi di Dio. Quindi Dio gli ordinò di “tenere questo libro della legge sempre sulle tue labbra; medita su di esso giorno e notte, in modo che tu possa stare attento a fare tutto ciò che vi è scritto ”(v. 8). Sebbene Giosuè avesse il Libro della Legge, aveva bisogno di cercarlo regolarmente per ottenere informazioni e comprensione su chi è Dio e la sua volontà per il suo popolo.

Hai bisogno di istruzioni, verità o incoraggiamento per la tua giornata? Mentre prendiamo il tempo di leggere, obbedire e trovare nutrimento attraverso la Scrittura, possiamo assaporare tutto ciò che è contenuto nelle sue pagine ( 2 Timoteo 3:16 ).

Pastore Gabriele

L'altro giorno facendo pulizie una tazza cadde accidentalmente che non si ruppe ma la caduta fece provocare una crepa.Tenerla o gettarla via? Molti di noi, a meno di particolari affetti, buttano via una tazza rotta. A meno di un particolare affetto. Dio, d'altra parte, salva tutte le coppe rotte, perché ci ama di un amore eterno. E le tazze rotte sono spesso i suoi strumenti più utili. Il verso di oggi sembra il suo manuale di correzione. Ci dice che Dio riversa il suo tesoro in fragili vasi inclini a frantumarsi. In questo modo tutti sapranno che Dio sta vivendo in noi. Proprio vedendo le tue fratture e vedendo che non sei stato buttato via. A volte, nel dolore emotivo, sono andato da Dio, sospirando e dicendo: “Mi arrendo. Non posso fare niente di buono. Non ho idea di come tirarmi fuori da questo casino. " Il mondo direbbe: "Sì, sei inutile". Il diavolo avrebbe detto: "Te l'ho detto." Ma Dio dice: “Stavo aspettando che tu venissi da me nella tua rovina. Ecco, lascia che ti guarisca. Hai bisogno del mio aiuto, perché senza di me non puoi fare nulla”.

Salmo 51:17 ci dice che Dio userà solo una vita spezzata: “I sacrifici di Dio sono uno spirito spezzato; un cuore spezzato e contrito, o Dio, non lo disprezzerai ”.

Non vergognarti di essere distrutto. Dio sta cercando vasi rotti come te attraverso i quali può mostrare il suo splendore. Ricorda, quando si tratta della grazia di Dio, anche le tazze rotte possono essere riempite fino a traboccare.

Grazie Dio, per non aver buttato via la mia vita spezzata, ma per averla custodita e riscattata. Usa la mia rottura per aiutare gli altri.

Pastore Gabriele

Non dite voi che ci sono ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ebbene, vi dico: alzate gli occhi e guardate le campagne come già biancheggiano per la mietitura. Fratelli incoraggiamoci a vicenda in questi momenti perché ogni cosa coopera al bene per chi ama il Signore. Bisogna temere il nostro Dio, sarà Lui che provvederà ai nostri bisogni e alle nostre necessità. Le Parole di Gesù fanno eco a quelle del profeta Geremia che riporta quanto segue "Temiamo il SIGNORE, il nostro Dio, che dà la pioggia a suo tempo: la pioggia della prima e dell'ultima stagione, che ci mantiene le settimane fissate per la mietitura". Dio sta facendo cadere la pioggia giusta. Se questa pioggia che stai ricevendo adesso sembra spiacevole ti dico in verità che questa è la pioggia che renderà il grano maturo e pronto per la mietitura. E dunque avverrà la nostra liberazione...

Pastore Gabriele