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Sat, Oct

Il segreto della felicita' - Capaci

Chiesa di Capaci

fede speranza caritaIl segreto della felicità - Oscar Wilde scrisse che "la Felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha".

Ogni essere umano cerca disperatamente di fare avanzare la propria realtà a quelli che sono i propri sogni. Ogni cosa bella, che non si possiede, sembra un sogno, ed ogni sogno può diventare realtà. In uneterno gioco di ascesa cerchiamo sempre di soddisfare un progetto più ambizioso.Non ci si accontenta mai di quello che si ha, ma si sogna sempre qualcosa di diverso, di migliore. 

 

Se per caso dobbiamo fare retromarcia, ci cade il mondo addosso e pensiamo al suicidio. Ci sentiamo inutili e frustrati. Se riusciamo a soddisfare qualsiasi tipo di bisogno, finisce poi che ci autodistruggiamo con qualche vizio particolare. Non è strano? Non siamo mai felici.

Un giorno mi è capitato di dovere portare in giro per la mia città un certo importante personaggio il quale non aveva certamente nessun problema economico. Dopo avere affittato una macchina di lusso, un intero piano in un albergo rinomato della città, uno stuolo di camerieri personali per una vacanza che doveva durare soltanto 2 giorni, mi disse che il suo migliore desiderio era andare in giro con un pullman di linea ed uscire la propria testa dal finestrino per respirare lo smog! Sono rimasto letteralmente basito. Ecco, oggi voglio raccontarvi un segreto. Il segreto della felicità.

Non che pretenda di esserne il detentore, attenzione, ma è solo che ho provato personalmente quello di cui vi sto scrivendo. Coloro che non hanno nulla, o hanno poco, stanno in piedi e trovano la forza e il coraggio di andare avanti per due motivi fondamentali: o perché credono e sperano di potere ottenere qualche “miracolo” e riuscire a realizzare i propri sogni, o perché sperano che i propri cari possano realizzare quello che loro stessi non hanno potuto fare.

In entrambi i casi, le possibilità sono ancora due: o si riesce, direttamente o indirettamente, a realizzare, più o meno inaspettatamente, i propri desideri, oppure si naufraga nel mare della disperazione e della frustrazione. In questo caso retrogrediamo ad uno stato larvale, pieno di frustrazioni, senza che niente ci soddisfi, e cominciamo a criticare tutto quello che ci circonda.

Nel primo caso, quando siamo riusciti ad ottenere quello che vogliamo, ci rendiamo conto, immediatamente dopo, che non basta. Che vogliamo di più. E cominciamo una nuova sfida, una nuova battaglia, che può avere più o meno successo. Anche questa sfida può contenere un ulteriore successo, ma anche in quel caso, la gioia dura poco. Subito ci si stanca e si vuole progredire.

Se uno psicologo leggesse queste righe, si metterebbe a sorridere credendo di ritrovare una delle teorie dello sviluppo degli uomini secondo Piaget, o Freud, o Brofenbrenner. Caro amico, oggi presentandoti la teoria di Gesù, il migliore psicoterapeuta esistente al mondo, visto che Lui ha creato il nostro modo di agire e di pensare.

La gioia e la felicità che proviamo è solo momentanea ed è soltanto legata al raggiungimento dell’obiettivo proposto, ma, una volta ottenuto, ci sarebbe il nulla. Quante volte abbiamo aspettato il nostro compleanno, o una festa particolare, e, mentre la festa e la musica andavano avanti, ci siamo chiesti perché avevamo fatto questo e non quell’altro, che c’eravamo immaginati tutto diverso e così via dicendo. La nostra immaginazione non ha confini e si annoia presto.

Quando anche tu riuscissi ad ottenere tutto, soldi, proprietà, affetti, successo, riconoscimenti, alla fine, prima o poi, ti stancheresti. Non saresti felice. Ti stancheresti proprio per quello che i modelli psicoanalitici sullo sviluppo sostengono nella loro ultima essenza: quando il bagaglio delle nostre risorse è pieno, arriva la noia, e quindi si scade nel deterioramento. E, ancora peggio, avendo TUTTO, non avresti più stimoli e ricorreresti a piaceri folli, che ti porterebbero alla tua autodistruzione. E’ esattamente quello che succede anche ad un operaio. Sta sempre lì, ogni giorno con la stessa routine, e, per quanto ami il suo lavoro e lo svolga con meticolosa scrupolosità, pure ormai si sente alienato, proprio come Ford ed altri studiosi evidenziarono. Siamo stati fatti così.

Beh, allora, che fare? Quale è il segreto? E’ semplice, molto più semplice di quello che pensi. Vi è un solo modo per essere felici. Avere Gesù nel cuore. E sai perché? Egli è l’infinito. Allora, nel momento in cui tu lo accetti nel tuo cuore come tuo Signore e Personale Salvatore, avrai un obiettivo davanti che è infinito, e, per quanto ti sforzi di raggiungerlo e superarlo, lo troverai sempre davanti a te, in un crescendo di emozioni e di effusioni di amore, ti ritroverai sempre a correre dietro a Lui, con le mani tese e cercando di afferrarlo, e, appena lo avrai afferrato, ti renderai conto che c’è dell’altro, e sarai stimolato ad andare ulteriormente avanti, ….. E tutto quello che ti circonda sarà asservito al tuo scopo di riempire la tua vita di Cristo. Non sarai più tu a essere asservito alle cose di questo mondo. E allora, ti guarderai intorno, in una pausa di riflessione e finalmente dirai a te stesso: Sì, io posso dire che sono felice, e sai perché? “Perché io posso ogni cosa in Colui che mi fortifica”, (Filippesi 4:13).

L'unico modo per essere felice, amico che leggi, allora, è quello di confrontarti con qualcuno che è troppo al di sopra di te, e che tu non potrai mai raggiungere tanto è elevato. Se cominci a camminare con lui, dopo anni e anni, ti ritroverai sempre con nuove esperienze, mai viste prima. Comprenderai cose sempre diverse, e on sarai mai stanco: vorrai sempre di più da lui e da te stesso. Realizzerai allora la visione dell'apostolo Paolo, “Per me vivere è Cristo, e morire è guadagno”, (Filippesi 1:21). Se vivi con cristo, anziano o giovane, scoprirai un mondo nuovo sempre diverso e sempre pronto a offrirti nuove emozioni in Lui.

Pastore Gabriele Paolini

Chiesa di Capaci

 

 

Carissimi, oggi forse i problemi, le circostanze, le delusioni hanno spento in te l' entusiasmo, hanno spento in te la speranza, lo zelo ma il Signore Gesù ti dice ci dice non lasciare che queste cose ti allontanano, non deporre le armi perché il Signore ha ancora tanto da fare nella tua vita, nella mia vita, Dio sa che hai riposto la tua speranza in Lui, avrai tutto di nuovo. A Dio tutto è possibile. Prenditi tutto quello che il nemico ti ha tolto. Continua a sperare, a credere nelle Sue promesse, Lui non ha dimenticato. Ricordati, ricordiamo: " Le Sue promesse sono si ed amen. Poiché tutte le promesse di Dio hanno in lui il si e l'amen, alla gloria di Dio per mezzo di noi."( 2 Corinzi 1: 20).

Non perdere la speranza, non perdere l' entusiasmo! Dio ci benedica.


Sr Carmela

Carissimi, avrete sentito dire molte volte questa frase : amare chi non t' ama è una gran pazzia. Il Signore Gesù ci dice, non solo di amarci gli uni gli altri ma di amare, benedire, pregare per i nostri nemici. Ma io vi dico, amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a coloro che vi odiano e pregate per coloro che vi maltrattano e vi perseguitano affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli.. ..Perché se amate coloro che vi amano che premio né avrete? ( Matteo 5: 44-46). Carissimi, non è facile, nulla è facile, è difficile per tutti noi ma sforziamoci di fare la volontà del nostro Signore Gesù. CHE SIA UN NUOVO INIZIO per tutti noi in Cristo Gesù nostro Salvatore e Signore. Dio ci benedica.


Sr Carmela

Oggi carissimi, voglio condividere con voi una storia. Un giorno un padre anziano e il suo giovane figlio si prepararono ad affrontare un viaggio, con un piccolo asinello che non era in grado di sostenere entrambi il loro peso, così si alternavano per volta. Appena i due fecero il primo tratto di strada, incontrarono un gruppo di persone che criticarono il fatto che il padre era sopra l' asinello e il figlio a camminare. Allora decisero di fare il cambio. Ma quando incontrarono un altro gruppo fecero dei commenti opposti. In pratica a ogni gruppo di persone che commentavano, facevano un cambio. Carissimi, qual' è la morale di questa storia? Così facendo il padre e il figlio dimostrano di non essere stabilì, né sicuri in quello che è giusto fare, attirando su di sé dei giudizi. L' instabilità porta incertezza, indecisione, confusione. E quando si manca di una chiara convinzione si è alla mercé del dubbio e di tutti coloro che vorrebbero, potrebbero essere preda di falsi insegnamenti che anziché predicare la verità spacciano menzogne. Quindi che fare carissimi? Bisogna ricercare e ottenere la vera fede, quella fondata e manifestata nella Parola di Dio. Infatti il Signore dice: " Se dimorate nella mia Parola , siete veramente miei discepoli; e conoscerete la verità e la verità vi farà liberi "( Giovanni 8:32). Liberi dalla confusione, liberi dai dubbi, liberi dall'incertezza. Il Signore Gesù non vuole che siamo come l' onda del mare sbattuti qua e là dal vento ma vuole che ci aggrappiamo a Lui con tutte le nostre forze con perseveranza e costanza . Gesù Cristo il Signore, unica ancora per la nostra salvezza. Dio ci benedica.


Sr Carmela

La parola di Dio è meravigliosa, è un strumento che ristora l' anima , apre i nostri cuori, per ricevere il Suo amore. Dobbiamo ringraziare ogni momento della nostra vita. "E la pace di Dio, alla quale siete stati chiamati in un solo corpo, regni nei vostri cuori; e siate riconoscenti"(Colossesi 3:15).
Noi tutti non cerchiamo le cose di questo mondo, in fatti è scritto: " Abbiate in mente le cose di lassù, non quelle che sono sulla terra".( Colossesi 3:2). Noi viviamo per Cristo, è raccontiamo le Sue meraviglie. Fratelli e sorelle mie " La parola di Cristo abiti in voi copiosamente, in ogni sapienza, istruendovi ed esortandovi gli uni gli altri con salmi, Inni e cantici spirituali, cantando con grazia nei vostri cuori al Signore. E qualunque cosa facciate, in parola o in opera, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù."( Colossesi 3:16:17). Amen . Facciamo uso della Sua Parola, e la Sua Parola abiti in noi. Vi amo nell'amore del Signore Gesù Cristo.


Fr. Piero

Autorizza Dio a prendersi cura di te. Vai al Signore Gesù, accettalo con tutto il tuo cuore. Egli non ti dice che non avrai più problemi. Vedremo il mare in tempesta, vedremo quel muro ma il Signore ci dice : "fidati di me". Egli ti prenderà la mano e ti farà attraversare quel mare tempestoso, abbatterà quel muro davanti a te, spezzerà quel laccio che ti ha tenuto legato da anni. Dio combatte per te e vincerà per te. Quando passerai attraverso le acque io sarò con te, quando attraverserai i fiumi, non ti sommergeranno; quando camminerai in mezzo al fuoco, non sarai bruciato e la fiamma non ti consumerà. Poiché io sono l" Eterno, il tuo Dio, il Santo d' Israele, il tuo Salvatore. ( Isaia 43: 2-3). Confida in Cristo Gesù ed Egli si prenderà cura di te. Abbi fede! Dio ci benedica.


Sr Carmela

"E la pace di Dio che supera ogni intelligenza custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Gesù Cristo" ( Filippesi 4:7).
Cari fratelli e sorelle, se i nostri pensieri frullano nella nostra testa e cominciamo a preoccuparci, essi sono come un cattivo seme. Fin dal mattino non mancano le occasioni per preoccuparci! Piccoli o grandi problemi quotidiani, timori delle decisioni che dovremmo prendere ecc. Tanti pensieri invadono la nostra mente, la nostra tranquillità si trasforma in nervosismo. E pure Dio è lo stesso, Dio Onnipotente che ci ha liberato ieri e anche il giorno prima. L' esperienza mi ha dimostrato che Egli è stato la mia forza per proseguire il cammino, e il mio scudo per proteggermi dal pericolo. Confido in Gesù Cristo. Cari fratelli e sorelle mie, esponiamo a Dio in preghiera qualsiasi preoccupazione, lasciamo la nelle Sue mani; con la certezza che ci ama e può liberarci. Non dimentichiamo noi di ringraziarlo, Lui è la nostra soluzione, gustiamo la Sua pace che supera ogni intelligenza. Dio ci benedica.


Fr Piero

Carissimi, oggi chiediamo al Signore Gesù di aiutarci a custodire i nostri cuori, di aiutarci a lavorare sul nostro cuore. Si, perché dal cuore vengono tutti i nostri pensieri, perché il peccato proviene dal cuore. Allora carissimi, chiediamo con tutto noi stessi a Cristo Gesù di lavorare sul nostro cuore. Nella Parola di Dio è scritto:" Custodisci il tuo cuore con ogni cura perché da esso sgorgano le sorgenti della vita". (Proverbi 4:23). e ancora "Col cuore infatti si crede per ottenere giustizia e con la bocca si fa confessione per ottenere salvezza". ( Romani 10: 10). Carissimi, chiediamo al Signore di svuotare i nostri cuori da ciò che a Lui non piace e di riempirlo dei suoi pensieri, pensieri di pace , pensieri d' amore. Signore lavora su di noi ! Lavora i nostri cuori! Dio ci benedica.


Sr Carmela

L' uomo non ne conosce il valore e non si trova sulla terra dei viventi. L' abisso dice: " Non è in me" ; il mare dice: "Non sta presso di me". Non la si ottiene in cambio d' oro raffinato, né la si compra a peso d'argento... Il corallo e il cristallo non meritano neppure di essere nominati; il valore della sapienza vale più delle perle... Ma allora da dove viene la sapienza e dov'è il luogo dell' intelligenza?.. Dio solo ne comprende la via e ne conosce il luogo, perché egli osserva le estremità della terra e vede tutto ciò che è sotto i cieli. Quando stabilì il peso del vento e assegno' alle acque una misura, quando fece una legge per la pioggia e una via al lampo dei tuoni, allora la vide e la rivelò, la stabilì e anche la investigò. E DISSE ALL' UOMO: " ECCO, TEMERE IL SIGNORE, QUESTO È SAPIENZA, E FUGGIRE IL MALE È INTELLIGENZA". (Giobbe 28:12-28). Dio ci benedica e ci guidi con il Suo amore.


Sr Cristina

Gesù mi ama, Gesù ti ama, Gesù ama tutti noi. Gesù ci perdona, Gesù ci dà forza Gesù ci incoraggia , Gesù toglie ogni tristezza, ogni delusione, Gesù colui che non tradisce, Gesù riempie il nostro cuore, Gesù ci salva, colui che ci dà la vita eterna. " Ed ecco,io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente" .(Matteo:28:20). Gesù è così bello amare te! Tu ascolti le mie preghiere, quando cado tu sei sempre pronto a stendere il tuo braccio e con la tua mano mi rialzi. Gesù ci ama, cerchiamolo in preghiera e nella Sua Parola. Gesù ci ama infinitamente. Gesù ci benedica,pace a tutti.

Fr. Piero

Oggi siamo circondati da tanta sofferenza. I problemi ci schiacciano, ci sentiamo a volte oppressi, a volte confusi, presi da ansie e paure. Ma oggi carissimi facciamo come Giobbe che nella sua atroce sofferenza disse: Io so che il mio Redentore vive e che mi rialzerà dalla polvere. ( Giobbe 19: 25). Va, andiamo al Signore con tutti i nostri pesi. Confida nel Signore Gesù con tutto il cuore ed Egli ti solleverà . Fa come Sansone, grida al Signore: Tu sei la mia forza ed Egli ti darà, ci darà la forza di superare la tua sofferenza, il tuo problema. Va al tuo Redentore perché Egli vive ! " Io alzo gli occhi ai monti da dove mi verrà l' aiuto? Il mio aiuto viene dall'Eterno che ha fatto i cieli e la terra."( Salmo 122:1-2).
Dio ci benedica.


Sr Carmela

"E lapidavano Stefano che invocava Gesù e diceva: Signor Gesù, ricevi il mio spirito. Poi, postosi in ginocchio, gridò ad alta voce: Signore, non imputar loro questo peccato. E detto questo si addormentò"(ATTI DEGLI APOSTOLI 7:59‭-‬60)

A volte le pietre con il quale siamo colpiti da chi ci sta intorno non sono fisiche ma emotive, per esempio delusioni, tradimenti e via dicendo...
È veramente difficile sopportare tutto ciò ma la cosa ancor più difficile è essere un vero figlio di Dio che ad alta voce chiede al Padre: SIGNORE NON IMPUTARE LORO QUESTO PECCATO.


Fr.Marco

Gesù domandò: " Cosa vuoi che io ti fa faccia"? (Luca 18:41). Questa domanda fu rivolta da Gesù a un cieco di Gerico che lo aveva invocato a gran voce e lo aveva fatto con insistenza nonostante che i discepoli lo sgridarono perché tacesse. Ma quello cominciò a gridare. In quel grido d' aiuto c' era anche una confessione, un riconoscimento pubblico di chi era Gesù per lui. Quell'uomo lo invocò come " figlio di Davide" . Aveva già sentito parlare di Gesù, si era informato su quello che dicevano e facevano e vediamo che quest' uomo aveva tratto una sua precisa conclusione che confessa pubblicamente: Gesù non poteva essere altri che il Messia annunciato dai profeti. " Chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato" ( Gioele 2: 32). Fratelli miei e sorelle mie perciò egli gridò, invocò Gesù e lo fece pubblicamente senza provare vergogna. Questo deve essere un prezioso esempio per noi: se vogliamo essere guariti e salvati, dobbiamo fare proprio come quel uomo che si chiamava Bartimeo. Invoca il nome del Signore Gesù Cristo! Dio ci benedica.


Fr Piero