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Wed, Oct

Badate di ascoltare colui che vi parla ...

Chiesa di Capaci

fulmini Che delusione oggi in giro per il mondo. Troppe persone indaffarate a pensare a se. Qualche giorno fa, vedevo un video caricato su you tube, di un bimbo in Cina, travolto da una macchina e lasciato esangue a terra, mentre i passanti si affrettavano a sbrigarsi a togliersi dalla zona ....

Badate di non rifiutare di ascoltare colui che vi parla…

Oggi troppe persone cercano la realizzazione soltanto dei propri desideri e dei propri pensieri. Non esiste più, o, quantomeno si va progressivamente sgretolando, ogni idea di progetto comune. Ecco perché la famiglia viene meno,…. Si pensa troppo a se stessi e non si è più disposti a pensare al bene della moglie o dei figli, o dei parenti in senso lato. Viene meno la stessa idea della Nazione, il senso patriottico di essere una etnia in senso vero e proprio! Se in Italia oggi ci si dibatte per vedere come potere recuperare la frode è soltanto perché in realtà sia dalla parte dei frodati che dei frodatori impera il principio della soddisfazione personale. Lo Stato pretende il “suo” nonostante abbia di fronte un interlocutore ormai in miseria, e non vuole sentire ragioni. Colui che evade, avendo la possibilità di pagare le tasse, lo fa perché cerca la propria soddisfazione ancorchè l’idea che quelle tasse potrebbero aiutare chi sta peggio di lui. Ci si rifugia nell’idea che tutti sono ladri e che tutti, dal Presidente della Repubblica all’ultimo nato italiano abbiano diciamo “scheletri nell’armadio”. Come possiamo allora uscire dal baratro?

La Parola del Signore ci avverte da sempre che vi è un profondo bisogno, una profonda necessità di ritornare al primiero amore. Di ritornare ad ascoltare il nostro prossimo.

Ora ascoltare significa fondamentalmente avere e prestare attenzione a quello che ci viene detto. Significa interagire in modo positivo con le problematiche che ci vengono poste. Significa non pensare di imporre le proprie idee ancorché siano corrette, ma piuttosto di condividere il sentimento che era in Cristo, di amarci gli uni e gli altri come Lui ha amato noi. Amici cari, Giacomo 1:19 per noi deve essere un monito. Bisogna ascoltare. Si, capire, sforzarsi di comprendere le necessità degli altri, e non essere pronti a riempirli di chiacchere, ma semmai di agire. Ai versi seguenti, sempre del libro di Giacomo 1 infatti la Parola di Dio scrive: “siate esecutori e non ascoltatori della Parola”. Chi ascolta la Parola senza metterla in pratica diventa come uno che guarda la sua immagine riflessa nello specchio. Quando se ne allontana, la sua immagine gli viene dietro. Cosi, chi va in Chiesa soltanto per ascoltare senza avere o sentire la necessita di ascoltare a sua volta gli altri ed aiutarli nei loro bisogni, appena mette un piede fuori dalla Casa del Signore, non ricorda più nulla, tutto diventa nuovamente com’era prima di andare in Chiesa.

Chi vuole fare la volontà di Dio, invece, deve imparare da Cristo. Deve imitarlo. Si, bisogna imitare Cristo, ma secondo degli aspetti che Lui stesso ci ha indicati. Non dobbiamo imitarne la Sua santità: falliremmo al primo tentativo, impossibile per chiunque! Dobbiamo certamente ritrarci dal male, ma non pensiamo che possiamo riuscirci pienamente: possiamo soltanto tentare. E, nel nostro tentativo guai a noi se giudichiamo chi cade sotto i colpi del nemico… Bisogna imitarlo nella sua umiltà e nella sua mansuetudine. Umiltà perché Egli si umiliò e anche noi dobbiamo umiliarci sotto la potente mano di Dio perché Egli ci innalzi a Suo tempo. Umiliarci perché dobbiamo diventare servi dei nostri fratelli. Egli fu mansueto e anche noi dobbiamo esserlo. Dobbiamo essere lenti all’ira, perché l’ira dell’uomo non ha nulla a che fare con la giustizia di Dio. Chi allora abbraccia la legge perfetta, (Giacomo 1:19 e segg) abbraccia la vera e unica legge che importa, quella della libertà. Se noi siamo liberi lo siamo per virtù di Cristo e del Suo Spirito che ci ha reso liberi. Ecco il segreto del Cristiano: si riassume in un libro di pochissime parole, anzi di una sola Parola: Amore. Si, perché la legge perfetta è la Parola di Dio, e la Parola di Dio è Cristo. E Cristo è amore.

Dio vi benedica

Pastore Gabriele Paolini

il Signore stesso con un potente comando, con voce di arcangelo e con la tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi; 17  poi noi viventi, che saremo rimasti, saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre col Signore. (1 tessalonicesi 4; 16-17). 
Quando dobbiamo affrontare un esame o un concorso per avere un posto di lavoro siamo li a studiare e a sforzarci di apprendere molte più cose possibili affinché nel giorno dell'esame siamo preparati e sicuri di poter superare la verifica..
Oggi la domanda che ognuno deve porre a se stesso è mi sto preparando per la venuta di Gesù?Quanti sforzi stiamo facendo per metterci in carreggiata con Dio?
Giovanni Battista gridava nel deserto dicendo di preparare la via del Signore  e raddrizzare i suoi sentieri perché la venuta di Gesù è vicina e lo gridava perché se non ci facciamo trovare pronti Gesù non potrà portarci con Lui nei cieli.
Ormai i tempi sono maturi e le trombe sono state quasi tutte suonate e Gesù sta per tornare,allora fratello o sorella che leggi non c'e più tempo affretta i tuoi passi ad errenderti a Gesù iniziando quel cammino con Lui affinché nel momento del Suo ritorno non saremo trovati impreparati ma gioiremo nella certezza che verremo rapiti con Lui nei cieli per stare per sempre nella Sua immensa gloria...Dio ti benedica
Fr. Tony Anselmo

Dopo quasi 25 anni il Signore, dopo Ur dei Caldei, parla ad Abramo. Da allora, le radici spirituali di quell'uomo si erano spinte in profondità nel terreno della fede. Ora era in grado di ricevere le benedizioni della promessa di Dio.
Il Signore aveva già annunciato: "Io darò la mia alleanza tra me e te" (traduzione letterale dell'ebraico). Ma era giunto il momento per l'adempimento della promessa. Ora, perché Abramo diventi padre di una moltitudine di nazioni, ha bisogno di generare un figlio con sua moglie. Deve muoversi ed agire. Il suo nome di nascita, "padre esaltato", era quello che onorava il dio della luna che il padre stesso di Abramo adorava. Il suo nuovo nome, Abramo, significa invece "padre di una moltitudine". Quando le persone gli chiedevano il significato del suo nome, poteva dire: “Sono chiamato così perché El-Shaddai ha fatto un'alleanza con me. I miei discendenti, innumerevoli come le stelle, diventeranno una nazione, ed erediteranno la terra su cui ora ci troviamo ". Ma Abramo ANCORA non era pronto per questo nuovo nome, per questo nuovo incarico, fino a quando non andò a fondo nel suo cammino con l'Onnipotente. Oggi tanti sono istruiti, ma chi davvero cerca le profondità di Dio ... restano molto pochi. Ci si accontenta di ripetere e credere ciò che abbiamo sentito predicare o sostenere senza comprendere se sia giusto o meno. Non molte persone hanno la lungimiranza o la pazienza di coltivare radici spiritualmente profonde. Ti sfido ad andare in profondità agendo fisicamente perché la promessa di Dio si realizzi nella tua vita. Ti garantisco che in questo percorso NON sarai solo: Egli sarà con te.
 
Pastore Gabriele

"Siano gradite le parole della mia bocca e la meditazione del mio cuore in tua presenza, o Signore, mia Rocca e mio Redentore (Salmi 19:14)".
Non parlare in modo negativo come "non ho fiducia" o "non supererò le mie paure".Qualsiasi cosa Dio dice che tu puoi avere, la puoi avere. Ma avrai bisogno di entrare in accordo con Lui. Davide disse "la mia fiducia è nel Signore" e tu puoi dire la stessa cosa. In Filippesi 4:13 Paolo ha detto " Posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica". Dunque tu puoi dire "Io posso ogni cosa che Dio mi dice di fare, perché Cristo mi darà forza". Dio dice nella Sua Parola che non ci ha dato uno spirito di paura, dunque non temere e dichiara: " Non temerò. Dio non mi ha dato uno spirito di paura".
Romani 12 ci insegna che, sebbene Dio abbia un buon piano per le nostre vite, dobbiamo rinnovare totalmente le nostre menti, dunque mentre proclami la Parola di Dio, rinnova la tua mente.
Sorella Silvana Civiletto 

“Con l’inizio del nuovo anno, nel tempo in cui i re vanno a combattere, Davide mandò Joab con i suoi servi e con tutto Israele a devastare il paese dei figli di Ammon e ad assediare Rabbah; ma Davide rimase a Gerusalemme”.
Questo verso ci parla di un uomo. Questo uomo era un Re. Questo uomo era coraggioso. Questo uomo era devoto a Dio. Ma questo uomo era stanco. Ma, senza rendersene conto iniziò la disintegrazione dell'ordine divino per lui. Davide cominciò a mandare altri combattere quando Dio aveva scelto lui. Forse si sentiva di aver combattuto abbastanza. Forse voleva godersi anche lui una stagione al riparo da pensieri e da doveri. Certo, possiamo comprenderlo. Ma cosa avvenne?
Abbiamo ampiamente trascurato le riunioni di preghiera e l’opera personale di Dio in noi – la santità personale; l’evangelismo. Abbiamo dato i nostri dieci o venti euro al mese per sostenere qualche famiglia missionaria da noi inviata, e quello è diventato il nostro contributo all’opera di Dio. Ci siamo sentiti apagati. Magari abbiamo anche pensato che Dio ci sta chiamando a mettere una lauta offerta nella Sua opera ma che noi adesso dobbiamo riposarci. Abbiamo presupposto che qualcun altro avrebbe portato avanti la battaglia. Eppure, una volta lasciato l’incontro di preghiera, è iniziato il nostro peggioramento.
La Bibbia prosegue dicendoci cosa accadde dopo che Davide ebbe scelto di restare a casa invece di andare a combattere. “Una sera Davide si alzò dal suo letto e si mise a passeggiare sulla terrazza della reggia. Dalla terrazza (oggi potremmo dire “Da Internet”) vide una donna che faceva il bagno; e la donna era bellissima” (2 Samuele 11:2).
Davide finì per soccombere alla lussuria e all’autoindulgenza – tu cosa vuoi fare? 
Piango mentre scrivo. Ma inevitabilmente mi vedo accerchiato da tante false anime che puntano il dito. Ma la verità sta in una parte diversa: abbiamo lasciato la sorgente di acqua per cavarci cisterne vuote che non contengono acqua. 
 
PAstore Gabriele

Viviamo in un mondo pieno di pensieri, ovunque ci sono problemi, in banca, a lavoro, nelle famiglie ,nella salute che spesso non ci accompagna, insomma fratelli in ogni cosa viviamo con tanta sollecitudine, quindi l' unica cosa che ci rimane da fare è SPERARE! Oggi voglio farti una domanda : in cosa stai riponendo la tua speranza? Se il tuo sguardo si volterà verso un uomo, sul tuo datore di lavoro, per certo rimarrai con un pugno di mosche tra le mani. Nel tuo problema quante volte Gesù è stata la tua speranza? Cari fratelli miei, vi esorto e mi esorto a sperare solo nel Signore Gesù Cristo, la Roccia, colui che porta la pace, riponiamo la nostra fede in Dio e nella Sua Parola. La speranza del credente deve essere fondata solo sulla potenza di Dio e nel nome di Gesù Cristo il Signore. E ora, o Signore, la mia speranza è in te. ( Salmo 39:7) L' amore di Dio fratelli, vi avvolga ovunque voi siate.
 
Sorella Valentina Barone 

Sappiamo che, se vogliamo fare germogliare o crescere qualcosa, il terreno non deve essere né arido, né roccioso, né sabbioso o pieno di rovi ma deve essere un terreno fertile, ben irrigato e con il sole che lo riscaldi. Se vogliamo che il Signore entri nella nostra vita e possa proteggerci, amarci e fare un’opera in noi, dobbiamo essere come un seme che viene gettato in un terreno fertile. Il seme muore e nasce una nuova pianta, così noi dobbiamo morire dalla nostra vecchia vita e germogliare in un vita nuova nel Signore abbandonando lo stato di peccatore che eravamo prima, facendoci irrigare dalla Parola di Dio che come acqua fresca ci ristora e accresce la nostra fede, e ci facciamo illuminare dalla sua luce, dalla sua presenza e il suo Amore ci riscalda cosi da poter crescere sotto la sua benedizione ed essere di buona testimonianza a chi ci stà vicino, dimostrando che Amare e Vivere nel Signore significa farci modellare da lui, essere nuove creature e che il motivo della nostra esistenza, in quanto figli di Dio è fare la sua volontà e AMARE e farci AMARE da lui. Facciamoci coltivare da Gesù come Buona Terra, cioè come coloro che dopo aver udito la Parola, che è Cristo, la custodiscono in un cuore onesto e buono e portano frutto con perseveranza e sacrifici di ringraziamento di come Gesù ha cambiato le nostre vite e vedremo le meraviglie che il Signore ha preparato per la nostra vita.
 
Francesco Scozzola

L'uomo nel momento di difficoltà e bisogno ha la capacità di adattarsi. Un cieco sviluppa il tatto e l’udito per compensare il fatto che non vede. Il sordo sviluppa la capacità di leggere il labiale. Chi non ha le gambe sviluppa forza nelle braccia. E questa capacità di rimediare a le proprie necessità l'uomo l’ha sempre avuta dai tempi antichi ad oggi, come la forza di combattere la piaga del Corona Virus. Ma spiritualmente l'uomo non è in grado da solo ha trovare pace con sé stesso, a redimere i propri peccati e salvare la propria vita. Tutto questo è un dono di Dio. Gesù è morto in quella croce per salvarci, per lavarci da ogni peccato, per riconciliarci col Padre. Se facciamo morire il nostro Io in Cristo, noi rinasceremo come nuove creature, vasi ripieni dell'unzione di Dio, avremo quella Pace che sopravanza ogni forma di intelligenza umana e che il mondo ci invidia e avremo la vita salvata per grazia. Ogni giorno è un miracolo di Dio, e ogni giorno dobbiamo umiliarci a lui dei nostri errori e chiediamoci di togliere da noi tutto ciò che a lui non piace di noi, e riceveremo un grande dono da parte del Signore: Il suo Amore e la sua Misericordia, ereditando un posto nel Regno dei Cieli. Fratelli carissimi atteniamoci a tutte quelle cose che sono onorevoli, giuste, pure, amabili, di buona fama, di virtù e degni di lode perché sono quelle cose che provengono da Gesù e noi dobbiamo avere lo sguardo rivolto solo a lui e dare il nostro cuore solo a lui perché solo lui è degno di essere il nostro Primo Amore. 
 
Francesco Scozzola

Caro amico, amica vi ricordate la fiaba dei tre porcellini? Un porcellino costruì la sua casa nella paglia, uno la costruì di legno e l'altro con i mattoni. Quando il lupo cattivo venne all' improvviso e soffiò sulle casette di legno e di paglia vennero distrutte e rimase integra la casetta costruita sui mattoni. Cosa voglio scrivere oggi?   Quando verranno momenti difficili, quando il lupo cattivo, il diavolo ci attaccherà com'è scritto nella Parola di Dio: Cadde la pioggia, vennero le inondazioni, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, essa però non crollò perché era fondata sopra la Roccia. (Matteo 7:25). Se la nostra vita è fondata sulla Roccia cioè Cristo Gesù, se viviamo secondo la Sua Parola, se abbiamo i nostri piedi ben piantati in Cristo Gesù nostro Signore e confidiamo solo in Lui, Salvatore e Signore della nostra vita, niente potrà accaderci perché siamo in palmo delle Sue mani. Allora cari amici siamo avveduti edifichiamo la nostra casa, "la nostra vita " sopra la Roccia, Cristo Gesù. Dio ci benedica.   
Sr. Carmela

La paura è potente e quando ti lasci travolgere, è difficile vedere altro che la paura. Quando la paura diventa una "forza" nella tua vita, si dirama in preoccupazione, stress e ansia ; questo è tutto parte del piano del nemico. Vuole trascinarci giù e oscurare la nostra vita con un oscurità insopportabile. Come mai non dovremmo preoccuparci? Cosa fare se si perde il lavoro? Cosa succede se l'auto si guasta? E se i tuoi figli ti fanno disperare? Riprendi la vita e non lasciare che la paura ti controlli. Sostituisci i tuoi pensieri costanti di preoccupazioni e paure con quelli positivi. Fa in modo di pregare, leggere la Parola del Signore così spesso che i pensieri negativi non hanno più posto nella testa. " Non c'è nulla di magico nelle parole e nei versi, ma c`è un potere attraverso di loro, perché sono parole di Vita, calmanti per la nostra anima, calmanti per il nostro cuore, calmanti per la nostra mente. Questo è quello che devi fare ora: prendi la  Bibbia che è la Parola di Dio, prendi Filippesi 4:6-7 è dice:" non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiera e suppliche accompagnate da ringraziamenti. E la pace di Dio, che separa ogni intelligenza, custodira" i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù ". 'Tu, non temere perché io sono con te ;   non ti smarrire, perché io sono il tuo Dio, i ti fortifico, io ti soccorro, io ti sostengo con la destra della mia giustizia". (Isaia 41:10). Allora cosa aspetti, non temere lascia i tuoi pensieri, la tua vita e quella dei tuoi cari nelle mani di Dio, non essere piu ansioso, depresso ecc.. Ma ti invito a sperare e a credere nel Signore Gesù Cristo solo così troverai tranquillità, pace, amore, e la vita eterna. Dio è amore e Lui ci ama.

Fr. Piero Coppola

Viviamo in un mondo dove vedere gli altri soffrire , essere scoraggiati ed essere tristi produce in  molti una sorta di " piacere" , quasi come godere delle sofferenze e dei dispiaceri degli altri. Come figli di Dio siamo chiamati ad esportare ed incoraggiare il prossimo. La parola esortazione,dal greco paraklesis, significa, chiamato per stare accanto, per incoraggiare ed intercedere, quindi , il nostro compito è quello di incoraggiare i nostri fratelli nei loro momenti di scoraggiamento ed intercedere per loro, portando a Dio i loro bisogni.. Dobbiamo incoraggiare i nostri fratelli ad abbandonare i loro vizi con amore senza giudicarli né criticarli. Aiutiamoci a vicenda a crescere spiritualmente, incoraggiamo per andare avanti nell' afflizione, nella tristezza, nel dolore, nella solitudine, incoraggiare sempre senza mollare perché incoraggiare scuote l anima di chi è nella tempesta. Non dobbiamo isolarci perché il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare.( 1 Pietro 5 :8) ; trovate dunque un fratello o una sorella ed Insieme diventiamo mentore l'  uno dell' altro. Portate i pesi gli uni degli altri così adempierete la legge di Cristo ( Galati: 6:2). 
        
Sorella Valentina Barone

Ogni giorno viviamo con mille preoccupazioni, cosa farò, come posso risolvere questo problema o uscire da questa pandemia, cosa sarà di me.... è vero che le nostre scelte cambiano la nostra vita ma ci sono fatti che accadono, che non dipendono da noi, ma perchè devono accadere. Il Signore ha detto che a lui Nulla è Nascosto e che ogni cosa accade per sua volontà. AMEN!! Ma anche le cose brutte? Sì anche loro!! Il Signore lì permette perchè ha un suo piano ben preciso e OGNI COSA col Signore coopera al bene. E dirai: ma come faccio a vedere qualcosa di bello in una tribolazione? La FEDE è la chiave di TUTTO. Senza sapere come, il Signore si prende cura di noi. Gesù non ha promesso una vita senza sofferenza, ma con lui il nostro giogo sarà leggero. Bisogna andare a Gesù, non a una religione, non a una dottrina, ma a LUI perchè è solo lui che può salvarti. Gesù che è mansueto e umile di cuore per tutti coloro che vanno da Lui, ma chi non va a Gesù verrà giudicato. Per andare a Gesù, serve avere fede in lui. Per avere fede, bisogna conoscerlo. Perciò, la cosa più importante che una persona può fare nella vita è fissare i suoi occhi solo su lui come meta di ogni nostro traguardo. Portiamo ognuno la propria croce che possiamo sostenere, e lo stesso Gesù ha detto di non preoccuparci di niente, ma solo di fare la sua volontà. Ogni cosa che abbiamo in terra è un dono di Dio, ma il vero premio sarà il nostro nome scritto sul libro della vita per poter entrare nel Regno dei Cieli. Non piangere per il tuo dramma, accettiamo Gesù nel nostro Cuore e dii a te stesso che il tuo Signore è più forte di ogni problema e vedrai la Potenza Dio nella tua vita.
 
Francesco Scozzola

Ringraziamo il Signore per ogni nuovo giorno che ci ha Donato, perché vuol dire che ha un piano meraviglioso che vuole realizzare in noi e tramite di noi. Cerchiamo comunione con lui in ogni momento e in ogni cosa che facciamo perché Gesù vuole stare con noi in ogni istante e in Eterno. Ciò che ci divide da lui siamo noi stessi, con le nostre faccende, i nostri peccati, i nostri pensieri, il nostro IO che crede di essere capace a fare tutto. Noi siamo la chiesa del Signore, siamo il suo tempio, lui vuole stare solo nei nostri cuori. Ma se siamo sporchi e viviamo nel peccato come può il Signore vivere in noi e realizzare la sua opera in noi. Umiliamoci a lui, cerchiamolo e confessiamo i nostri peccati e non solo ci perdonerà ma ci premierà con immense benedizioni. Accettiamo Gesù, chiediamo perdono con tutto il cuore di ogni nostro peccato e apriamogli il nostro Cuore e vedrai come la tua vita cambierà. Ogni problema e afflizione sarà leggera ed ogni tuo progetto riuscirà. Amiamo il Signore più di ogni altra cosa perché lui l’ha già fatto sacrificando Gesù su quella croce per pulirci dal peccato e per prometterci la risurrezione per vivere in Eterno nel Regno dei Cieli con Lui. Vivi ogni nuovo giorno come un dono, non lo sprecare, chiedi a Gesù qual’è la sua volontà e compila, così sarai Benedetto dal Padre.
 
Francesco Scozzola