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Sat, Oct

Badate di ascoltare colui che vi parla ...

Chiesa di Capaci

fulmini Che delusione oggi in giro per il mondo. Troppe persone indaffarate a pensare a se. Qualche giorno fa, vedevo un video caricato su you tube, di un bimbo in Cina, travolto da una macchina e lasciato esangue a terra, mentre i passanti si affrettavano a sbrigarsi a togliersi dalla zona ....

Badate di non rifiutare di ascoltare colui che vi parla…

Oggi troppe persone cercano la realizzazione soltanto dei propri desideri e dei propri pensieri. Non esiste più, o, quantomeno si va progressivamente sgretolando, ogni idea di progetto comune. Ecco perché la famiglia viene meno,…. Si pensa troppo a se stessi e non si è più disposti a pensare al bene della moglie o dei figli, o dei parenti in senso lato. Viene meno la stessa idea della Nazione, il senso patriottico di essere una etnia in senso vero e proprio! Se in Italia oggi ci si dibatte per vedere come potere recuperare la frode è soltanto perché in realtà sia dalla parte dei frodati che dei frodatori impera il principio della soddisfazione personale. Lo Stato pretende il “suo” nonostante abbia di fronte un interlocutore ormai in miseria, e non vuole sentire ragioni. Colui che evade, avendo la possibilità di pagare le tasse, lo fa perché cerca la propria soddisfazione ancorchè l’idea che quelle tasse potrebbero aiutare chi sta peggio di lui. Ci si rifugia nell’idea che tutti sono ladri e che tutti, dal Presidente della Repubblica all’ultimo nato italiano abbiano diciamo “scheletri nell’armadio”. Come possiamo allora uscire dal baratro?

La Parola del Signore ci avverte da sempre che vi è un profondo bisogno, una profonda necessità di ritornare al primiero amore. Di ritornare ad ascoltare il nostro prossimo.

Ora ascoltare significa fondamentalmente avere e prestare attenzione a quello che ci viene detto. Significa interagire in modo positivo con le problematiche che ci vengono poste. Significa non pensare di imporre le proprie idee ancorché siano corrette, ma piuttosto di condividere il sentimento che era in Cristo, di amarci gli uni e gli altri come Lui ha amato noi. Amici cari, Giacomo 1:19 per noi deve essere un monito. Bisogna ascoltare. Si, capire, sforzarsi di comprendere le necessità degli altri, e non essere pronti a riempirli di chiacchere, ma semmai di agire. Ai versi seguenti, sempre del libro di Giacomo 1 infatti la Parola di Dio scrive: “siate esecutori e non ascoltatori della Parola”. Chi ascolta la Parola senza metterla in pratica diventa come uno che guarda la sua immagine riflessa nello specchio. Quando se ne allontana, la sua immagine gli viene dietro. Cosi, chi va in Chiesa soltanto per ascoltare senza avere o sentire la necessita di ascoltare a sua volta gli altri ed aiutarli nei loro bisogni, appena mette un piede fuori dalla Casa del Signore, non ricorda più nulla, tutto diventa nuovamente com’era prima di andare in Chiesa.

Chi vuole fare la volontà di Dio, invece, deve imparare da Cristo. Deve imitarlo. Si, bisogna imitare Cristo, ma secondo degli aspetti che Lui stesso ci ha indicati. Non dobbiamo imitarne la Sua santità: falliremmo al primo tentativo, impossibile per chiunque! Dobbiamo certamente ritrarci dal male, ma non pensiamo che possiamo riuscirci pienamente: possiamo soltanto tentare. E, nel nostro tentativo guai a noi se giudichiamo chi cade sotto i colpi del nemico… Bisogna imitarlo nella sua umiltà e nella sua mansuetudine. Umiltà perché Egli si umiliò e anche noi dobbiamo umiliarci sotto la potente mano di Dio perché Egli ci innalzi a Suo tempo. Umiliarci perché dobbiamo diventare servi dei nostri fratelli. Egli fu mansueto e anche noi dobbiamo esserlo. Dobbiamo essere lenti all’ira, perché l’ira dell’uomo non ha nulla a che fare con la giustizia di Dio. Chi allora abbraccia la legge perfetta, (Giacomo 1:19 e segg) abbraccia la vera e unica legge che importa, quella della libertà. Se noi siamo liberi lo siamo per virtù di Cristo e del Suo Spirito che ci ha reso liberi. Ecco il segreto del Cristiano: si riassume in un libro di pochissime parole, anzi di una sola Parola: Amore. Si, perché la legge perfetta è la Parola di Dio, e la Parola di Dio è Cristo. E Cristo è amore.

Dio vi benedica

Pastore Gabriele Paolini

Confusione sopra confusione. Questo è il risultato della mancanza di conoscenza della Parola. La gente va in ogni luogo e in ogni direzione e molto spesso il proprio faro di guida non è la convinzione personale, ovvero una ideologia, ma semplicemente una azione di imitazione di quello che fanno gli altri. Non si spiegherebbe altrimenti come abitudini che oggi sembrano ridicole fra qualche mese diventano trendy e fashion. E, se continui a camminare secondo quello che vedi, andrai avanti nella confusione più totale. Il verso di oggi ci chiarisce il concetto, ove ve ne fosse bisogno. Noi non andiamo avanti perché stiamo bene, o perché i nostro portafogli è pieno. Altrimenti quando le cose andranno male o avremo bisogno, andremo in confusione senza guida. Non andiamo avanti per quello che dicono in televisione, perché andremmo in confusione. Noi andiamo avanti NON per quello che vediamo, come a Bibbia ci insegna. Noi andiamo avanti per fede. La fede una volta che ci è stata insegnata. La fede che ci dice che in ogni cosa dobbiamo confidare nel Signore e andare avanti, senza titubare o aver pensieri di scoraggiamento o negativi.
Qualcuno leggendo male il verso sostiene che le visioni non ci sono e che non devono essere seguite. Le visioni di Dio esistono e sono contemplate esclusivamente dalla e nella Sua Parola. Come ogni profezia non può andare oltre la Parola. Se camminerai per fede allora vedrai la gloria di Dio. Se camminerai per qualche cosa di diverso la confusione è già dietro l'angolo

Pastore Gabriele

II Corinti 5:7 - Noi camminamo per fede e non per quello che vediamo

Era finito l'esilio. E quando finisce un esilio, si ritorna a casa propria, o, almeno, a ciò che ne resta. Dio ti ha data la possibilità di combattere in questo mondo contro il demonio e di essere annoverato tra le schiere dei Suoi soldati. Qualcuno può anche subire. Nella vita potrai anche ricevere smacchi e accuse, ma ricorda che l'esilio sta per finire. E soltanto coloro che sono Ebrei, (cioè metaforicamente appartengono al popolo di Dio); Sacerdoti, (ciè coloro che fanno il servizio a Dio secondo la Sua Parola); Leviti, (cioè scelti da Dio come in Giovanni 15) e Netinei, potranno abitare la loro proprietà per sempre. Qualcuno si sarà chiesto perché non ho specificato il termine Netineo come invece ho fatto per gli altri. E qualcuno forse già sa che cosa questo termine significhi. Ma non importa: Netineo, che viene da Nathan, contraddistingue CHI SERVE NEL TEMPIO. Coloro che anziché fregiarsi di titoli, sono ogni giorno impegnati affinché il tempio di Dio sia ordinato e ben disposto. Cosa significa? Due cose soprattutto. Uno - Dio ti chiama ad essere Suo servo aggiustando il tempio materiale per quello che tu puoi. Due - Dio ti chiama a custodire il tuo corpo e la tua anima in maniera costante. Dio non è d'accordo con chi si autodistrugge attraverso le cose di questo mondo, alcool, droga, vizi vari e così via discorrendo.
Vivi secondo la Parola e abiterai la casa di tuo padre per sempre.

Pastore Gabriele

I Cronache 9:2 - I primi abitanti che si stabilirono nelle loro proprietà e nelle loro città erano Israeliti, sacerdoti, Leviti e Netinei.

Posso dire di essere nato nella fede. Avevo soltanto 4 anni e qualcosa quando i miei genitori si accostarono a Dio. Sono stato inserito in una Chiesa benedetta dalla potenza di Dio, con un vero Ministro UNTO dallo Spirito e non con un titolo accademico. Lì abbiamo sperimentato miracoli veri. Abbiamo vissuto tra alti e bassi in mezzo non solo alla gloria di Dio, ma anche a discussioni, polemiche, e non mi rendevo conto del perché in mezzo al popolo di Dio ci fossero sempre diatribe.

Quando il Signore mi ha permesso di portare un popolo a Lui, nonostante mille buoni propositi e mille costrizioni per correggere ciò che abbiamo visto sbagliato nella esperienza precedente, raccolgo sempre più testimonianze di persone che amano soltanto il pulpito, mostrarsi e dar sfogo ai propri appetiti e desideri carnali. Vengono in Chiesa, dicono e si dicono benedetti e ristorati, hanno visioni e profezie, poi vedi pian piano il loro entusiasmo raggrinzirsi,... li vedi svanire piano piano in chiesa, fino a che scompaiono. La cosa più enigmatica è che le loro profezie e visioni scompaiono con loro! E, dopo tempo, li vedi nominarsi pastori. Per non parlare poi del popolo che non ha aspirazioni a predicare... Le anime desiderano per lo più gli eventi, le risate, la goliardia, ma nessuno sta desiderando pregare e santificarsi. Questo messaggio viene bollato anacronistico e, chi lo professa,... ERETICO. E, se ti permetti di correggere per la Parola, immeditamente la risposta è che il messaggio è troppo duro e che si cercheranno una chiesa dove possono fare quello che vogliono. Si raccolgono magari in tre o quattro e aprono una chiesa tanto per far capire che Dio li sta benedicendo. Come se la Parola di Dio dipendesse dalla Chiesa che frequenti. Ma se Dio non edifica, invano si affaticano gli edificatori. E tutti, indistintamente, nel momento in cui non possono fare i loro comodi, cominciano ad odiarti, ad odiare la Chiesa, a parlare e sparlare senza comprendere che non lo stanno facendo a un uomo ma a Dio e alla Sua opera. Si permettono di insultare deridere, denigrare, raccontare soltanto la parte della verità che fa più comdo. E sarete odiati da tutti ...
Questo verso di oggi mi pare proprio opportuno. E non perché mi voglio mettere dal lato del giusto. Ho mille limiti e mille ammende da fare ogni giorno a mille persone. Continuo a sbagliare e a prendere granchi. Non mi reputo all'altezza di fare il Pastore. Lo dico in verità davanti a Dio, non mi nascondo. Ma se da un lato, servendo il Signore vediamo miracoli, potenti operazioni, liberazioni, gente che cambia vita radicalmente, liberi dalla droga, dall'alcool, eccetera eccetera,...., pure vediamo alcuni, non molti, ma alcuni che continuano a sguazzare in una pozzanghera odiando a morte ogni cosa che si fa e recriminando su ogni azione. Più ti proponi o ti disponi ad aiutare o a correggere secondo la Parola, più sei facile bersaglio di chi parla alla spalle. Ed oggi, dopo più di 40 anni, mi rendo conto che il "volume" di questo male è notevolmente aumentato. Gente che sperimenta il male e lo deve riversare sopra di te per forza. Persone che non riescono a trovare mai la strada per il Signore. E si viene odiati. Un senso di bieca ribellione sta salendo nel cuore di molti. Dei più. E non parlo tanto o solo della Chiesa che ho il piacere e l'onore di condurre, ma della Chiesa di Cristo più in generale.

Se porterai il messaggio di Cristo, verrai odiato, e messo al bando. Da un lato, da chi si sente troppo santo e non comprende l'amore di Dio tentando di applicare i commi della Legge a memoria e come uno schema, senza comprendere che Gesù PRIMA fece alzare quella donna colta in flagrante adulterio amandola, e soltanto DOPO le potè dire di NON PECCARE PIU'. Dall'altro, da chi troverà il messaggio della santificazione troppo duro da sopportare.

E poi? Poi c'è la Bibbia che continua a dire: "sarete odiati da TUTTI a causa del MIO nome". Nel nome di Gesù Cristo il Signore ti chiedo di rivedere la tua vita, di cominciare a comprendere quello che Dio ha fatto per te, e ad amare tuo fratello nonostante le beghe o le problematiche che hai subito o hai inflitto. Lascia che Dio manifesti la sua intenzione sopra di te e non odiare. Altrimenti non fai parte della Sposa. Chi odia suo fratello NON ha conosciuto Dio e NON cammina nella Sua luce. Ravvediamoci insieme e diamo testimonianza del frutto dell'amore di Dio in noi.

Pastore Gabriele

La Parola di Dio è il nostro conforto: il Signore fa sempre ciò che dice. Ogni profezia nella Bibbia si adempirà. In effetti, la Scrittura è così degna di fiducia che Gesù disse che non tramonterà, (Luca 16:17). Tuttavia, dobbiamo distinguere le promesse che sono per noi e quelle che non lo sono. E' importante comprendere la differenza, quindi non pretendiamo erroneamente ciò che non sia destinato a noi. Quando applichiamo erroneamente le Scritture, possiamo sviluppare una visione imprecisa di Dio, e ciò di solito porta a delusione e sfiducia nei suoi confronti. Alcune promesse bibliche sono limitate: si applicano a una persona, per esempio la promessa di Abramo di avere un figlio, (Genesi 18:10). Può certamente usare questo passaggio per insegnarci riguardo alle sue provvidenziali cure e provviste, ma non dovremmo prendere versi e aspettarci che si adempiano nella nostra vita indipendentemente dal loro contesto. Altre promesse nella Parola sono condizionate e si applicano solo se rispettiamo le qualifiche, (Proverbi 3:5-6). Infine, ci sono alcune promesse che si applicano a tutti i credenti: si tratta di assicurazioni certe a causa della nostra unione con Cristo (Efesini 1: 7-14). Ci sono stati dati dal nostro amorevole Padre celeste per il nostro beneficio, speranza e incoraggiamento.

Pastore Gabriele

II corinti 1:20 -- Poiché tutte le promesse di Dio hanno in lui il «sì» e l'«Amen», alla gloria di Dio per mezzo di noi.

Molto spesso vedo anime pregare ed accanirsi per un certo scopo o un altro. E passare anni della loro vita a pregare senza che nulla accada, a parte essere presi dalla frustrazione e dalla confusione. Magari citiamo versi come quello di oggi e la nostra stessa mente entra in crisi perché non vede chiaramente il riscontro con ciò che è scritto. Ma davvero nulla ci sarà impossibile? Davvero possiamo dire a quel monte di spostarsi da là? Mah! Sembra inverosimile. Questi cristiani stanno proprio esagerando con le loro fandonie!
Ricordo la storia di un certo uomo che aveva un masso enorme proprio di fronte casa sua. E non poteva ammirare il paesagio a causa del masso. E pregando chiedeva al Signore di rimuoverlo... in fondo Gesù aveva detto che con la fede si sarebbero mosse pure le montagne! Mentre era in preghiera, si sentì sussurrare di spingerlo via. Non poteva credere ai suoi occhi! Dio gli aveva risposto! corse fuori nel campo, lo spinse con tutte le sue forze ma il masso non si muoveva di un solo millimetro. Stava per arrendersi quando la stessa voce gli sussura di continuare, ..., e così per diverso tempo. Dopo mesi che la situazione andava avanti così, stanco e stremato da quegli sforzi, si sedette lontano dal masso. Piangeva e gridava chiedendo a Dio cosa avesse fatto di così male per meritarsi questo. Non era riuscio a muovere nulla. E non capiva se Dio si stesse prendendo beffe di Lui. Finalmente arivò la voce di Dio: "non capisci che così, dopo mesi che ti sforzi, hai i muscoli allenati?". Cominciò a piangere e a capire. Nel frattempo da lontano si udì il rumore di un cingolato. Quando questa macchina fu là vicino, vide che era intervenuta per togliere quel masso da dove si trovava: bisognava costruire una strada nuova.
Allo stesso modo Dio fa cosi con tutti noi. Basta soltanto credere in Lui. E affidare i nostri pensieri a Lui. Se sono pensieri buoni e secondo la Sua volontò, in buona coscienza, noi ci sentiremo spinti a continuare a pregare. E Dio, nei Suoi tempi, manderà il cingolato per rimuovere il tuo masso. Ma tu nel fratempo rinforza i muscoli ... della fede.

Pastore Gabriele

 

Matteo 17:20 Gesù rispose loro: «A causa della vostra poca fede; perché in verità io vi dico: se avete fede quanto un granello di senape, potrete dire a questo monte: "Passa da qui a là", e passerà; e niente vi sarà impossibile.

Quanto dolore oggi vediamo in giro. Quanti gettano la colpa su Dio, etichettandolo come sordo nel sentire le suppliche delle anime. Molti tornano indietro. La maggior parte diventa insensibile. E tutti si dichiarano di essere soddisfatti nel loro stato, (almeno dal punto di vista della fede). Chi riesce a trovare un Dio ritagliato a misura. Chi si rivolge a qualcun altro pensando di ottenere qualcosa. E la confusione dilaga in modo incontenibile. Il verso di oggi rimane chiaro e inequivocabile. Chi crede nel Figlio di Dio ha la vita eterna. Può esserci confusionein questa affermazione? No! Eppure molti fanno confusione. Come? Pensano di credere nel Figlio di Dio. Ma in effetti non è così. Credono in un Dio fatto a loro misura. Come posso dire una simile cosa? Perché noto che ognuno fa fare a Dio quello che gli pare più opportuno. Tutti credono di credere ma in pochi hanno veramente creduto. Credere nel Figlio di Dio significa una cosa soltanto: obbedire alla PAROLA. E la Parola dice chiaramente che Dio si adora in spirito e verità, non attraverso una statua. La Parola dice che Gesù è la via la verità e la vita, non che per arrivare a Lui possiamo chiedere a un Santo o a quella che sulla Terra è stata sua madre. Tutti possiamo dire di credere. MA stai obbedendo alla Parola? Se la tua risposta è si, confronta quel che fai con quel che la Parola dice. Se c'è diffomità allora ti conviene cambiare strada: non stai credendo nel Figlio di Dio e l'ira di Dio è sopra di te. Perdonami. Te lo chiedo con tutto il cuore. Non voglio accusare nessuno. Si tratta però di aprire gli occhi e di guardare la verità.

Pastore Gabriele

 

Giovanni 3:36 - Chi crede nel Figlio ha vita eterna, chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui».

Siamo tentati sempre di far qualcosa di diverso da quello che stiamo facendo. E' incredibile come nessuno possa fermarci dinanzi a quei desideri che emergono dal nostro cuore. Il problema è che non tutti questi desideri sono conformi alla Parola. Anzi, molto spesso, essi sono esattamente in contrapposizione. Dice bene la Parola quando ci avverte che il cuore dell'uomo è malvagio. L'invito del verso di oggi è quello di VEGLIARE e PREGARE. Sono due azioni che molto spesso compiamo, ma la maggior parte delle volte senza la consapevolezza di quello che conviene fare durante queste due azioni. Siamo svegli ma per stare davanti la TV o per sbrigare le nostre faccende. O crediamo di star svegli ma invece stiamo dormendo. Dobbiamo vegliare non nel senso materiale ma in quello spirituale. Stiamo con le antenne dello Spirito in guardia, il demonio va attorno come un leone ruggente per vedere chi egli possa divorare. E, nella maggior parte dei casi ci trova... dormienti. Dobbiamo stare attenti ma ciò non basta. Non basta stare attenti a non avvicinarsi alle tentazioni o ad essere circuite da loro, perché anche il solo pensiero già guasta il nostro rapporto con Dio. Allora che fare? Cosa aggiungere al nostro stare attenti e in guardia? La Parola ci risponde: pregate. Ma non una preghiera per chiedere che il tuo portafogli sia pieno. Piuttosto serve una preghiera per chiedere che il tuo cuore sia svuotato da quei pensieri e quei desideri che poi ti portano regolarmente a cadere nel laccio di Satana.

Pastore Gabriele

 

Matteo 26:41 - Vegliate e pregate, affinché non cadiate in tentazione; lo spirito è pronto, ma la carne è debole».

Boaz esercitò il suo prezzo di riscatto su Ruth. Da Boaz doveva poi nascere quel Gesù che doveva cambiare lo stato mondiale delle cose. Un atto di amore cambia il mondo. Ma non solo. Quando Gesù fu qua sulla terra, non si risparmiò ne pensà di delegare qualcun altro al Suo sacrificio. Si offrì lui stesso come prezzo di riscatto. Altro che Boaz! Probabilmente Boaz non avrebbe data la sua vita per quella di Ruth. Ma Gesù lo fece. E adesso la sfida si sposta su di te. Come Gesù offrì se stesso come prezzo di riscatto sta chiedendo a te di offrirti al servizio del tuo prossimo. Se non accetti questa offerta non sarai mai degno di essere chiamato "Figlio di Dio".
Potrai dirmi che ti hanno sfruttato, derubato, maltrattato, deluso. E probabilmente avresti ragione. Ma l'offerta di Dio non è commisurata a cosa hai ricevuto, ma a quello che devi dare. Boaz diede quello che doveva dare e Dio permise che tutto si risolvesse. Gesù ha data la sua vita perché tu oggi sia libero dal peccato. Non bloccarti a causa del peccato degli altri che ha toccato te, ma vai avanti e sii pronto a pagare il tuo prezzo di riscatto.

Pastore Gabriele

Matteo 20:28 - appunto come il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito ma per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti».

Quanta propaganda fatta per il popolo durante la seconda guerra mondiale. Quanti falsi annunci che indicavano ora questo, ora quello come il posto giusto per mettersi al riparo. Ma la verità è che le bombe cadevano giù colpendo ogni cosa senza risparmiare nulla. In apocalisse sta scritto che Gesù viene, e, come una "bomba", il giudizio di Dio si abbatterà su chiunque, dovunque di nasconda. Passano i decenni ma l'uomo resta sempre uguale. Sentiamo di certi ciarlatani che indicano il Brasile o parti di esso come zona franca dove la Bestia non eserciterà il suo potere terribile.... e molti ci cadono perché hanno soltanto paura. E la paura non viene da Dio. In qualunque luogo ti troverai, se ti sei ravveduto al Signore nascendo di nuovo COME la Parola insegna, il verso di oggi ti assicura che le tue trasgressioni sono state cancellate. Piovano pure le bombe, ma noi saremo al sicuro nelle braccia di Dio.

Pastore Gabriele

Atti 3:19 - Ravvedetevi dunque e convertitevi, perché i vostri peccati siano cancellati

Boaz era un uomo che serviva il Signore. E aveva il necessario per potere vivere e stare con il cuore in pace. Un giorno, mentre era indaffarato con le sue faccende, dovette incontrare Ruth, inviata dalla suocera Naomi. La richiesta di quella giovane e attraente donna era molto esplicita: "stendi il tuo mantello perché hai diritto di riscatto sopra di me". Quale offerta! Boaz stesso, leggiamo, che replica in qualche modo intimorito da quella proposta perché altri giovani avrebbero potuto esser partito migliore per quella ragazza, ma ella aveva scelto lui. Una occasione d'oro, direbbero la stragrande maggioranza delle persone. Ma quando sei timorato di Dio non valgono le offerte lusinghiere. Vale prima il diritto, la Legge. Boaz avrebbe volentieri steso il mantello ma si trattenne e disse: "C'è uno che ha più diritto di me! Dobbiamo aspettare". Che questo pensiero animi il tuo cuore oggi e sempre. Prima di compiere un gesto, una azione, di qualunque natura essa sia, di qualunque colore essa sia, ricordati che c'è uno che ha più diritto di te. Costui è Dio. Chiedi prima a Lui il Suo permesso. Cerca prima la Sua volontà. E, se lui ti darà il consenso allora qualsiasi cosa tu intraprenderai sarà un successo. Anche le cose che sembrano sbagliate diventeranno una benedizione. Al contrario, se non cerchi Lui prima di agire, anche le proposte che ti sembrano le migliori e più gradevoli, risulteranno molto amare, e ti costringeranno a vivere in affanno.

Pastore Gabriele

 

Ruth 3:12 - È vero che io ho il diritto di riscatto, ma ce n’è un altro che ti è parente più prossimo di me.

Ogni essere umano affronta quotidianamente delle battaglie. Magari proprio in questo momento, stai affrontando una sfida. O sei sul punto di farlo. Di quale visione è la tua vita? Sei di quelli che pensano che le difficoltà siano tante e che non valga la pena combattere? Ovvero sei di quelli che pensano che tutto sia dovuto e che non vi è bisogno di combattere? Quando abbracci Cristo molto spesso si è portati a pensare che tutto ormai è risolto: niente di più sbagliato! Quando la prova verrà ci troverà impreparati e noi magari esclameremo "perché Signore tutte a me?!" Ancora peggio, quando un fratello o una sorella si trova in difficoltà e a noi le cose vanno bene, non esistiamo a puntare il dito e ad affermare "Se Dio fosse con te non avresti tutti questi guai!". L’abbondanza della vita in Cristo non è sinonimo di “mancanza di problemi”. Anzi, seguire il Messia a volte sembra essere proprio la causa di alcune situazioni difficili! Essere cristiani, essere seguaci di Colui che ha vinto la morte, significa ben altro: vuol dire trovare la forza per “combattere il buon combattimento”. Additare gli altri è sinonimo di mancanza di amore. E' una opera che non è ne potrà mai essere conseguente alla fede. Chi è davvero in Dio combatte, corre, e non si ferma, mai. Così facendo, mantiene viva quella fede che ci è stata tramandata da Dio stesso.

 

II Timoteo 4:7 - Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede.

 

Pastor Gabriele

In tempi lontani, si cercava di esplorare sentieri sconosciuti. Un poco per via del gusto del divero, dell'avventura, un po per cercare nuovi orizzonti e nuovi sbocchi. In qualche stuazione l'impresa riusciva o portava in qualche modo benessere a chi insisteva, ma sicuramente, nella stragrande maggioranza dei casi, le sorprese non mancavano e proprio chi scopriva certi nuovi orizzonti ci lasciava le loro vite.
Ogni via nuovo sembra che sia diritta, ma in effetti sono i nostri occhi ad ingannarci. L'orizzonte a mare sembra finire a un certo punto, ma in realtà continua e non termina. Se noi ci affidiamo ai nostri sensi e ai nostri pensieri, non mietermo altro che la morte. Ma se oggi vogliamo vivere scegliamo pure la via che è chiamata santa e sulla quale gli immondi non vi passeranno, (Isaia 35:8).


Proverbi 14:12 - C'è una via che all'uomo sembra diritta, ma essa conduce alla morte.