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Tue, Nov

Il vento soffia dove vuole...

Chiesa di Capaci

Il fratello Gabriele Puoi forse tu comandare al vento?  il vento soffia dove egli vuole e tu non sai né da dove viene né dove va...

 

Isaia 55:11 " così è della mia parola… Essa non torna me a vuoto, senza aver compiuto ciò che io voglio e condotto a buon fine ciò per cui l'ho mandata"

 

Nel libro dell'evangelista Giovanni leggiamo in maniera chiara che il vento soffia dove vuole. Sulla piazza di un mercato di una certa città un cristiano sta distribuendo dei Vangeli a coloro che passano. uno di loro prende in mano il libro lo sfoglia e comincia a strappare con rabbia tutte le pagine il vento fa volare le pagine e ne porta qualcuno verso la bancarella di un venditore di dolci che li raccoglie, contento di poter usare quei fondi per fare dei pacchetti. un cliente si avvicina, compra delle caramelle e si sorprende constatando che sono incartate in un foglio di carta stampata. Legge il testo con molto interesse, tanto che torna dal venditore per acquistare altre caramelle incartate allo stesso modo. Collega i fogli e ricostruisce una parte del Vangelo di Giovanni l'ultimo foglietto riporta un indirizzo dove ci si può procurare una Bibbia. La ordina subito, e la lettura di quel libro gli rivela una cosa che gli era totalmente nascosta e cioè che Gesù Cristo è venuto sulla terra e si è sacrificato per riconciliare gli uomini con Dio. Egli capisce ben presto che quell'opera di salvezza è valida anche per lui, la riceve con fede e conoscenza, e la pace, la gioia, riempiono il suo cuore. Oggi, questo credente consacra una parte del suo tempo a distribuire dei Vangeli e ad annunziare nel suo paese la buona notizia della salvezza per mezzo di Gesù Cristo. I mezzi che Dio impiega sono davvero straordinari; qui c'è 1 cristiano che regala 1 oggetto, 1 incredulo che lo strappa, 1 commerciante che non lo apprezza, ma alla fine 1 uomo che si arruola nel campo di Dio. Ecclesiaste al capitolo 11 verso 5 e 6 scrive con chiarezza: " non conosci la via del vento… Così non conosci l'opera di Dio che fa tutto."  Fin dal mattino semina la tua semenza e la sera non dar riposo alle mani."

Da ogni male Dio sa come trarre il bene.

F.llo Gabriele

Troppi oggigiorno riescono a dare gloria a Dio in tempi di pace e di prosperità. Ma che differenza vi è tra il fedele e l'infedele? Anche l'infedele sa bene essere con il cuore allegro quando è sazio di ogni bene. Il punto, quello vero, è quanto noi siamo senza nulla e niente sembra poterci aiutare. In questi momenti si vede veramente chi è Figlio di Dio e chi invece non lo è. Gesù, nel brano proposto, stava cercando di parlare con Pietro del suo compito di pascere le pecore. E, ripetendo tre volte la domanda se Pietro lo amasse, quasi trovò nell'apostolo lo sconforto di chi pensa di non essere creduto. Pietro non comprendeva bene ciò che Gesù volesse sostenere ma il suo dire era che non possiamo fermarci ad amare Dio con le nostre labbra, in modo superficiale. Dobbiamo davvero essere pronti a morire per Cristo ove fosse necessario, con tute le conseguenze che ne derivano. Pietro non sapeva ancora, ma colui che parlava si. Dio conosce ogni cosa di te. Amalo e servilo dandogli la gloria in ogni occasione

Pastore Gabriele

Giovanni 21:18-19 -- 18 In verità, in verità ti dico che quand'eri più giovane, ti cingevi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio, stenderai le tue mani e un altro ti cingerà e ti condurrà dove non vorresti». 19 Disse questo per indicare con quale morte avrebbe glorificato Dio. E, dopo aver parlato così, gli disse: «Seguimi»..

Stamane si aprono due grossi interrogativi per noi cristiani. Avere dei nemici è il primo, ... come comportarsi con loro è il secondo. La maggior parte delle persone che sono nel mondo vivono per vedere i propri nemici cadere. Non possiamo neanche nascondere che il Re Davide pregò l'Eterno perché mettesse a tacere i propri nemici. E dunque sorge in noi spontaneamente questo doppio quesito al quale vogliamo rispondere tramite la Scrittura.
Dio ci chiama ad essere ambasciatori di pace. Essere questo significa proclamare la pace... sempre, dovunque e comunque. Non significa allora discutere, o evidenziare le proprie ragioni, o cercare di far valere il proprio punto di vista ad ogni costo. Piuttosto, significa rimettere ogni cosa nelle mani di Dio perché dia nel tempo il suo giudizio in merito.

E, per quanto riguarda noi cristiani, siamo obbligati a pregare per tutti, con tutto il nostro cuore, compresi i nostri nemici... Verrebbe da chiedersi come mai allora molti cristiani hanno dei nemici se "tutti" procacciano la pace. E la risposta non è così ovvia come sembra. Bisogna distinguere bene. Ci sono nemici di cristiani soltanto perché quei cristiani NON sono stati cristiani: è il caso di persone scandalizzate dal nostro comportamento in chiesa e nella vita. Allora è come se questi nemici ce li siamo cercati noi stessi con il nostro insano comportamento. Ci sono nemici che sono mossi a gelosia o invidia o odio per qualsiasi altra natura. Costoro vanno avvicinati e curati per quanto ci è possibile: Non riescono a vedere il cristiano che è in te ma soltanto ciò che è fonte del loro stesso odio o rancore.Per la prima categoria, dovremmo poi cercare di trovare il perdono e umiliarci per quanto possiamo.

E, in definitiva, non possiamo far altro che procacciare la pace con tutti, come dice la Parola, PER QUANTO CI è POSSIBILE. E se, ammesso e concesso che abbiamo fatta la nostra parte per procacciare la pace per quanto ci riguarda, (ma chi fa veramente quanto è stato scritto?), in ogni caso se restano ancora nel novero dei nostri nemici, non possiamo mica pregare per la loro distruzione o il loro annientamento! Ma dobbiamo piuttosto pregare per la loro riprensione e il loro ravvedimento.

Se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare, e se ha sete dagli da bere. E, parlando di mangiare e di bere i più pensano al mangiare e al bere materiale ... ma riflettete bene. Oggi il nemico nostro difficilmente avrà fame o sete materiale... ma soltanto gli manca la Parola di Dio e lo Spirito Santo di Dio. E si, il nemico non è tale perché viene dal deserto ed ha fame, ma perché non essendo in Cristo vede soltanto i tuoi errori o peggio, essendo preso dal diavolo è geloso di te.... allora da a lui o da a lei la Parola (il mangiare), prega perché gli si dia acqua dal cielo, (Spirito Santo) ed allora mio caro, avrai conquistato il cuore del tuo nemico. E il prefisso NE- diventerà una bellissima A- .....e il tuo NE-mico, diventerà il tuo A-mico.

Pastore Gabriele

Proverbi 25:21 - Se il tuo nemico ha fame, dagli del pane da mangiare;
se ha sete, dagli dell'acqua da bere

Molti credono che il loro saper fare o la loro intelligenza possa cambiare lo stato delle cose. In realtà, al massimo, potrai soltanto patire di più per ciò che non raggiungerai mai quando manca il volere del Signore. Tanti si erano opposti perché Salomone succedesse a Davide come Re di Israele, ma come leggiamo nel verso di oggi, lui si sedette sopra quel trono. In altre parole, anche quando la gente trama contro di te e vuole fermarti, pure non riuscirà mai a bloccare la mano di Dio. Essa resta sempre in eterno potente da liberare ogni tua strada. Ma attenzione! Quando Salomone vide l'avverarsi della promessa di Dio, non ebbe un fremito di orgoglio o superbia, ma piuttosto continuò nella costruzione della Casa del Signore. Allo stesso modo, costruisci la tua casa, edifica il tuo cuore con la Parola e allora vedrai adempiute ogni promessa di Dio nella tua vita.

Pastore Gabriele

 

II Cronache 6:10 -- E il SIGNORE ha adempiuto la parola che aveva pronunciata; e io sono subentrato al posto di Davide mio padre, e mi sono seduto sul trono d'Israele, come il SIGNORE aveva annunciato, e ho costruito la casa al nome del SIGNORE, Dio d'Israele.

Scopo del vomere è quello di effettuare, con l'avanzamento, un taglio orizzontale nel suolo, permettendo il sollevamento e il ribaltamento della fetta da parte del versoio. Insomma, per semplificare, serve per incidere la terra e permettere alla semina di arrivare più in fondo su terra morbida e non indurita dalle pioggie e dal sole che batte impietoso. Il verso di oggi comanda di modificare i vomeri in spade. Sembrerebbe un avvertimento assurdo, inutile, poco proficuo in realtà obbedisci alla parola perché tu abbia vita! E si perché la spada, nel campo spirituale, è la Parola di Dio e serve proprio per separare il midollo dalle ossa, per smuovere quella terra ostile e indurita che è il tuo cuore e permettere al seme di arrivare a destinazione e portare frutto. Se non lasci alla Parola la sua libertà di far frutto resterai molto deluso. Inoltre, il verso va avanti e raccomanda una ulteriore mossa: trasformate le vostre roncole in lance. La roncola è un attrezzo agricolo formato da una lama metallica curvata a forma di punto interrogativo, affilata dal lato concavo e munita di impugnatura. Serviva e serve per disboscare, proprio come il machete, specialmente le versioni più lunghe, per tagliare i rami minori o il sottobosco, prima di cominciare a tagliare i grossi rami e i tronchi con le accette e le asce. Questo termine usato per lancia, ha una etimologa sconosciuta ma indica e poggia sul verbo scagliare, gettar via. E, come la roncola serviva per togliere quei rami fastidiosi che ostacolano la vista e l'avanzata del contadino, oggi la Parola di avvisa di scagliare gettar via i tuoi pesi, ciò che ti impedisce di amare lontano da te.... getta sul Signore i tuoi pesi e tu potrai correre e combattere il buon combattimento. Avrai così successo. Soltanto così sarai "forte".

Pastore Gabriele

 

Gioele 3:10 -- Fabbricate spade con i vostri vomeri, e lance con le vostre roncole! Dica il debole: «Sono forte!».

Non possiamo non irritarci. Molto spesso controlliamo le nostre reazioni, i nostri istinti, non reagiamo facendo forza su noi stessi... ma necessariamente dobbiamo ammettere che certe cose e certi atteggiamenti di provocano fastidio. Se sei nel giusto, specialmente, vedere azioni malvagie ti portano fino all'esasperazione e vorresti con tutto il tuo cuore reagire a farti ragione. Ma la Parola di Dio oggi ci invita alla calma. Con la bocca si dicono e si fanno tante cose, ma chi è davvero in Cristo è una nuova creatura e le cose vecchie sono passate. Restiamo allora in attesa e nella calma più assoluta, Dio farà rivelare lo stolto e le sue azioni prima ancora che tu te ne possa rendere conto. Per grazia del Signore resistiamo a certe situazioni non portando nessun tipo di invidia a chi fa il male e lo trama continuamente. Ecco dove sta la differenza tra un figlio di Dio e un figlio del demonio,... i primi sono e restano nella pace del Signore, gli altri sono continuamente agitati e non possono controllarsi ne star calmi. Rifletti bene e vedrai la gloria di Dio.

Pastore Gabriele

 

Proverbi 24:19 -- Non t'irritare a motivo di chi fa il male, e non portare invidia agli empi;

Il piano di Dio è sempre il piano di Dio. Gli uomini possono discuterlo, aggirarlo, ma non cambia. E ogni piano ha un suo costo. E non parliamo di danaro o soltanto di danaro. Ci sono tante cose che devono esser fatte. In una comunità i compiti e i doveri non si contano e molto spesso dall'esterno si sa soltanto giudicare ogni debacle senza considerare tutto ciò che viene fatto ogni giorno. Il Re Davide doveva chiarire al popolo che il piano di Dio era la ricostruzione del tempio, e che questo doveva essere fatto attraverso il futuro re Salomone. Che piaccia o non piaccia i piani di Dio sfuggono alle menti degli uomini. Appena il popolo sentì che la cosa procedeva da Dio cominciò a fare delle offerte volontarie SENZA che nessuno imponesse qualcosa. E' questa l'offerta che Dio gradisce. Offri te stesso a Dio, ogni giorno e senza il broncio. Senza discutere e senza questionare se puoi o se non puoi. Just do it. Fallo e basta. E vedrai allora come le cose cabieranno per te e in famiglia da te.

Pastore Gabriele

 

I Cronache 29:9 -- Il popolo si rallegrò di quelle loro offerte volontarie, perché avevano fatto quelle offerte al SIGNORE con tutto il cuore; e anche il re Davide se ne rallegrò grandemente.

Uno dei mali della società moderna è il cosiddetto compulsive shopping. Questo problema nasce con il consumismo, e prima non si poteva conoscere. L'epoca industriale, per crescere ed affermarsi, aveva bisogno di soddisfare i bisogni delle persone e, una volta esauriti quelli, doveva crearne di nuovi per potere ricavare altre fete di mercato. Come fare? Messaggi pubblicitari, condizionamenti mentali, messaggi subliminali e chi più ne ha più ne metta. Fare crescere il desiderio di possedere, di avere, ... Apparentemente questo sembra comunque una innocua politica economica ma nascondo qualcosa di terribile: costringe i potenziali acquirenti a sentire la necessità di acquistare. Una sempre maggior fetta di queste persone sono oggi affette da questo shopping compulsivo, e cioè il desiderio irrefrenabile di acquistare beni e servizi di cui non si ha assolutamente bisogno. E poi, una volta giunti a casa, il nostro armadio pieno di roba, la mensa piena di cose che andranno a male perché non le possiamo consumare, e il nostro narcisistico piacere di vedere tanta roba senza che ci poniamo il problema se effettivamente ne abbamo bisogno. Uno degli ingredienti chiave della pubblicità è l'inganno. Sebbene oggi la legge proibisca e sanzioni i messaggi falsi, eppure le compagnie studiano di notte per aggirare le legi e presentare certe cose che in tv appaiono in una certa maniera ma che a casa ci deludono fortemente non rispondendo alle nostre attese. Però nelle nostre dispenze così viene a mancare un ingrediente fondamentale: la verità. Il verso di oggi ci dice di acquistare la verità. Acquistare perché la verità ha un suo costo. Molto spesso dobbiamo patire per direla verità, visto che essa può far male, ma la Parola ci consiglia non solo di acquistarla, ma di non rivenderla, cioè di non scendere a nessun compromesso con la bugia. La verità è la verità e non va contraffatta. Quando io saprò la verità, allora, e soltanto allora, scoprirò che nel pacchetto di acquisto avrò anche altri ingredienti molto ben auspicabili. Avrò agito in maniera saggia, senza creare maldicenze o inganni . Avrò anche agito in maniera da comprendere meglio le cose che mi stanno intorno e questo sarà soltanto un grande beneficio. Infine, scoprirò di essermi comportato come persona intelligente. Amico che leggi, il negozio che vende verità è sempre aperto 24h. Si chiama Parola di Dio. Si chiama Gesù Cristo il Signore. Vai! Acquista! e quando avrai riposto il tuo acquisto a casa tua, essa ti apparirà molto più bella.

Pastore Gabriele

 

Proverbi 23:23 - Acquista verità e non la vendere, acquista saggezza, istruzione e intelligenza.

Siamo stati veramente bene a pranzo oggi. Prelibati piatti e bis a quantità smoderata. Ci siamo alzati da tavola sazi a più non posso. E ci siamo buttati nel primo divano comodo che ci veniva di mano per riposare, convinti e persuasi che tutto il mondo sia nelle nostre mani.... Quanta delusione al nostro risveglio, però... mal di testa, senso di vomito, necessità di un caffè, desiderio di riprendersi e tornare al lavoro... poi torniamo a casa nostra. E la cena ci aspetta: si replica. Lo stesso protocollo. E non ci rendiamo conto che è tutta una illusione momentanea ed effimera. Il senso di appagamento carnale NON può sostituire quello spirituale. Quello resta, e non sarà nessuna brava cuoca o nessun ristorante a farci venir meno questo senso di fame spirituale. Soltanto la Parola di Dio può cibarci. Ma quando il nostro ventre è satollo noi ci dimentichiamo di Dio. Quando abbiamo quello che è necessario per la nostra sopravvivenza noi ci dimentichiamo di Dio. Quando le nostre bollette sono pagate noi ci dimentichiamo di Dio. E quando tutto sembra andare per il verso giusto noi ci dimentichiamo di Dio. Ricordati, amico mio, che noi non possiamo far nulla senza di Lui.

Pastore Gabriele

 

Osea 13:6 -- Quando avevano pastura, si saziavano; quand'erano sazi, il loro cuore s'inorgogliva; perciò mi dimenticarono.

Chi ha in mano il seme da spargere... piange. Quei chicchi piccolini sono lì, in quel sacco, tutti insieme. L'agricoltore deve "soltanto" affondare la sua mano, raccoglierli e gettarli via nel terreno. Apparentemente sembra tutto così semplice... Ma, nel caso del verso che proponiamo oggi, questo agricoltore PIANGE. Perché? Che tipo di pianto è? C'è chi piange di gioia, chi di dolore, chi per ansia, e così via dicendo. Ma questo pianto è un pianto particolare. Ineguagliabile e unico. E' il pianto dell'amore. Non puoi avere la pazienza di dissodare il campo sterile, prepararlo concimandolo, scavare i solchi di preparazione, creare le filari che vedranno i chicchi, e poi continuare a sistemare, se non hai amore per quello che stai facendo. L'agricoltore sa che quei chicchi raccontano una storia molto particolare. Ognuno di quei chicchi viene dalla morte di un frutto precedente. E per coltivare quel frutto l'agricoltore ha trascorso un anno di fatica e di sofferenza. Non sono soltanto chicchi. Sono il risultato dei suoi sforzi e della sua fatica. E questi chicchi verranno gettati nel terreno, incontrando mille insidie e mille pericoli. Lui cercherà di fare del suo meglio, ma sa bene che non tutti ce la faranno a diventare piante prima, frutti poi e nuovi chicchi infine. E piange. Ma sa che lo deve fare. I PIetro 3:17 ci avverte dicendo che è bene soffrire nel fare il bene, e il contadino, pur soffrendo, sa che sta facendo la cosa giusta: il bene. Oggi forse dovrai rinunciare a qualcosa, per spargere i chicchi. Domani a qualcos'altro per poterli concimare. Dopodomani ancora a qualcosa per trovare il tempo di irrigarli, e così via. Lo farai piangendo, ma, alla fine dei 4 mesi, anche se non sarai tu stesso a mietere, (Giovanni 4:37), ritonerai indietro con gioia e i covoni saranno pronti. Una parte di essi servirà per uno scopo, una parte per un altro, una terza parte, infine, servirà per fare nuovi chicchi e riprendere quello che nella Parola sta scritto come comandamento di Dio: "Andate per il mondo a predicare il Vangelo...", (Marco 16:15-16). Semina tu che piangi. Domani riderai affondando le tue mani nei covoni che verranno fuori dal tuo lavoro nel Signore.

Pastore Gabriele

 

Salmi 126:6 -- Se ne va piangendo colui che porta il seme da spargere, ma tornerà con canti di gioia quando porterà i suoi covoni.

Non possiamo non invidiare. E' la natura dell'uomo, cercare qualcosa che non ha e, quando la vede, la invidia. Magari non considera effettivamente che ciò che ha val meglio di ciò che vorrebbe avere. Ma, purtroppo, quello che abbiamo noi non lo sappiamo apprezzare. Perché è già nostro e dunque lo conosciamo bene, non ci offre nulla di nuovo. L'uomo vuole sempre conoscere qualcosa di nuovo. L'invidia, però, caro amico che leggi, non è mai sola, si sceglie sempre una grande alleata: la contesa. Invidiare ti porta inconsapevolmente a contendere se non l'oggetto di desiderio tutto il resto ... e la contesa genera divisione. Se guardi uno stormo di uccelli in volo ti rendrai conto che, pur non avendo una guida ne un direttore di orchestra, riescono pure a creare formazioni meravigliose e nessuno urta nessun altro. Cambiano direzione insieme, senza pensare in modo diverso. E, sebbene siano una moltitudine, sembrano essere una unica cosa. Al contrario dove vi è contesa e dunque divisione, regna la confusione. E, come ci ricorda la Parola, la confusione non viene da Dio.

Pastore Gabriele

 

Giacomo 3:16 -- Infatti dove c'è invidia e contesa, c'è disordine e ogni cattiva azione.

Quanti segreti vorremmo trattenere nel nostro cuore, ma molto spesso ci troviamo nelle condizioni di dovere trovare qualcuno cui confidare. E, nella nostra esperienza di vita, abbiamo visto molti che si sono palesemente offerti di prestare attenzione, di ascoltare; molti altri restii invece, ma che alla fine ci hanno ascoltato; infine, altri ancora che si sono rifiutati di farlo. Non sempre abbiamo usata prudenza nel confidare ad altri ciò che di segreto o prezioso abbiamo avuto nel cuore. E non sempre siamo stati ripagati della nostra fiducia. Anzi, diciamolo pure, il più delle volte la nostra fiducia è stata mal riposta. E ne restiamo delusi. E in un circolo vizioso nel quale facilmente cadiamo tutti, cominciamo a pensare di rendere pan per focaccia. O, nella migliore delle ipotesi imitiamo il comportamento stolto di chi ha tradito la nostra fiducia prendendo un diabolico piacere nel vedere messo in luce ciò che invece dovrebbe restare in ombra per no nfar del male a nessuno. Non esiste una ricetta segreta dall'ingrediente segreto, e sbagliare fa parte della vita. Ma la Parola di Dio ci insegna a stare attenti perché non tutti sono figli di Dio e non tutti sanno cosa significa aver cura del proprio fratello. Ma, se noi non possiamo mai essere sicuri di chi ci sta dinanzi e quindi se il nostro segreto è ben riposto, possiamo però comprendere meglio noi stessi e disciplinare il nostro atteggiamento. Il verso di oggi ci dice chiaramente che se siamo avveduti non stiamo sempre e continuamente a raccontare e a manifestare ciò che abbiamo nel cuore. Ma riflettiamo, ponderiamo, mettiamo tutto PRIMA davanti a Dio, affinché lo Spirito Santo possa consigliarci e guidarci in ogni modo. Soltanto così vedremo NEL TEMPO, chi sarà meritevole della nostra fiducia, e la potremo riporre bene. Al contrario, se ogni individuo che incontro deve essere reso partecipe dei fatti miei, di ciò che ho nel cuore, non faccio altro che dichiarare apertamente che sono uno stolto. Manca la prudenza. E non posso poi lamentarmi se sono sulla bocca di tutti, o se si parla e si sparla. Sono stato io stesso a mettere in giro situazioni che avrebbero dovuto restare nel mio cuore e confessate a Dio piuttosto che sbandierate ai 4 venti. Anche perché, non è soltanto il male che arreco a me stesso, ma quello che arreco a chi mi sta intorno. Sii prudente. E siano le tue parole POCHE. Perché, in moltitudine di parole vi è peccato.

Pastore Gabriele

 

Proverbi 18:2 - Lo stolto prende piacere, non nella prudenza, ma soltanto nel manifestare ciò che ha nel cuore

Chi vuole entrare dentro una abitazione deve, necessariamente, cercare la porta di ingresso. Ogni altro tipo di accesso diventa criminale e sanzionabile. Gesù ha chiaramente detto che Lui è la via, la verità e la vita, e che per essere salvati dobbiamo essere e dimorare in Lui. E, nella Parola, troviamo scritto che Gesù è la porta delle Pecore. Dobbiamo necessariamente dunque cercare di entrare per quella porta. Ma attenzione! soltanto vedendo bene intorno a noi troveremo la giusta porta. Abbiamo dunque bisogno di occhi spirituali adatti e aperti. al contrario, come ci dice il verso di oggi, chi è cieco cercherà a tantoni qualcosa che non vede e che, non trovando, si stancherà di cercare. Signore apri i miei occhi affinché io veda la tua gloria.

Pastore Gabriele

Genesi 19:11 -- Colpirono di cecità la gente che era alla porta della casa, dal più piccolo al più grande, così che si stancarono di cercare la porta.