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Sat, Oct

L'idolatria - Fr.llo Gabriele Messina

Chiesa di Capaci

Molte persone non adorano le statue e con questo stesso credono di avere messo da parte l'idolatria. In realtà nella meditazione proposta, si cerca di evidenziare come nella nostra vita possano esserci ancora tanti idoli, che, nella Casa di Israele, devono essere rimossi...

Abbandoniamo gli idoli residui della casa d'Israele - Fr.llo Gabriele Messina

Nella vita è importante sapere chi siamo. Allora vi chiedo, chi siamo? La risposta è semplice. Siamo pellegrini, siamo figli di Dio, cittadini del cielo aventi un 'eredità eterna in Cristo Gesù. Noi siamo pellegrini in questo mondo perché da quando Dio ci ha salvato la nostra cittadinanza non è più qui. Ora la nostra cittadinanza è in cielo. Un pellegrino sa di essere lontano da casa, e sa di essere in viaggio per tornarci. Chi è in Cristo Gesù deve essere consapevole che questo mondo non ci appartiene ed è un posto solo temporaneo, non dovremmo agitarci se le cose vanno male. Dovremmo evitare legami o situazioni che potrebbero impedire o rallentare il nostro cammino verso la meta, verso il cielo, verso Cristo Gesù. Un pellegrino non vuole rallentare la sua corsa per nessun motivo. Essere pellegrini in questo mondo non è facile. Quando affrontiamo tante difficoltà, tante sofferenze, ricordiamoci la "nostra Meta". Siamo pellegrini, per mezzo di Cristo Gesù, siamo pellegrini verso la nostra casa eterna. Dio ci benedica

 Sr Carmela

"Allora Gionatan, figlio di Saul, si levò e si recò da Davide nella foresta, e l'aiuto a trovare forza in Dio". (1SAMUELE 23 :16). Vediamo nella bibbia come Saul perseguitava Davide. Davide si trova in una tempesta un periodo buio, di paura, delusione, di scoraggiamento. Ma nel bel mezzo di questa tempesta, ecco comparire Gionatan, la bibbia ci racconta che lo trovò e lo aiuto` a "TROVARE FORZA IN DIO". La preghiera è uno strumento potente, sia che preghiamo da soli o con altri. Davide aveva gridato a Dio, e il Signore lo aveva liberato dalle sue paure (Salmi 34:4) mandandogli Gionatan. Quanti vengono meno con la fede di fronte alla perdita di un lavoro, alla malattia di un familiare, al crollo di una relazione affettiva! Ma tu puoi essere la risposta di Dio al loro grido di aiuto, condividendo i loro pesi e aiutandoli a trovare fiducia nel Signore. Sarai tu un Gionatan per il tuo Fratello?

Fr. Piero

il Signore stesso con un potente comando, con voce di arcangelo e con la tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi; 17  poi noi viventi, che saremo rimasti, saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre col Signore. (1 tessalonicesi 4; 16-17). 
Quando dobbiamo affrontare un esame o un concorso per avere un posto di lavoro siamo li a studiare e a sforzarci di apprendere molte più cose possibili affinché nel giorno dell'esame siamo preparati e sicuri di poter superare la verifica..
Oggi la domanda che ognuno deve porre a se stesso è mi sto preparando per la venuta di Gesù?Quanti sforzi stiamo facendo per metterci in carreggiata con Dio?
Giovanni Battista gridava nel deserto dicendo di preparare la via del Signore  e raddrizzare i suoi sentieri perché la venuta di Gesù è vicina e lo gridava perché se non ci facciamo trovare pronti Gesù non potrà portarci con Lui nei cieli.
Ormai i tempi sono maturi e le trombe sono state quasi tutte suonate e Gesù sta per tornare,allora fratello o sorella che leggi non c'e più tempo affretta i tuoi passi ad errenderti a Gesù iniziando quel cammino con Lui affinché nel momento del Suo ritorno non saremo trovati impreparati ma gioiremo nella certezza che verremo rapiti con Lui nei cieli per stare per sempre nella Sua immensa gloria...Dio ti benedica
Fr. Tony Anselmo

Dopo quasi 25 anni il Signore, dopo Ur dei Caldei, parla ad Abramo. Da allora, le radici spirituali di quell'uomo si erano spinte in profondità nel terreno della fede. Ora era in grado di ricevere le benedizioni della promessa di Dio.
Il Signore aveva già annunciato: "Io darò la mia alleanza tra me e te" (traduzione letterale dell'ebraico). Ma era giunto il momento per l'adempimento della promessa. Ora, perché Abramo diventi padre di una moltitudine di nazioni, ha bisogno di generare un figlio con sua moglie. Deve muoversi ed agire. Il suo nome di nascita, "padre esaltato", era quello che onorava il dio della luna che il padre stesso di Abramo adorava. Il suo nuovo nome, Abramo, significa invece "padre di una moltitudine". Quando le persone gli chiedevano il significato del suo nome, poteva dire: “Sono chiamato così perché El-Shaddai ha fatto un'alleanza con me. I miei discendenti, innumerevoli come le stelle, diventeranno una nazione, ed erediteranno la terra su cui ora ci troviamo ". Ma Abramo ANCORA non era pronto per questo nuovo nome, per questo nuovo incarico, fino a quando non andò a fondo nel suo cammino con l'Onnipotente. Oggi tanti sono istruiti, ma chi davvero cerca le profondità di Dio ... restano molto pochi. Ci si accontenta di ripetere e credere ciò che abbiamo sentito predicare o sostenere senza comprendere se sia giusto o meno. Non molte persone hanno la lungimiranza o la pazienza di coltivare radici spiritualmente profonde. Ti sfido ad andare in profondità agendo fisicamente perché la promessa di Dio si realizzi nella tua vita. Ti garantisco che in questo percorso NON sarai solo: Egli sarà con te.
 
Pastore Gabriele

"Siano gradite le parole della mia bocca e la meditazione del mio cuore in tua presenza, o Signore, mia Rocca e mio Redentore (Salmi 19:14)".
Non parlare in modo negativo come "non ho fiducia" o "non supererò le mie paure".Qualsiasi cosa Dio dice che tu puoi avere, la puoi avere. Ma avrai bisogno di entrare in accordo con Lui. Davide disse "la mia fiducia è nel Signore" e tu puoi dire la stessa cosa. In Filippesi 4:13 Paolo ha detto " Posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica". Dunque tu puoi dire "Io posso ogni cosa che Dio mi dice di fare, perché Cristo mi darà forza". Dio dice nella Sua Parola che non ci ha dato uno spirito di paura, dunque non temere e dichiara: " Non temerò. Dio non mi ha dato uno spirito di paura".
Romani 12 ci insegna che, sebbene Dio abbia un buon piano per le nostre vite, dobbiamo rinnovare totalmente le nostre menti, dunque mentre proclami la Parola di Dio, rinnova la tua mente.
Sorella Silvana Civiletto 

“Con l’inizio del nuovo anno, nel tempo in cui i re vanno a combattere, Davide mandò Joab con i suoi servi e con tutto Israele a devastare il paese dei figli di Ammon e ad assediare Rabbah; ma Davide rimase a Gerusalemme”.
Questo verso ci parla di un uomo. Questo uomo era un Re. Questo uomo era coraggioso. Questo uomo era devoto a Dio. Ma questo uomo era stanco. Ma, senza rendersene conto iniziò la disintegrazione dell'ordine divino per lui. Davide cominciò a mandare altri combattere quando Dio aveva scelto lui. Forse si sentiva di aver combattuto abbastanza. Forse voleva godersi anche lui una stagione al riparo da pensieri e da doveri. Certo, possiamo comprenderlo. Ma cosa avvenne?
Abbiamo ampiamente trascurato le riunioni di preghiera e l’opera personale di Dio in noi – la santità personale; l’evangelismo. Abbiamo dato i nostri dieci o venti euro al mese per sostenere qualche famiglia missionaria da noi inviata, e quello è diventato il nostro contributo all’opera di Dio. Ci siamo sentiti apagati. Magari abbiamo anche pensato che Dio ci sta chiamando a mettere una lauta offerta nella Sua opera ma che noi adesso dobbiamo riposarci. Abbiamo presupposto che qualcun altro avrebbe portato avanti la battaglia. Eppure, una volta lasciato l’incontro di preghiera, è iniziato il nostro peggioramento.
La Bibbia prosegue dicendoci cosa accadde dopo che Davide ebbe scelto di restare a casa invece di andare a combattere. “Una sera Davide si alzò dal suo letto e si mise a passeggiare sulla terrazza della reggia. Dalla terrazza (oggi potremmo dire “Da Internet”) vide una donna che faceva il bagno; e la donna era bellissima” (2 Samuele 11:2).
Davide finì per soccombere alla lussuria e all’autoindulgenza – tu cosa vuoi fare? 
Piango mentre scrivo. Ma inevitabilmente mi vedo accerchiato da tante false anime che puntano il dito. Ma la verità sta in una parte diversa: abbiamo lasciato la sorgente di acqua per cavarci cisterne vuote che non contengono acqua. 
 
PAstore Gabriele

Viviamo in un mondo pieno di pensieri, ovunque ci sono problemi, in banca, a lavoro, nelle famiglie ,nella salute che spesso non ci accompagna, insomma fratelli in ogni cosa viviamo con tanta sollecitudine, quindi l' unica cosa che ci rimane da fare è SPERARE! Oggi voglio farti una domanda : in cosa stai riponendo la tua speranza? Se il tuo sguardo si volterà verso un uomo, sul tuo datore di lavoro, per certo rimarrai con un pugno di mosche tra le mani. Nel tuo problema quante volte Gesù è stata la tua speranza? Cari fratelli miei, vi esorto e mi esorto a sperare solo nel Signore Gesù Cristo, la Roccia, colui che porta la pace, riponiamo la nostra fede in Dio e nella Sua Parola. La speranza del credente deve essere fondata solo sulla potenza di Dio e nel nome di Gesù Cristo il Signore. E ora, o Signore, la mia speranza è in te. ( Salmo 39:7) L' amore di Dio fratelli, vi avvolga ovunque voi siate.
 
Sorella Valentina Barone 

Sappiamo che, se vogliamo fare germogliare o crescere qualcosa, il terreno non deve essere né arido, né roccioso, né sabbioso o pieno di rovi ma deve essere un terreno fertile, ben irrigato e con il sole che lo riscaldi. Se vogliamo che il Signore entri nella nostra vita e possa proteggerci, amarci e fare un’opera in noi, dobbiamo essere come un seme che viene gettato in un terreno fertile. Il seme muore e nasce una nuova pianta, così noi dobbiamo morire dalla nostra vecchia vita e germogliare in un vita nuova nel Signore abbandonando lo stato di peccatore che eravamo prima, facendoci irrigare dalla Parola di Dio che come acqua fresca ci ristora e accresce la nostra fede, e ci facciamo illuminare dalla sua luce, dalla sua presenza e il suo Amore ci riscalda cosi da poter crescere sotto la sua benedizione ed essere di buona testimonianza a chi ci stà vicino, dimostrando che Amare e Vivere nel Signore significa farci modellare da lui, essere nuove creature e che il motivo della nostra esistenza, in quanto figli di Dio è fare la sua volontà e AMARE e farci AMARE da lui. Facciamoci coltivare da Gesù come Buona Terra, cioè come coloro che dopo aver udito la Parola, che è Cristo, la custodiscono in un cuore onesto e buono e portano frutto con perseveranza e sacrifici di ringraziamento di come Gesù ha cambiato le nostre vite e vedremo le meraviglie che il Signore ha preparato per la nostra vita.
 
Francesco Scozzola

L'uomo nel momento di difficoltà e bisogno ha la capacità di adattarsi. Un cieco sviluppa il tatto e l’udito per compensare il fatto che non vede. Il sordo sviluppa la capacità di leggere il labiale. Chi non ha le gambe sviluppa forza nelle braccia. E questa capacità di rimediare a le proprie necessità l'uomo l’ha sempre avuta dai tempi antichi ad oggi, come la forza di combattere la piaga del Corona Virus. Ma spiritualmente l'uomo non è in grado da solo ha trovare pace con sé stesso, a redimere i propri peccati e salvare la propria vita. Tutto questo è un dono di Dio. Gesù è morto in quella croce per salvarci, per lavarci da ogni peccato, per riconciliarci col Padre. Se facciamo morire il nostro Io in Cristo, noi rinasceremo come nuove creature, vasi ripieni dell'unzione di Dio, avremo quella Pace che sopravanza ogni forma di intelligenza umana e che il mondo ci invidia e avremo la vita salvata per grazia. Ogni giorno è un miracolo di Dio, e ogni giorno dobbiamo umiliarci a lui dei nostri errori e chiediamoci di togliere da noi tutto ciò che a lui non piace di noi, e riceveremo un grande dono da parte del Signore: Il suo Amore e la sua Misericordia, ereditando un posto nel Regno dei Cieli. Fratelli carissimi atteniamoci a tutte quelle cose che sono onorevoli, giuste, pure, amabili, di buona fama, di virtù e degni di lode perché sono quelle cose che provengono da Gesù e noi dobbiamo avere lo sguardo rivolto solo a lui e dare il nostro cuore solo a lui perché solo lui è degno di essere il nostro Primo Amore. 
 
Francesco Scozzola

Caro amico, amica vi ricordate la fiaba dei tre porcellini? Un porcellino costruì la sua casa nella paglia, uno la costruì di legno e l'altro con i mattoni. Quando il lupo cattivo venne all' improvviso e soffiò sulle casette di legno e di paglia vennero distrutte e rimase integra la casetta costruita sui mattoni. Cosa voglio scrivere oggi?   Quando verranno momenti difficili, quando il lupo cattivo, il diavolo ci attaccherà com'è scritto nella Parola di Dio: Cadde la pioggia, vennero le inondazioni, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, essa però non crollò perché era fondata sopra la Roccia. (Matteo 7:25). Se la nostra vita è fondata sulla Roccia cioè Cristo Gesù, se viviamo secondo la Sua Parola, se abbiamo i nostri piedi ben piantati in Cristo Gesù nostro Signore e confidiamo solo in Lui, Salvatore e Signore della nostra vita, niente potrà accaderci perché siamo in palmo delle Sue mani. Allora cari amici siamo avveduti edifichiamo la nostra casa, "la nostra vita " sopra la Roccia, Cristo Gesù. Dio ci benedica.   
Sr. Carmela

La paura è potente e quando ti lasci travolgere, è difficile vedere altro che la paura. Quando la paura diventa una "forza" nella tua vita, si dirama in preoccupazione, stress e ansia ; questo è tutto parte del piano del nemico. Vuole trascinarci giù e oscurare la nostra vita con un oscurità insopportabile. Come mai non dovremmo preoccuparci? Cosa fare se si perde il lavoro? Cosa succede se l'auto si guasta? E se i tuoi figli ti fanno disperare? Riprendi la vita e non lasciare che la paura ti controlli. Sostituisci i tuoi pensieri costanti di preoccupazioni e paure con quelli positivi. Fa in modo di pregare, leggere la Parola del Signore così spesso che i pensieri negativi non hanno più posto nella testa. " Non c'è nulla di magico nelle parole e nei versi, ma c`è un potere attraverso di loro, perché sono parole di Vita, calmanti per la nostra anima, calmanti per il nostro cuore, calmanti per la nostra mente. Questo è quello che devi fare ora: prendi la  Bibbia che è la Parola di Dio, prendi Filippesi 4:6-7 è dice:" non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiera e suppliche accompagnate da ringraziamenti. E la pace di Dio, che separa ogni intelligenza, custodira" i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù ". 'Tu, non temere perché io sono con te ;   non ti smarrire, perché io sono il tuo Dio, i ti fortifico, io ti soccorro, io ti sostengo con la destra della mia giustizia". (Isaia 41:10). Allora cosa aspetti, non temere lascia i tuoi pensieri, la tua vita e quella dei tuoi cari nelle mani di Dio, non essere piu ansioso, depresso ecc.. Ma ti invito a sperare e a credere nel Signore Gesù Cristo solo così troverai tranquillità, pace, amore, e la vita eterna. Dio è amore e Lui ci ama.

Fr. Piero Coppola

Viviamo in un mondo dove vedere gli altri soffrire , essere scoraggiati ed essere tristi produce in  molti una sorta di " piacere" , quasi come godere delle sofferenze e dei dispiaceri degli altri. Come figli di Dio siamo chiamati ad esportare ed incoraggiare il prossimo. La parola esortazione,dal greco paraklesis, significa, chiamato per stare accanto, per incoraggiare ed intercedere, quindi , il nostro compito è quello di incoraggiare i nostri fratelli nei loro momenti di scoraggiamento ed intercedere per loro, portando a Dio i loro bisogni.. Dobbiamo incoraggiare i nostri fratelli ad abbandonare i loro vizi con amore senza giudicarli né criticarli. Aiutiamoci a vicenda a crescere spiritualmente, incoraggiamo per andare avanti nell' afflizione, nella tristezza, nel dolore, nella solitudine, incoraggiare sempre senza mollare perché incoraggiare scuote l anima di chi è nella tempesta. Non dobbiamo isolarci perché il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare.( 1 Pietro 5 :8) ; trovate dunque un fratello o una sorella ed Insieme diventiamo mentore l'  uno dell' altro. Portate i pesi gli uni degli altri così adempierete la legge di Cristo ( Galati: 6:2). 
        
Sorella Valentina Barone