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Fri, Jan

Il malvagio - Sorella Concetta

Chiesa di Capaci

Nuova riflessione biblica sul malvagio. Dio vi benedica nella lettura

Le vie del malvagio sono sempre senza uscita,cade sempre nelle trappole che ha preparato per farci cadere i figli di Dio.

Giobbe cap.18

v.8 Poiché è sospinto nella rete dai suoi stessi piedi e andrà ad inciampare in un laccio. V.9 Una trappola lo afferra per il calcagno e un laccio lo trattiene saldamente.

L’uomo con il suo orgoglio,è cieco,non si rende conto che sta servendo un dio sbagliato,possiede un cuore di pietra senza amare,ogni sua opinione è malvagia,e lo conduce a servire il nemico,”Il diavolo”,rimanendo legato a lui senza una via di scampo.

Proverbi cap.6

v.27 Chi scava una fossa vi cadrà dentro,e chi rotola una pietra gli cadrà addosso.

Chi fa del male al suo prossimo egli stesso né riceverà,come sta scritto in Galati cap.6-v.7 ciò che l’uomo semina quello raccoglierà. Se semi bene fai un buon raccolto nella gloria di Dio; chi semina malvagità non raccoglie nulla di buono, perdendo cosi la salvezza.

Proverbi cap.28

v.10 Chi fa sviare gli uomini retti in una strada cattiva,cadrà egli stesso nella sua fossa; ma gli uomini integri erediteranno il bene.

L’uomo malvagio non riesce a distinguere il bene dal male, per la sua natura riguarda solo il male, non riesce a guardare in alto al cielo, perché rimanga Dio, sa soltanto giudicare ogni cosa e pervertire la verità, questi sono i traviati di spirito. I figli di Dio ripieni di Spirito Santo non si lasciano coinvolgere da queste insidie malvagie.

Matteo cap.13

v.49 cosi  avverrà alla fine del mondo;gli angeli verranno e separeranno i malvagi dai giusti,V.50 e li getteranno nella fornace del fuoco. Li sarà pianto e stridor di denti.

Non c’è scampo per il malvagio, egli si è condannato con il suo orgoglio e vanagloria, non ha riguardo per nessuno. In quel giorno non ci sarà possibilità per il ravvedimento. Oggi è il giorno della grazia, Gesù Cristo il Salvatore da ancora possibilità di salvezza.

Luca cap.6

v.35 Ma amate i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benigno verso ingrati e i malvagi.

Dio perdona i malvagi e gli ingrati, “ Se  si ravvedono”, perché è un Dio di amore; cosi anche noi ( come il Padre ci insegna in questa scrittura), perdonando i nostri nemici, diamo una buona testimonianza al mondo attraverso l’evangelo della grazia, riflettendo cosi la luce di Dio in noi, essendo suoi figli.

Oggi parliamo di un uomo, uno come tanti. Uno che ha la moglie, le proprietà, uno che è interessato soltanto al suo bene. Quando ci guadagna della protezione di Davide e dei suoi, non mette lingua e sembra disinteressarsi di ogni cosa... ma quando arriva il momento di dare in cambio, lui si ritira. E' la stessa storia che accade quotidianamente. Molti vivono la propria vita ignari di quanto e di come Dio li tenga in vita e li faccia prosperare, ma loro non hanno tempo per Dio, soltanto per il loro io. Quando poi arriva il momento di un guaio o di una afflizione, sono pronti a criticare Dio accusandolo di non avere compiuto il proprio dovere.
Qua regna un po la confusione: il dovere di Dio eè di salvare le nostre anime, quelle che sono eterne, non certo i nostri corpi che sono in disfacimento progressivo! Conosco la testimonianza di un lavoratore istancabile che lavorava ed era benvoluto ma che si disinteressava di Dio. Fino a che un brutto incidente lo paralizzò ad una sedia. Quando il Pastore lo andò a trovare, gliene disse di tutti i colori rimproverandolo della sua fede e di come Dio fosse sordo. Poi, pian piano, cominciò ad aprire il suo cuore a Dio e lo accettò davvero cambiando la sua vita. In punto di morte, convocò quel pastore e gli disse che era fortunato che Dio avesse permesso la frattura della sua schiena. Soltanto così si era piegato ad accettarlo e a vivere come un vero uomo.
Se guardi un cesellatore di un tappeto persiano lo vedrai lavorare sul rovescio del tappeto e non sarai mai in grado di apprezzare i suoi sforzi fino a quando il tappeto non sarà voltato verso il lato giusto.
Non seguire la tua malvagità: aspetta che Dio annodi la tua vita e la sconvolga per vedere lìopera d'arte che si nasconde in te.

Pastore Gabriele

La vita è fatta di scelte. Ogni scelta ha la sua importanza e produce una sua conseguenza nella nostra esistenza. Non possiamo ignorare che ciò che siamo oggi dipende strettamente da ciò che ieri abbiamo deciso di essere. E, se le conseguenze che viviamo non ci piacciono, dovremmo cercare di effettuare una scelta diversa prima che la nostra scelta ci uccida. In un bosco ci sono tanti alberi. E ogni albero ha la sua caratteristica e il suo giusto tipo di impiego. Non esiste un albero più bello e una meno bello. Esiste un albero con la legname più adatta a quello che dobbiamo fare e uno con la legname meno adatta. Se i cedri, gli elci e le quercie che abbiamo abbattuto riescono a portare avanti il giusto proposito di costruire nella nostra vita un tempio a Dio, allora siamo sulla scelta giusta. Tutto il resto non conta. Ecco allora che possiamo piantare dei pini e far si che domani qualcuno possa approfittare delle nostre scelte giuste di oggi. Fa la scelta giusta. Scegli Gesù nella tua vita edificandogli un tempio. Non te ne pentirai minimamente.

 

Pastore Gabriele

Pietro aveva fame. Avere fame è una sensazione comune a tanti di noi e ognuno risponde agli stimoli della fame, come a qualunque altro stimolo, in modo personale. C'è chi si limita, chi si abbuffa, chi mangia ciò che trova per prima senza riflettere. Pietro aveva fame. Ma stava aspettando. Aspettava chi stava cucinando per lui. Ma, mentre stava aspettando, ebbe una visione. Un secondo particolare degno di nota per noi è che PIetro si trovava sul tetto dell'abitazione dove era ospite. Detto così sembra tutto molto strano ma in quel tempo salire sul tetto e passare la giornata non era così insolito. Si saliva sul tetto per dormire, nelle sere di estate. Si saliva sul tetto per mangiare insieme agli ospiti. MA Pietro non fece nulla di ordinario: fu preso nello Spirito ed ebbe una visione. Non afferrò ciò che gli veniva prima per mangiare, ne fu avventato nel suo comportamento. Ma la visione doveva insegnargli qualcosa di grande e di importante. Nella visione vide che al suo stimolo sensoriale di fame gli venne opposta ogni sorta di carne che lui non poteva mangiare. E, nonostante la sua fame, si rattenne opponendosi a quello che vedeva. 
La lezione per Pietro è anche per noi oggi una grande lezione. Dio sfrutta anche i nostri sensi e i nostri stimoli per parlare con noi e farci comprendere qualcosa che a noi sfugge. Il piano della visione non era certo per tentare Pietro, ma per fargli comprendere che Dio ha reso ogni cosa pure e che dunque non doveva disprezzare ne trattare in maniera impari coloro che, come Cornelio, essendo reputato Gentili, non dovevano avere accesso a certe benedizioni divine.
Allo stesso modo, mio caro, spogliati della tua tradizione religiosa e del tuo modo di pensare e rivestiti dell'amore di Cristo per comprendere che ciò che Dio ha reso puro non lo rendi impuro con il tuo cervello.
 
Pastore Gabriele

Non si ripara ciò che è deformato. La riparazione non potrà mai far tornare il pezzo come era prima. Allo stesso modo nessuno di noi è in grado di cancellare i propri errori e misfatti. Possiamo soltanto cercare di non cadere più nello stesso tranello. E l'invito della Parola di Dio in ultima analisi è proprio questa: ritorna al tuo primo amore. Non ti fermare di fronte alle tue idee o delusioni. Non ti arrestare facendoti vincere da te stesso, ma ricorda che un vasaio pronto a raccogliere i cocci e a rimpastarti daccapo lo troverai sempre disponibile: Gesù. Torna al primo amore e non esitare, affinché peggio non ti avvenga.

 

Pastore Gabriele

 

Apocalisse 2:1-7

1 «All'angelo della chiesa di Efeso scrivi:
Queste cose dice colui che tiene le sette stelle nella sua destra e cammina in mezzo ai sette candelabri d'oro:
2 "Io conosco le tue opere, la tua fatica, la tua costanza; so che non puoi sopportare i malvagi e hai messo alla prova quelli che si chiamano apostoli ma non lo sono e che li hai trovati bugiardi. 3 So che hai costanza, hai sopportato molte cose per amor del mio nome e non ti sei stancato. 4 Ma ho questo contro di te: che hai abbandonato il tuo primo amore. 5 Ricorda dunque da dove sei caduto, ravvediti, e compi le opere di prima; altrimenti verrò presto da te e rimoverò il tuo candelabro dal suo posto, se non ti ravvedi. 6 Tuttavia hai questo, che detesti le opere dei Nicolaiti, che anch'io detesto.
7 Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. A chi vince io darò da mangiare dell'albero della vita, che è nel paradiso di Dio".

Durante una guerra, spesso vengono sparati missili e proiettili di ogni tipologia. Non credo sia necessario che si avvisi il soldato che, entrando in contatto con uno di essi sarà ferito o, peggio, potrà morire! Eppure quei pericoli sono ancora più pericolosi quando, cadendo al suolo, rimangono inesplosi e magari finiscono in profondità e per decenni non vengono neanche considerati. Poi, improvvisamente, vengono in superficie anche casualmente, per diventare molto più pericolosi. Avranno a che fare infatti, non con soldati esperti della materia, ma con uomini ignari del pericolo che stanno correndo. Allo stesso modo Paolo ci avverte nel libro degli Ebrei, che non dobbiamo mai lasciare che nessuna radice di amaritudine ci colga. Perché queste radici, nel tempo, possono distruggere ciò che si è costruito. Elimina ogni radice, il tempo è troppo breve e devi servire Dio.

Pastore Gabriele

Nei tempi antichi, il sale era un oggetto commerciale prezioso. Aveva un suo valore intrinseco. Il prezzo del sale era così alto durante il Medioevo che la gente a volte lo chiamava l'“oro bianco”. Nel ventesimo secolo, in Etiopia, la gente usava barre di sale da una libbra come valuta corrente. Gesù disse: "Voi siete il sale della terra", nel verso proposto di oggi. Cosa intendeva dire il Signore con questa metafora? Il sale, innanzitutto, è un condimento. I discepoli di Gesù hanno lo scopo di aggiungere un sapore in più al mondo insipido, che non sa di nulla. Inoltre, il sale è anche un conservante. Vivendo vite pure e influenzando coloro che li circondano, i veri discepoli di Cristo aiutano a preservare il mondo dal decadimento morale. Paolo esorta i cristiani ad avere una influenza positiva su coloro che li circondano, per essere buoni testimoni di Cristo, (Colossesi 4:5). E, per avere una influenza positiva su chi ci circonda, uno degli elementi fondamentali è il nostro comportamento e la nostra parola. Lo stesso Paolo infatti aggiunge dicendo che il nostro parlare deve essere condito con ... sale, (Colossesi 4:6). Parlare con grazia implica gentilezza, compassione e spirito di perdono nella nostra comunicazione con un'altra persona. Condire la nostra conversazione con il sale può significare usare il tatto cristiano, confortare e incoraggiare qualcuno che sta facendo del male e aromatizzare le nostre parole in modo che l'altra persona possa essere spinta a considerare la verità spirituale o imparare di più su Dio.

Pastore Gabriele

Quante volte noi facciamo azioni che non sono degne del nostro convivere civile. E ci guardiamo bene dal mostrarle agli altri. Al contrario, quando o se facciamo qualcosa di buono o di aiuto verso qualcuno, continuiamo a ripeterlo a destra e sinistra. Non ci rendiamo conto che così facendo stiamo arrecando un danno a noi stessi. Non lasciare che la tua sinistra sappia quello che la tua destra ha fatto. In questo verso però troviamo anche una cosa molto più profonda che forse sfugge ai più. Le opere buone sono qualcosa che Dio intende che noi compiamo per essere suoi imitatori. Quando Dio ci da la vita, non ci dice perché... lo fa e basta. Allo stesso modo desidera che noi compiamo il bene senza esprimere le azioni che ci hanno spinto. Facciamolo e basta. Così daremo agio all'amore di venire avanti e far conoscere Cristo a chi riceve un atto di amore.

 

Pastore Gabriele

Non ti è mai capitato di fermarti per strada e avere bisogno di qualcuno che ti venga in aiuto? A seconda del posto dove ti trovi avrai bisogno di aspettare in qualche modo del tempo prima che il soccorso arrivi a destinazione. E nel tempo che aspetti non tutto andrà liscio. Magari sarai al freddo, o alle intemperie. Magari sarai nervoso perché il tempo non ti passa mai e non vedi lora di avere prestato soccorso. Sono tutte cose che comprendiamo bene e che certe volte al cinematografo creano situazioni di ilarità nel vedere le disgrazie del povero malcapitato di turno. Anche per i fedeli si sperimenta una cosa simile. Anche per chi crede molto spesso si prega e si chiede a Dio di intevenire ma questo intervento non è immediato ne subitaneo, ma molte volte sembra che ritardi ad arrivare. Ricorda però una cosa: quell'aiuto è garantito. Arriverà sempre. E non tarderà come puoi pensare o credere che sia. Tutto ha un piano e tutto ha uno scopo nella tua via, anche le fermate inattese. Anche i problemi che sembrano insormontabili hanno una loro risposta. Sempre e comunque ricorda che il tuo aiuto viene dal Signore.

 

Pastore Gabriele

Non ci stupiamo se a volte non otteniamo quello che abbiamo chiesto. Il brano di oggi ci invita a riflettere sul fatto che siamo a mezzanotte. E dunque siamo/sei nel punto più buio della notte ovvero del tuo problema. E arriva il fatto: ti vengono a trovare degli amici non sai cosa fare e a chi rivolgerti. Molti vanno dai medium, altri se ne stanno soli a piangersi addosso. Infine pochi ma veramente pochi, sanno che devono andare dal loro migliore amico. E quando sono li cominciano a bussare. Sanno che lui ha del pane dentro casa. Il Signore ha sempre il pane per te, devi andarlo a cercare. E, se sembra che lui non voglia o non possa rispondere, allora insisti e sii perseverante, cosi costringerai l'amico a darti quello che hai chiesto.

 

Pastore Gabriele

5 Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e va da lui a mezzanotte e gli dice: "Amico, prestami tre pani, 6 perché un amico mi è arrivato in casa da un viaggio e non ho nulla da mettergli davanti".

Il serpente era il più astuto... sembra un inizio di una fiaba di altri tempi, invece segnò l'inizio dell'incubo per il genere umano. Oggi molti si lamentano perché vivono male e non sentono di aver colpa se Adamo ed Eva sbagliarono nel giardino di Eden. Ma, abbiamo mai riflettuto che non facciamo altro che raccontare soltanto ciò che ci conviene a noi tralasciando quello che è la completa verità che non porta niente a nostra vantaggio? Attenzione non parlo per voi soltanto ma per me il primo. Siamo tutti in questa condizione. E poi però ci lamentiamo del nostro stato. Via ha forse detto Dio di non mangiare da nessun albero del giardino? No. Dio aveva detto di non mangiare da UN albero del giardino. Vedete come tutta la frase sia corrispondente al vero tranne che UNA parola. Ma quella parola cambia l'importanza di ogni cosa. Capovolge i termini della questione. Se vogliamo davvero fare la volontà del Signore allora cominciamo a dire TUTTA la verità. E questa verità ci renderà liberi.

Pastore Gabriele

 

Genesi 3:1 - Il serpente era il più astuto di tutti gli animali dei campi che Dio il SIGNORE aveva fatti. Esso disse alla donna: «Come! Dio vi ha detto di non mangiare da nessun albero del giardino?»

La Parola ci insegna a guardare in alto. Il salmo 121 ne è un esempio. Guardando in alto vedremo soltanto il cielo e non ciò che ci circonda e che ci opprime. Eppure la visione di Zaccaria è molto più profonda. Dice di guardare in alto e di osservare ciò che ne viene fuori. Il verso in essere ci parla di una efa. Cosa è una Efa? E' una misura. E' la misura più grande che il popolo ebraico conosceva. Era una misura circolare ma abbastanza indefinita. Corrisponde alla quantità di un recipiente circolare che può contenere un uomo di piccola corpulenza, e cioè 35 litri circa. E qua ci rendiamo conto di alcune cose molto importanti. E' un uomo, dunque rappresenta un insieme di peccati di sbagli. E' indefinita come indefiniti sono i limiti del peccato. E' rappresentativo dei nostri errori come dice la Parola che il nostro cuore è insanabilmente malvagio. E Zaccaria vi vede una donna seduta sopra, ad indicare le iniquità della Chisa di Cristo. Eppure scende dal cielo. viene incontro. E dunque rappresenta la figura di Cristo che tornerà fra le nuvole e che si è addossato tutti gli errori nostri per darci la salvezza. guarda in alto, la tua redenzione viene proprio da là.

Pastore Gabriele

Dopo aver celebrato la gloria creativa di Dio nel sole, nella luna e nelle stelle, il Salmo 19 celebra la rivelazione ancora più grande di Dio nella sua Torah. In inglese, la parola ebraica Torah è spesso tradotta come "legge". Alla radice, significa semplicemente "Parola di Dio per coloro che vogliono vivere in un modo gradito a Dio". Dio dà la sua Torah come guida per il suo popolo. Il Salmo 19 celebra la Torah, la Parola di Dio, come riflesso dell'amore, della misericordia e della santità di Dio. Oggi, grazie alla grazia salvifica di Gesù, sappiamo che seguire la legge di Dio non significa stare tra le righe; si tratta di amare, servire e vivere per Dio, nella sua forza. Le persone che seguono la via di Dio sono benedette con ristoro, saggezza, gioia e illuminazione.Il Salmo 19 fornisce anche un breve e utile riassunto della Torah di Dio presentato nel Salmo 119 , un salmo molto più lungo che celebra ed elabora sempre il valore del vivere secondo la Parola di Dio. Per una vita di amorevole servizio a Dio, il Salmo 119 ci mostra il Creatore che si diletta nel suo mondo e nei suoi figli. Alla fine del Salmo 19 , lo scrittore si inginocchia in umiltà e riverenza davanti a Dio. E questo mese, mentre esaminiamo l'insegnamento del Salmo 119, possiamo tutti essere ispirati a fare lo stesso.

Pastore Gabriele

Salmi 19:10 - Sono più dolci del miele del miele del favo