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Thu, Jul

aiuto

  • Acqua in Etiopia

    Grazie ad un nuovo sistema ideato da studenti israeliani, più di 600 bambini del villaggio rurale etiope di Meskele Cristos possono tranquillamente bere e lavarsi durante la giornata scolastica.

    Volontari di Engineers without Borders (EwB) presso il Technion di Haifa si sono uniti per aiutare una comunità rurale nel nord dell’Etiopia per progettare e costruire un sistema di acqua potabile per la loro scuola.

    Il sistema raccoglie l’acqua piovana dal tetto durante la stagione delle piogge e la custodisce in un serbatoio di pietra costruito come parte del progetto. L’acqua viene pulita e trattata prima di raggiungere il serbatoio della scuola.

    Grazie a questo progetto più di 600 studenti hanno accesso ad acqua potabile durante la giornata scolastica, tutto l’anno. Il team di israeliani che ha visitato l’area ha anche formato un club di ingegneria per i bambini più grandi della scuola e li ha addestrati ad essere responsabili della manutenzione del sistema.

    Il progetto di cooperazione nel villaggio di Meskele Cristos è iniziato circa due anni fa con una richiesta da parte di Yossi e Sheila Shalhevet, volontari di Israel’s Save a Child’s Heart (SACH).

    Nel 2012, un bambino dello stesso villaggio fu portato in Israele per un intervento chirurgico salvavita effettuato grazie all’intervento dell’organizzazione. Yossi e Sheila Shalhevet “adottarono” il ragazzo e la sua famiglia e quando visitarono il villaggio notarono che non vi era acqua potabile nella scuola locale; l’intero villaggio dipende da un paio di piccole sorgenti idriche e da una pompa a mano. Così si decise di chiedere aiuto agli ingegneri dell’Engineers without Borders (EwB).

    Nel maggio 2013 una delegazione di EWB visitarono il villaggio di Meskele Cristos per effettuare una valutazione iniziale della situazione.

    Nimrod Polonsky, uno degli studenti che ha partecipato al progetto, commenta:

    Abbiamo visto che la scuola non aveva una fonte di acqua potabile affidabile. Per essere in grado di bere acqua e lavarsi le mani durante l’orario scolastico, gli studenti erano costretti a camminare verso una fonte d’acqua situata lontano dalla scuola e portare di nuovo l’acqua in taniche molto pesanti. Così ci siamo dati l’obiettivo di stabilire un sistema di acqua potabile presso la scuola per il bene degli studenti.
    Ci sono voluti quasi due anni di lunghi viaggi e di duro lavoro da parte dei 15 studenti del Technion per raggiungere tale obiettivo, lavorando in collaborazione con la comunità del villaggio e una ONG locale.

    La partnership con il villaggio di Meskele Cristos non è finito con questo progetto. L’EWB-Technion continuerà a fornire supporto formativo per il sistema e sono alla ricerca di progetti ambientali aggiuntivi sulla base delle esigenze definite dalla comunità.

     

    Tratto da http://siliconwadi.it 

  • Ammetti le tue debolezze... - Salmi 46:10

    La nostra cultura celebra le persone potenti e disprezza le debolezze. Ma Dio vuole ribaltare i nostri pensieri. Prima tu ammeti le tue debolezze alla Sua presenza prima tu verrai benedetto! Nel verso di oggi il Signore stesso sta ricordando a te e a me che Egli è il Signore onnipotente. Egli ci sta predicendo che noi, come in una corsa, non stiamo più cercando consiglio. Noi pensiamo di essere forti e coaggiosi ma non è così. Il termine Ebreo che usa per l'espressione "fermatevi" indica qualcosa di debole, di inappropriato... Ed è quello che siamo noi! Noi possiamo decidere di andare avanti e raccogliere paura e perdita. Ma noi dovremmo (piuttosto) fermarci e riconoscere che Egli è il Signore e fuori di Lui non è altro e che noi siamo soltanto deboli e bisognosi delle Sue misericordie. Una parafrasi di questo verso potrebbe scrivere "Umiliati, (riconosciti debole), e tu conoscerai la potenza di Dio nella tua vita"!. L'apostolo Paolo concorda scrivendo "Quando sono debole allora sono forte!" (II Corinzi 12:10). Se sei abbattuto proprio adesso non avere per nulla paura: presentiamoci alla Sua presenza ed Egli supplirà la Sua forza. Salmi 46:10 - «Fermatevi», dice, «e riconoscete che io sono Dio. Io sarò glorificato fra le nazioni, sarò glorificato sulla terra».

     

    Pastore Gabriele

    Clicca sul versetto per visualizzarne il testo. Buona lettura!

  • Chi è il nostro sostegno?

    Risposta: Ci sono molti nelle Chiese oggi che raccolgono fondi. Hanno una idea, (anche molto buona e costruttiva), e cercano naturalmente di reperire risorse che possano permettere di realizzare quanto hanno in mente.

    Luzzi/Riveduta à Essi m'eran piombati addosso nel dì della mia calamità, ma l'Eterno fu il mio sostegno. Salmo 18:18.

    Pastori che oggi cercano di aprire nuove chiesette ce ne sono pochi, diciamo che i più sono soltanto impegnati a guardare il proprio orto. Ma, anche quando ci spingiamo oltre i confini, poi, bisogna sempre dipendere dalla generosità degli altri. Se essi decidono o meno. Se la tua organizzazione spalleggia o meno. Questo appesantisce molto la natura del servo di Dio, che comincia a diventare ansioso e nervoso per chi ha promesso qualcosa e poi magari non ha potuto o ha cambiato idea. Non so altri ma per esempio quante volte raccogliendo fondi per la missione in India ci troviamo con diversi che recedono o che non possono o non vogliono più donare.

    Piuttosto che gettarsi nello scoraggiamento, vogliamo invitare qualsiasi servo o serva del Signore, ha considerare bene il verso che è l’apertura di questo breve articolo. “Il Signore è il mio sostegno”. La parola che il Re Davide utilizzò in questo meraviglioso salmo viene resa con l’ebraico mish’an, (Strong’s – H5472) che significa “ogni tipo di sostegno”. In una solo altro caso della Parola viene utilizzato lo stesso termine, in Isaia 3:1

    Isaia 3:1 -- Ecco, il Signore, l'Eterno degli eserciti, sta per togliere a Gerusalemme ed a Giuda ogni risorsa di pane e ogni sostegno, ogni risorsa di pane e ogni risorsa d'acqua,

    anche se in un senso o connotazione negativa, questo ci fa capire come il vero sostegno viene dal Signore. Non dobbiamo mai preoccuparci di quello che manca, perché a Dio viene lasciata la completa facoltà di provvedere quello di cui noi abbiamo bisogno.

    Dobbiamo confidare in Lui fino al livello in cui ogni cosa e ogni dono perfetto vengono direttamente dalla mano di Dio, la quale può spingere qualunque donatore ad aprire il portafoglio o spingere qualsiasi altra cosa in nostro favore e, soprattutto, in favore della Sua Chiesa. Liberiamoci dalla paura e dall’ansietà delle risorse materiali.

    Caro Signore, aiutami oggi a gioire della rassicurazione del tuo sostegno. Grazie per le benedizioni che mi invierai tramite chi tu già hai scelto.

  • Chi mi aiuta?

    Mentre corri e ti affanni a completare le cose che devi chiudere, molto spesso ti capita di imbatterti in delle difficoltà insormontabili. Possono essere anche delle schiocchezze ma in quel momento per te risultano essere qualcosa che impedisce la realizzazione del piano o del tuo desiderio per quella data cosa. Bene dicevano i padri latini: "Amicus certus in re cert cernitur". Cosa significa? Significa una cosa meravigliosa che dovrebbe farti sospirare.... Il vero amico si vede nella situazione difficile. Siamo circondati da persone che si dichiarano essere nostri amici. Qualcuno magari no, è sempre sgorbutico nei nostri confronti e sembra sempre andarci addosso. Poi però, nel momento in cui ti trovi da solo in mezzo a una strada, improvvisamente le mani tese cominciano a diradarsi, sono sempre di meno, fino (quasi, almeno speriamo), a scomparire. Ti giri e ti rigiri, ma l'unica cosa che trovi è qualcuno che scrolla le spalle e che ti dice che purtroppo non può fare nulla per te. Quando stai guardando in basso, poi, senti magari toccarti le spalle. Ti giri, e chi vedi? Ah, si, è quel tizio burbero che mi critica sempre, quello che non gli sta mai bene nulla.... ti rigiri su te stesso ma senti ancora la sua mano sulla tua spalla. Cominci anche a sentire il calore della sua presenza. Quando ti rigiri e lo guardi meglio, troverai un particolare che a dir poco risulterà imbarazzante: lui sta sorridendo... "Forse si sta prendendo gioco di me"! - sarai portato a pensare. Ma così non è. Quella persona, che non ti saresti mai aspettato, è li per darti una mano senza chiederti nulla in cambio. E allora puoi rialzarti dalla strada.

    Sai, una volta mi è successa una cosa simile. C'era mio padre accanto a me. Mio padre è una persona speciale, sempre pronta ad aiutarmi. C'era anche mia madre. Anche lei, come mio padre, non ha mai permesso che fossi in difficoltà. Eppure, nonostante tutto, loro due non potevano fare nulla. Ero a terra moribondo dopo un gravissimo incidente d'auto. ERano li, si disperavano, cercavano tra la folla e tra i loro amici qualcuno che potesse fare qualcosa, ma nessuno era in grado di farlo. Poi, mentre stavamo perdendo le speranze, quando tutto ormai sembrava destinato al suo corso, improvvisamente, sentii il calore di una mano sulla mia spalla. Era un uomo senza alcuna bellezza, senza alcuna fama. Non avevo mai neanche avuto il piacere di parlare con lui. Ma mi guardò, mi sorrise, e mi sussurrò una frase che ancora oggi non posso dimenticare, dopo quasi trent'anni: "Non temere, ma confida in Gesù!". Mi rialzai da quel marciapiede...


    E tu, in quale marciapiede sei finito? Permetti a quell'uomo di farsi conoscere da te. Non ha bisogno di aspettare il 25 Dicembre.

     

    Pastore Gabriele

  • Frutti al Littleblooms

    FRUTTI DELL'OPERA LITTLE BLOOMS

    FRATELLO APOSTOLO RAMESH BABUPETETI

    Miei cari fratelli e sorelle, saluti a tutti voi dall'orfanotrofio Little Blooms. Sono veramente felice di condividere con voi questa notizia. Il ragazzo in foto accanto a me si chiama Chandu, e vive con noi da 6 anni, dove abbiamo provveduto con viveri, vestiti e studi, lui è il ragazzo più grande della missione in India. Recentemente ha terminato un corso di Elettricista dove ha ottenuto la qualifica, e grazie agli aiuti adesso ha un lavoro. Domenica è ritornato alla missione, dove ha testimoniato ai suoi fratelli della Chiesa. Ha ringraziato me, ma io ho detto a questo giovane, ringrazia Gesù, che ti ha aiutato in questo ogni giorno.

    Cari fratelli e sorelle come potete vedere, e leggere, i frutti nell'opera si vanno vedendo, e tutto è per la Gloria di Dio. Bambini che si sono ritrovati orfani grazie al sostegno del Signore e al vostro supporto, hanno avuto una nuova possibilità, una porta è stata a loro aperta. In india ciò non è possibile, c'è un sistema a caste che prevede che il povero rimanga povero e il ricco sia ricco, nel mondo del lavoro è anche peggio ed esiste una divisione netta nella loro società, ma ringraziato sia Dio che ha operato e continua a opera per questi bambini e giovani oltre oceano. L'opera nell' Evangelo avanza, e ad oggi sono state battezzate più di 1300 anime, per la maggior parte pagani e tribali, che hanno ascoltato la voce di Dio.

    Continuiamo a supportare l'opera, per quanto via sia possibile, e a pregare.

  • Il mio aiuto - Ebrei 13:5-6

    Non ti è mai capitato di fermarti per strada e avere bisogno di qualcuno che ti venga in aiuto? A seconda del posto dove ti trovi avrai bisogno di aspettare in qualche modo del tempo prima che il soccorso arrivi a destinazione. E nel tempo che aspetti non tutto andrà liscio. Magari sarai al freddo, o alle intemperie. Magari sarai nervoso perché il tempo non ti passa mai e non vedi lora di avere prestato soccorso. Sono tutte cose che comprendiamo bene e che certe volte al cinematografo creano situazioni di ilarità nel vedere le disgrazie del povero malcapitato di turno. Anche per i fedeli si sperimenta una cosa simile. Anche per chi crede molto spesso si prega e si chiede a Dio di intevenire ma questo intervento non è immediato ne subitaneo, ma molte volte sembra che ritardi ad arrivare. Ricorda però una cosa: quell'aiuto è garantito. Arriverà sempre. E non tarderà come puoi pensare o credere che sia. Tutto ha un piano e tutto ha uno scopo nella tua via, anche le fermate inattese. Anche i problemi che sembrano insormontabili hanno una loro risposta. Sempre e comunque ricorda che il tuo aiuto viene dal Signore.

     

    Pastore Gabriele

  • Salva la stella ...

    Un anno sta per finire e uno sta per cominciare. Molti si legano a delle promesse e trovano tutto il coraggio per mantenerle vive nella loro mente almeno fino a quando il datario non segnerà il 1 di Gennaio, o, al massimo, il 5. La befana, arrivando, con la sua “magica” scopa, spazzerà via tutti i buoni propositi dalla mente… resteranno soltanto quelli che vengono dal cuore. Mi sento in dovere di scrivere queste poche righe per manifestare il pensiero di Dio in mezzo al Suo popolo. Il Signore è davvero stanco di vedere come nelle chiese moderne si tratta la Sua Parola. La gente corre soltanto se si organizza un evento, una manifestazione particolare, ma perde interesse nel momento in cui si propongono serate dedicate alla preghiera, al digiuno, all’evangelizzazione. Molti cristiani aspettano il loro dietologo per cominciare il digiuno! Ma cosa? In che senso noi speriamo di essere condivisi e accettati dal Signore non mantenendo i canoni della Sua Parola nella nostra vita?

    Sta arrivando il 2016. Non so se sarà l’ultimo anno della pazienza di Dio, come molti invece ritengono di avere la scienza infusa e conoscere il momento in cui il Figlio dell’uomo tornerà fra le nuvole a prendere i Suoi… Molti resteranno delusi. O meglio, molti avranno da interfacciarsi con la giustizia di Dio che non lascerà nessuna buona cosa non premiata e nessuna malvagità non castigata. Sono deluso dal mondo che mi circonda. Un mondo che per potersi sorreggere non esita a distruggere chi è più debole. Non si spiegherebbe altrimenti perché nessun governo italiano, ad esempio, ancorché tagliare spese e privilegi delle caste, infierisce sempre sul popolino, convinto che lo stesso non potrà mai ribellarsi essendo disomogeneo. Non si capirebbero altrimenti le azioni vergognose del mondo occidentale che vendono armi a chi poi contrastano con i raid aerei facendo guerra e morti civili. Non si spiegherebbero altrimenti i passaggi in nero di carburante proveniente da chi fa guerra al cristianesimo… Sono tutti piccoli segnali, piccole punte di iceberg che dovrebbero farci riflettere. Noi restiamo li a guardare. Inermi, da un lato, perché noi nel nostro piccolo non possiamo fare nulla, dall’altro, ahimè, perché ci piace che le cose le facciano gli altri, non vogliamo essere messi nel mezzo dei discorsi. Ricordo da piccolo una storia letta in un libro di morale. Un bimbo aveva trovato tante stelle marine arenate sulla spiaggia e stavano morendo tutte. Ma erano tante che lui non poteva certo salvarle tutte, ed era seduto che piangeva, lamentando la sua inutilità mentre vedeva i raggi del sole farsi sempre più corposi ed aggredire quelle povere stelle marine. Ad un tratto, il bimbo sente la voce di un vecchio saggio, che gli intima di muoversi. Il bimbo non sapeva come fare e improvvisamente il vecchio gli disse di ascoltare il proprio cuore: fai ciò che ti comanda!

    Un pensiero nasca nel tuo cuore oggi stesso: io voglio prendere una delle tante stelle, magari una, e rimetterla a mare, perché trovi la vita. Forse non potrai salvare tutte le stelle, ma una certamente si…

    Ezechiele 22:27 - I suoi capi, in mezzo a lei, sono come lupi che sbranano la loro preda: spargono il sangue, fanno perire la gente per saziare la loro cupidigia.

    Se i lupi stanno sbranando le pecore del Signore, mettiti in opera perché qualcuna se ne salvi, attraverso la chiamata di Dio che è nella tua vita.