03
Tue, Oct

Amicizia

  • Chi mi aiuta?

    Mentre corri e ti affanni a completare le cose che devi chiudere, molto spesso ti capita di imbatterti in delle difficoltà insormontabili. Possono essere anche delle schiocchezze ma in quel momento per te risultano essere qualcosa che impedisce la realizzazione del piano o del tuo desiderio per quella data cosa. Bene dicevano i padri latini: "Amicus certus in re cert cernitur". Cosa significa? Significa una cosa meravigliosa che dovrebbe farti sospirare.... Il vero amico si vede nella situazione difficile. Siamo circondati da persone che si dichiarano essere nostri amici. Qualcuno magari no, è sempre sgorbutico nei nostri confronti e sembra sempre andarci addosso. Poi però, nel momento in cui ti trovi da solo in mezzo a una strada, improvvisamente le mani tese cominciano a diradarsi, sono sempre di meno, fino (quasi, almeno speriamo), a scomparire. Ti giri e ti rigiri, ma l'unica cosa che trovi è qualcuno che scrolla le spalle e che ti dice che purtroppo non può fare nulla per te. Quando stai guardando in basso, poi, senti magari toccarti le spalle. Ti giri, e chi vedi? Ah, si, è quel tizio burbero che mi critica sempre, quello che non gli sta mai bene nulla.... ti rigiri su te stesso ma senti ancora la sua mano sulla tua spalla. Cominci anche a sentire il calore della sua presenza. Quando ti rigiri e lo guardi meglio, troverai un particolare che a dir poco risulterà imbarazzante: lui sta sorridendo... "Forse si sta prendendo gioco di me"! - sarai portato a pensare. Ma così non è. Quella persona, che non ti saresti mai aspettato, è li per darti una mano senza chiederti nulla in cambio. E allora puoi rialzarti dalla strada.

    Sai, una volta mi è successa una cosa simile. C'era mio padre accanto a me. Mio padre è una persona speciale, sempre pronta ad aiutarmi. C'era anche mia madre. Anche lei, come mio padre, non ha mai permesso che fossi in difficoltà. Eppure, nonostante tutto, loro due non potevano fare nulla. Ero a terra moribondo dopo un gravissimo incidente d'auto. ERano li, si disperavano, cercavano tra la folla e tra i loro amici qualcuno che potesse fare qualcosa, ma nessuno era in grado di farlo. Poi, mentre stavamo perdendo le speranze, quando tutto ormai sembrava destinato al suo corso, improvvisamente, sentii il calore di una mano sulla mia spalla. Era un uomo senza alcuna bellezza, senza alcuna fama. Non avevo mai neanche avuto il piacere di parlare con lui. Ma mi guardò, mi sorrise, e mi sussurrò una frase che ancora oggi non posso dimenticare, dopo quasi trent'anni: "Non temere, ma confida in Gesù!". Mi rialzai da quel marciapiede...


    E tu, in quale marciapiede sei finito? Permetti a quell'uomo di farsi conoscere da te. Non ha bisogno di aspettare il 25 Dicembre.

     

    Pastore Gabriele

  • L'amico di Jim

    Tutti abbiamo degli amici. E, un vecchio proverbio molto famoso, ci avverte che "chi trova un amico trova un tesoro". Jim apparentemente non aveva amici. In realtà, però, un amico, vero, lo aveva, e, al momento giusto si presentò a lui.

    Un uomo anziano faceva il pastore in una chiesa protestante. Di solito ad ora di pranzo non c'erano fedeli. Tutti erano molto indaffarati con il pranzo. Un giorno, mentre stava per andare a chiudere le porte della Chiesa, guardò l'orologio, era mezzogiorno. E, in quel momento si presentò un uomo non ben vestito, ma con una valigia in mano. Si inginocchiò, stiede due minuti in preghiera, si alzò ed andò via.

    Il giorno dopo, successe la stessa cosa. E il pastore trovò che portava sempre una valigia con se. Dopo qualche giorno, il pastore pensò che potesse essere un ladro, e che magari stazionava in Chiesa giusto due minuti per assicurarsi che nessuno lo aveva visto. Insomma, gli venne un dubbio, si avvicinò, e gli chiese cosa stesse facendo. 

    Quell'uomo, imbarazzato, arrossì e aprì bocca dicendo: Mi chiamo Jim. Non ho amici sulla terra e faccio un lavoro molto duro alla fabbrica in fondo alla strada. Ho soltanto dieci minuti di interruzione, e devo necessariamente ritornare presto al lavoro, ma non posso fare a meno di entrare qua, di inginocchiarmi, e di pregare il nostro Dio. Gli dico sempre le stesse cose, e cioè che sono un peccatore, che manco in tante cose, ma dico sempre a GEsù "Eccomi, sono qua a rapporto. Sono felice perchè mi hai salvato"

    Quel PAstore fu imbarazzato, tantissimo... Non sapeva come e cosa dire, ma ci pensà Jim a rompere quel ghiaccio "PAstore, non se ne abbia a male, devo andare al lavoro!" E scappò via. Il giorno dopo Jim non venne, e l'indomani neanche. Il Pastore si preoccupò e pensò che forse la sua indelicatezza aveva creato qualche frattura con Jim, così decise di andarlo a trovare in fabbrica. 

    Appena giunto in fabbrica, un operaio gli disse: "si Jim è molto malato in ospedale- non so se riuscirà a farcela". Il Pastore ebbe l'indirizzo dell'ospedale, e lo andò a trovare.

    Appena entrato vide Jim pacato e sorridente. Erano le 12:10. Jim rideva sereno. L'infermiera di turno fermò il pastore e gli disse :"vede quell'uomo? E' pazzo! Nessuno lo viene a trovare, eppure ride e parla alle 12:00 come se parlasse con qualcuno! E' pazzo, deve essere la solitudine: PAstore veda quello che può fare!"

    Il pastore andò da Jim, e Jim molto cordialmente lo salutò dicendogli di scusarlo se non era potuto venire in Chiesa. Il pastore gli disse perchè parlasse da solo alle 12:00 ogni giorno, e se poteva fare qualcosa per lui. Jim rispose: "No PAstore! non sono pazzo, ogni giorno ,alle 12:00 viene Gesù e mi dice che lui è morto per i miei falli  e che è onorato di averLo fatto. GEsù è felice che ogni giorno vado da lui a rapporto, e, quando non sono andato da Lui, Lui è venuto da me!"

    Quel PAstore ritornò in Chiesa felice di avere veramente conosciuto un uomo che parlava con Dio.

    Tratto liberamente da internet

  • La perseveranza - Luca 11:5-6

    Non ci stupiamo se a volte non otteniamo quello che abbiamo chiesto. Il brano di oggi ci invita a riflettere sul fatto che siamo a mezzanotte. E dunque siamo/sei nel punto più buio della notte ovvero del tuo problema. E arriva il fatto: ti vengono a trovare degli amici non sai cosa fare e a chi rivolgerti. Molti vanno dai medium, altri se ne stanno soli a piangersi addosso. Infine pochi ma veramente pochi, sanno che devono andare dal loro migliore amico. E quando sono li cominciano a bussare. Sanno che lui ha del pane dentro casa. Il Signore ha sempre il pane per te, devi andarlo a cercare. E, se sembra che lui non voglia o non possa rispondere, allora insisti e sii perseverante, cosi costringerai l'amico a darti quello che hai chiesto.

     

    Pastore Gabriele

    5 Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e va da lui a mezzanotte e gli dice: "Amico, prestami tre pani, 6 perché un amico mi è arrivato in casa da un viaggio e non ho nulla da mettergli davanti".