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Thu, Aug

amore

  • Amare ciò che non si può

    Cosa significa sentirsi al sicuro? Una volta un mio amico mi raccontò la sua esperienza di sentirsi al sicuro. Mi ricorda di serate trascorse con i suoi genitori. Le serate si allungavano, e i ragazzini che erano appresso alle coppie cominciavano a dormire sul tappeto mentre i grandi terminavano il loro incontro. E poi? POi il bimbo si sentiva muovere nella macchina, apriva gli occhietti per vedere gli alberi volare via dai finestrini nella macchina in moto. Poi sentiva le braccia di suo padre, le forti braccia, che lo sollevavano e lo portavano fin dentro al suo letto. Ecco, per il mio amico, quello era il migliore senso di sicurezza che avesse mai provato. Molti non hanno fatto questa esperienza. Ma possiamo concordare con lui. Sentire il proprio corpo avvolto nella braccia del proprio padre che lo riporta a casa potrebbe raffigurare bene il senso di sicurezza al quale ognuno di noi anela.
    Ma noi viviamo in un posto di dolore. Il male che si prova è indescrivibile e ritengo che le diverse vittime che riempiono le pagine dei quotidiani quotidianamente, non possano certo dire di essersi sentiti sicuri quando hanno incontrato il loro aguzzino.
    Si, forse qualcuno sta meglio e qualcuno sta peggio. Forse, se leggi questo annuncio non ti sta andando proprio male... hai un cellulare, hai la connessione internet, avrai qualche soldino per mangiare,... ma non è assolutamente detto che tu ti trovi al sicuro e che ti senta di esser sicuro. Forse potresti autodescriverti come felice, ma sono sicuro che anche tu trascini le tue ferite stancamente ogni giorno insieme ai tuoi passi. E qua davvero non c'entra quali successi tu possa avere raggiunto nella vita. Posso anche avere raggiunto traguardi, ma ancora mi sento insicuro e indeciso a volte. Una parte di me vorrebbe ancora sentirsi quelle braccia che stringono e che ti sollevano dalla macchina mentre dormi. Ma non è più quel tempo. Magari adesso sei tu che devi piuttosto sollevare qualcun altro dal suo riposo. Quante volte abbiamo un bisogno disperato di sentirci amati. Quante volte abbiamo bisogno di sentirci dire che siamo al sicuro. Quante volte che tutto andrà bene! Quante volte abbiamo desiderato sentire quelle braccia intorno a noi? Ma non abbiamo riflettuto su una cosa... Molto importante. E' così semplice ricevere amore quando sei amorevole... Ma, ironicamente, noi abbiamo bisogno di amore quando noi stessi non siamo amabili, ne graziosi ne disposti a sorridere. Abbiamo molto spesso bisogno di sentirci amati quando noi siamo imbruttiti dalle nostre ansie e preoccupazioni...Sono questi i momenti in cui più degli altri desideriamo sentire quelle braccia al nostro intorno, che ci proteggono, ci sostengono, ci confortano.Ma non sempre in quello stato possiamo trovarle. Anzi forse è molto difficile trovarle quando siamo così.
    In India c'è una classe di persone che vengono considerate "intoccabili", nel senso che non sono ritenute degne di entrare in contatto fisico con loro. All'interno della loro stessa casta, molti di loro vengono considerati impossibili di amare. Ma l'India non è la sola. In ogni stato, nazione, cultura ed etnia ci sono persone o strati di persone che vengono considerate indegne, intoccabili.. Poveri, emarginati, figli che hanno disonorato le loro famiglie, amici o parenti che ci hanno fatto del male... Qualche volta laviamo la nostra coscienza firmando un assegno per una causa di beneficienza,... ma il senso di necessità di amore permane, e non abbiamo nenache il coraggio di guardare negli occhi chi stiamo aiutando. Ma coloroche riteniamo intoccabili come noi stessi non hanno bisogno di un assegno. Hanno bisogno di due braccia di amore che li circuiscono e li proteggono. Bisogna dare amore a chi non è amorevole o che sembra meritare questo amore. Amore puro e generoso. E, come chiameresti l'amore datoa chi non è amorevole? Io lo chiamarei misericordia. E sai una cosa? Anche Dio la chiama così, ed è morto purché noi avessi mola possibilità di avere queste due braccia di amore al collo. Pensa a questo. Ed ama.

    Pastore Gabriele

  • Amare incondizionatamente

    Genesi 29:7-11 Giacobbe stava fuggendo. Aveva compiuto il male e non gli era rimasto altro che scappare. Suo fratello cercava la sua vita. Lui stesso non poteva sostenere quello sguardo. E scappava. Ma, scappando, finisce in un luogo che non era del tutto sconosciuto. Era il luogo dove i suoi parenti albergavano. Avevano usanze strane, che forse non condivideva, avevano modi di fare che lui avrebbe messo a tacere, ma avevano anche qualcosa che a lui interessava in modo assoluto: Rachele. Egli la vide, disattese alle usanze del luogo, soddisfò l’esigenza di quella donna, poi la baciò e pianse. In questa azione oggi si rispecchia un vero figlio di Dio. Molti scappano dalle proprie abitudini, dal proprio passato. Non è soltanto una questione di colpa o di merito: si scappa, si cerca di evadere da quello che ormai non ci appartiene più. Ma nel nostro correre e fuggire non ci rendiamo conto che Dio dirige sempre i nostri passi. Dio, come aveva un piano per Giacobbe ha un piano anche per te. E, nello scappare via ritrova ancora la sua parentela. Ma non è la parentela del passato, quella da cui fuggire, è la parentela del futuro, quella con cui trovare moglie e rifarsi una vita. Chi serve il signore non può guardare né a destra né a sinistra. Ma guardi a Rachele, (pecora). Guardi al frutto che deve portare a Dio. E da Rachele sarebbe nata la sua progenie. Da Rachele sarebbe nato il frutto sperato e disiderato, accompagnato da tutto quello che Dio ha nel cuore di dare ai Suoi veri figli. Inizia a lavorare per suo suocero. Non chiede nulla, cerca soltanto di adempiere al suo dovere, ma le calamità avvengono e seguono fino a rovinare il piano perfetto di Dio o quantomeno a sembrare che lo stiano rovinando. Dopo i sette anni, decisi dall’uomo Labano, e una moglie che vedeva male, Leah, (sfinita) con una servitrice Zilpa, (solletico, prurito), Giacobbe non fece una grinza. Erano passati sette anni, ma ancora era tempo di lavorare. Era tempo di continuare, altrimenti la promessa di Dio non gli sarebbe stata data. Ecco che Giacobbe allora scelse secondo il cuore di Dio un altro periodo, sempre di sette anni, ma questa volta con la benedizione del Signore. E, alla fine, poté ottenere quello per cui aveva pianto presso quel pozzo. Non solo ebbe la pecora che desiderava, ma riconobbe che ad essa si accompagnava Bilba, (sofferenza, problema). Giacobbe amava incondizionatamente. Vuoi tu seguire il suo esempio? Ama senza remore l’opera di Dio, e insisti, in tempo e fuor di tempo, perché possa avere la pecora che stai cercando, pur con tutte le difficoltà del caso. Pastore Gabriele

  • Due in accordo

    Matteo 18:19 E in verità vi dico anche: se due di voi sulla terra si accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal mio che è nei cieli.

    II Samuele 10:11 poi disse ad Abisai: Se i Siri sono più forti di me, tu mi verrai in soccorso, e se i figli di Ammon sono più forti di te, verrò io a soccorrerti.

    Cari nel Signore: dobbiamo comprendere bene che solo se siamo in accordo, nel pari consentimento, i cieli chiusi si aprono e la forza, l'aiuto, la benedizione scende abbondante. Fratello: se il tuo nemico è più forte di te, io ti verrò in aiuto; non ti lascerò solo, nel momento della tua debolezza, del tuo scoraggiamento e del tuo dolore: "verrò io a soccorrerti". Eletto: veglia sul tuo fratello, prega che l'opera del Signore abbia sentinelle e valorosi guerrieri, i quali sappiano maneggiare la spada con ambedue le mani... Sappi che il comune nemico che oggi è più forte su di me, domani può essere più forte su di te...
    Fratello: verrò io a soccorrerti e i due in accordo faranno fuggire i diecimila!
    Soccorrici Signore. Amen.

    Fratello Giuseppe Bianca

  • Hesed - Amore

    Ci sono tanti modi per leggere la Parola di Dio, e come abbiamo spesso ricordato, il più conveniente e spirituale consiste nella meditazione della Parola stessa. Ora, il concetto di meditazione assume un contorno ben più profondo quando torniamo a leggere i termini nella lingua originale in cui sono stati espressi... Sembrerà una forzatura, ma quanti errori di interpretazione hanno man mano condotto tanti scolari bibilici lontano dalla verità. Con questa serie di brevi articoli vogliamo esaminare alcune delle più importanti parole in ebraico che sono mai state scritte per tutti noi, per trarre la giusta interpretazione e rinnovare il nostro legame con la Parola di Dio.

    Il primo termine che vogliamo esaminare insieme è HESED. Il termine, che si rende anche con CHESED, si trova in diversi versi ma oggi vogliamo analizzarlo nel verso di Isaia 54:10. "Sebbene le montagne fossero scosse e le colline rimosse, pure il mio AMORE per te non sarà rimosso ne il patto della mia pace, dice il Signore che ha misericordia di te".

    Queste parole rinfrancano il mio animo e credo rinfranchino anche il vostro. Quanti errori abbiamo commesso e quanti altri ne commetteremo! Eppure, mentre gli uomini non fanno altro che additare i nostri errori c'è chi ci garantisce che il SUO amore non si dipartirà mai da noi. Questo termine HESED non è di semplice comprensione. Diversi teologi confermano che significhi letteralmente "gentilezza e generosità senza riserve e infinita". HESED non è soltanto un sentimento, ma è anche una azione. Questo tipo di amore si mette in azione nei confronti di chi ne è interessato. Non si tratta di un amore romantico, che svanisce quando l'atmosfera "giusta" viene meno, ma è un amore fedele, affidabile. Un padre che per l'ennesima volta riprende un figlio drogato, o una moglie che dedica la sua vita alla casa, sono soltanto ombre di ciò che HESED vuole significare.

    Oggi, qualunque cosa o prova tu stia affrontando, puoi confidare in questo amore divino che non sarà mai scosso per te.

    Pastore Gabriele

  • I funerali dell'amore

    Tutti noi andiamo a scuola per imparare. Chi non va a scuola, deve comunque imparare. Forse il suo insegnate sarà la strada, o qualche altro amico, ma tutti dobbiamo imparare.
    "Figlio mio custodisci il tuo cuore sopra ogni altra cosa: non fare morire l'amore che è in te". Erano le parole che Jack era solito comunicare al figlio ogni volta che lo vedeva abbattuto. Sembrava sempre allegro, Jack… E il figlio non comprendeva in pieno come le vicissitudini della vita non riuscivano ad abbattere il padre.
    "Papà, io non riesco a terminare i miei doveri a scuola nel migliore dei modi. Sai che mi impegno, ma ho dei limiti che non riesco a superare" diceva Sem al proprio padre

    "Vieni qua, che ti abbraccio" - era la risposta.
    Stavano ore così e Sem meditava sentendosi al sicuro fra le braccia di suo padre Jack. Alla fine, comprendeva il suo blocco, e riusciva a terminare il proprio compito.
    "Ma è una magia?" - chiedeva Sem
    "No, è la lezione dell'amore che fa risorgere ogni cosa" rispondeva Jack. "L'amore è paziente e lungimirante, e non si ferma offuscando la tua mente con sordi rancori".
    Passano gli anni, e a Jack viene il desiderio di acquistare una nuova macchina decappottabile al figlio, che impettito di tutto punto, comincia una corsa folle nelle strade di campagna fino a che improvvisamente un moscerino gli entra nel naso, comincia a penetrare nella sua bocca e gola e il ragazzo, in preda al panico, comincia a perdere il controllo della vettura che dopo un paio di testa coda finisce su di una fontana distruggendola.
    Arriva prontamente papà Jack. Sem piange. E' disperato. Non sa che fare e non sa come è potuto accadere. Papà Jack lo prende nelle sue braccia e gli dice:"Ogni macchina possiamo ricomprarla. Ogni fontana può essere ricostruita, tu no. Questa è la lezione dell'amore" - "L'amore non guarda a nulla"
    Passano altri anni, e la madre di Sem si ammala gravemente di tumore. Jack le sta accanto, la cura, la consola nelle sue paure, piange con lei, ma alla fine il male la prende. Davanti alla bara allestita Sem disperato piange ed esclama:
    "Come possiamo ricomprare o ricostruire la mamma, papa? Qua la lezione dell'amore non funziona!"
    "No, la lezione dell'amore funziona sempre" - rispose Jack.
    "La mamma sapeva bene come custodire il suo cuore, mentre tu ancora lo stai imparando. Quando ami alcune volte sei chi prende alcune volte sei colui che è preso. Ma se hai custodito il tuo cuore e hai imparato la lezione dell'amore, anche sopra la morte, il nostro Dio ha già pensato a ricostruire mamma. Questa è la lezione dell'amore. L'amore ha vinto la morte".
    "Poiché Dio ha tanto amato il mondo che ha donato il Suo unigenito figliolo affinché chiunque creda in lui, non perisca ma abbia la vita eterna" Giovanni 3:16.

  • Il tuo amore non è per me ...

    “Ma il tuo Amore non è per me”! – disse quell’anima al Signore…

    “Non è per me perché ti offendo sempre, non so essere coerente con molte delle tue idee, mi viene molte difficile fare la tua volontà e tante altre volte cado in situazioni cosi incresciose che sicuramente tu ti vergogni di me… No, sono sicuro il tuo Amore non è per me”... – concluse l’anima inquieta.

    Ascolta figlio mio, prima che nascessi e aprivi gli occhi per la prima volta, io già t'amavo, quando per la prima volta andavi in giro per casa i miei occhi erano già su di te, anche quando cominciando a crescere maturavi la coscienza del peccato io non ho mai smesso di amarti e il giorno che davvero ti sei reso conto della mia esistenza è stato il mio amore ad attirarti a me, e ora dici che il mio Amore non e per te!?!

    Ascolta figlio mio vivi la tua vita pensando solamente a questo: Il mio Amore è per te....le cose che in te devono essere sistemate con le tue forze non potrai sistemarle mai a dovere, ma se tu concentrerai le tue forze su di me e alla mia parola allora tutto prenderà un'altra forma e vedrai che adempirai appieno la mia volontà perché ricorda sempre, …

    "Il mio Amore è per te!"

     

    Fratello Eliseo Di Mattia

  • Imparare a perdonare

    Luca 23:34 - Gesù disse:"Padre perdona loro, non sanno quello che stanno facendo" Ricordo la storia di un Pastore, Ricky, che da piccolo, a soli sette anni, fece l'esperienza di vedere dei bulli molestare la propria madre perché di origini giapponesi. Anche se era piccolo, ricordava perfettamente la sua ira repressa e la paura provata nello stesso tempo. Vedeva la madre piangere e pensava che se soltanto ci fosse stato presente il Padre quegli sciocchi non si sarebbero comportati cosi. Passò del tempo, ma l'immagine e le sensazioni provate non se ne andavano. Piuttosto andava crescendo sempre più il desiderio di reincontrare quei brutti ceffi e render loro pan per focaccia, visto che nel frattempo il ragazzino Ricky era divenuto un uomo di 23 anni... Eppure un giorno Ricky incontrò un altro ragazzo. Che non stava molestando nessuno, ma che al contrario era molestato. E, mentre era molestato restava in silenzio come se stesse subendo e basta. Quando si avvicinò il ragazzo gonfio di botte sorrideva e continuava a ripetere che come lo avevano fatto a Gesù anche quei brutti tipi non sapevano il male che facevano... Improvvisamente quel ragazzo dimenticò la sua paura e il suo odio, e volle conoscere Gesù. Impara a perdonare e ricorda che prima di te qualcuno davvero innocente lo ha fatto e ti ha chiesto di imitarlo. Pastore Gabriele

  • La sabbia dell'amore

    Un bimbo giocava in una spiaggia e trovò un vecchio che scriveva sulla sabbia la parola "amore"... Nn appena finiva arrivava un'onda e la cancellava... Il bimbo si fermò ad osservare il vecchio per molto tempo il sole cominciava a calare... Ma il vecchio imperterrito scriveva e le onde cancellavano.... Arrivato al tramonto il bimbo dovendo ritornare a casa nn ce la fece più e chiamò il vecchio chiedendogli perché facesse così...

    Il vecchio rispose "sto pescando"....
    "Peschi in questo modo, senza esca"?
    "No l'esca è proprio qua nelle mie dita"...
    Il bimbo si avvicinò ma vide soltanto un indice raggrinzito dalla vecchiaia e dal contatto con l'acqua....
    Allora il bimbo prese coraggio e chiese "che pesci prendi "?
    Il vecchio rispose "di qualunque tipo...."
    "No, tu mi stai prendendo in giro" - disse il bimbo
    "No" rispose il vecchio...
    "E quale pesce hai preso oggi"? - insistette speranzoso...
    "Oggi, per esempio, ho preso te nella rete, figlio mio" - concluse il vecchio accennando a un sorriso.
    "Hai imparato una grande lezione osservandomi" - continuò...
    "Gesù ogni giorno scrive amore nel tuo cuoricino ma tu arrivi e lo cancelli perché non comprendi le cose di Dio poi... Osservando osservando... Chiedi e finalmente comprendi che Gesù ti sta chiamando"....
    "Ho capito" disse il bimbo
    Andò dietro il vecchio fece due tre passi indietro allontanandosi verso l'entroterra e scrisse: "io amo Gesù e pure quel vecchio"
    "Ecco qua le onde nn arrivano la nostra scritta è salva nonnino"
    I due ritornarono a casa mano nella mano.

    Ama Dio e ama il tuo prossimo. Non importa quante volte hai cancellato... Importa che tu capisca e che ami....

    Pace di Cristo

  • Scegli di amare

    Il pensiero di oggi corre sul filo dell'amore. Nel Vecchio Patto era stato scritto di amare il nostro prossimo, (Levitico 19:17-18) ma non certo quello di odiare il nostro nemico. Anzi, proprio riguardo al nemico, sia a livello personale che familiare, la Bibbia ci ricorda che bisogna soccorrere il proprio nemico se la sua cavalcatura gli viene meno e se perde il bue, (Esodo 23:4-5). Soltanto passando alla considerazione del nostro nemico spirituale la Bibbia concorda nel dare il permesso ai Figli di Dio di odiare..., (Salmo 139). Nel Nuovo Testamento Gesù ci ricorda che non bisogna odiare il nostro nemico, mai, e per nessun motivo, (Matteo 5:43-45).

    Queste parole di Gesù non sono parole da dovere comprendere ma ordini da dovere eseguire. Se Gesù ci dice che non dobbiamo odiare i nostri nemici ciò significa che noi possiamo farlo. Chi dice che non può perdonare, in realtà sta dicendo che non vuole perdonare. Scegli di amare. La decisione spetta a te. Se fosse impossibile Gesù non te lo avrebbe detto. Devi soltanto lasciare che la Sua natura prevalga in te sulla tua. Quando scegli di amare liberi un prigioniero. Quel prigioniero sei tu stesso.

    Pastore Gabriele