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Sun, Sep

castello

  • Come riconosci Gesù?

    Molti credono di conoscere Gesù. Molti hanno sentito parlare di Gesù. Molti hanno sentito e visto i miracoli che Lui ha compiuto. Eppure, quando si tratta di camminare con Lui, di ascoltare il Suo parlare, in realtà ci rendiamo conto che Gesù è ancora uno sconosciuto. Il testo di oggi è Luca 24:13-35. Gesù aveva loro detto, prima di andare via, che avrebbero dovuto essergli testimoni, che avrebbero dovuto andare per il mondo e predicare l'Evangelo ad ogni creatura, (Marco 16:15-16). Ma come troviamo i discepoli? Si stanno partendo da Gerusalemme, che rappresenta la casa di Dio verso un luogo distante sette miglia. Tutto sembra rientrare nel piano di Dio. il luogo Emmaus significa "sorgente calda". Eppure c'è qualcosa che non va. I due discepoli conoscono Gesù e le Sue imprese. Sanno esattamente quello che è accaduto, conoscono perfino della Sua resurrezione, ma la verità è che ancora non hanno piena fede in Lui. Non lo conoscono davvero come dovrebbero. E camminano mormorando e dubitando di quello che Gesù stesso aveva detto e su quello che i profeti avevano profetizzato su di Lui. Quanti di noi stanno camminando su un cammino di apparente cristianità. Sappiamo da dove siamo partiti, dove stiamo andando, che quello è il perfetto piano di Dio, ma nel nostro viaggio manchiamo di un elemento importante: la conoscenza di Gesù. Se davvero lo conoscessimo, molti dubbi e molte paure che vincolano la nostra vita scomparirebbero del tutto. Egli lo ha detto nella Sua Parola e non viene mai meno nelle Sue promesse. Quando i due discepoli cominciarono ad ascoltare la Parola parlare allora il loro cuore cominciò ad entrare in fibrillazione. Ecco il vero segreto. Quello che motli ancora non hanno compreso: la Parola è il mezzo principale con il quale possiamo conoscere Gesù. La nostra anima e il nostro cuore entrano in fibrillazione appena entrano in contatto con la Parola di Dio. Ed essa ti conduce inevitabilmente a quel sacrificio di amore che Gesù manifestò sulla croce per la nostra salvezza: al rompere del pane le scaglie dei loro occhi caddero via. Ed essi poterono vedere che nel loro cammino, nei loro dubbi, nelle loro perplessità Gesù non li aveva mai abbandonati restando con loro sul far della sera.

    Pastore Gabriele