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Sat, Aug

conversione

  • Opere degne -- Atti 26:20

    Se sei davvero convertito a Dio non puoi manifestare qualcosa di diverso. Molti oggi sostengono che si può far ciò che si vuole tanto Dio guarda al cuore. E, senza rendersene conto, cadono in un gravissimo errore. E' vero che Dio guarda al cuore di ogni uomo e non giudica per le apparenze, come molti di noi fanno, (I Samuele 16:7). Ma, Dio guarda al cuore nel senso che non si ferma alla povertà o alla ricchezza, alla bellezza o alla bruttezza, alla grassezza o alla magrezza,... Dio va oltre e vede ciò che il tuo cuore ti ispira a fare. Infatti, Dio stesso nella Sua Parola, ha scritto, rimproverando i Farisei che bisogna nettare il dentro (il cuore), perché l'esterno appaia bello, (Matteo 23:25-26). Dunque, ricordando che la bocca parla di quello che il cuore medita, (Luca 6:45): fratelli, dobbiamo comprendere che NON per una questione religiosa o farisaica ma perché Dio ci ha cambiati dal nostro interiore, dobbiamo cominciare a manifestare le opere di Dio nella nostra vita. Il ravvedimento e la conversione a Dio non possono tacere opere degne del ravvedimento. Paolo, da questo punto di vista, lo testifica proprio nel verso che abbiamo inserito oggi, Atti 26:20. Se le tue opere non sono degne di ravvedimento allora la tua conversione è solo farisaica e non vera. Non basta far finta di mostrare amore. Lo si deve davvero provare.

    Pastore Gabriele

    Atti 26:20 - ma, prima a quelli di Damasco, poi a Gerusalemme e per tutto il paese della Giudea e fra le nazioni, ho predicato che si ravvedano e si convertano a Dio, facendo opere degne del ravvedimento.

    Giacomo 4:8 - Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi; nettate le vostre mani, o peccatori; e purificate i vostri cuori, o voi dal cuore doppio!

    Luca 6:45 - L'uomo buono, dal buon tesoro del suo cuore, reca fuori il bene; e l'uomo malvagio, dal malvagio tesoro del suo cuore, reca fuori il male; perciocchè la sua bocca parla di ciò che gli soprabbonda nel cuore.

    Matteo 23:25-26 -- 25 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché pulite l'esterno del bicchiere e del piatto, mentre dentro sono pieni di rapina e d'intemperanza. 26 Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere e del piatto, affinché anche l'esterno diventi pulito.