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Thu, Jul

cristo

  • Deludendo ...sono deluso

    E' da un paio di giorni che sento il forte desiderio di scrivere su questo argomento che a parer mio è molto attuale. Oggi, purtroppo, a causa delle troppe difficoltà che la vita ci pone davanti ci troviamo tutti coinvolti in uno strano e contorto vortice di delusioni e, sopratutto, di delusi, che a loro volta, anche se involontariamente, deludono gli altri.
    Oggi oserei dire che un esercito persone si professano e vivono da delusi, escludendosi volontariamente per protezione dallo stare insieme con persone che hanno la stessa fede. Tragico e angoscioso direi...
    E' in questo purtroppo non si trova l'adempimento le parole del salmista: "Quanto e buono e piacevole che i fratello dimorano insieme".
    Questo a dimostrazione del fatto che Dio non vuole che queste situazione succedano perchè sono soltanto bombe per distruggere e disperdere il popolo di Dio. E qui entra in gioco l'arma che solo il Signore ci puo donare: essere totalmente immersi nella Sua presenza vivendo attimo dopo attimo a contatto con Lui, attendendo da Lui ogni direttiva facendosi che la nostra vita possa rispecchiare l'opera completa di Cristo in noi.
    Questa è una linea sottile impercettibile che oggi purtroppo crea disagio all'interno purtroppo del Corpo di Cristo.
    Cosa bisogna fare allora per evitare tutto questo?
    Secondo il mio parere bisognerebbe vivere aggrappandoci con tutte le nostre forze a Cristo, togliendo radicalmente dalla nostra vita tutto quella che è la nostra materialità, cercando in tutti i modi di evitare di essere coloro che deludono il prossimo che sta alla nostra portata, e chiedendo e producendo frutti reali di pentimento quando ci rendiamo conto di avere offeso involontariamente offeso il nostro prossimo a morte, ricordandoci che su di lui è sparso lo stesso sacrificio, quello di Cristo.
    Deluso....deludendo, adoperati per la pace, adoperati per la guarigione di quei cuori che necessitano il balsamo di Cristo, rimanendo nel giusto equilibrio che Cristo Gesù ci ha insegnato:....guai a chi scandalizza e guai a chi si scandalizza, e poi ancora:....non avendo alcun debito fra di voi, se non quello di amarvi reciprocamente.

     

    Fratello Eliseo Di Mattia

  • Frequentare una Chiesa?

    Hai mai pensato se è corretto frequentare una Chiesa ovvero fare un indipendente cristiano che si chiude nell'eremo della propria stanza o magari va a trovare saltuarialmente qualche comunità? La domanda può trovare risposta nella Parola di Dio sebbene non esista uno specifico comando o consiglio in merito alla frequenza di una Chiesa. Di contro, però, esistono alcuni aspetti che ci inducono a pensare che ogni cristiano dovrebbe frequentare una Chiesa assolvendo anche al grande mandato del Signore "andate per tutto il mondo e predicate l'Evangelo ad ogni creatura, (Marco 16:15-16).

    Gesù, innanzitutto ha stabilito la chiesa come Istituzione pubblica e terrena per affermare e visionare coloro che professano di credere in Lui, (Matteo 16:18-19Matteo 18:15-20).

    Gesù ha stabilito la Chiesa per dichiarare pubblicamente coloro che credono in Lui per dare al mondo la visione della Buona Novella  (Giovanni 17:21-23Efesini 3:10). Gesù vuole che il mondo sappua chi appartiene a Lui e chi no. Gesù ha un Piano per il Suo popolo e per la Sua chiesa.

    Le Scritture ripetutamente comandano ai cristiani di sottomettersi ai loro conduttori (Ebrei 13:17I Tessalonicesi 5:12-13). Come potrebbe essere questo se non si frequenta una Chiesa? I 120 dell'alto solaio erano riuniti insieme, (CHiesa) quando ricevettero lo Spirito Santo o la promessa di potenza, (Atti 2:1-2).

     

     

  • in che anno nacque il Messia?

    Risposta: La Bibbia non afferma la data esatta di nascita del Messia. Ma, unendo le fonti storiche a quelle bibliche, possiamo riuscire ad avere un parametro di riferimento più o meno preciso.

    I dettagli della nascita del Cristo si trovano naturalmente nei quattro Evangeli. Da lì dunque dobbiamo partire.  Matteo 2:1 afferma che Gesù nacque durante i giorni di Erode Re. E, poiché Erode morì il 4 a.C., dobbiamo naturalmente affermare che Gesù sia nato entro il 4 a.C. Inoltre, se consideriamo che la Parola di Dio ci informa che Erode aveva ordinato di uccidere tutti i bimbi che avevano due anni o meno, questo ci induce a ritenere che Gesù sia nato fra il 6 e il 4 a.C.

    Inoltre, poiché in Luca 2:1-2 leggiamo che in quei giorni Cesare Augusto aveva ordinato il censimento del mondo allora conosciuto, e che questo era avvenuto nel governo di Quirinio nella Siria, dalle fonti storiche dobbiamo allora concludere che allora il nostro campo di indagine si concentra fra il 6 e il 5 a.C. Riscontrando anche Luca 3:23, (il quindicesimo anno di regno di Tiberio Cesare) il sacerdozio di Caiafa, e il particolare che il ministerio di Gesù cominciò quando lui aveva circa trenta anni, anche qui l’unica conclusione possibile è il 6-5 a.C. Volendo essere meno precisi, per sedare alcune piccole discrepanze, possiamo anche concludere che approssimativamente l’anno di nascita del Cristo è fra il 6 e il 4 a.C.

  • La croce: strumento di morte o di giustizia?

    La crocifissione in auge al tempo dell’antica Roma, era una dei metodi per cui veniva eseguita la pena di morte, attraverso la tortura; la condanna a tale supplizio veniva considerata tanto atroce ed umiliante che essa non veniva inflitta ad un cittadino romano ma veniva perpetrata inverso gli schiavi, i sovversivi e gli stranieri tale pratica normalmente veniva preceduta dalla flagellazione, che rendeva questo rito ancora più straziante per il condannato. Cicerone definiva la crocifissione "il supplizio più crudele e più tetro". I Romani punivano con quest'esecuzione il brigantaggio e la ribellione degli schiavi. Il giudice, riconosciuta la colpevolezza e pronunciata la condanna “sia messo in croce!”, dettava il titulus, cioè la motivazione della sentenza scritta su un cartello, quindi indicava le modalità dell'esecuzione, delegata ai carnefici, o, nelle province, ai soldati. Il condannato, dinanzi al magistrato, veniva prima sottoposto a una flagellazione affidata ai tortores, che operavano in coppia. Denudato e legato a un palo o a una colonna, veniva colpito con strumenti diversi a seconda della condizione sociale: per gli schiavi e i provinciali era previsto il flagrum o flagellum, formato da due o tre strisce di cuoio o corda (lora) intrecciate con schegge di legno oppure ossicini di pecora, oppure delle strisce di cuoio aventi all'estremità due piccole sfere metalliche. La flagellazione poteva essere una punizione esemplare fine a sé stessa, seguita dalla liberazione, oppure una condanna mortale: in questo caso produceva lacerazioni così profonde da mettere allo scoperto le ossa. Se veniva inflitta come preambolo alla crocifissione, il numero di colpi doveva essere limitato probabilmente a una ventina perché la vittima non doveva morire prima di finire in croce. Il condannato veniva poi rivestito e condotto al supplizio. Il titulus, appesogli al collo o portato da un banditore, aveva la funzione d'informare la popolazione sulle sue generalità, sul delitto e sulla sentenza. Sul luogo dell'esecuzione, situato sempre fuori dalle mura cittadine, erano spesso già piantati i pali verticali, gli stipites, su cui fissare i patibula. La crux patibulata o crux compacta risultava a forma di T. Il cruciario veniva spogliato e i suoi vestiti diventavano proprietà dei carnefici, quale prezzo della loro prestazione. Veniva poi appeso alla croce con chiodi, anelli di ferro o corde, come pure i piedi, che talvolta però venivano lasciati liberi.Con la crocifissione si voleva provocare una morte lenta, dolorosa e terrificante, esemplare per chi ne era testimone: per stillicidia emittere animam, lasciare la vita goccia a goccia. Origene scrive: “Vivono con sommo spasimo talora l'intera notte e ancora l'intero giorno” .Lungo il cammino essi subivano strattoni e venivano oltraggiati, maltrattati, pungolati e feriti per indebolirne la resistenza. Bevande drogate (mirra e vino) e la posca (miscela d'acqua e aceto) servivano a dissetare, tamponare emorragie, far riprendere i sensi, resistere alla sofferenza, mantenere sveglio il crocifisso perché confessasse le sue colpe. Raramente la morte veniva accelerata; se ciò accadeva era per motivi d'ordine pubblico, per interventi d'amici del condannato, per usanze locali. Si provocava la morte in due modi: col colpo di lancia al cuore o col crurifragium, cioè la rottura delle gambe, che privava il condannato d'ogni punto d'appoggio con conseguente soffocamento per l'iperestensione della cassa toracica (non è possibile respirare completamente e viene meno quindi l'apporto di aria ossigenata all'organismo).La vigilanza presso la croce era severa per impedire interventi di parenti o amici; l'incarico di sorveglianza era affidato ai soldati e durava sino alla consegna del cadavere o alla sua decomposizione. In Occidente, all'inizio del IV secolo, l'Imperatore Costantino il Grande vietò ai tribunali pubblici di condannare alla crocifissione. Ma questa pratica durò molto più a lungo in Oriente e in altri Paesi; al riguardo vi sono racconti dettagliati di crocefissioni ancora nel IX secolo.

    Questo squarcio di vita reale ci fa comprendere cio’ che avvenne al tempo di Gesù e ci offre diversi spunti di riflessione, attraverso la disanima delle varie fasi dell’esecuzione.
    La legge porta ad una condanna, la condanna conduce alla morte ……
    Nella Bibbia troviamo scritto :

    Romani 2:12 Imperocchè tutti coloro che avranno peccato, senza la legge, periranno senza la legge; e tutti coloro che avranno peccato, avendo la legge, saranno giudicati per la legge.

    Romani 5:13 (perciocché fino alla legge il peccato era nel mondo; or il peccato non è imputato, se non vi è legge;

    in funzione di cio’ che abbiamo ora letto puo’ nascere una spontanea domanda ….Gesù che è senza peccato perchè è stato crocifisso?......poichè abbiamo visto che la croce era riservata ai malfattori,e che la legge di Dio conduce, senza la grazia, alla morte;
    semplice:

    Isaia 53:5 Ma egli è stato ferito per li nostri misfatti, fiaccato per le nostre iniquità; il gastigamento della nostra pace è stato sopra lui; e per li suoi lividori noi abbiamo ricevuta guarigione.

    II Corinzi 5:21 Perciocché egli ha fatto esser peccato per noi colui che non ha conosciuto peccato; acciocché noi fossimo fatti giustizia di Dio in lui.

    I Giovanni 2:1 Figliuoletti miei, io vi scrivo queste cose, acciocché non pecchiate; e se pure alcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre, cioè Gesù Cristo giusto; 2 ed esso è il purgamento dei peccati nostri; e non solo de' nostri, ma ancora di quelli di tutto il mondo.

    Egli si è caricato di un “peccato” che non era suo, si è immolato come offerta perfetta al posto nostro….Noi eravamo i ladri i ribelli….gli schiavi, ed egli si è caricato delle nostre colpe, facendosi espiatore della nostra pena.

    Egli per nostra causa ha ricevuto LA CONDANNA:

    Romani 3:23 Poiché tutti hanno peccato, e son privi della gloria di Dio.

    Romani 5:12 PERCIÒ, siccome per un uomo il peccato è entrato nel mondo, e per il peccato la morte; ed in questo modo la morte è trapassata in tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato;

    I Corinzi 15:56 Or il dardo della morte è il peccato, e la forza del peccato è la legge.

    Gli si carica della Croce che diviene in quel contesto “ STRUMENTO DI MORTE”…….

    Ebrei 12:2 riguardando a Gesù, capo, e compitor della fede; il quale, per la letizia che gli era posta innanzi, sofferse la croce, avendo sprezzato il vituperio; e si è posto a sedere alla destra del trono di Dio.

    Filippesi 2:8 e trovato nell'esteriore simile ad un uomo, abbassò sé stesso, essendosi fatto ubbidiente infino alla morte, e la morte della croce.

    Matteo 27:32 ORA, uscendo, trovarono un Cireneo, chiamato per nome Simone, il quale angariarono a portar la croce di Gesù.33 E, venuti nel luogo detto Golgota, che vuol dire: Il luogo del teschio; 34 gli diedero a bere dell'aceto mescolato con fiele; ma egli avendolo gustato, non volle berne. 35 Poi, avendolo crocifisso, spartirono i suoi vestimenti, tirando la sorte; acciocché fosse adempiuto ciò che fu detto dal profeta: Hanno spartiti fra loro i miei vestimenti, ed hanno tratta la sorte sopra la mia veste.

    Giovanni 19:17 ED egli, portando la sua croce, uscì al luogo detto del Teschio, il quale in Ebreo si chiama Golgota. 18 E quivi lo crocifissero, e con lui due altri, l'uno di qua, e l'altro di là, e Gesù in mezzo.

    Siam cosi giunti al punto in cui possiamo trarre una prima conclusione, ovvero che attraverso la condanna mediante il peccato , la croce ,pena da applicare al condannato e’ divenuta strumento di morte …….ed in un certo senso ciò è verità….ma se fosse tutto rimasto cosi,ovvero croce strumento di morte che giovamento ne avrebbe avuto l’uomo?? quale guadagno ne avremmo realizzato??
    Ringraziato sia IDDIO poiché i legami della morte non lo hanno potuto trattenere,EGLI e’ risorto

    Atti 2:24 Il quale Iddio ha suscitato, avendo sciolte le doglie della morte; poiché non era possibile ch'egli fosse da essa ritenuto.

    Romani 6:9 Sapendo che Cristo, essendo risuscitato da' morti, non muore più; la morte non signoreggia più sopra lui.

    Quella Croce strumento di morte adesso si e’ trasformata in strumento di grazia ,Gesu’ ha pagato per noi liberandoci dal peccato

    Luca 4:19 per bandir liberazione a' prigioni, e racquisto della vista a' ciechi; per mandarne in libertà i fiaccati, e per predicar l'anno accettevole del Signore.

    Romani 3:24 Essendo gratuitamente giustificati per la grazia d'esso, per la redenzione ch'è in Cristo Gesù.

    La Croce di Cristo adesso e’ strumento di salvezza :

    I Corinzi 1:18 Perciocché la parola della croce è ben pazzia a coloro che periscono; ma a noi, che siam salvati, è la potenza di Dio.

    Efesini 2:14 Perciocché egli è la nostra pace, il quale ha fatto de' due popoli uno; e avendo disfatta la parete di mezzo che facea la separazione, 15 ha nella sua carne annullata l'inimicizia, la legge de' comandamenti, posta in ordinamenti; acciocché creasse in sé stesso i due in un uomo nuovo, facendo la pace; 16 e li riconciliasse amendue in un corpo a Dio, per la croce, avendo uccisa l'inimicizia in sé stesso. 17 Ed essendo venuto, ha evangelizzato pace a voi che eravate lontani, e a quelli che eran vicini.

    Colossesi 2:14 avendo cancellata l'obbligazione che era contro a noi negli ordinamenti, la quale ci era contraria; e quella ha tolta via, avendola confitta nella croce.

    Abbiamo cosi visto come la croce per il mondo rimane pazzia e strumento di morte, ma per il credente essa viene trasformata in “strumento” di grazia ….cosa aggiungere altro se non un invito, riconciliamoci con Dio poiché Egli ha fatto questo per noi mettendo cosi pace sulla terra …non pace umana ma pace Divina .

    I Colossesi 1:20 ed avendo fatta la pace per il sangue della croce d'esso, riconciliarsi per lui tutte le cose; così quelle che sono sopra la terra, come quelle che sono ne' cieli.

    Vostro conservo in Cristo Past. Paolo Marasà

  • Ricorda che ...

    L'uomo per natura è tendenzialmente portato a dimenticare facilmente ci scordiamo il bene che riceviamo anzi siamo sempre pronti nei momenti bui della nostra vita a lamentarci di ogni cosa. Mi ricordo di un episodio nella Bibbia dove 10 lebbrosi andarono da Gesù per essere guariti e lui gli disse ritornare verso un luogo e sarebbero stati guariti, cosi fecero e la lebbra li lasciò. Ora, in quell'istante nove di loro, con molta superficialità, tornarono a fare i fatti loro e uno soltanto tornò indietro da chi lo aveva liberato da quella condizione. La Bibbia molte volte ci dice di ricordare qualcosa, ci invita a ricordare che la vita che abbiamo è sua, lui ci ha creati per essere Suoi adoratori. Ci ricorda che lui non ci ha mai abbandonati. Quante volte sentiamo dire: ah se ci fosse Dio non ci sarebbero le guerre, non esisterebbero le malattie e non si morirebbe cosi....ma siamo noi che abbiamo dimenticato che ciò che oggi avviene è il frutto di una singola disubbidienza ad una sua prescrizione: come quando compriamo un elettrodomestico. Se non leggiamo le istruzioni,  rischiamo di romperlo e poi addossiamo la colpa a chi c'è lo venduto...

    La Parola di Dio ci invita a ricordare che la Sua porta è sempre aperta per tutti noi, e non si chiude facilmente come il mondo intero fa, anzi di una cosa sono certo: Dio è sempre pronto a sentire il nostro dolore e a liberarci da ciò che ci opprime, a perdonarci dal nostro peccato. Perche? Perché lui si ricorda che siamo Suoi e ci vuole a se ci ama ed aspetta pazientemente come un padre pieno di amore che il Suo figlio nonostante tutto ritorni da lui. Allora ricorda di andare a oggi stesso da Lui perché aspetta proprio te!

     

    Fratello Di Mattia Eliseo

  • Somigli a Cristo? - Are you Christ like?

    A chi somigli? Mentre tu pensi a questa domanda, rifletti su II Corinti 3:!8, dove Paolo ci dice che noi "saremo trasformati a immagine di Dio". Mentre noi cerchiamo di onorare Gesù con le nostre vite, uno dei nostri obiettivi è quello di rivestire la Sua immagine. Naturalmente, questo non vuol dire che dobbiamo farci crescere tutti la barba e indossare sandali, ma vuol dire che lo Spirito Santo ci aiuta a dimostrare le nostre somiglianze al carattere di Cristo nel modo in cui noi viviamo. Per esempio, in atteggiamento, (umiltà), in carattere, (amore), e in compassione (raggiungendo chi versa in misero stato), noi somigliamo a Gesù e lo imitiamo. Mentre noi "contempliamo la gloria di Dio", mettendo i nostri occhi verso Gesù, noi possiamo crescere sempre più come lui. Che cosa stupenda se qualche persona che ci osserva potesse dire "Vedo Gesù in te!"

    Who do you look like? As you ponder that question, reflect on 2 Corinthians 3:18, where Paul tells us that we “are being transformed into [the Lord’s] image.” As we seek to honor Jesus with our lives, one of our goals is to take on His image. Of course, this doesn’t mean we have to grow a beard and wear sandals—it means that the Holy Spirit helps us demonstrate Christlike characteristics in how we live. For example, in attitude (humility), in character (loving), and in compassion (coming alongside the down and out), we are to look like Jesus and imitate Him. As we “contemplate the Lord’s glory,” by fixing our eyes on Jesus, we can grow more and more like Him. What an amazing thing it would be if people could observe us and say, “I see Jesus in you”!