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Fri, Nov

Davide

  • Confusione e vittoria

    Non c'è mai stato, come al presente, un periodo di così grande incertezza mascherato da una apparente capacità di avere tutto sotto controllo tramite le moderne tecnologie. Eppure, proprio investigando meglio la questione, ci rendiamo conto che non siamo mai stati così in pericolo come in questi ultimi decenni.

    La Parola di Dio ci viene incontro oggi ricordandoci l'episodio contenuto in II Samuele 10:1-14. In questo episodio il re Davide decide di compartecipare la sofferenza di un suo "nemico", il re Nahun, dopo la morte del padre Naas. MA, il cattivo consiglio dei principi che intorniavano il nuovo re ammonita, prese il sopravvento sulla sua buona fede inducendolo a pensare che Davide avesse cattive intenzioni. Senza che ce ne rendiamo conto, la stessa cosa capita a tutti noi quando decidiamo di compiere del bene, o, meglio ancora, di portare la buona novella a chi sta soffrendo. Anziché avere due braccia aperte che ci accolgono, molto spesso ci troviamo scacciati e derisi: nell'episodio citato, i servi di Davide vennero denudati e rasati per metà della loro barba. Questo segno sanciva una profonda offesa: in quei tempi ogni popolo aveva un modo tutto particolare di portare la barba, e la sua rasatura era come dire: "tu hai perso la tua identità". E noi stessi, figli di Dio innestati nel popolo di Israele per grazia ricevuta, dinanzi alla tenacia del demonio che ci perseguita e ottenebra la mente di chi noi stiamo cercando di confortare, molto spesso perdiamo la nostra barba. Entriamo cioè in confusione, come i servi di Davide. Dimentichiamo facilmente che apparteniamo al popolo di Dio, che Dio è nostro padre e che noi abbiamo garantita la vittoria nel nome di Gesù. Allora, proprio come i servi di Davide, abbiamo bisogno di ricorrere ad un periodo di "riposo" a Gerico. Qualcuno potrebbe chiedersi perché proprio Gerico... e naturalmente ognuno di noi può avere una opinione diversa, ma Gerico, nel vangelo, sarà attenzionata dal fatto che Gesù vi passerà per aprire gli occhi a due ciechi. Chi è confuso, molto probabilmente, è spiritualmente cieco e non può vedere quale grande liberazione Dio può e vuole fare nella sua vita. Ma, non appena quei servi furono ristabiliti ed ebbero nuovamente la loro barba, adesso erano pronti non solo a tornare al servizio del re, ma anche ad andare in spedizione per distruggere la roccaforte del nemico ammonita. Joab e Abichai vennero inviati alla testa di un soldo di uomini valorosi. Appena arrivarono, videro che gli ammoniti avevano chiesto rinforzi e che avevano un piano preciso e una strategia per distruggere l'esercito di Israele. MA anche Joab e Abishai avevano un piano, avevano una visione: adesso vedevano molto bene chi e cosa sconfiggere. Uno si schierò contro la città di Ammon, un altro contro la campagna infestata di Siri. E qua, avvenne la cosa più bella che tutti noi cristiani dovremmo fare. Joab disse ad Abishai, suo fratello: "Se i Siri mi sopraffano, vieni in mio soccorso, se gli ammoniti ti sopraffano io verrò in tuo soccorso!". Ecco, adesso che Joab ed Abishai ci vedevano, potevano far parte del piano di Dio, della Sua visione e combattere restando uniti e ottenendo una gran vittoria senza nessuna perdita.

     

    Pastore Gabriele

  • Costruisci la casa -- II Cronache 6:10

    Molti credono che il loro saper fare o la loro intelligenza possa cambiare lo stato delle cose. In realtà, al massimo, potrai soltanto patire di più per ciò che non raggiungerai mai quando manca il volere del Signore. Tanti si erano opposti perché Salomone succedesse a Davide come Re di Israele, ma come leggiamo nel verso di oggi, lui si sedette sopra quel trono. In altre parole, anche quando la gente trama contro di te e vuole fermarti, pure non riuscirà mai a bloccare la mano di Dio. Essa resta sempre in eterno potente da liberare ogni tua strada. Ma attenzione! Quando Salomone vide l'avverarsi della promessa di Dio, non ebbe un fremito di orgoglio o superbia, ma piuttosto continuò nella costruzione della Casa del Signore. Allo stesso modo, costruisci la tua casa, edifica il tuo cuore con la Parola e allora vedrai adempiute ogni promessa di Dio nella tua vita.

    Pastore Gabriele

     

    II Cronache 6:10 -- E il SIGNORE ha adempiuto la parola che aveva pronunciata; e io sono subentrato al posto di Davide mio padre, e mi sono seduto sul trono d'Israele, come il SIGNORE aveva annunciato, e ho costruito la casa al nome del SIGNORE, Dio d'Israele.

  • La roccia - I corinti 10:4

    Il più grande ammasso roccioso indipendente del mondo è il Monte Augusto nell'Australia occidentale. Sorge a 2.352 piedi sopra il deserto pietroso ed è lunga più di cinque miglia. Si discute ancora se si tratta di un monolite (non collegato alla roccia sottostante) o monocline (collegato alla roccia sottostante). Alcune persone pensano che le rocce siano piuttosto noiose. Ma se sei un esperto di roccia, un geologo dilettante che raccoglie rocce e esemplari minerali dal loro ambiente naturale, ciò che sembra un semplice fastidio nel percorso è un tesoro. I primi cercatori cercavano preziosi minerali e pietre preziose, ma molte persone adorano collezionare rocce e minerali semplicemente per la loro bellezza. Gli hobbisti amano stare insieme o assistere a mostre di gemme e minerali. La roccia più pesante del mondo è l'osmio. Ha il simbolo di Os e il numero atomico 76. È un metallo di transizione duro, fragile, blu-nero o blu-grigio nella famiglia del platino ed è l'elemento più denso del mondo (22,59g /cm3). È usato nelle leghe per cose che richiedono una durata estrema, come le punte delle stilografiche e i contatti elettrici. La Bibbia ha molto da dire su rocce e minerali. Davide ha ucciso Golia con una pietra. L'acqua a Mara scorreva da una roccia nel deserto. Gli altari furono costruiti impilando pietre. Le rocce hanno offerto riparo. Le tombe sono state scavate dalle rocce. E le case sono state costruite meglio sulla roccia. Poiché le rocce sono resistenti e prontamente disponibili, non c'è fine al loro utilizzo. Forse è per questo che Dio si paragona a una roccia. Davide scrisse: “Sii il mio forte rifugio, al quale posso ricorrere continuamente; Hai dato il comandamento di salvarmi, perché sei la mia roccia e la mia fortezza ”(Salmo 71: 3). In Dio possiamo trovare riparo dal nemico. Quando veniamo attaccati, possiamo rimanere fermi su una base solida e duratura in Gesù.

  • Le forze che vengono meno ... - Salmi 22:15

    Che tragedia. Poteva essere evitabile, ma nessuno ha potuto farci nulla. E se forse quell'uomo non avrebe agito in quel modo, magari oggi avrebbe potuto raccontarla diversamente, ma non è stato così,.... Questi ed altri tipi di ragionamento simili ci vedono continuamente coinvolti nel nostro quotidiano. Ogni giorno costruiamo castelli e palazzi con la nostra lingua demolendo e innalzando ora questa tesi ora quest'altra... ma la verità è che è solo un gioco di parole e niente altro. I fatti sono una cosa ben diversa. Qualunque cosa possiamo riflettere o dire su una data circostanza non cambia mica quella circostanza stessa! Se un uomo ha subito un incidente mica i nostri "se" e i nostri "ma" possono cambiare lo stato delle cose. E qui il salmista sta rendendosi conto anche di questo. Il verso che abbiamo letto parla di un uomo circondato dalle afflizioni e dai problemi e a cui il Signore sembra avere girato le spalle. Nella prima parte del Salmo 22 questo uomo, Re Davide, non sembra esser neanche un Re. E' un uomo finito. Non c'è nulla che sembra possa salvarlo, e nella sua disperazione sta cercando soltanto di aggrapparsi al passato e ai ricordi del tempo che fu, ma non si rende conto che sta affondando e che nulla sembra poterlo soccorrere. Finalmente arriviamo al verso di oggi, il 15. Il vigore che ha si inaridisce. Ed è strano pensare che in realtà questo termine vigore che troviamo nelle nostre versioni in lingua italiana, in inglese siano rese più efficacemente con la parola "bocca". Si, amici cari, Davide si rese conto che con la bocca ne aveva dette di tutti i colori. Ma non basta aprire la bocca. Non è una richiesta sufficiente aprire la bocca e invocare le circostanze del passato come se fossero una garanzia per il futuro. Davide comprese innanzitutto che la sua bocca oramai era priva di forze. Finalmente! Se questa bocca non si esaurisce noi NON potremo mai vedere la gloria di Dio. La sua lingua si attacca al palato e dunque non può più parlare! Benedetto il Signore! Finalmente le chiacchere sono venute meno. Finalmente i "è successo..." perdono colore e sapore. Finalmente il cervello e il cuore cominciano a rendersi conto che noi siamo polvere e siamo morte. E possiamo soltanto concimare il terreno della morte non essendoci nulla di buono in noi. Finalmente il nostro Re comincia a capire che la Sua corona non serve a nulla. Egli può contare soltanto le sue ossa. Il "destino" lo ha rimesso in mano ai suoi aguzzini. I suoi aguzzini tirano a sorte la sua tunica. E questo ci rimanda ad una immagine diversa: di Gesù che fu immolato per tutti noi e i suoi aguzzini tirarono a sorte la sua veste. MA Davide non è Gesù. Davide non ha un destino di morte come era per Gesù. Davide ha un destino di vita. Perché Gesù è morto perché tu abbia vita e vita in abbondanza. Allora Davide finalmente comprende. Anziché parlare dei suoi problemi, anziché uccidersi con le sue mani e con la sua bocca, comincia a capire che deve annunziare Gesù Cristo il Signore. Solo cosi potranno avverarsi i detti del verso 20 e 21. Solo così lui sarà liberato. E, dopo avere annunciato il Suo nome, lo loda, lo glorifica lo ringrazia. Non si preoccupa più se ha ottenuto o no quello che voleva, ma lo ringrazia ugualmente. E allora succede un miracolo. Tutti mangeranno e saranno saziati e VIVRANNO IN ETERNO. Il vero miracolo finalmente è arrivato.

    Pastore Gabriele

     

    Salmi 22:15 - Il mio vigore s'inaridisce come terra cotta, e la lingua mi si attacca al palato; tu m'hai posto nella polvere della morte.