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Guida

  • Amare ciò che non si può

    Cosa significa sentirsi al sicuro? Una volta un mio amico mi raccontò la sua esperienza di sentirsi al sicuro. Mi ricorda di serate trascorse con i suoi genitori. Le serate si allungavano, e i ragazzini che erano appresso alle coppie cominciavano a dormire sul tappeto mentre i grandi terminavano il loro incontro. E poi? POi il bimbo si sentiva muovere nella macchina, apriva gli occhietti per vedere gli alberi volare via dai finestrini nella macchina in moto. Poi sentiva le braccia di suo padre, le forti braccia, che lo sollevavano e lo portavano fin dentro al suo letto. Ecco, per il mio amico, quello era il migliore senso di sicurezza che avesse mai provato. Molti non hanno fatto questa esperienza. Ma possiamo concordare con lui. Sentire il proprio corpo avvolto nella braccia del proprio padre che lo riporta a casa potrebbe raffigurare bene il senso di sicurezza al quale ognuno di noi anela.
    Ma noi viviamo in un posto di dolore. Il male che si prova è indescrivibile e ritengo che le diverse vittime che riempiono le pagine dei quotidiani quotidianamente, non possano certo dire di essersi sentiti sicuri quando hanno incontrato il loro aguzzino.
    Si, forse qualcuno sta meglio e qualcuno sta peggio. Forse, se leggi questo annuncio non ti sta andando proprio male... hai un cellulare, hai la connessione internet, avrai qualche soldino per mangiare,... ma non è assolutamente detto che tu ti trovi al sicuro e che ti senta di esser sicuro. Forse potresti autodescriverti come felice, ma sono sicuro che anche tu trascini le tue ferite stancamente ogni giorno insieme ai tuoi passi. E qua davvero non c'entra quali successi tu possa avere raggiunto nella vita. Posso anche avere raggiunto traguardi, ma ancora mi sento insicuro e indeciso a volte. Una parte di me vorrebbe ancora sentirsi quelle braccia che stringono e che ti sollevano dalla macchina mentre dormi. Ma non è più quel tempo. Magari adesso sei tu che devi piuttosto sollevare qualcun altro dal suo riposo. Quante volte abbiamo un bisogno disperato di sentirci amati. Quante volte abbiamo bisogno di sentirci dire che siamo al sicuro. Quante volte che tutto andrà bene! Quante volte abbiamo desiderato sentire quelle braccia intorno a noi? Ma non abbiamo riflettuto su una cosa... Molto importante. E' così semplice ricevere amore quando sei amorevole... Ma, ironicamente, noi abbiamo bisogno di amore quando noi stessi non siamo amabili, ne graziosi ne disposti a sorridere. Abbiamo molto spesso bisogno di sentirci amati quando noi siamo imbruttiti dalle nostre ansie e preoccupazioni...Sono questi i momenti in cui più degli altri desideriamo sentire quelle braccia al nostro intorno, che ci proteggono, ci sostengono, ci confortano.Ma non sempre in quello stato possiamo trovarle. Anzi forse è molto difficile trovarle quando siamo così.
    In India c'è una classe di persone che vengono considerate "intoccabili", nel senso che non sono ritenute degne di entrare in contatto fisico con loro. All'interno della loro stessa casta, molti di loro vengono considerati impossibili di amare. Ma l'India non è la sola. In ogni stato, nazione, cultura ed etnia ci sono persone o strati di persone che vengono considerate indegne, intoccabili.. Poveri, emarginati, figli che hanno disonorato le loro famiglie, amici o parenti che ci hanno fatto del male... Qualche volta laviamo la nostra coscienza firmando un assegno per una causa di beneficienza,... ma il senso di necessità di amore permane, e non abbiamo nenache il coraggio di guardare negli occhi chi stiamo aiutando. Ma coloroche riteniamo intoccabili come noi stessi non hanno bisogno di un assegno. Hanno bisogno di due braccia di amore che li circuiscono e li proteggono. Bisogna dare amore a chi non è amorevole o che sembra meritare questo amore. Amore puro e generoso. E, come chiameresti l'amore datoa chi non è amorevole? Io lo chiamarei misericordia. E sai una cosa? Anche Dio la chiama così, ed è morto purché noi avessi mola possibilità di avere queste due braccia di amore al collo. Pensa a questo. Ed ama.

    Pastore Gabriele

  • Come cammini tu? - II Corinti 5:7

    Confusione sopra confusione. Questo è il risultato della mancanza di conoscenza della Parola. La gente va in ogni luogo e in ogni direzione e molto spesso il proprio faro di guida non è la convinzione personale, ovvero una ideologia, ma semplicemente una azione di imitazione di quello che fanno gli altri. Non si spiegherebbe altrimenti come abitudini che oggi sembrano ridicole fra qualche mese diventano trendy e fashion. E, se continui a camminare secondo quello che vedi, andrai avanti nella confusione più totale. Il verso di oggi ci chiarisce il concetto, ove ve ne fosse bisogno. Noi non andiamo avanti perché stiamo bene, o perché i nostro portafogli è pieno. Altrimenti quando le cose andranno male o avremo bisogno, andremo in confusione senza guida. Non andiamo avanti per quello che dicono in televisione, perché andremmo in confusione. Noi andiamo avanti NON per quello che vediamo, come a Bibbia ci insegna. Noi andiamo avanti per fede. La fede una volta che ci è stata insegnata. La fede che ci dice che in ogni cosa dobbiamo confidare nel Signore e andare avanti, senza titubare o aver pensieri di scoraggiamento o negativi.
    Qualcuno leggendo male il verso sostiene che le visioni non ci sono e che non devono essere seguite. Le visioni di Dio esistono e sono contemplate esclusivamente dalla e nella Sua Parola. Come ogni profezia non può andare oltre la Parola. Se camminerai per fede allora vedrai la gloria di Dio. Se camminerai per qualche cosa di diverso la confusione è già dietro l'angolo

    Pastore Gabriele

    II Corinti 5:7 - Noi camminamo per fede e non per quello che vediamo

  • Lasciati guidare...

    Giovanni 3:3... "Se uno non è nato di nuovo, non può vedere il Regno di Dio"... Nuova nascita, nuova vita, rinnovamento della mente, sono passi di grande coraggio per andare controcorrente e seguire Gesù, la conseguenza: salvezza dell'anima, vita eterna, benedizioni e vittoria nelle difficoltà, manifestazione di potenza e Spirito Santo!!! Ogni giorno essere un po' più simili a Cristo , ogni giorno più vicino al Suo Regno!!! Questo deve essere il nostro buon proponimento. Lasciarci guidare dallo Spirito Santo in ogni cosa e farci modellare secondo il Santo modello del Signore Gesù Cristo. Il resto... non conta.

    Pastore Fabio Cuscona

  • Ripieno dello Spirito Santo?

    Molti desiderano vedere il Signore e Dio stesso desidera che i Suoi figli siano ripieni del Suo Spirito, ma attualmente dubitiamo che tutti i credenti capiscano bene cosa si intende per questa espressione. Qualunque cosa riempi noi condanna il nostro comportamento, la nostra azione.

    Efesini 5:18-2118 E non vi inebriate di vino, nel quale vi è dissolutezza, ma siate ripieni di Spirito, 19 parlandovi gli uni gli altri con salmi, inni e cantici spirituali, cantando e lodando col vostro cuore il Signore, 20 rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio e Padre nel nome del Signor nostro Gesù Cristo; 21 sottomettetevi gli uni agli altri nel timore di Cristo.

    L'Apostolo Paolo qua conclude considerando l'essere ubriachi come un esempio per essere riempiti di "qualcosa". L'ubriaco non riesce ad avere il controllo di se stesso, ed è in balia di chi gli sta intorno. Non controlla ne i segnali in ingresso ne le sue reazioni. E, crediamo, nessuno di noi, (perfino una persona assoggettata alla dipendenza di alcool), è grata o desidera ritrovarsi in quelle condizioni.
    Similmente, quando si è riempiti dallo Spirito Santo, si "perde" il controllo di se stessi, esattamente come nel caso del giorno della Pentecoste quando alcuni osservatori dei 120 che scendevano dall'Alto Solaio li reputarono "ubriachi" di prima mattina, (Atti 2:13). Ma, al contrario della sbornia, in quel caso quel Santo influsso rendeva non solo gli Apostoli capaci di muoversi ma li rendeva anche invulnerabili alle cose di questo mondo, (Atti 2:14-22).
    Ogni Cristiano che è riempito dallo Spirito Santo si comporta di conseguenza come ripieno di Lui.
    Quindi seguono tutti quei frutti che sono legati proprio allo Spirito, (frutti dello Spirito).
    Per arrivare a tale stato di cose bisogna innanzitutto avere o effettuare una scelta di libera volontà e autodeterminazione. Come un ubriacone alza un bicchiere di vino fino a quando la sua volontà glielo permette, così un "ubriaco" dello Spirito Santo si arrende a Dio completamente, diventa sensibile alla Sua guida, obbediente ai Suoi comandi, dipendente dalla Sua forza. L'evidenza del controllo dello Spirito è rivelata nel carattere di una persona. Coloro che hanno arrese le proprie vite a Cristo e alla Sua guida, sono continuamente trasformati nella Sua somiglianza. Il grado di arresa determina il grado di cambiamento.
    Bisogna però anche fare attenzione a una cosa. I frutti dello Spirito sono assolutamente spirituali, ma, essendo pregnanti nella vita di ciascun individuo, diventano anche materiali, (la fede senza le opere). Ma, e desideriamo enfatizzare questo "ma", non necessariamente la buona opera è il segno della pienezza dello Spirito in un individuo. Ricordate che stiamo parlando del carattere non di quello che facciamo. Si possono compiere mirabolanti azioni anche per un secondo fine o per un interesse indiretto. Stiamo molto attenti a non cadere nei lacci dell'avversario che, proprio sfruttando le cose apparenti, cerca di nasconderci la verità sottostante le cose. Quando lo Spirito è il padrone della nostra vita, Egli ci fa compiere quello che noi non vorremmo e non potremmo fare, (Romani 8:26).
    Ogni persona può decidere chi governa la propria vita. Potranno esserci momenti di panico e di deliberata follia, ma chi ha veramente deciso di dare la propria vita a Cristo potrà sicuramente contare sul Suo valido aiuto e sostegno.

     

    Pastore Gabriele Paolini