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Mon, Sep

Maestro

  • Gesù era un Maestro?

    Risposta: Molti hanno chiamato il Signore Gesù “Maestro”. Se apparentemente questo fatto può essere scontato per chi riconosce il Signore Gesù quale Re dei re e Signore dei Signori, non tanto semplice dovette essere per gli Scribi e i Farisei del tempo, dovere deglutire questo appellativo da un esponente figlio di un falegname e proveniente da una cittadina senza “importanza”. Gesù viene nominato 90 volte nella Parola di Dio, ma, ciò che stupisce è che, accanto al titolo di Redentore, Salvatore, Signore, si accosta più frequentemente quello di “Maestro”, (60 volte). Il popolo lo riconosceva maggiormente sotto questo punto di vista. Ma non solo: lui stesso ebbe a confermare questo titolo che gli veniva attribuito:

    Giovanni 13:13 – voi mi chiamate Maestro e Signore, e fate bene, perché lo sono.

    Lo stesso Nicodemo, personaggio di spicco e influente nella società di quel tempo, lo riconobbe come Maestro e come proveniente da Dio, (Giovanni 3:2). E, se leggiamo la Parola la stessa folla riconobbe in lui la figura di un maestro perché quello che diceva non era una sterile ripetizione di concetti imparati tra i banchi di scuola, ma la effettiva presenza di un Dio che voleva stabilire la propria autorità, che nessuno può e deve mettere in discussione.

    Matteo 7:29 – Egli insegnò come uno che aveva autorità non come un maestro della Legge.

    Mentre I rabbini a stento si citavano l’un l’altro per darsi maggior credibilità egli parlava direttamente di cose conosciute e fondate. Non aveva una Laurea così come noi la intendiamo, eppure stendeva i migliori con delle semplici frasi. Il suo ultimo comandamento stesso fu un comandamento di “insegnare”, (Matteo 28:19). Ma perché fu davvero un Maestro buono? Dopo duemila anni circa milioni e milioni di persone continuano a fare quello che lui ha comandato di fare. Ottimo insegnante, anzi, …, ottimo maestro

  • Perché "Figlio dell'uomo"?

    L'espressione "Figlio dell'uomo" ricorre sovente negli Evangeli. In particolare, per un totale di 85 volte. Matteo (32), Marco (15), Luca (26), citano questa espressione sempre riferita da Gesù stesso. Soltanto in Giovanni (12), dieci volte questa espressione è direttamente proferita da Gesù, mentre in due circostanze viene riferita da uomini, in particolare da alcuni suoi accusatori:

    Giovanni 12:34 - "Noi abbiamo appreso dalla legge che il Cristo rimane in eterno. Come puoi dire che il Figlio dell'uomo dev'essere innalzato? Chi è questo Figlio dell'uomo?"

    Come possiamo osservare, dunque, in questo verso, per ben due volte, l'espressione "figlio dell'uomo" viene utilizzata da labbra critiche e piene di giudizio. Coloro che riferiscono il messaggio mettono in parallelo ciò che dice la Legge con questa espressione propria del maestro Cristo Gesù il Signore. Proprio prima, (Giovanni 12:32) avevano udito dallo stesso Maestro che sarebbe stato innalzato sulla croce. E per loro il problema si poneva in modo drastico: come può il Messia che rimane in eterno, (cfr Salmo 89:37-38; Isaia 9:6), fare questa fine "ingloriosa"? Daniele aveva parlato del figlio dell'uomo, e costui non avrebbe mai cessato di regnare:

    Daniele 7:14 - gli furono dati potere, gloria e regno, tutti i popoli, nazioni, lingue lo servivano e il suo potere è un potere eterno che non finirà mai, e il suo regno non sarà mai distrutto.

    I suoi ascoltatori ritenevano di essere dinanzi ad un abuso bello e buono della Legge, della Torah. Il Signore Gesù si autoattribuiva un titolo di gloria accostando anche una fine "ingloriosa" e apparentemente contraddicendo la Legge.
    L'espressione "figlio dell'uomo" è la descrizione che Cristo da di se, ed è il termine con il quale Egli si collega all'umanità e mostra la sua intima e positiva relazione con la razza umana.

    In parte, abbiamo già appreso qualche elemento sul Figlio dell'uomo, proprio dalla descrizione che il profeta Daniele da di Lui. E, come noi tutti sappiamo, la sua morte non metterà fine al suo regno o alla sua esistenza, ma sarà il principio della manifestazione della gloria di Dio. Ma andiamo ancora più in fondo alla questione. E, per farlo, prendiamo come esempio la tentazione di Gesù nel deserto.
    Era nel deserto ed era tentato come un uomo qualunque. Fu tentato come rappresentante della razza umana: questa non è una opinione personale, ma è proprio quella che è la sua stessa affermazione.
    In risposta alla prima tentazione Egli disse:"E' scritto, l'uomo non viverà di solo pane". Questo è un modo equivalente di dire che Egli si trovava nel deserto, in tentazione, al pari di un qualsiasi essere umano immerso nelle tragedie della vita. Stava obbedendo in questo alle condizioni dettate da Dio per l'umanità.
    In risposta alla seconda tentazione, Egli disse: "Sta scritto, adorerai il Signore il tuo Dio, e solo a Lui servirai". In questo modo, il Signore mise se stesso nella sua divinità al pari di altre vite umane e delle loro limitazioni, di obbedire alla Parola di Dio.
    In risposta alla terza tentazione, Egli disse:"E' scritto, non tentare il Signore Dio tuo". In questo modo egli dichiara che la legge che lo governò è stata esattamente la stessa che avrebbe dovuto governare le altre persone. Dunque, i temini che indicano la sua relazione con l'uomo sono quelle che provano la Sua assoluta regalità con la razza umana, la Sua completa identificazione con l'esperienza umana. Ecco perché "Figlio dell'uomo".

  • Sarete odiati a causa del ...

    Chi vuole seguire il percorso del Cristo non deve essere sempre nelle condizioni di pensare che ogni cosa andrà sempre "bene". Molto spesso infatti il risvolto o il prezzo da pagare è molto alto.

    PERCHE' SIAMO COSI' ODIATI DA TUTTO IL MONDO, DAI PARENTI, DAGLI AMICI E DALLE RELIGIONI?

    Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che vi ho detto: Un servo non è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma tutto questo vi faranno a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato. (Giovanni 15:18-21). Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. (Luca 21:17-18).

    I TUOI PARENTI TI CONSEGNERANNO ALLE AUTORITA'

    Anche se tua madre e tuo padre ti abbandonassero, io non lo farò, ti accoglierò e ti adotterò e farò di te mio figlio prediletto! (Salmo 27:10). Il fratello consegnerà a morte il fratello, il padre il figlio e i figli insorgeranno contro i genitori e li metteranno a morte. Voi sarete odiati da tutti a causa del mio nome, ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. (Marco 13:12)

    PARLATE APERTAMENTE SENZA TIMORE

    Voi miei amici, dico: Non temete coloro che uccidono il corpo e dopo non possono far più nulla. Vi mostrerò invece chi dovete temere: temete Colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geenna. Sì, ve lo dico, temete Costui. (Luca 12:4-5).

    CI CONDURRANNO DAVANTI AI SINEDRI PER GIUSTIZIARCI

    Or quelli che avevano arrestato Gesù, lo condussero dal sommo sacerdote Caifa, presso il quale già si erano riuniti gli scribi e gli anziani. I sommi sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù, per condannarlo a morte; ma non riuscirono a trovarne alcuna, pur essendosi fatti avanti molti falsi testimoni. (Matteo 27:57-59).

    VORRANNO SAPERE DA NOI SIAMO I FIGLI DI DIO

    Ti scongiuro, per il Dio vivente, perché ci dica se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio. (Matteo 27:63). Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. (Matteo 10:16-17).
    Ma voi non li temete: Poiché non sarete voi a parlare, ma lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. (Matteo 10:20).

    DAL MOMENTO CHE LO SS DIRA' LA VERITA' DI NOI SUCCEDERA' QUESTO!

    Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti dicendo: «Ha bestemmiato! Perché abbiamo ancora bisogno di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia; che ve ne pare?». E quelli risposero: «È reo di morte!». Allora gli sputarono in faccia e lo schiaffeggiarono; altri lo bastonavano, dicendo: «Indovina, Cristo! Chi è che ti ha percosso? (Matteo 27:65-68).
    Vi ho detto queste cose, affinché non siate scandalizzati. Vi espelleranno dalle sinagoghe; anzi l'ora viene che chiunque vi ucciderà penserà di rendere un servizio a Dio. E vi faranno queste cose, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché quando sia giunto il momento, vi ricordiate che io ve le avevo dette; or da principio non vi dissi queste cose, perché ero con voi. (Giovanni 16:1-4). Allora sarete torturati e uccisi, e odiati da tutto il mondo, per causa mia. (Matteo 24:9).

    DIRANNO CHE ABBIAMO UN DEMONE

    Perché non comprendete il mio parlare? Perché non potete ascoltare la mia parola. (Giovanni 8.43). Questo parlare è duro; chi lo può ascoltare? (Giovanni 6:60). Egli ha un demone ed è fuori di sé; perché lo ascoltate? Samaritano! Straniero! Demonio! urlarono i capi giudei. Non l’abbiamo sempre detto tutti che sei indemoniato?! No, disse Gesù, in me non c’è nessun demonio.(Giovanni 8:48-49).

    DIRANNO CHE SIAMO PAZZI

    La folla replicò: Sei pazzo! Chi cerca di ucciderti? Io non sono pazzo, anzi onoro il Padre mio. (Giovanni 8).

    NESSUNO TI CREDERA' IN CASA TUA

    Nessun profeta è bene accetto in patria. (Luca 4:24).

    MOLTI FRATELLI FALSI TI SCACCERANNO DA CASA LORO

    In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. (Matteo 10:11-14).
    Chi ascolta voi, ascolta me; chi disprezza voi, disprezza me; e chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato. (Luca 10:16).
    Se siete vituperati per lo nome di Cristo, beati voi; poiché lo Spirito di gloria e di Dio, riposa sopra voi; ben è egli, quant'è a loro, bestemmiato; ma, quant’è a voi, è glorificato. (I Pietro 4:14). Beati quelli che sono perseguitati, perché sono buoni, perché è loro il Regno
    dei Cieli. (Matteo 5:10).

    IL SERVO NON E' PIU' DAL SUO MAESTRO

    Che dirò di più? Poiché il tempo mi mancherebbe per raccontare di Gedeone, Barac, Sansone, Iefte, Davide, Samuele e dei profeti, i quali per fede conquistarono regni, praticarono la giustizia, ottennero l’adempimento di promesse, chiusero le fauci dei leoni, spensero la violenza del fuoco, scamparono al taglio della spada, guarirono da infermità, divennero forti in guerra, misero in fuga eserciti stranieri. Ci furono donne che riebbero per risurrezione i loro morti; altri furono torturati perché non accettarono la loro liberazione, per ottenere una risurrezione migliore; altri furono messi alla prova con scherni, frustate, anche catene e prigionia. Furono lapidati, segati, tentati, uccisi di spada; andarono attorno coperti di pelli di pecora e di capra; bisognosi, afflitti, maltrattati (di loro il mondo non era degno), erranti per deserti, monti, spelonche e per le grotte della terra. Tutti costoro, pur avendo avuto buona testimonianza per la loro fede, non ottennero ciò che era stato promesso; perché Dio aveva in vista per noi qualcosa di meglio, in modo che loro non giungessero alla perfezione senza di noi. (Ebrei 11:32-40).

    BASTA AL DISCEPOLO DI ESSERE COME IL SUO MAESTRO E AL SERVO COME IL SUO PADRONE. (Matteo 10).

    Sono essi ministri di Cristo? Parlo da stolto, io lo sono più di loro; nelle fatiche molto di più, nelle battiture grandemente di più, molto più nelle prigionie e spesso in pericolo di morte. Dai Giudei ho ricevuto cinque volte quaranta sferzate meno una. Tre volte sono stato battuto con le verghe, una volta sono stato lapidato tre volte ho fatto naufragio, ho trascorso un giorno e una notte sull'abisso. Sono stato spesse volte in viaggio fra pericoli di fiumi, pericoli di ladroni, pericoli da parte dei miei connazionali, pericoli da parte dei gentili, pericoli in città, pericoli nel deserto, pericoli in mare, pericoli fra falsi fratelli, nella fatica e nel travaglio, sovente nelle veglie, nella fame e nella sete, spesse
    volte in digiuni, nel freddo e nella nudità. (II Corinti 11:23-27).
    Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. (Giovanni 15:13).

     

    Vs Fratello Russo Sebastiano