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Fri, Nov

odio

  • E sarete odiati ... - Luca 21:27

    Posso dire di essere nato nella fede. Avevo soltanto 4 anni e qualcosa quando i miei genitori si accostarono a Dio. Sono stato inserito in una Chiesa benedetta dalla potenza di Dio, con un vero Ministro UNTO dallo Spirito e non con un titolo accademico. Lì abbiamo sperimentato miracoli veri. Abbiamo vissuto tra alti e bassi in mezzo non solo alla gloria di Dio, ma anche a discussioni, polemiche, e non mi rendevo conto del perché in mezzo al popolo di Dio ci fossero sempre diatribe.

    Quando il Signore mi ha permesso di portare un popolo a Lui, nonostante mille buoni propositi e mille costrizioni per correggere ciò che abbiamo visto sbagliato nella esperienza precedente, raccolgo sempre più testimonianze di persone che amano soltanto il pulpito, mostrarsi e dar sfogo ai propri appetiti e desideri carnali. Vengono in Chiesa, dicono e si dicono benedetti e ristorati, hanno visioni e profezie, poi vedi pian piano il loro entusiasmo raggrinzirsi,... li vedi svanire piano piano in chiesa, fino a che scompaiono. La cosa più enigmatica è che le loro profezie e visioni scompaiono con loro! E, dopo tempo, li vedi nominarsi pastori. Per non parlare poi del popolo che non ha aspirazioni a predicare... Le anime desiderano per lo più gli eventi, le risate, la goliardia, ma nessuno sta desiderando pregare e santificarsi. Questo messaggio viene bollato anacronistico e, chi lo professa,... ERETICO. E, se ti permetti di correggere per la Parola, immeditamente la risposta è che il messaggio è troppo duro e che si cercheranno una chiesa dove possono fare quello che vogliono. Si raccolgono magari in tre o quattro e aprono una chiesa tanto per far capire che Dio li sta benedicendo. Come se la Parola di Dio dipendesse dalla Chiesa che frequenti. Ma se Dio non edifica, invano si affaticano gli edificatori. E tutti, indistintamente, nel momento in cui non possono fare i loro comodi, cominciano ad odiarti, ad odiare la Chiesa, a parlare e sparlare senza comprendere che non lo stanno facendo a un uomo ma a Dio e alla Sua opera. Si permettono di insultare deridere, denigrare, raccontare soltanto la parte della verità che fa più comdo. E sarete odiati da tutti...
    Questo verso di oggi mi pare proprio opportuno. E non perché mi voglio mettere dal lato del giusto. Ho mille limiti e mille ammende da fare ogni giorno a mille persone. Continuo a sbagliare e a prendere granchi. Non mi reputo all'altezza di fare il Pastore. Lo dico in verità davanti a Dio, non mi nascondo. Ma se da un lato, servendo il Signore vediamo miracoli, potenti operazioni, liberazioni, gente che cambia vita radicalmente, liberi dalla droga, dall'alcool, eccetera eccetera,...., pure vediamo alcuni, non molti, ma alcuni che continuano a sguazzare in una pozzanghera odiando a morte ogni cosa che si fa e recriminando su ogni azione. Più ti proponi o ti disponi ad aiutare o a correggere secondo la Parola, più sei facile bersaglio di chi parla alla spalle. Ed oggi, dopo più di 40 anni, mi rendo conto che il "volume" di questo male è notevolmente aumentato. Gente che sperimenta il male e lo deve riversare sopra di te per forza. Persone che non riescono a trovare mai la strada per il Signore. E si viene odiati. Un senso di bieca ribellione sta salendo nel cuore di molti. Dei più. E non parlo tanto o solo della Chiesa che ho il piacere e l'onore di condurre, ma della Chiesa di Cristo più in generale.

    Se porterai il messaggio di Cristo, verrai odiato, e messo al bando. Da un lato, da chi si sente troppo santo e non comprende l'amore di Dio tentando di applicare i commi della Legge a memoria e come uno schema, senza comprendere che Gesù PRIMA fece alzare quella donna colta in flagrante adulterio amandola, e soltanto DOPO le potè dire di NON PECCARE PIU'. Dall'altro, da chi troverà il messaggio della santificazione troppo duro da sopportare.

    E poi? Poi c'è la Bibbia che continua a dire: "sarete odiati da TUTTI a causa del MIO nome". Nel nome di Gesù Cristo il Signore ti chiedo di rivedere la tua vita, di cominciare a comprendere quello che Dio ha fatto per te, e ad amare tuo fratello nonostante le beghe o le problematiche che hai subito o hai inflitto. Lascia che Dio manifesti la sua intenzione sopra di te e non odiare. Altrimenti non fai parte della Sposa. Chi odia suo fratello NON ha conosciuto Dio e NON cammina nella Sua luce. Ravvediamoci insieme e diamo testimonianza del frutto dell'amore di Dio in noi.

    Pastore Gabriele

  • Il perdono

    Questo è un argomento che viene molte volte menzionato affrontato,discusso,ma nella pratica giornaliera è difficile da mettere in pratica,anche perchè cozza con la nostra interiorità che è nascosta da occhi umani ed è li che risiede davvero chi noi siamo. Eppure Cristo ci insegna a perdonare sempre: famosa la risposta di Gesù a Pietro devi perdonare il tuo fratello non 7 volte ma 70 volte 7. Il perdono è basilare nella vita di ogni buon Cristiano perché esso porta il beneficio primario proprio a chi lo da, e cosa ancora più importante accompagnato al perdono è il dimenticarsi il male ricevuto perchè rimuginare il male il diavolo tiene legato il Cristiano che pur venendo in chiesa pur alzando le mani non può elevarsi nelle alture di Dio:  la zavorra del risentimento lo tiene giù a terra. Fratelli e sorelle perdoniamo sempre ogni cosa e non diamo spazio al risentimento nel nostro cuore affinché la benedizione di Dio possa essere copiosa e abbondante nella nostra vita,allontaniamo ogni tipo di contesa e viviamo appieno per Cristo,cercando il bene e la comunione fraterna sopra ogni umana ragione,e sopra le nostre giustizie umane,tanto alla fine Cristo giudicherà tutti e prima di tutti giudicherà noi che a sua volta siamo portatori di sozzure umane perche viviamo ancora in questo corpo mortale. Perdona oggi stesso chi ti ha fatto del male non guardando niente e nessuno, ma guarda li alla Croce dove Cristo ha perdonato te e me. Dio ci Benedica!

    fratello Eliseo Di Mattia

  • Ricordati di tuo Padre

    Conoscevo un ragazzo che aveva dei seri problemi economici. Aveva un padre che lavorava e cercava di sostenere la famiglia, ma, purtroppo, molto spesso non ci riusciva. Quel ragazzo molto spesso era contrariato. C'era quando aveva fame, e rimbrottava. Intanto suo padre piangeva in silenzio. Piangeva lacrime amare. Erano tanto amare quanto era grande l'amore per il suo figliolo. Avrebbe desiderato dargli tutto e sentirgli dire che aveva fame era qualcosa che lo buttava terribilmente a terra. Molte volte il padre rientrava a piedi da lavoro. Anche quando pioveva a dirotto arrivava tardi e tutto bagnato. Il negozio dove lavorava distava 13 kilometri dalla sua povera abitazione e la moglie continuava a rimproverare quell'uomo perché non capiva come mai il proprio marito stanco com'era, decidesse di tornare a casa a piedi. Ogni sera quell'uomo tornava a casa e ogni sera portava un dolcino o qualcosa di diverso. I figli si dividevano quel dolce e quando lo mangiavano per loro era una festa. La moglie gridava dicendo contro quell'uomo che non pensava a quante cose c'erano da comprare e lui spendeva quel poco che aveva in dolci! ma i suoi figli erano felici. Anche un solo boccone li ripagava di tanto. E quell'uomo non voleva mai assaggiare nulla, desiderava solo che i suoi figli lo aspettassero che si lavava e si sistemava in modo tale che lui poteva godersi quella scena. Oggi quel ragazzo è cresciuto. Ed ha avuto fortuna riuscendo a trovare un posto che gli garantisca un migliore tenore di vita. E certe volte ripensa a quando il proprio padre portava quel dolcino in famiglia. Lui fa lo stesso con i suoi figli, ma l'atmosfera è molto diversa. Non sono contenti, vorrebbero altro. Molto spesso lasciano il tutto li a tavola. E lui stesso si arrabbia non capisce perché... hanno tutto il ben di Dio ma sente che i Suoi figli non lo amano veramente. E, in questi frangenti  ripensa a Suo padre. Ripensa a quando il figlio stesso piangendo gli aveva detto che non era stato in grado di comprargli un dolcino intero solo per lui, che lui era costretto a dividerlo con i suoi fratelli e questo non lo trovava giusto. Ripensa a quel momento in cui quasi provava vergogna verso suo padre...ripensa a quando lo vide piegarsi in due, piangendo dal dolore. Lo vide aprire la bocca e dirgli perdonami figlio mio. Ma l'unica cosa che posso fare è quella di farmi a piedi il ritorno in modo tale che i soldi che risparmio li possa usare per voi. Il resto lo ha la mamma. Pedonami che non posso far di più.... Quell'uomo ripensa al fatto che suo padre morì senza potere camminare correttamente a motivo di tutti quei kilometri.

    Adesso quel ragazzo che è cresciuto ha capito quello che suo padre continuava a dire: Meglio un piatto d'erbe, dov'è l'amore, che un bue ingrassato, dov'è l'odio. In punto di morte suo padre gli aveva rivelato la sorgente di quelle parole, la Sacra Bibbia, (Proverbi 15:7)

    Che la Bibbia possa guidare sempre la tua vita e farti ricordare di chi ti ha preceduto amandoti.

  • Sarete odiati a causa del ...

    Chi vuole seguire il percorso del Cristo non deve essere sempre nelle condizioni di pensare che ogni cosa andrà sempre "bene". Molto spesso infatti il risvolto o il prezzo da pagare è molto alto.

    PERCHE' SIAMO COSI' ODIATI DA TUTTO IL MONDO, DAI PARENTI, DAGLI AMICI E DALLE RELIGIONI?

    Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che vi ho detto: Un servo non è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma tutto questo vi faranno a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato. (Giovanni 15:18-21). Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. (Luca 21:17-18).

    I TUOI PARENTI TI CONSEGNERANNO ALLE AUTORITA'

    Anche se tua madre e tuo padre ti abbandonassero, io non lo farò, ti accoglierò e ti adotterò e farò di te mio figlio prediletto! (Salmo 27:10). Il fratello consegnerà a morte il fratello, il padre il figlio e i figli insorgeranno contro i genitori e li metteranno a morte. Voi sarete odiati da tutti a causa del mio nome, ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. (Marco 13:12)

    PARLATE APERTAMENTE SENZA TIMORE

    Voi miei amici, dico: Non temete coloro che uccidono il corpo e dopo non possono far più nulla. Vi mostrerò invece chi dovete temere: temete Colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geenna. Sì, ve lo dico, temete Costui. (Luca 12:4-5).

    CI CONDURRANNO DAVANTI AI SINEDRI PER GIUSTIZIARCI

    Or quelli che avevano arrestato Gesù, lo condussero dal sommo sacerdote Caifa, presso il quale già si erano riuniti gli scribi e gli anziani. I sommi sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù, per condannarlo a morte; ma non riuscirono a trovarne alcuna, pur essendosi fatti avanti molti falsi testimoni. (Matteo 27:57-59).

    VORRANNO SAPERE DA NOI SIAMO I FIGLI DI DIO

    Ti scongiuro, per il Dio vivente, perché ci dica se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio. (Matteo 27:63). Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. (Matteo 10:16-17).
    Ma voi non li temete: Poiché non sarete voi a parlare, ma lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. (Matteo 10:20).

    DAL MOMENTO CHE LO SS DIRA' LA VERITA' DI NOI SUCCEDERA' QUESTO!

    Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti dicendo: «Ha bestemmiato! Perché abbiamo ancora bisogno di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia; che ve ne pare?». E quelli risposero: «È reo di morte!». Allora gli sputarono in faccia e lo schiaffeggiarono; altri lo bastonavano, dicendo: «Indovina, Cristo! Chi è che ti ha percosso? (Matteo 27:65-68).
    Vi ho detto queste cose, affinché non siate scandalizzati. Vi espelleranno dalle sinagoghe; anzi l'ora viene che chiunque vi ucciderà penserà di rendere un servizio a Dio. E vi faranno queste cose, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché quando sia giunto il momento, vi ricordiate che io ve le avevo dette; or da principio non vi dissi queste cose, perché ero con voi. (Giovanni 16:1-4). Allora sarete torturati e uccisi, e odiati da tutto il mondo, per causa mia. (Matteo 24:9).

    DIRANNO CHE ABBIAMO UN DEMONE

    Perché non comprendete il mio parlare? Perché non potete ascoltare la mia parola. (Giovanni 8.43). Questo parlare è duro; chi lo può ascoltare? (Giovanni 6:60). Egli ha un demone ed è fuori di sé; perché lo ascoltate? Samaritano! Straniero! Demonio! urlarono i capi giudei. Non l’abbiamo sempre detto tutti che sei indemoniato?! No, disse Gesù, in me non c’è nessun demonio.(Giovanni 8:48-49).

    DIRANNO CHE SIAMO PAZZI

    La folla replicò: Sei pazzo! Chi cerca di ucciderti? Io non sono pazzo, anzi onoro il Padre mio. (Giovanni 8).

    NESSUNO TI CREDERA' IN CASA TUA

    Nessun profeta è bene accetto in patria. (Luca 4:24).

    MOLTI FRATELLI FALSI TI SCACCERANNO DA CASA LORO

    In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. (Matteo 10:11-14).
    Chi ascolta voi, ascolta me; chi disprezza voi, disprezza me; e chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato. (Luca 10:16).
    Se siete vituperati per lo nome di Cristo, beati voi; poiché lo Spirito di gloria e di Dio, riposa sopra voi; ben è egli, quant'è a loro, bestemmiato; ma, quant’è a voi, è glorificato. (I Pietro 4:14). Beati quelli che sono perseguitati, perché sono buoni, perché è loro il Regno
    dei Cieli. (Matteo 5:10).

    IL SERVO NON E' PIU' DAL SUO MAESTRO

    Che dirò di più? Poiché il tempo mi mancherebbe per raccontare di Gedeone, Barac, Sansone, Iefte, Davide, Samuele e dei profeti, i quali per fede conquistarono regni, praticarono la giustizia, ottennero l’adempimento di promesse, chiusero le fauci dei leoni, spensero la violenza del fuoco, scamparono al taglio della spada, guarirono da infermità, divennero forti in guerra, misero in fuga eserciti stranieri. Ci furono donne che riebbero per risurrezione i loro morti; altri furono torturati perché non accettarono la loro liberazione, per ottenere una risurrezione migliore; altri furono messi alla prova con scherni, frustate, anche catene e prigionia. Furono lapidati, segati, tentati, uccisi di spada; andarono attorno coperti di pelli di pecora e di capra; bisognosi, afflitti, maltrattati (di loro il mondo non era degno), erranti per deserti, monti, spelonche e per le grotte della terra. Tutti costoro, pur avendo avuto buona testimonianza per la loro fede, non ottennero ciò che era stato promesso; perché Dio aveva in vista per noi qualcosa di meglio, in modo che loro non giungessero alla perfezione senza di noi. (Ebrei 11:32-40).

    BASTA AL DISCEPOLO DI ESSERE COME IL SUO MAESTRO E AL SERVO COME IL SUO PADRONE. (Matteo 10).

    Sono essi ministri di Cristo? Parlo da stolto, io lo sono più di loro; nelle fatiche molto di più, nelle battiture grandemente di più, molto più nelle prigionie e spesso in pericolo di morte. Dai Giudei ho ricevuto cinque volte quaranta sferzate meno una. Tre volte sono stato battuto con le verghe, una volta sono stato lapidato tre volte ho fatto naufragio, ho trascorso un giorno e una notte sull'abisso. Sono stato spesse volte in viaggio fra pericoli di fiumi, pericoli di ladroni, pericoli da parte dei miei connazionali, pericoli da parte dei gentili, pericoli in città, pericoli nel deserto, pericoli in mare, pericoli fra falsi fratelli, nella fatica e nel travaglio, sovente nelle veglie, nella fame e nella sete, spesse
    volte in digiuni, nel freddo e nella nudità. (II Corinti 11:23-27).
    Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. (Giovanni 15:13).

     

    Vs Fratello Russo Sebastiano

  • Scegli di amare

    Il pensiero di oggi corre sul filo dell'amore. Nel Vecchio Patto era stato scritto di amare il nostro prossimo, (Levitico 19:17-18) ma non certo quello di odiare il nostro nemico. Anzi, proprio riguardo al nemico, sia a livello personale che familiare, la Bibbia ci ricorda che bisogna soccorrere il proprio nemico se la sua cavalcatura gli viene meno e se perde il bue, (Esodo 23:4-5). Soltanto passando alla considerazione del nostro nemico spirituale la Bibbia concorda nel dare il permesso ai Figli di Dio di odiare..., (Salmo 139). Nel Nuovo Testamento Gesù ci ricorda che non bisogna odiare il nostro nemico, mai, e per nessun motivo, (Matteo 5:43-45).

    Queste parole di Gesù non sono parole da dovere comprendere ma ordini da dovere eseguire. Se Gesù ci dice che non dobbiamo odiare i nostri nemici ciò significa che noi possiamo farlo. Chi dice che non può perdonare, in realtà sta dicendo che non vuole perdonare. Scegli di amare. La decisione spetta a te. Se fosse impossibile Gesù non te lo avrebbe detto. Devi soltanto lasciare che la Sua natura prevalga in te sulla tua. Quando scegli di amare liberi un prigioniero. Quel prigioniero sei tu stesso.

    Pastore Gabriele