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Sat, Oct

peccato

  • Cancella il peccato - Numeri 25:1-9

    Mosè era un servo di Dio. Egli aveva condotto il popolo fino a sittim e li si erano fermati. Moab era accanto. Il demonio è sempre accanto ad ogni figlio di Dio. E cerca di sopraffarlo. Nella fattispecie attraverso adulterio e il consumare carne sacrificata agli idoli. Il resto sarebbe proceduto in modo naturale e conseguente. Mosè ricevette un ordine perentorio: uccidere tutti i dissidenti. Oggi forse questo provvedimento può sembrarci eccessivo, ma guardiamolo da un punto di vista spirituale. Ognuno di noi si trova a Sittim, un luogo che significa forza e perseveranza. E' il luogo dal quale tutti dobbiamo partire per raggiungere la terra promessa, canaan. Ma il demonio ci attacca e fa si che il peccato subentri. Arriva la morte. Arrivano le malattie. Arrivano i disagi e noi che facciamo? Continuiamo ancora a perseverare non in Dio ma nel peccato. Quando Fineas, (bocca di ottone), vide questo si alzò e uccise il peccato in mezzo al campo. Da lì iniziò sotto poi Giosuè un periodo di vittoria per il popolo da Sittim fino a Ghilgal. Vuoi vincere? Allora rifiuta il peccato che è nella tua vita.

    Pastore Gabriele

    Se vuoi seguire un video su questo clikka su
    https://www.youtube.com/watch?v=qCn9aXnLnis

  • Evita il male

    Evitare il male: stare lontano da qualcuno o qualcosa che si ritiene molesto o dannoso. Per il credente, evitare il male che è il contrario del bene, equivale a tutto ciò che si oppone alla virtù, all’onestà ed è oggetto di riprovazione.

    Giobbe cap.28 v.28 E disse all’uomo: “ Ecco, temere il Signore, questo è sapienza, e fuggire il male è intelligenza. Il timore di Dio, ci induce all’ubbidienza e alla sottomissione e alla ricerca del suo volto. Cosi facendo, la sua sapienza, che discende dall’alto, farà dimora in noi. Nel nuovo testamento, l’apostolo Paolo descrive la sapienza di Dio, i cui tratti sono identici al carattere dell’Agnello. Quindi, avendo timore, riceveremo sapienza, perché faremo albergare lo Spirito Santo in noi, il quale ci renderà nuove creature conformi alla sua natura, le quali, ricevendo intendimento saremo capaci di discendere il bene dal male, perseguendo l’uno e riprovando l’altro.

    Proverbi cap.4 V.27 Non deviare né e a destra né a sinistra; ritira il tuo piede dal male. Salomone con la sua sapienza ricevuta in dono da Dio, ci esorta ad ottenerla seguendo la via maestra, che è il sentiero della santità che viene illuminato dalla Potenza di Dio. Poiché scegliamo di seguire il bene riceviamo anche noi il dono della sapienza per la nostra salvezza. Chi sceglie di seguire le due vie laterali, cade inevitabilmente nelle trappole del diavolo, e il suo piede rimane intrappolato nel male “ il peccato”, senza una via di scampo e la sua anima perisce. Gesù Cristo, il mediatore fra noi e Dio, da sempre con la sua Misericordia, dà al peccatore una via per la sua salvezza, che si ottiene confessando i propri peccati con un cuore pentito e accettando la Parola di Dio “ Gesù Cristo” nel suo cuore. Romani cap.12 v.9 L’amore sia senza ipocrisia; detestate il male e attenetevi fermamente al bene. La lettera dell’apostolo Paolo ai Romani, espone principi fondamentali della fede e l’amore in virtù del sacrificio di Cristo per noi peccatori. Paolo ci esorta a scegliere di fare il bene con amore per il nostro prossimo con un cuore sincero, perdonando i nostri nemici, pregando per la loro salvezza, questo è il comportamento di un vero credente, amore senza ipocrisia, odiare il male poiché esso porta alla distruzione e al giudizio di Dio.

    I Tessalonicesi cap.5 v.22 Astenetevi da ogni apparenza di male. L’apostolo Paolo, nei suoi saluti finali ai fratelli della chiesa in Tessalonica, ricorda loro la necessità di mantenersi puri, amare e rispettare i fratelli, i loro conduttori e praticare tutte le virtù cristiane, nel timore di Dio, e nell’ubbidienza alla Parola di Vita “ Cristo Gesù”, e nel rispetto di Essa con la preghiera, poiché soltanto cosi si evita il male che ci conduce al peccato. Quindi se lo Spirito Santo è in noi, nessun male ci può travolgere e allontanare dal nostro amato Salvatore Cristo Gesù “salvezza delle nostre anime” Amen.

     

    Scritto da sorella Concetta e trascritto da sorella Marta

  • Gesù fu tentato?

    Era impossibile per Gesù peccare. In Luca 1:35, a Maria venne riferito che "quella creatura Santa" concepita per mezzo dello Spirito Santo, è il Figlio di Dio. Era "santo senza difetto, macchia, separato dai peccatori", (Ebrei 7:26). E' una brutta eresia sostenere che Gesù poteva peccare o che c'era qualche peccato in Lui. Egli fu in ogni punto come noi tranne che per uno: non era contaminato con il peccato.

    Gesù non venne tentato per vedere se Egli potesse cadere. Egli venne tentato per mostrare che non poteva cadere: "il principe di questo mondo viene ma non ha nulla in me" (Giovanni 14:30). Dopo che Egli ebbe vissuto circa 33 anni, Satana arrivò con le sue tentazioni, tentazioni che coprivano l'intera personalità umana - quella fisica, mentale, spirituale.

    Il Signore Gesù non avrebbe potuto cadere, e la prova venne data affinché venisse dimostrato che Egli non sarebbe caduto. Se Egli sarebbe caduto, allora la tua salvezza e la mia sarebbero continuamente messe in discussione. Nel momento in cui si sarebbe arreso al peccato, non sarebbe più potuto essere nostro salvatore. Le sue tentazioni sono le stesse che vengono a noi.

    Quando qualcuno alza la testa sostenendo che Dio dovrebbe essere tentato come noi stessi lo siamo stati, mi viene da rispondere che Egli fu tentato in misura superiore a noi stessi.Ogni barca è costruita per resistere ad una certa pressione. Quando la pressione supera il massimo consentito, allora la barca comincia a cedere, dopodiche la pressione stessa comincia a scemare.

    Ora, il demonio ha messo ogni tipo di pressione sul Signore Gesù, ma Egli ha resistito. Avrebbe potuto portare qualsiasi tipo di pressione. Come noi, anche lui sa perfettamente cosa significa essere tentati. La differenza è che mentre lui non è mai caduto, noi si.

  • Il Perdono

    Ci arrabbiamo per pochissimo, e per nulla siamo disposti a troncare relazioni e affetti scordando improvvisamente tutto ciò di buono che quella stessa relazione ci aveva donato,..., in una parola siamo tutti un pò malati di mancanza di perdono... 

  • Occultamento ... di peccato

    Molte volte ascoltiamo che nel momento in cui la legge scopre che l'imputato ad un processo a cui è stata data la possibilità di confessare il proprio reato o addirittura di ritrattare le proprie dichiarazioni vi è un'aggravante della pena chiamata "Occultamento del corpo del reato". Mentre pensavo questo riflettevo su quante volte mi sento dire: Io faccio tutto quello che il Signore mi dice ma non cambia nulla anzi peggioro....e purtroppo devo appurare che è la triste verità. Però vi siete chiesti mai il perché? La Bibbia dice:... Dio ama il peccatore, ma odia il peccato...Dio vede più di noi, Dio vede dentro di noi, Dio conosce ogni cosa di noi ancora prima che il nostro pensiero nasca nella nostra mente lo già lo conosce. Dio USA clemenza nei confronti dell'uomo sempre ma chiede all'uomo una cosa sola "Sincerità". Dio molte volte è impedito proprio dalla mancanza di sincerità perché egli non può operare nei cuori penetrati dal peccato, dove il peccato è presente in forma stabile egli è sempre pronto ad operare ma il peccato deve andare fuori dall'uomo e l'uomo deve rendersi conto della sua condizione accettarla, confessarla e abbandonarla se no purtroppo siamo presenti ad un occultamento di peccato. Il peccato va denunciato e confessato per non dare spazio al Diavolo di ostacolare l'opera di Dio ancora di più quando il cuore dell'uomo sa della Sua presenza....cosa fece Adamo? Dinanzi al peccato compiuto non disse Signore ho peccato, no disse la donna che mi hai messo accanto e stata lei....cosa fece Eva? Il serpente è stato non io....Lui conosceva il loro cuore e conosce anche il nostro Attenzione Dio non si può beffare, vogliamo misericordia, vogliamo che le nostre preghiere venghino ascoltate???? Non occultiamo i nostri peccati o le nostre cadute, non lasciamoci trasportare dalla nostra natura umana non lasciamoci trascinare da quella voce che dice: Nascondi tanto non lo sa nessuno....non è vero Dio sa tutto e conosce tutto..una sola strada ci è posta davanti e la Bibbia c'è lo dice:...Chi confessa il proprio peccato e lo abbandona egli troverà misericordia.... Si fratello o Amico, Dio ci chiama a confessare i propri peccati dinanzi a Lui e a lasciarli, se molte volte non ci riusciamo dobbiamo lottare con la nostra stessa carne che e contraria ai desideri di Dio ed alcune volte dobbiamo non solo lottare ma dobbiamo affidare a Dio questa lotta con sincerità perche molte volte la nostra volontà umana se non appieno convertita ci gioca brutti scherzi, non a caso l'apostolo Paolo scrisse:... Siate rinnovati nello Spirito della vostra mente....si fratelli e amici che il Signore possa trasformare lo Spirito cioè l'essenza stessa della nostra mente e allora si che l'opera di Dio comincerà ad avere un senso e una logicità perché anche i nostri desideri cambieranno e le nostre vedute saranno davvero condotte dallo Spirito di Dio verso una dimensione no carnale ma Spirituale, solo cosi la nostra vita acquisterà un senso,il senso giusto quello di Dio che ci ha creati per essere Figli di Dio a Sua immagine benedetti e vittoriosi in Cristo Gesù Amen!

    Fratello Di Mattia Eliseo

  • Peccato o salvezza?

    Se un credente continua a combattere con il peccato dopo che ha creduto e ha confessato a Dio i suoi falli e trasgressioni, ha chiesto liberazione dalle catene del peccato, può dirsi che egli o ella non hanno partecipato alla salvezza?
    La risposta che possiamo fornirvi alla luce della Parola di Dio è no!
    La battaglia contro il peccato è l'esperienza comune che i cristiani di qualunque estrazione fanno quotidianamente. Giacomo 3:2 afferma che noi traballiamo in molti modi. E, questa esperienza di non essere saldi è proprio legata al peccato che abita ancora in noi, alla nostra natura carnale che del continuo ci fa desiderare le cose e i richiami che sono presenti nel mondo. Non è un gran segreto che Spirito e Carne sono in eterna lotta fra di loro, (Galati 5:17) e che questa guerra è dentro ogni credente, (Romani 7:23). Il Mondo che ci circonda continua a chiamare come una sirena affascinante questi poveri marinai nel loro tragitto versoio porto. E, in guerra si provocano ferite come se ne ricevono. La sostanziale differenza è che il comando del Signore ci impone di mettere a morte le opere della carne, (Romani 8:13). Ma la nostra natura peccaminosa si allontanerà da noi soltanto nella nostra Redenzione. Il demonio è intorno a noi come un leone ruggente per vedere chi Egli possa divorare, (I Pietro 5:8).  Lo stesso Apostolo Paolo, campione della fede, poté scrivere che:

    Romani 7:15 - 15 Io non riesco a capire neppure ciò che faccio: infatti non quello che voglio io faccio, ma quello che detesto. 16 Ora, se faccio quello che non voglio, io riconosco che la legge è buona; 17 quindi non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me.

    La natura peccaminosa umana continuamente si distoglie dalla santità di Dio, cosa diversa è per quell'unico uomo, Gesù Cristo, nel quale il peccato non è abitato e che poté scrivere invece:

    Giovanni 8:29 - E colui che mi ha mandato è con me; egli non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli piacciono.


    L'apostolo Paolo definitivamente, continuando nel suo discorso in Romani 7,  ci dichiara che in ogni uomo nel Signore vi è il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo, (Romani 7:18), Egli sente la necessità di non fare il male, ma alla fine lo compie, (Romani 7:21). La nostra mossa verso il bene parte da una nostra decisione intima, (Romani 7:22). Ma, non appena questa decisione "passa" per le membra del corpo, quest'ultimo comincia a innescare una legge di tipo diversa, che lascia Paolo "nella disperazione" quando esclama:


    Romani 7:24 - Misero me, chi mi tirerà fuori da questo corpo votato alla morte?


    Il punto cruciale dunque è quello non di aderire deliberatamente al peccato, ma di combatterlo mettendo la nostra buona volontà a distruggere le opere della carne in noi. Ma questa impresa, ancorché essere semplice, incontrerà resistenze e ci farà combattere. Nel nostro intimo, nel momento in cui deliberiamo il bene, e cominciamo questa battaglia, comincia ad essere evidente che siamo allora Figli di Dio. Se, al contrario, assumiamo un atteggiamento di deliberato approccio al peccato senza combattere e senza sentire il peso dello stesso, allora siamo davvero in brutte acque, ed è meglio cambiare rotta.

  • Peccato, religione, falsa libertà

    In questa settimana ho avuto molto tempo per riflettere su questi tre stadi della vita di un cristiano. In realtà lessi con disattenzione un post su facebook, e la parte iniziale mi è rimasta impressa tale da sviluppare su di esso una meditazione.

    1°stadio
    Dio si rivela a noi che non sapevano nulla di Dio,pur avendo una parvenza di Cristianità, sconoscevamo la salvezza che vi è in Cristo Gesù... L'Evangelo viene a noi rivelandoci che eravamo peccatori e che senza Cristo non vi è remissione dei peccati.Accettiamo Gesù, veniamo liberati dal peccato ed inizia la nostra vita cristiana.

    2°stadio
    Superato il primo di zelo cominciamo ad entrare in usi costumi della nostra nuova vita,sembra più tranquilla e più libera, però in realtà siamo entrato in una situazione che si ci fa essere più liberi, ma siamo ancora  legati a tradizioni e trame ben tessute tale renderci schiavi senza accorgerci di una falsa libertà religiosa e compassionevole, ma questo non è il piano di Cristo....Cristo ci libera dal peccato e il nemico ci lega alle religioni fatte di precetti di uomini...Gesù stesso ci dice stare lontani da essi, in una occasione Gesù parla ai farisei dicendo che loro stessi caricavano le genti di pesi tali da schiacciare gli individui, pesi che loro stessi non riuscivano a portare, ed oggi è la stessa cosa....ma Cristo interviene ancora e dice:....prendete su di voi il mio giogo che è dolce e leggero... Ecco qui! Ancora Cristo viene e toglie questo peso dalle anime oppresse dalle religiosità.

    3°stadio
    A questo punto l'anima libera dal peccato e dalle religiosità, si sente ancora più libera e stranamente si comincia a vivere una vita dove quasi tutto mi e concesso e di giorno in giorno strane abitudini prendono il sopravvento e di punto in bianco si hanno e movenze che ci in realtà non sono da Dio,in questo stadio l'anima riguarda tutto con superficialità e la frase ricorrente è.... Dio guarda il cuore! Ma pur avendo gustato due liberazioni importanti siamo legati da una falsa libertà che ci riporta dritti dritti alla porta del peccato fon conseguenze disastrose per la vita del credente che tende alla fine ad allontanarsi e a rifiutare Cristo.
    Ora ti domando: alla luce di questa meditazione, tu che stai leggendo dove sei collocato? Ovvero ti senti nel primo,nel secondo o nel terzo? In ogni caso sappi CGE solo Cristo e la vera libertà e non potrai in nessun modo riuscire nella vita spirituale, se Cristo non e in te.Un giorno il Signore mi indirizzo in apocalisse dice...tieni fermamente ciò che hai!!!! Io ho Cristo e tu? Dio ci Benedica!

    Fratello Di Mattia Eliseo

  • Sacrificare un bimbo

    Il sacrificio dei bimbi è condannato senza nessuna eccezione nelle Scritture. Quelle poche volte in cui tale pratica ha preso luogo nela patria ebraica è stato semplicemente per effetto dell'influenza delle culture pagane limitrofe, (cfr. II Re 3:27; II Re 17:17-31). La Parola di Dio denuncia e proibisce l'uccisione o immolazione di infanti, ad esempio come pratica di adorazione al Dio Molech, divinità ammonita, (Levitico 18:21) e la proibisce categoricamente, (Esodo 22:29; Esodo 13:12-16; Esodo 34:19-22; Deuteronomio 18:10). La riforma del Re Giosia, proibì Tophet, il luogo dove tali abominazioni venivano commesse, (Isaia 57:5; Geremia 7:31). La pratica di immolare degli infanti è sancita come pratica idolatra delle nazioni straniere, (Deuteronomio 12:31); seduce il popolo di Dio, (Ezechiele 20:26); viola il santuario di Dio, (Ezechiele 23:37-39); provoca l'ira del Signore, (Geremia 19:4-5). Eppure Dio ordinò al Suo servo Abrahamo di immolare il figlio Isacco,  (Genesi 22:1-2). Ma chiaramente come prova della sua obbedienza cieca a Dio, (Ebrei 11:17). Se oggi stai per affrontare una prova incredibile, o se sei sul cimento di farla finita, ovvero sei dinanzi ad una sentenza di morte della quale e per la quale non ne puoi comprendere la logica sappi una cosa: Dio è fedele e sta soltanto testando la tua fede.

  • Senza di me ...

    Mi piace ogni tipo di divagazione con il pensiero e questo proprio per rendermi conto che alla fine il piano di Dio e lì proprio davanti i nostri occhi. Quello che per le menti evolute di ogni tempo, che hanno cercato e cercato con tutte le loro risorse di capire quello che era lì davanti ai loro occhi coperti da un semplice velo chiamato "semplicità". Il Piano di Dio era,è e sarà di avere un rapporto intimo ed intenso con la propria creatura, ma non secondo la mente dell'uomo, ma quella di Dio. Io adesso capisco delle cose che grazie a Dio posso dire con assoluta certezza che erano parte di me fin dal momento in cui il mio spirito addormentato è stato risvegliato dallo Spirito di Dio e col tempo piano piano con la loro maturazione stanno zampillando in superficie per lasciare sempre chiarezza sul Piano di Dio. Un esempio a cui pensavo per rientrare sul titolo del mio tema è proprio nel Vecchio Testamento, Caino e Abele. Ricordo ancora un film di tantissimo tempo fa dove Caino era brutto e cercava di offrire le cose superflue a Dio, mentre Abele biondo, occhi azzurri con i boccoli offriva l'agnello.....che immagine sublime ma, ahimè, "umana" al 100%. Mentre col tempo i due erano due adoratori, uno adorava Dio secondo lo Spirito, l'altro secondo la carne.. il risultato: Un'offerta bene accetta e l'altra no. Io sono convinto che se l'uomo non si arrende totalmente a Dio e non lascia spazio allo Spirito di agire, noi non capiremo l'agire di Dio, il muoversi di Dio e neanche il Suo parlare, perchè da noi stessi non possiamo arrivarci....ma Gesù disse:...."senza di Me non potete fare nulla". Ecco il modello di Dio ecco il volere e l'agire di Dio, essere appieno nel Suo Spirito per comprendere appieno il Suo Benedetto Piano di Gloria per il mondo intero, che senza di Lui nessuno può arrivare a Dio e questa è stata, è, e sarà l'unica chiave di svolta per l'intera umanità. Oggi più che mai nascono filosofie che dicono possiamo fare tutto da soli basta volerlo. E vengono applicate con sempre maggiore frequenza. Però mi chiedo: se queste filosofie sono corrette, perchè il mondo continua a peggiorare? Perchè invece quando cuori sinceri e umili trovando il vero Dio cominciano a vivere una vita differente? O sapere è impossibile dare una risposta logica a questo quesito, ma chi ha davvero sperimentato Dio nella propria vita e vive alla Sua presenza, sa per certo che tale quesito trova risposta quando la risposta e Dio stesso....senza di me non potete fare nulla. Amici, fratelli voglio esortarvi alla ricerca di Dio in ogni area della vostra vita, ma ciò venga fatto con umiltà ma soprattutto col cuore. Dio è pronto a rivelare il Suo piano a te che stai leggendo, ma Egli aspetta che sia il tuo cuore a chiederglielo, perché è sempre ben disporso a rivelarsi l'importante per noi è capire davvero che se vogliamo avere una vita davvero biblica, con tutti i segni che in essa sono narrati, bisogna che assieme a noi vi sia Lui con noi, perchè senza di Lui non possiamo fare nulla. Dio vi Benedica!

    Fratello Di Mattia Eliseo