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Tue, Dec

Preghiera

  • Amore è intercessione?

    Amare il fratello vuol dire intercedere per lui.
    "Intercedere" o "intercessione" è la traduzione italiana della parola ebraica "paga" , che sta ad indicare un "incontro" ed è un termine bellico usato soprattutto in battaglia! Quindi parliamo piu' che altro di un "incontro-scontro" in cui avviene un impatto forte e violento che comporta un cambiamento o capovolgimento della situazione in atto!
    Ecco, perciò, quello che avviene tramite l' intercessione!
    Creiamo un incontro tra la persona per cui preghiamo e Dio ed Egli in piena libertà sprigiona la Sua potenza scontrandosi contro quella avversa e vincendo ogni forza nemica! Impossibile non vedere il miracolo! Impossibile restare impassibili! Impossibile non esultare! Molti potrebbero pensare a forme teatrali e costruite, pensando che certe cose sono solo eventi avvenuti nella Bibbia, ma quando Dio si manifesta, e si avventa esattamente come faceva con i profeti avviene un impatto tremendo nel mondo spirituale e niente resta come prima! Niente può resisterGli!

    Lascia che il peso della Sua gloria si posi su te e la tua casa, lascia che dimori nella tua vita e in tutto ciò che ti circonda e vedrai la Sua sensazionale e travolgente opera trasformare ogni cosa in positivo, la vedrai creare cose nuove per te, un nuovo destino, una nuova vita, un 'ennesima possibilità di riabilitare la tua esistenza mettendola al servizio dell'Onnipotente!

    Mi piace molto come, un noto pastore, nonché teologo, definisce i cristiani che intercedono, lui li chiama i "distributori di Dio", in quanto, (cito le sue parole)," Le nostre preghiere d'intercessione sono un'estensione della Sua opera d' intercessione; la differenza sta tra distribuire e produrre. Noi non dobbiamo produrre niente, quanto piuttosto distribuire, come fecero i discepoli con i pani e i pesci." E continua dicendo: "La nostra chiamata e funzione non consistono nel sostituire Dio, ma nel rilasciarLo!"
    Un'altra sua bellissima espressione, del cristiano che prega e': "Il santo detonatore di Dio", colui che usa la preghiera come dinamite per distruggere le fortezze di malvagità! Cito ancora le sue parole: " Ogni volta che impugniamo le nostre armi spirituali e le usiamo contro le fortezze del nemico, stiamo piazzando le nostre cariche esplosive in posti strategici e prima o poi, il Santo Detonatore del Cielo, dirà: 'Basta così' Ci sarà una potente esplosione nello spirito, una fortezza crollerà al suolo e una persona "cadrà" in ginocchio!" (dal libro di Dutch Sheets)
    "La voce del Signore, fa guizzare i fulmini" (Salmo 29:7)
    "La voce del Signore è sulle acque, il Dio di gloria tuona... (Salmo 29:3)
    "Perché il nostro Dio è un fuoco consumante!" (Ebrei 12:29)
    Dio vi benedica!

  • Dio esaudisce sempre la nostra preghiera?

    Si tratta di una delle domande più importanti che un uomo possa chiedere. Solitamente noi possiamo rispondere così: "Certo che Dio esaudisce le preghiere!". Ma Egli ci esaudisce sempre? Esiste qualche garanzia per la risposta alla preghiera? La risposta è: "Sì, Dio esaudisce sempre chi prega con sincerità". 

    Certe cosiddette preghiere Egli però non le esaudisce, perché non le sente. Quando il Suo popolo si ribellò Egli affermò: "Anche se moltiplicate le preghiere, io non ascolto" (Isaia 1:15).
    Un cristiano tuttavia dovrebbe aspettarsi che Dio ascolti le sue preghiere. Secondo la volontà di Dio ogni preghiera riceverà una risposta. Non c'è una sola preghiera genuina che non abbia una risonanza in cielo.
    Ciò nonostante sembra che la dichiarazione meravigliosa di Paolo: "Perché ogni cosa è vostra", sia purtroppo una completa illusione.

    Ignoranza della volontà di Dio.
    Invece non è così. Ogni cosa ci appartiene, ma ci sono molti che non possiedono ciò che Dio generosamente mette a disposizione.
    I proprietari della montagna "Mount Morgan" nel Queensland (Australia) si sono affaticati per molti anni coltivando i loro poggi infruttiferi. Riuscivano a stento a sopravvivere non rendendosi conto che sotto i loro piedi si trovavano le riserve d'oro più ricche che il mondo aveva mai visto. Ecco una ricchezza di valore immenso come mai nessuno avrebbe sognato, ma non scoperta e, perciò, inutile. Apparteneva a loro eppure non la possedevano.
    II cristiano invece è a conoscenza delle ricchezze di Dio nella gloria, in Gesù Cristo, ma sembra che non sappia come impossessarsene.
    II nostro Signore però ci fa sapere che chi chiede può riceverle. Se affermiamo che non c'è preghiera genuina che Dio non ascolti, non pretendiamo tuttavia che Dio ci dia sempre proprio quello che noi abbiamo richiesto.
    Abbiamo mai incontrato genitori talmente folli da agire in tale modo nei confronti dei propri figli?
    Non ci verrebbe mai in mente di dare in mano ad un bambino un attizzatoio ardente, anche se gridasse con tutta la sua forza per averlo.

    Richieste inadeguate e irresponsabili.
    Genitori benestanti spesso si rendono conto che è più saggio fissare una cifra moderata per la paghetta dei figli.
    La risposta di Dio quando preghiamo può essere sia «sì» che «no». C'è però anche la possibilità che dice «aspetta!».
    E' ben probabile che Dio prepari una benedizione più grande per noi di quella che noi possiamo immaginarci e che farà prosperare sia la nostra vita che quella degli altri.
    Ogni tanto Dio risponde con un «no» e ciò non significa necessariamente che siamo colpevoli di un peccato lampante o voluto, anche se è sempre possibile che ci sia peccato non ancora riconosciuto e confessato. A volte pure l'apostolo Paolo ricevette come risposta un «no» (II Corinzi 12: 8 e 9).
    La ragione per rifiutarci certe richieste, molto spesso scaturisce dal fatto che siamo ignoranti della volontà di Dio circa quelle richieste e motivati da intenzioni egoiste quando preghiamo. "...perché non sappiamo ciò che dobbiamo chiedere in preghiera, come si conviene; ma lo Spirito stesso intercede per noi con sospiri ineffabili" (Romani 8:26).

    Questo fu l'errore della madre dei figli di Zebedeo. Ella si avvicinò al Signore, si prostrò ai suoi piedi e fece la sua richiesta. Ma Gesù le rispose immediatamente: "Voi non sapete ciò che domandate" (Matteo 20:22).
    Elia, che era un grande intercessore, pure lui ogni tanto ebbe la risposta «no».
    Quando però si trovò sul carro di fuoco che lo portò via in gloria, non si sarà rammaricato che Dio aveva detto «no» in quel giorno che gridò a Lui: "...oh Signore, prendi la mia vita!".
    La risposta di Dio qualche volta è «aspetta». Forse dobbiamo aspettare che Dio esaudisca la nostra preghiera perché non siamo ancora pronti per il dono che noi richiediamo, come nel caso della lotta di Giacobbe.
    Ricordiamoci la preghiera famosa di Agostino: "Oh, Signore, purificami, ma non subito!". Le nostre preghiere non assomigliano a questa?
    Ogni tanto Lui ci fa aspettare, finche ci dà la risposta, perché mira a qualcosa che accrescerà la Sua gloria.
    Il ritardare di Dio non è un rifiuto. Non comprendiamo sempre perché una volta Egli ritarda a rispondere ed un'altra volta invece ci esaudisce "prima che lo invochiamo" (Isaia 65:24).

  • Il peso della preghiera

    Ma come possiamo pensare di essere dimenticati? Possibile che Dio ci abbia concepiti per poi abbandonarci, e, soprattutto nei momenti difficili? No! E' proprio in quei momenti che ci porta sulle Sue spalle, ci crediamo?

    Una donna infagottta in abiti fuori misura entra in un negozio di alimentari. Era molto povera, e, avvicinandosi al gestore del negozio, umilmente, a voce bassa, gli chiese se poteva avere qualche alimento a credito. Spiegò che suo marito era gravemente malato e, non potendo più lavorare, i suoi quattro figli stavano letteramente morendo di fame. L'uomo sbuffò e le intimò di andarsene via.

    Dolorosamente la donna tornò alla carica: "Per favore! Le porterò il danaro più in fretta che posso!".

    Il proprietario del negozio ribadì duramente che non faceva credito e che sarebbe stato meglio per quella donna trovarsi un altro negozio. Un cliente, che aveva assistito alla scena, si avvicinò al gestore e gli disse di tentare almeno di accontentarla in minima parte! Il droghiere, con voce riluttante, anche per non dispiacersi il cliente molto dotato, riprese dicendo alla donna: "Beh! Allora hai una lista della spesa?".

    La donna, con un flebile speranza, disse: "Si, Signore!"

    "Bene!" - aggiunse il droghiere. Allora metti la lista della spesa sul piatto della bilancia, e le darò tanta merce quanto pesa la sua lista!".

    La donna esitò un attimo, e, con la testa china, estrasse dalla tasca malconcia un pezzo di carta scrivendo qualcosa in fretta. Posò il foglietto su uno dei due piatti della bilancia, e sempre a testa bassa cominciò a piangere.

    Gli occhi del droghiere si dilatarono improvvisamente! Appena quel foglio era tato messo sul piatto della bilancia, la stessa si era inclinata dal lato del foglio come se ci fosse un peso enorme. Il droghiere esitò un attimo, ma fu costretto a cominciare a mettere roba che via via la donna richiedeva. Sbatteva sull'altro piatto scatole e lattine ma la bilancia non si muoveva. Così continuò e continuò, con una smorfia di disgusto sempre più marcata. Alla fine, afferrò il foglietto di carta e lo fissò livido e confuso...

    Non era una lista della spesa, era una preghiera. "Mio Dio, tu conosci la mia situazione e sai di ciò che ho bisogno: metto tutto nelle tue mani".

    Il droghiere consegnò alla donna tutto ciò che le serviva, ladonna ringraziò e lasciò il negozio. Il droghiere era adirato, ma sopravvenne quell'uomo, che era un Pastore di una Chiesa di passaggio e che ripagò il droghiere della spesa aggiungendo: "Solo Dio conosce il peso della tua preghiera...".

    Quel droghiere rimase con i soldi in mano, ma con la certezza che quel denaro non avrebbero più avuto il valore che fino a un attimo prima lui gli dava.

    "Cercate prima di ogni cosa il Regno di Dio e la Sua giustizia, e tutte le altre cose vi saranno aggiunte". -- La Parola di Dio

  • Il Rosario e le sue origini ...

    Il "Santo Rosario" è una catena di 15 serie di piccole perle, ogni serie separata dalla successiva da una perla di maggiori dimensioni.
    Alla fine di questa catena c'è una medaglia che porta l'effigie di Maria, poi c'è una catenella più corta ed infine, un crocifisso.
    Il Rosario è strettamente connesso all'adorazione di Maria; infatti le perle servono per contare le preghiere.
    Vediamo alcune notizie da : The Catholic Encyclopedia volume 13, pagina 185, articolo "Rosary":

    "In quasi tutte le nazioni incontriamo qualcosa di simile, allo scopo di contare le preghiere.... nell'antica Ninive....per secoli tra i Musulmani una collana di 33,66 o 99 perle è stata usata per contare i nomi di Allah...Marco Polo, nel tredicesimo secolo fu sorpreso che il re di Malabar usasse un rosario di pietre preziose per contare le sue preghiere...San Francesco Saverio ed i suoi compagni furono meravigliati di vedere che i rosari erano universalmente familiari ai Buddisti Giapponesi.... "


    Tra i Fenici veniva usato un rosario per contare le preghiere ad Astarte, la Dea Madre, all'incirca verso l'800 A.C. (Seymour- The Cross in Tradition, History and Art- pag.21 ) 


    Nel Bramanesimo si è sempre usato un rosario con decine e centinaia di perle. Gli adoratori di Visnù danno ai loro figli rosari di 108 perle. Un rosario simile è adoperato dai Buddisti in Cina e Tibet. Gli adoratori di Shiva usano un rosario sul quale ripetono, se possibile, tutti i 1.008 nomi di questa divinità ( Encyclopedy of Religions- vol.3 - pagine 203-205 )


    la preghiera più spesso ripetuta, mediante il Rosario, è l'"Ave Maria" della quale The Catholic Encyclopedia dice:

    " Non esiste traccia, seppur minima, dell'Ave Maria quale preghiera di accettata formula devozionale prima dell'anno 1050 " (vol.7 pag.111, articolo " Hail Mary" )
    la completa recitazione del Rosario consta di 53 Ave Maria, 6 Padre Nostro, 5 Misteri, 5 Meditazioni, 5 Gloria Padre, ed 1 Credo. Si noti come l'Ave Maria sia ripetuta quasi 9 volte più frequentemente rispetto al Padre Nostro.


    Una preghiera composta da uomini e rivolta a Maria è dunque più importante di una preghiera insegnata da Gesù Cristo e rivolta a Dio? Gli adoratori della dea Diana, in Efeso, ripetevano più e più volte, una frase religiosa: Atti 19:34... si misero tutti a gridare in coro per quasi due ore: «Grande è l'Artèmide degli Efesini!».
    ma Gesù ebbe da dire, a riguardo delle preghiere ripetute, che sono una pratica PAGANA.
    Matteo 6:7-9 7 Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. 8 Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. 9 Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli,.... Quindi, in questo passo, ecco che Gesù avvisa chiaramente i suoi seguaci di NON RECITARE una preghiera più e più volte, ed inoltre avvisa di pregare il Padre.

    Fratello Sebastiano Russo

  • La preghiera

    L’Apostolo Paolo scrive nella lettera ai Filippesi : 4:6” Non siate con ansietà solleciti di cosa alcuna; ma sieno in ogni cosa le vostre richieste notificate a Dio, per l'orazione e per la preghiera, con ringraziamento”,
    evidenziando in modo inequivocabile il modus operandi da porre in essere durante la preghiera ;or bene noi sappiamo gia’ che la preghiera non deve essere fatta in maniera ripetitiva ,con molteplici parole ripetute a memoria ,quasi in modo meccanico come descritto in:
     Matteo 6:7 Ora, quando farete orazione, non usate soverchie dicerie, come i pagani; perciocchè pensano di essere esauditi per la moltitudine delle lor parole.
    Ed altresì possiamo evincere quale potrebbe essere una delle posture da tenersi in preghiera; poiche’ attraverso essa entriamo in contatto con Dio ,non dimenticando che la preghiera non e’ un atto materiale ma bensì un atto di fede che ci trasporta nel mondo della creatura spirituale, pertanto essendo a stretto contatto con il Creatore padrone di ogni cosa troviamo scritto che le “ ginocchia si pegano”…
     Isaia 45:23 Io ho giurato per me stesso, una parola è uscita della mia bocca, in giustizia, e non sarà revocata: Che ogni ginocchio si piegherà davanti a me, ed ogni lingua giurerà per me.
     Romani 11:4 Ma, che gli disse la voce divina? Io mi son riserbato settemila uomini, che non han piegato il ginocchio all'idolo di Baal.
     Romani 14:11 Perciocchè egli è scritto: Come io vivo, dice il Signore, ogni ginocchio si piegherà davanti a me, ed ogni lingua darà gloria a Dio.
     Filippesi 2:10 acciocchè nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio delle creature celesti, e terrestri, e sotterranee;
    abbiamo cosi gia’ deliniato 3 aspetti fondamentali da tenersi in “preghiera”….ovvero
    1) Non essere in ansia …ovvero dobbiamo presentare la nostra fede e la nostra certezza in Dio
    2) Non ripetere meccanicamente parole sopra parole ….ma lasciare agire il cuore centro dei sentimenti .
    3) Presentarsi a Dio in ginocchio come segno di umiliazione benche’ non consite in una regola fissa .
    Mi piace sempre portare un esempio : se acquisto un bacio Perugina per mia moglie ella sara’ di un cosi dolce pensiero …ma il bigliettino che trovera’ all’interno del dolcetto benche’ sara’ molto romantico non esprimera’ il mio vero sentimento ,ma portera’ l’espressione di un sentimento altrui …non il mio” ..io sostengo che :
    La preghiera e’ l’espressione di un cuore che si arrende a Dio e si apre ad Esso ed offre il meglio a DIo….
    Bene, avendo ora elencato questi tre aspetti vogliamo tornare al verso contenuto nella lettera ai Filippesi che ci esprime ancora dei termini molto importanti da vagliare ,ovvero:
    “ sieno notificate le vostre richieste a Dio …” il termine notificare significa appunto “comunicare in via ufficiale e in modo formale un fatto all’autorità interessata”….quindi attraverso la notifica io rendo ufficiale la mia “preghiera “ ; la notifica implica la trascrizione della comunicazione da effettuare ed e’ strano pensare di scrivere a Dio …..ma noi abbiamo mai provato a fare cio’…. Scusatemi ma se lo Spirito di Dio non avesse spinto i Santi uomini che ci hanno preceduto a scrivere la Bibbia ,cosa avremmo ricevuto noi??..e’ solo un punto di riflessione ma che mi lascia molto a riflettere…ella tradizione ebraica viene scritta una richiesta a Dio il foglio in cui e’ fatta la richiesta in modo simbolico come odore accettevole a Dio …. Abbiamo cosi aggiunto un quarto tassello ai 3 precedentemente estrapolati
    4) Scrivere notificare le mie richieste a Dio ….
    Ma ancora trovo scritto ; di notificare con orazione e preghiera ,due termini che apparentemente sembrano uguali ,ma che nascondono delle diversita’ enormi ….
    • orazióne s. f. dal lat. oratio -onis che significava discorso……ovvero io parlo con Dio …esprimo i miei sentimenti le mie senzazioni ..appunto come se parlassi con un’amico …in tono solenne posso parlare anche rivolgendomi ad un’assemblea …e questo ci dara’ spunto per il prosequio del trattato
    • preghièra s. f. [dal provenz. preguiera (lat. pop. *precaria, sostantivazione femm. dell’agg. precarius «ottenuto con preghiere; precario»: v. precario1)]. – L’atto del pregare, le parole con cui si prega, secondo i sign. fondamentali del verbo. 1. Richiesta fatta a qualcuno con atteggiamento di umiltà, di sottomissione.
    Ed ancora possiamo delineare due diverse formulazioni dell’approccio con Dio ,una in forma molto privata confidenziale poiche’ di fatto Dio e’ nostro amico ,
     Giovanni 15:15 Io non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo signore; ma vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite dal Padre mio.
    ……Un’altra che ci porta alla realta’ ovvero che benche’ egli e’ sempre nostro “amico “ e’ l’Eterno …..Egli decide e noi ci presentiamo a Lui in profonda umiliazione …..
    Ma in ogni caso non dobbiamo mai dubitare del suo aiuto ,talche’ l’apostolo Paolo scrive ….” Con ringraziamento”. …..
    A questo punto abbiamo gia trovato quattro punti fondamentali da ottemperare durante la preghiera e due differenti approcci a Dio ……potremmo citare molti versi a supporto di quanto precedentemente detto ma il nostro intento e’ quello di scoprire quello che la Parola ci dice …..
    Gesu’ ci mostra che Egli pregava in publico - Mt 11:25- , in privato- Mt 14:23- ed ancora possiamo notare come egli attraverso preghiera interceda in favore di quanti hanno bisogno- Lu22:32- differenziando di fatto la tipologia di preghiera a secondo delle “esigenze” …sembrera’ strano quello che abbiamo appena espresso ,ma in maniera molto grossolana possiamo dire che esistono diverse tipologie di preghiera …..privata ,publica,di intercessione di umiliazione ecc.ecc.
    Gesu’ stesso Dice:
     Giovanni 15:16Voi non avete eletto me, ma io ho eletti voi; e vi ho costituiti, acciocchè andiate, e portiate frutto, e il vostro frutto sia permanente; acciocchè qualunque cosa chiederete al Padre nel mio nome, egli ve la dia.
     Marco 11:24 Perciò io vi dico: Tutte le cose che voi domanderete pregando, crediate che le riceverete, e voi le otterrete.

    Ma altresi e’ sottolineato il fatto che non sappiamo chiedere :
     Giacomo 4:3 domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere nei vostri piaceri.
    Visto cio’ dobbiamo per forza di causa maggiore delineare dei punti importanti ;come detto precedentemente La preghiera e’ l’espressione di un cuore che si arrende a Dio e si apre ad Esso ed offre il meglio a DIo….
    Pertanto deve portare la purezza e la mitezza di Dio non puo arrogare in se pretese o “favori “ personali atti al raggiungimento di un fine privato,attraverso una richiesta non conforme all’insegnamento Biblico ,esempio “FAMMI DIVENIRE RICCO” o “PROVVEDIMI UNA FERRARI” …..ma come descritto in Luca 12:24 una preghiera deve essere ripiena di certezza e di tesori in Cristo.
    Si possono fare diverse preghiere e vogliamo subito cominciare a descriverne alcuni tipi :
     preghiera nel segreto:
     Matteo 6:6 Ma tu, quando farai orazione, entra nella tua cameretta, e serra il tuo uscio, e fa' orazione al Padre tuo, che è in segreto; e il Padre tuo, che riguarda in segreto, ti renderà la tua retribuzione in palese.
     1Samuele 15 v16-29 (Dio rivela a Samuele la disobbedienza di Saulle)
     Deuteronomio 9:25 Io mi gittai adunque in terra davanti al Signore, per que' quaranta giorni, e quelle quaranta notti, che io stetti così prostrato…..
     Preghiera di notte:
     1Tessalonicesi 3:10 Pregando intentissimamente, notte e giorno, di poter vedere la vostra faccia, e compier le cose che mancano ancora alla fede vostra.
     Genesi 15:5 Poi lo menò fuori, e gli disse: Riguarda ora verso il cielo, ed annovera le stelle, se pur tu le puoi annoverare. Poi gli disse: Così sarà la tua progenie. 6 Ed esso credette al Signore; e il Signore gl'imputò ciò a giustizia.
     1 Samuele 15:11 Io mi pento d'aver costituito re Saulle; perciocchè egli si è rivolto indietro da me, e non ha messe ad esecuzione le mie parole. E Samuele ne fu molto cruccioso, e gridò al Signore tutta quella notte
     Preghiera per i nemici:
     Matteo 5:44 Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano
     Luca 23:34E Gesù diceva: Padre, perdona loro, perciocchè non sanno quel che fanno. Poi, avendo fatte delle parti de' suoi vestimenti, trassero le sorti.
     Preghiera d’intercessione
     Genesi 4:23 Abraamo gli si avvicinò e disse: «Farai dunque perire il giusto insieme con l'empio? 24 Forse ci sono cinquanta giusti nella città; davvero farai perire anche quelli? Non perdonerai a quel luogo per amore dei cinquanta giusti che vi sono
     Tessalonicesi 5:25Fratelli, pregate per noi.
     2Tessalonicesi 3:1 NEL rimanente, fratelli, pregate per noi, acciocchè la parola del Signore corra, e sia glorificata, come fra voi.
     Preghiera per la chiesa
     1 samuele 12:23 Quanto a me, lungi da me il peccare contro il SIGNORE cessando di pregare per voi! Anzi, io vi mostrerò la buona e diritta via.
     Luca 10:2Diceva loro adunque: Bene è la ricolta grande, ma gli operai son pochi; pregate adunque il Signor della ricolta che spinga degli operai nella sua ricolta.
    La preghiera in oltre puo’ essere richiesta …….
     1 Samuele 7: 8 e dissero a Samuele: «Non cessare di pregare per noi il SIGNORE, il nostro Dio, affinché ci liberi dalle mani dei Filistei».
     Ebrei 13:18 Pregate per noi; perciocchè noi ci confidiamo d'aver buona coscienza, desiderando di condurci onestamente in ogni cosa.
    Puo’ ella essere esaudita o non esaudita
     Esodo 15: 25 Egli gridò al SIGNORE; e il SIGNORE gli mostrò un legno. Mosè lo gettò nell'acqua, e l'acqua divenne dolce…….
     Deuteronomio 1:45 Voi tornaste e piangeste davanti al SIGNORE, ma il SIGNORE non diede ascolto alla vostra voce e non vi porse orecchio.
    Abbiamo cosi fatto un buon resoconto sui vari tipi di preghiera che benche’ provenienti tutte dal cuore hanno scopi ed obbiettivi ben precisi ….immaginate se tornando dal deserto ..assetati al posto di chiedere acqua fresca ….chiediate una bevanda calda o peggio del sale ……certo chi vi sta di fronte sa’ che volete dell’acqua ma la vostra richiesta sarebbe opposta alla sua volonta di dissetarvi …cosi avviene un po’ con noi quando andiamo ai piedi del Signore per chiedere e non sappiamo cosa chiedere ne come chiedere ……certo ci sarebbe tanto da dire basta leggere la Parola e vediamo che quando si presentavano davanti a lui prima di formulare ogni richiesta ..si prostavano ed adoravano …. Ma ancora miglior cosa e’ chiedere a Dio cio’ che chiesero i discepoli:
     Luca 11:1 ED avvenne che, essendo egli in un certo luogo, orando, come fu restato, alcuno de' suoi discepoli gli disse: Signore, insegnaci ad orare, siccome, ancora Giovanni ha insegnato a' suoi discepoli.

  • La richiesta sbagliata

    Quante cose abbiamo chiesto nella nostra vita? E quante volte ci siamo morsi la lingua per avere chiesto o detto ciò che non dovevamo? La Parola di Dio in questo giorno ci riporta ad un episodio singolare: quello di Ben-Hadad, Re di Siria, in punto di morte, e del suo fidato Hazael, (II Re 8:7-15).

    Stava passando da quelle parti l'uomo di Dio Eliseo, il profeta. Quando il Re di Siria sentì questa novità cercò immediatamente di contattare il servo del Signore. Esattamente come avremmo fatto tutti noi... Ma il punto fu che il Re non era interessato a ciò che davvero vale la pena di essere interessato, (il proprio rapporto con Dio). Piuttosto, spaventato dalla sua malattia, l'unica cosa che voleva conoscere era il suo destino terreno: sarebbe morto o sarebbe guarito? Quante volte noi stessi ci siamo rivolti a Dio chiedendo qualcosa che non è assolutamente prioritario per noi. Prima di ogni cosa, dobbiamo cercare il Regno di Dio e la Sua giustizia, affinché tutto il resto ci sia sopraggiunto.

    Ben Hadad si interessò soltanto alla sua vita terrena, pur sapendo, nella sua paganità, che Eliseo parlava per bocca di dio,... che tristezza! E, in più, come se non bastasse, si rivolse alla persona sbagliata per conoscere la risposta da parte di Dio: Hazael. Il re confidava nel suo servo, il quale, nonostante non sappiamo molto di lui, aveva certamente una posizione di privilegio nella corte del re di Siria. Ma Hazael non era davvero affezionato al re, anzi, al contrario, cercava la sua vita. Quando Hazael sentì la commissione del re, fu ben felice di andare. Ma, quando ascoltò l'oracolo del profeta, che riferì che il re sarebbe guarito, cominciò ad avere strani pensieri per la testa.... "Come posso allora liberarmene? - La sua malattia non è a morte!". E, mentre Hazael stesso pensava, il profeta Eliseo continuò a dirgli che il re sarebbe guarito dalla malattia, ma sarebbe anche morto, (a causa di qualche altra motivazione) e che Hazael stesso sarebbe presto divenuto il nuovo re di Siria. Il potere aveva accecato ormai Hazael, il cui nome significa "Colui che è visto da Dio". Forse il poverino pensava di fare qualcosa in occulto a Dio, ma non sapeva che già il Signore aveva preventivato le sue azioni! Il giorno seguente, Hazael, sapendo che la malattia del re non era a morte, prese un lenzuolo, lo bagnò di acqua, e con esso soffocò il re ben Hadad.

    Amici, il male, non fa altro che generare il male, in una escalation che porta alla morte. Asteniamoci dal male e piuttosto procacciamo il bene e la pace con tutti. Sarà difficile ma devi lottare con te stesso. Non chiedere a Dio cose sbagliate: queste richieste accelereranno la tua disfatta, piuttosto che fermarla; e, non farti vincere dalla sete di potere e di orgoglio: diventerai altrimenti nemico di Dio e del Suo popolo.

    PAstore Gabriele

  • Niente è impossibile - Matteo 17:20

    Molto spesso vedo anime pregare ed accanirsi per un certo scopo o un altro. E passare anni della loro vita a pregare senza che nulla accada, a parte essere presi dalla frustrazione e dalla confusione. Magari citiamo versi come quello di oggi e la nostra stessa mente entra in crisi perché non vede chiaramente il riscontro con ciò che è scritto. Ma davvero nulla ci sarà impossibile? Davvero possiamo dire a quel monte di spostarsi da là? Mah! Sembra inverosimile. Questi cristiani stanno proprio esagerando con le loro fandonie!
    Ricordo la storia di un certo uomo che aveva un masso enorme proprio di fronte casa sua. E non poteva ammirare il paesagio a causa del masso. E pregando chiedeva al Signore di rimuoverlo... in fondo Gesù aveva detto che con la fede si sarebbero mosse pure le montagne! Mentre era in preghiera, si sentì sussurrare di spingerlo via. Non poteva credere ai suoi occhi! Dio gli aveva risposto! corse fuori nel campo, lo spinse con tutte le sue forze ma il masso non si muoveva di un solo millimetro. Stava per arrendersi quando la stessa voce gli sussura di continuare,..., e così per diverso tempo. Dopo mesi che la situazione andava avanti così, stanco e stremato da quegli sforzi, si sedette lontano dal masso. Piangeva e gridava chiedendo a Dio cosa avesse fatto di così male per meritarsi questo. Non era riuscio a muovere nulla. E non capiva se Dio si stesse prendendo beffe di Lui. Finalmente arivò la voce di Dio: "non capisci che così, dopo mesi che ti sforzi, hai i muscoli allenati?". Cominciò a piangere e a capire. Nel frattempo da lontano si udì il rumore di un cingolato. Quando questa macchina fu là vicino, vide che era intervenuta per togliere quel masso da dove si trovava: bisognava costruire una strada nuova.
    Allo stesso modo Dio fa cosi con tutti noi. Basta soltanto credere in Lui. E affidare i nostri pensieri a Lui. Se sono pensieri buoni e secondo la Sua volontò, in buona coscienza, noi ci sentiremo spinti a continuare a pregare. E Dio, nei Suoi tempi, manderà il cingolato per rimuovere il tuo masso. Ma tu nel fratempo rinforza i muscoli... della fede.

    Pastore Gabriele

     

    Matteo 17:20 Gesù rispose loro: «A causa della vostra poca fede; perché in verità io vi dico: se avete fede quanto un granello di senape, potrete dire a questo monte: "Passa da qui a là", e passerà; e niente vi sarà impossibile.

  • Perché digiunare?

    Il digiuno non è una procedura che i cristiani adottano nella maggior parte dei casi. Ma c'è una grande forza nascosta in esso. Il digiuno rinforza le nostre preghiere. Così è qualcosa che ogni seguace di Cristo dovrebbe avere bene in mente per acquisire consapevolezza di quel potere soprannaturale. Conosciamo tantissima gente che è in preda al proprio vizio o alle proprie passioni e che non fa ne vuole fare nulla per togliere dalla propria vita. Il digiuno fornisce quella forza necessaria perché ci sia data una vigorosa mano in questo. Il digiuno è anche importante perché ci aiuta a sconfiggere i nostri nemici, quelle forze spirituali intorno a noi che cercano di impedirci di compiere l'opera di Gesù nella nostra vita. Inoltre, il digiuno ci viene comandato nella Parola di Dio anche per potere discernere il volere di Dio nella nostra vita. Potresti anche pensare che questo sia vero per qualcuno, ma non per te. Non ci sono fortezze simili nella tua vita? HAi mai riflettuto alle fortezze della paura? Della lussuria? o dell'ira? Giusto per citarne alcune.... Noi abbiamo bisogno di digiunare, sostituendo cose brutte della nostra vita con cose buone.

    Perché non provi a vedere nella tua vita a cominciare da questa stessa settimana se facendo preghiera e digiuno qualcosa non cambia in bene nella tua vita? Nel frattempo ti consigliamo di leggere anche questo articolo IL DIGIUNO

     

    Riadattatao da www.jesus.org

  • Preghi per me?

    “preghi per me??” sembra una richiesta crescente in questo periodo ….come crescenti sono i vari gruppi sui social che si prefiggono l’obbiettivo di portare avanti e di sostenere le varie richieste di preghiere .

    Nell’uomo l’intervento del soprannaturale risulta essere intrinseco alla propria natura nei momenti di particolare necessità materiale , laddove le vie “umane” hanno vista preclusa qualunque forma di risoluzione al problema, e l’uomo cosi si riscopre “religioso” avente bisogno di un aiuto soprannaturale ; ciò è spiegato dal fatto che Dio ha celato nell’uomo il concetto di eternità ed esso ne ricerca l’esistenza laddove la razionalità e la logica, la scienza umana vengono ad essere inefficaci:

    Ecclesiaste 3:11 Egli ha fatta ogni cosa bella nella sua stagione: ha eziandio posto l'eternità nel cuor degli uomini,senza che però l'uomo possa giammai rinvenir l'opere che Iddio ha fatte, da capo al fine.  

    Nell’eternita’ altresi e’ celata l’intera opera creativa di Dio, ecco spiegato perche’ l’uomo trae questo sentimento dal tesoro del suo cuore ,poiche’ attraverso questa richiesta esso palesa, manifesta in modo introspettivo la ricerca di Dio nella propria vita ed altresi rende pubblico la sua necessita’ di essere aiutato da Dio.

    Uno dei versi biblici che piu’ viene utilizzato al fine di giustificare il ricorso alla preghiera e la sua efficacia da parte dei credenti e’ :

    Giacomo 5:16 Confessate i falli gli uni agli altri, ed orate gli uni per gli altri, acciocchè siate sanati; molto può l'orazione del giusto, fatta con efficacia.

    Ma bisogna pero’ precisare che non viene preso l’intero verso per esteso ma soltanto la parte finale ovvero…..molto puo’ la preghiera del giusto fatta con efficacia.

    E’ bene chiarire che la preghiera ,come dichiarato precedentemente ,e’: “ l’espressione di un cuore che si arrende a Dio” per espressione intendiamo qualificare un sentimento ,ed e’ proprio il cuore il centro dei sentimenti ,dal cuore nasce la preghiera …….

    Qui gia’ potremmo cominciare a delineare dei punti base molto importanti che ci fanno comprendere la grande differenza tra le preghiere,nate dal cuore e le preghiere nate dalla mente che si e’ ritrovata nella logica della materialita’ a dover fronteggiare una situazione inaspettata che non trova risoluzione nella logica umana ,ho un problema ,non riesco a risolverlo che faccio?? Prego come chiave risolutiva del problema … ed e’ scritto:

    Giacomo 4:3 Voi domandate, e non ricevete; perciocchè domandate male, per ispender ne' vostri piaceri.

    Poiche’ la preghiera siffatta non procede da una goccia d’amore ma da un bisogno materiale…qualunque esso sia …..

    Abbiamo inizialmente citato il verso contenuto in Giacomo 5:16 ed esordisce confessate i falli gli uni agli altri ………sembra strano …..ma se riflettiamo lo Spirito di Dio gia’ comincia a condurci in un campo dove viene ad essere manifestata la nostra natura peccaminosa ,avida,altezzosa dove viee richiestoci in maniera celata di riconoscerci peccatori ,di riappacificarci con tutti secondo come e’ scritto

    Ebrei 12:14 Procacciate pace con tutti, e la santificazione, senza la quale niuno vedrà il Signore.

    In poche’ parole ci sta conducendo alla fase iniziale della vita del cristiano ..ovvero al ravvedimento ,pentimento alla forma primordiale di “AMORE” ….ed e’ intrinseco che tale concetto e’ espresso in maniera chiara a quanti accettano di fare la sua volonta’ ….si “piegano” sotto la mano di Dio ….ovvero attraverso un’avversita’ materiale io giungo alla Conoscenza della Verita’ cioe’ Cristo ,ascolto la sua voce preoveniente dal mio cuore dal mio interiore ,riconosco la supremazia di Dio e reputo necessario ed indispensabile il suo aiuto comincio a lasciarmi condurre dalle sue Parole……

    Anche qui denotiamo il piano della salvezza di Dio manifestato attraverso il suo volere:

    Giovanni 3:15 acciocchè chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.

    Giovanni 3:16 Perciocchè Iddio ha tanto amato il mondo, ch'egli ha dato il suo unigenito Figliuolo, acciocchè chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.

    Ed il nocciolo e’ sempe li’….credere …se non credo come otterrò??

    Quindi condizione essenziale prima di pregare o di richiedere preghiera e’ :

    ü CREDERE!!

    Ora entriamo piu’ dettagliatamente all’interno della preghiera:

    nel libro degli atti e’ scritto ATTI 20:35 In ogni cosa vi ho mostrato che affaticandosi, si convengono così sopportar gl'infermi; e ricordarsi delle parole del Signore Gesù, il qual disse che più felice cosa è il dare che il ricevere.

    Gesu’ ha donato se stesso per la nostra salvezza, non ha riguardato a sofferenze a privazioni ,non ha rifiutato la morte per noi ….e questo perche’?? per “AMORE”

    ü Giovanni 15:13 Niuno ha maggiore amor di questo: di metter la vita sua per i suoi amici.

    Gesu’ e’ la manifestazione tangibile dell’amore di Dio verso gli uomini!!

    Egli e’ sempre li ad affaccendarsi affinche’ venga mostrato l’amore di Dio attraverso il contatto col prossimo soccorre quanti sono in difficolta’ ,ascolta il grido del popolo ,e non si trae indietro dall’amare…..quando Lui prega non escono parole dalle sue labbra ma amore puro!!!e la preghiera appunto esterna il sentimento che e’ riposto nel suo cuore ovvero l’amore verso il prossimo…..

    ü Giovanni 14:21 Chi ha i miei comandamenti, e li osserva, esso è quel che mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio; ed io ancora l'amerò, e me gli manifesterò.

    ü Giovanni 17:26 Ed io ho loro fatto conoscere il tuo nome, e lo farò conoscere ancora, acciocchè l'amore, del quale tu mi hai amato, sia in loro, ed io in loro.

    Cosi abbiamo delineato ancora un punto fondamentale della preghiera …ovvero:

    ü PREGARE PER AMORE, PREGARE CON AMORE !!

    Quindi per pregare devo Credere ,ed amare!! Credere in Dio amare Dio ed amare il prossimo …..

    ü Matteo 19:19 Onora tuo padre e tua madre, ed ama il tuo prossimo come te stesso.

    ü Matteo 22:37Gesù gli disse: Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, e con tutta l'anima tua, e con tutta la mente tua

    ü Matteo 22:39 E il secondo, simile ad esso, è: Ama il tuo prossimo come te stesso.

    Ma chi e’ il mio prossimo??......un fratello in Cristo ?? anche, ma non solo poiche’ e’ scritto:

    ü Matteo 5:46 Perciocchè, se voi amate coloro che vi amano, che premio ne avrete? non fanno ancora i pubblicani lo stesso?

    Ebbene e’ facile amare un “fratello “ ma una persona che non si conosce?? Un estraneo??

    Nel verso iniziale abbiamo letto che Iddio ha tanto amato il mondo ….non solo i “Fatelli”

    E se Dio e’ amore (1Gv 4:8) questo amore deve essere in noi ……

    ü 1 Giovanni 4 :7-13 DILETTI, amiamoci gli uni gli altri; perciocchè la carità è da Dio; e chiunque ama è nato da Dio, e conosce Iddio. 8 Chi non ama non ha conosciuto Iddio; poichè Iddio è carità. 9 In questo si è manifestata la carità di Dio inverso noi: che Iddio ha mandato il suo Unigenito nel mondo, acciocchè per lui viviamo. 10 In questo è la carità: non che noi abbiamo amato Iddio, ma ch'egli ha amati noi, ed ha mandato il suo Figliuolo, per esser purgamento de' nostri peccati. 11 Diletti, se Iddio ci ha così amati, ancor noi ci dobbiamo amar gli uni gli altri. 12 Niuno vide giammai Iddio; se noi ci amiamo gli uni gli altri, Iddio dimora in noi, e la sua carità è compiuta in noi. 13 Per questo conosciamo che dimoriamo in lui, ed egli in noi: perciocchè egli ci ha donato del suo Spirito.

    Gesu’ stesso ci da’ un esempio meraviglioso sulla croce ,in agonia ,prima della morte egli cosa fa’?? prega con amore….

    ü Luca 23:34 E Gesù diceva: Padre, perdona loro, perciocchè non sanno quel che fanno. Poi, avendo fatte delle parti de' suoi vestimenti, trassero le sorti.

    Questo deve essere l’atteggiamento di un figlio di Dio ..pregare per amore ,non pregare per ricevere ma pregare per amare ,pregare manifestando il seme d’amore che e’ stato posto nel nostro cuore da Dio

    Mose’ servo di Dio prego’ per il popolo ribelle poiche’ amava quel popolo ….

    ü Esodo 32:10 Ora dunque, lasciami fare, e l'ira mia si accenderà contro a loro, e io li consumerò; e io ti farò diventare una gran nazione. 11 Ma Mosè supplicò al Signore Iddio suo, e disse: Perchè si accenderebbe, o Signore, l'ira tua contro al tuo popolo, che tu hai tratto fuor del paese di Egitto, con gran forza e con possente mano? 12 Perchè direbbero gli Egizj: Egli li ha tratti fuori per male, per farli morir su per que' monti, e per consumarli d'in su la terra? Racqueta il tuo cruccio acceso, e pentiti di questo male inverso il tuo popolo. 13 Ricordati di Abrahamo, d'Isacco e d'Israele, tuoi servitori, ai quali tu giurasti per te stesso; ed a' quali dicesti: Io moltiplicherò la vostra progenie, come le stelle del cielo; e darò alla vostra progenie tutto questo paese, del quale io ho parlato, acciocchè lo possegga in perpetuo. 14 E il Signore si pentì del male che avea detto di fare al suo popolo.

    Ora perche’ preghi??.....e soprattutto ogni richiesta di preghiera e’ lecita??

    Vostro conservo in Cristo Pastore Paolo Marasa’

  • Signore, perché proprio a me?

    Conosco un uomo che, dopo essersi sposato e avere avuto con mille difficoltà il suo primogenito, si accorse che Dio stava chiedendo indietro la vita del piccolo. E, come potete tutti immaginare, non sapeva cosa fare. Persino i migliori consigli di altri Pastori e la preghiera di uomini di Dio interessati alla situazione gli sembravano soltanto uno sbattere contro ad un muro di gomma. La questione, l'unica, che scaturiva dal suo cuore era racchiusa in una domanda: "Signore, perché proprio a me"? Passano le ore e quel piccolo fanciullo, in camera di rianimazione, non sembrava migliorare, anzi la situazione peggiorava. Che senso avrebbe avuto ancora la sua vita? Sopravvivere ad un figlio è la cosa peggiore che può capitare ad un essere umano. Tanto più che, come cristiano, non poteva neanche comprendere come mai le preghiera sembrassero non avere effetto. Finalmente, al culmine della sua disperazione, si accasciò contro il muro dell'ospedale, aspettando quasi con rassegnazione che si aprisse quella porta ad annunciare la scomparsa del piccolo fanciullo. Lacrime e angoscia erano palpabili. In continuazione rigavano le sue guancie tanto che si confondevano con il sudore che stava scendendo dal suo capo in quell'afosa giornata di estate. "Perché non a te"? si sentì rispondere. Cosa hai mai fatto di buono per essere esonerato da ogni prova? Siamo tutti peccatori e il nostro cuore è insanabilmente malvagio... E quella voce continuò a ribadire: "Chi ha fatto la bocca dell'uomo? Chi rende muto o sordo o veggente o cieco? Non sono io, il SIGNORE?". Più tardi quell'uomo scoprì che erano le parole di Esodo 4:11, mentre Dio contendeva con Mosè che si lamentava per la sua balbuzie. Quell'uomo allora comprese. Non doveva chiedere il perché ma doveva dire "Sia fatta la tua volontà e non la mia". Poi aggiunse... "Dio, io non merito nulla, ma se puoi lascia che questo calice passi sopra di me". Vi furono dei minuti di silenzio. Minuti interminabili. Minuti nei quali quell'uomo immaginò perfino di essersi sognato tutto. Ma, dopo qualche minuto, si aprì la porta della rianimazione annunciando che quel ragazzo era improvvisamente guarito. E quell'uomo in lacrime, prima di andare da suo figlio, si mise in ginocchio e pregò dicendo: "grazie Padre, nel nome del Signore Gesù Cristo, amen!". Si alzò, cominciò ad avviarsi verso la stanza quando sentì sussurrare una calda voce dietro le sue orecchie: "quel calice l'ho bevuto io, non temere di nulla... ho tutto sotto controllo!".

     

    Pastore Gabriele

  • Tefhillah - Preghiera

    Proseguiamo il nostro percorso fra i termini più caratteristici della lingua ebraica, dopo avere analizzato HESED - Amore  e EMUNAH - Fede. Oggi concentreremo la nostra attenzione su un terzo termine molto importante, TEFHILLAH - Preghiera, (H8605 Dizionario Strong). Molto spesso ci sentiamo ribadire che tutta la nostra vista si deve concentrare sulla preghiera, che la preghiera è alla base della vita cristiana. E sicuramente non possiamo che concordare con queste affermazioni. Ma quale tipo di preghiera davvero Dio gradisce? Lo stesso termine "preghiera" trova una definizione nei nostri dizionari che ci fa pensare ad una implorazione, ad una supplica verso Dio. E molto spesso noi ricorriamo alla preghiera per chiedere direttamente a Dio qualcosa. Ma è davvero quessto il senso della preghiera? Se ricorriamo al termine ebraico che abbiamo utilizzato poc'anzi, troviamo molto chiaramente che questo termine significa espressamente "Esaminatevi". Allora, questo ci da spunto per modificare radicalmente il nostro modo di pregare. La preghiera non è una sorta di lista di vivieri del supermercato.... della serie "ho questi bisogni" compro questi viveri! La preghiera come base fondamentale necessita di un esame di noi stessi nei confronti della Parola di Dio. Come lo stesso "PAdre nostro" ci insegna, al primo posto nella nostra preghiera deve esserci la santificazione del Suo nome e l'invocazione del Suo Regno. E come possiamo "santificare" il nome di un Dio che è già tre volte Santo? Molto semplicemente esaminando la nostra condotta e correggendoci secondo la Parola di Dio. Dio ha messo il Suo nome in noi, e pertanto si aspetta che il nostro comportamento sia di conseguenza "correttto", e, siccome molto spesso non lo è venendo noi stessi meno, dobbiamo attraverso la preghiera cercare di modificare il nostro atteggiamento, chiedendo espiazione dei nostri peccati. Le richieste, o i bisogni sono talmente noti a Dio che saranno una logica conseguenza della benedizione di Dio nella nostra vita.