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Thu, Sep

salvezza

  • ... e non spegnerà il lucignolo fumante

    (Isaia cap.42 verso 3).
    Questo verso in questi giorni mi fatto letteralmente saltare di gioia perche mi conferma qual'è la vera opera di Dio verso l'uomo. Fin dalla creazione Lui ha sempre avuto pensieri di pace,ha sempre avuto in cuore il bene per l'uomo,ma proprio perché Lui vuole il bene non lo forza ma lascia a Lui il libero arbitreo di scegliere il bene e il male, e nonostante tutto scelga il male è sempre pronto ad accoglierlo a braccia aperte come il figliol prodigo.Si è sempre pronto al recupero dell'uomo. E per ritornare al verso noi siamo lucignolo spenti senza il fuoco dello spirito,e quando il Signore ci accende,ci accende per portare alle tenebre affinché altri lucignolo riconosco il bisogno di essere accessi perché quello e il loro compito,quella e la loro missione. E cosa succede? Arriva il diavolo con tutto quello che lo segue e cerca in tutti modi di spegnere quel lucignolo che sta adempiendo al suo dovere,e si USA di tutto e tutti per arrivare all'obiettivo, e molte volte purtroppo vi riesce, ma ecco il fulcro della mia meditazione...molte volte il lucignolo passa una fase che non e acceso e ne spento,e fumante...ecco li intervengono tanti fattori che possono influire alla completo spegnimento o accensione. Ora vorrei rivolgermi a chi sta leggendo forse in questo momento sei un lucignolo fumante e vedi che tutto e tutti stanno cercando di spegnere il tuo entusiasmo e la gioia che Cristo ha messo in te,sappi che come dice l'apostolo Paolo che la nostra battaglia non e contro carne,ma contro i principati e le podestà dell'aria che governano le menti,ma prendi forza e coraggio,non guardare intorno alle persone che ti circondano guarda a Cristo,lui non ti spegnerà anzi lui e li pronto a riaccendere il tuo lucignolo perché questa e la Sua volontà che tu possa riavere la tua luce affinché si irradia nelle tenebre intorno,coraggio prendi forza Cristo e li pronto ad aiutarti, e li pronto a dare nuova linfa vitale alla tua fiamma. Ti invito in questa giornata a pregare per te,per chi ti sta intorno e per ogni singolo membro del corpo di Cristo affinché possa essere sempre acceso e rilucente possa irradiare in questo mondo di tenebre la Luce Gloriosa di Cristo Gesù. Amen!

    Fratello Eliseo Di Mattia

  • Chi è la salvezza dei giovani?

    1TIMOTEO 4:12 Nessuno disprezzi la tua giovane età; ma sii di esempio ai credenti, nel parlare, nel comportamento, nell'amore, nella fede, nella purezza.

    QUI NOTIAMO PAOLO,ESORTARE TIMOTEO, SUO FIGLIO IN CRISTO AD ESSERE DI TESTIMONIANZA PER IL SIGNORE.
    NOI SIMILMENTE DOBBIAMO ESSERE LUCE IN QUESTO MONDO CHE GEME ED E' IN TRAVAGLIO ASPETTANDO LA MANIFESTAZIONE DEI FIGLI DI DIO.
    L'UOMO PUO' METTERCI DI LATO,NON TENERCI IN CONSIDERAZIONE SOLO PERCHE' SIAMO GIOVANI,E LE NOSTRE IDEE VENGONO ACCANTONATE.COSI' SUCCEDE ANCHE TRA SERVI DEL SIGNORE, ANCHE PIU' ANZIANI CHE PENSANO CHE I PIU' GIOVANI NON SIANO ANCORA ALL'ALTEZZA DI SERVIRE IL SIGNORE, DICENDO CHE ABBIAMO ANCORA POCA ESPERIENZA.
    HO VISTO IL SIGNORE USARSI DI MIEI FRATELLI GIOVANI, GUIDATI DALLO SPIRITO, ESSERE PIU' EDIFICANTI  DI QUALSIASI ALTRO PREDICATORE ACCLAMATO DALLA GENTE E PER LA QUALE PAGHEREBBE.

    FRATELLI LA GENTE CI GUARDA, E SE QUALCUNO CHE VIENE ALL'ASCOLTO DELLA PAROLA, DELL'AMORE DI DIO, E NON VEDE QUESTA PAROLE D'AMORE PRENDERE CORPO NELLA NOSTRA VITA, INGANNEREMO NOI STESSI E COLORO CHE STANNO AD ASCOLTARCI. SIATE PIUTTOSTO FACITORI NON SOLTANTO UDITORI (GIACOMO 1.22)

    SAPPIAMO CHE NON E' FACILE, OGNI GIORNO SIAMO IN CONTINUA LOTTA, PRIMA CON NOI STESSI, CON LA NOSTRA CARNALITA', POI CON I CONTINUI ATTACCHI DEL NEMICO CHE VA ATTORNO COME UN LEONE RUGGENTE.CHIEDIAMO L'AIUTO DELLO SPIRITO SANTO POICHE' EGLI E' IL NOSTRO SCUDO E LA NOSTRA SALVEZZA.
    SALMO121: IO ALZO GLI OCCHI AI MONTI PER VEDERE DA DOVE MI VERRA' L'AIUTO. IL MIO AIUTO VIENE DAL SIGNORE CHE HA FATTO IL CIELO E LA TERRA.

    QUAL'E' IL FUTURO DEI GIOVANI? OGGI I RAGAZZI NON SANNO PIU' DOVE ANDARE,COSA FARE. HANNO PERSO IL TIMORE DI DIO, IL RISPETTO PER LE AUTORITà E DEI LORO STESSI GENITORI. HANNO PERSO QUEL VERO VALORE DELLE COSE E NON APPREZZANO PIU' CIO' CHE HANNO O CHE SI FA PER LORO. COSì,SENZA SPERANZA TROVANO COME UNICA VIA D'USCITA QUELLA DEL SUICIDIO.GENITORI AMMAESTRIAMO I NOSTRI FIGLI NELLE VIE DEL SIGNORE, PERCHE' COME DICE LA SCRITTURA, QUANDO SARANNO GRANDI NON LE ABBANDONERANNO. DIAMO LORO UN INCORAGGIAMENTO, UNA PAROLA D'AMORE, NON LI ABBANDONIAMO A LORO STESSI.

    SAPPIAMO CHE LA NOSTRA SPERANZA E' CRISTO,MA QUAL'E' LA SPERANZA DI QUEI GIOVANI FUORI?
    METTIAMO MANO ALL'ARATRO FRATELLI,RIVESTIAMO DELLA COMPLETA ARMATURA DI DIO E ANDIAMO A PORTAR LORO LA BUONA NOVELLA,RICORDANDOGLI CHE C'E' UNA SPERANZA.
    CRESCIAMO INSIEME,COLLABORIAMO UNITI NELLO SPIRITO DI DIO PER L'EDIFICAZIONE DI QUEL CORPO IL CUI HA COME  CAPO CRISTO GESU'.

     

    FRATELLO ANTONIO CANCEMI

  • Fai ciò che ti compete fare -- II Samuele 6:6

    Tutto era pronto perché l'arca di Dio fosse trasportata. In II Cronache 15 leggiamo che i sacerdoti e i Leviti furono incaricati di trasportare l'Arca e dovevano dunque santificarsi. La questione sembra semplice. Bisogna trasportare un'arca messa su dei forti buoi da traino. Mica dobbiamo spingerla con le nostre forze... Eppure Uzza compì un errore madornale. Che gli costò la vita. Vide i buoi inclinarsi, pensò per un attimo che c'era bisogno che Lui con le sue mani potesse risolvere il problema,... e l'ira di Dio si accese contro di Lui. Allo steso modo, caro lettore o lettrice, Dio ti ha chiamato a trasportare un'arca, è l'arca della salvezza. E si trova nel tuo cuore. Ma non pensare che devi metterci tu mano, né prodogarti tu per il suo trasporto. Già ci sono i buoi da traino... Devi sltanto proteggere quest'arca da ogni intromissione che viene dall'esterno. Ogni chiacchera, ogni discussione, ogni situazione che può dall'esterno turbare il trasporto di quell'arca sia messa sotto i tuoi piedi e vai avanti per cercare di portare a destinazione l'Arca che Dio ti ha affidata. Guarda il tuo cuore. E non farti fermare da ciò che ti circonda. Dio ha un Piano perfetto e il Suo piano NON ha bisogno del tuo aiuto, ma soltanto che tu faccia quello che sei stato chiamato o chiamata a fare: trasportare l'Arca mettendola al riparo dagli attacchi esterni.

    Pastore Gabriele

  • La grandezza di Dio -- Romani 5:8

    Ci sono persone che possono fare... ma che non fanno nulla. Ci sono persone che non potrebbero fare, ma che non esitano a fare. Quando hai passione per qualcosa non ti fermi dinanzi a nulla. Dio ha una grande passione per te e non si è fermato donando il Suo unigenito Figliolo affinché chiunque creda oggi possa essere salvato. E non lo ha fatto con la garanzia che tutti i suoi figli avrebbero creduto in Lui. Ma lo ha fatto. Considera adesso quanto tu hai fatto per Lui e cambia il tuo cuore accettandolo oggi come Tuo Signore e personale Salvatore.

    Pastore Gabriele

     

    Romani 5:8 - Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Dio è morto per noi.

  • La salvezza

    Introduzione

    Il motivo per cui il cristiano aderisce al piano di Cristo è la salvezza della proria anima. Questo è quello che molto spesso noi stessi riteniamo. In realtà c’è molto altro legato alla salvezza. Il paradiso è la conclusione della salvezza. La dottrina che studia la salvezza si chiama soteriologia. La soteriologia, (dal greco σωτηρία - sōtēria -, "salvezza", e da λόγος - logos -, "parola", "ragione" o "principio"), nell'ambito della storia delle religioni, è infatti lo studio della salvezza nel senso di liberazione da uno stato o una condizione non desiderata.

    Le diverse religioni e denominazioni cristiane si pongono in maniera alquanto differente su questo argomento, pertanto si è creata molta confusione al riguardo. La Bibbia è molto chiara e semplice nel suo linguaggio, facile da capire quando ripuliamo la nostra mente da ogni preconcetto. Per cui vi invitiamo serenamente a non pensare a quale tipo di formazione biblica avete ricevuto ma piuttosto andiamo alla Parola del Signore.

    La Chiesa Cattolica Romana, insegna che la Salvezza/andare in Paradiso il risultato finale di una vita cattolica fatta di sacrifici, privazioni e opere buone, sebbene non sappiano mai quando hanno fatto abbastanza da meritarsi un posto sicuro in Paradiso. Questa dottrina può portare a uno di due casi: può portare un cattolico alla pazzia, se la applica pienamente vivendola quotidianamente, oppure può farci diventare freddi nei confronti di Dio, poiché ci si rende conto che viene richiesto molto al singolo individuo, il quale si caricherebbe di un fardello troppo pesante da portare, e che quindi non si possano soddisfare le esigenze e le aspettative di Dio. Questo secondo gruppo di persone pensa inoltre che Dio, con questo grosso peso da portare, richieda uno stile di vita così rigido che solamente pochi eletti siano in grado di vivere pienamente, e cosi`, o ripiegano sull'andare in chiesa la Domenica e partecipare alle feste comandate sperando che questo loro sacrificio sia sufficiente, oppure si allontanano da Dio completamente.

    La Chiesa Protestante, molto in generale, predica e insegna che la Salvezza/andare in Paradiso sia il semplice risultato di credere che Gesù sia il Figlio di Dio e loro Salvatore; una volta stabilito questo nel loro cuore devono recitare una breve "preghiera per la Salvezza" e, a questo punto, sono "salvati". Questo insegnamento deriva dalla dottrina di Martin Lutero ma è soltanto l’inizio del piano di salvezza per l’uomo. L'Essere salvati è un punto fondamentale nelle varie denominazioni protestanti, poiché i protestanti iniziano così la loro "vita cristiana"; alcuni dopo questa preghiera non iniziano per niente una vita nuova, una "vita cristiana"; ma continuano la loro vita di sempre, credendo di essere salvati e si sentono forti e sicuri di questo. Molte chiese protestanti predicano la dottrina del "una volta salvati, sempre salvati", ovvero, una volta che l'individuo è stato salvato, non potrà mai più perdere la Salvezza.

    Per i musulmani, è davvero importante credere nell'unicità e perfezione di Dio. Il proposito della vita è vivere in modo da compiacere Allah per poter guadagnare il Paradiso. Si crede che nella pubertà si apra una conta dei debiti di ogni persona, che sarà usata nel giorno del Giudizio per determinare il suo destino eterno. Il Corano inoltre suggerisce la dottrina della predestinazione divina. Corano 4:49, 24:21, 57:22. Il Corano insegna la necessità di fede e di buone opere per ottenere la salvezza. Secondo la dottrina musulmana della salvezza i non credenti (kuffar, letteralmente "colui che rifiuta la verità") e i peccatori saranno condannati, ma il pentimento genuino dà come risultato il perdono di Allah e l'entrata al Paradiso al momento della morte.

    I movimenti ascetici, predicano che la salvezza si raggiunge soltanto attraverso l’isolamento totale, e un percorso di meditazione assoluta fino a conformarsi con il soprannaturale. Quindi la salvezza è soltanto per pochi iniziati. La religione Sikh accentra l'attenzione sulla salvezza tramite la meditazione, ordinata e personale, nel nome e nel messaggio di Dio, al fine di essere in unione mistica con Lui. L'induismo, che insegna che siamo coinvolti nel ciclo di morte e di rinascita chiamato Samsara, insegna che si deve raggiungere la liberazione, chiamata moksha. Il buddismo spiega come raggiungere la salvezza attraverso il distacco dal mondo materiale e dal dolore per raggiungere il Nirvana, stato di estasi e illuminazione.

    La Parola di Dio ci chiarisce immediatamente che il piano di salvezza per l’uomo è stato dichiarato dal Signore Gesù Cristo che ha annunziato il Regno di Dio a tutti gli uomini semplificandolo e rendendolo alla portata di tutti, sia fisicamente che mentalmente:

    Matteo 11:25 - Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e gli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli fanciulli.

    Vogliamo fin d’ora asserire che la salvezza è solo in Gesù Cristo, il quale è l’unica via che porta al padre, (Giovanni 14:6). Ma nella salvezza, nel concetto specifico di salvezza non va inteso soltanto la destinazione del paradiso, quella è come dire la conclusione di un percorso virtuoso che comincia dal credere in Cristo e conoscerLo attraverso la Parola che ha creata ogni cosa, (Colossesi 1:16). Già lo stesso verbo credere nasconde aspetti che sfuggono alla maggior parte dei fedeli. L’azione di credere abbraccia tutta l’essenza e la profondità di Dio. La semplice preghiera di salvezza, (che non si trova scritta come raccomandazione in nessuna parte della Scrittura), non è altro che una invenzione umana, che possiamo anche in parte condividere, ma che serve solo a dare un ingresso, una spinta al credente che dinanzi alla radunanza confessa di essersi arreso a Cristo.

    Matteo 1:21 - Ed ella (Maria) partorirà un figlio e tu gli porrai nome Gesù, perché Egli salverà il Suo popolo dai loro peccati.

    Significato del termine salvezza

    I termini che indicano la salvezza nella Bibbia sono soteria (G4991 - salvezza), soter (G4990 - salvatore) e sozô (G4982 - salvare); il corrispondente ebraico è yasa.

    Nell'antichità, il significato classico di “sozô” era quello di rendere sano, guarire, salvare, preservare, salvare dalla morte, conservare in vita. Tutte azoni diciamo così, che rientrano nella sfera umana. E, se queste azioni si applicavano ad un aspetto prettamente terreno di una qualsiasi persona al quale si attribuiva il titolo di “soter – salvatore” (si vedano per lo scopo i filosofi come Epicuro; i governatori come Tolomeo IV e Nerone; i pagani nelle loro divinità come Zeus e Attis), la Parola di Dio ci presenta Cristo come agente di una salvezza umana e terrena, ma soprattutto spirituale ed eterna (Isaia 49:6-8 / Matteo 1:21 / Luca 1:47,67 / Luca 19:10 / I Timoteo 4:10 / Tito 3:4-6). L’attribuzione della qualità di salvatore deriva dunque dall’applicazione del senso del termine appena adesso elencato. Gesù non usò mai il nome “soter” per sé stesso, ma la gente di Samaria lo riconobbe come il Salvatore del mondo (Giovanni 4:42). Il nome stesso del Figlio di Dio, venuto sulla Terra, attesta questa realtà; esso corrisponde al greco Iêsous ed all'ebraico Yahashuà che significa YHWH Salva. L’arcangelo Gabriele non ebbe la necessità di dichiarare la qualità agente del Cristo quanto di dichiarare a Maria il motivo della Sua venuta in questo mondo, (Matteo 1:21). Gesù è il Salvatore che guarisce (Marco 5:34 e Marco 10:52), giustifica (Tito 2:13-14 e Tito 3:6-7), è capo della Chiesa (Efesini 5:23), libera e benedice (Filippesi 3:20, Tito 2:13).

    Definiamo perciò la salvezza come la nuova vita in Cristo; uno stato di favore presso Dio che comporta la separazione dal peccato, la comunione con Lui e la vita eterna.

    IL SACRIFICIO DI CRISTO: il fondamento per la salvezza

    Uno dei tanti passi della Scrittura che illustra l'opera di Cristo sulla Croce è:

    Ebrei 9:11-14 - Ma venuto Cristo, sommo sacerdote dei futuri beni, egli, attraverso un tabernacolo più grande e più perfetto, non fatto da mano d’uomo, cioè, non di questa creazione, è entrato una volta per sempre nel luogo santissimo, non con sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio sangue. Così ci ha acquistato una redenzione eterna. Infatti, se il sangue di capri, di tori e la cenere di una giovenca sparsa su quelli che sono contaminati, li santificano, in modo da procurar la purezza della carne, quanto più il sangue di Cristo, che mediante lo Spirito eterno offrì sé stesso puro di ogni colpa a Dio, purificherà la nostra coscienza dalle opere morte per servire il Dio vivente!

    Con la Sua morte e risurrezione, Cristo Gesù ha compiuto l'opera che è sufficiente a salvare l'uomo dal peccato e dalla morte eterna. Quest'opera salvifica è perfetta ed è a disposizione di tutti, non solo di pochi eletti perché:

    I Timoteo 2:4 - Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità.

    Vogliamo perciò analizzare, alla luce della Scrittura, ciò che Cristo ha guadagnato per l'umanità morendo sulla croce e risuscitando.

    Espiazione - Copertura

    Espiare significa letteralmente “coprire”; dà il senso di coprire il peccato alla vista di Dio affinché esso non provochi la Sua ira (Levitico 4:13-21). Nel momento in cui il sangue dell'animale veniva posto sull'altare, l'israelita realizzava la realtà di Esodo 12:14. Perciò il peccato non veniva solo coperto, ma cancellato, rimosso, gettato dietro alle spalle (Geremia 18:23 / Isaia 6:7 / Isaia 38:17 / Isaia 43:25), ma soprattutto perdonato (Salmo 78:38).

    La morte di Cristo, uomo perfetto e Dio incarnato, fu espiatoria perché servì per la rimozione del peccato dell'intera umanità (Ebrei 2:17 / Ebrei 9:13-14); Egli stesso divenne peccato per noi (II Corinzi 5:21 /I Pietro 2:24). Con la Sua morte Cristo ha reso possibile la purificazione totale dal peccato per chiunque, in ogni parte del mondo, lo invochi.

    La propiziazione - Avvicinamento

    Propiziazione deriva dal latino e significa “avvicinare”. E il sacrificio di Cristo ha propiziato, ha reso favorevole, ha avvicinato l'uomo peccatore a Dio. La morte di Cristo ha stornato l'ira di Dio nei riguardi del peccatore penitente (Romani 3:25 / I Giovanni 2:2 / I Giovanni 4:10). È utile confrontare quest'aspetto dell'opera di Gesù con quello che era il propiziatorio dell'Antico Testamento (Esodo 25:16-22), per apprezzarne ancora di più il valore.

    La sostituzione - Cambiamento

    I sacrifici dell'Antico Testamento erano sostitutivi per natura: l'animale moriva al posto del peccatore (Levitico 4). In Isaia 53 quest'aspetto assume il suo più alto significato: Cristo porta la pena spettante ad altri, ha sostituito noi soffrendo e morendo al posto nostro

    Isaia 53:4-5,11 - Tuttavia erano le nostre malattie che egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui si era caricato; ma noi lo ritenevamo colpito, percosso da Dio e umiliato! Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui e grazie alle sue ferite noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via; ma il SIGNORE ha fatto ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti... Egli vedrà il frutto del suo tormento interiore, e ne sarà saziato; per la sua conoscenza, il mio servo, il giusto, renderà giusti i molti, si caricherà egli stesso delle loro iniquità.

    Egli è morto in vece nostra, prese il castigo spettante a noi affinché potessimo sfuggire ad esso. Il Nuovo Testamento conferma questa preziosa verità (II Corinzi 5:21 / I Pietro 2:24)

    La redenzione - Riacquistare

    Redimere significa letteralmente ricomprare pagando un prezzo. Uno dei titoli più citati del Signore Gesù è Redentore e talvolta l'intera Sua opera viene definita la Redenzione (Matteo 20:28 / Galati 3:13 – 4:5 / Tito 2:14 / I Pietro 1:18 / Apocalisse 5:9Apocalisse 14:3-4). Ci sono delle descrizioni interessanti riguardo alla redenzione; una la spiega nella prospettiva dell'Antico Testamento (Levitico 25:47-49), mentre Gesù, nella Sua predicazione riprendeva il concetto del Salmo 49:7-9 (Marco 8:36-37). Il Nuovo Testamento rimarca il concetto (I Corinzi 6:19-20 / I Pietro 1:18).

    Riconciliazione - Trasformazione

    Per riconciliazione s'intende il mutamento di un rapporto d'inimicizia in uno d'amicizia. Secondo le Scritture è Dio, la parte offesa, che prende l'iniziativa di riconciliare a sé l'umanità; è Lui che ordina i sacrifici espiatori, è Lui che manda il Suo Figliuolo come sacrificio espiatorio. Mentre eravamo nemici di Dio siamo stati riconciliati per mezzo della morte di Cristo (Romani 5:10 / II Corinzi 5:18-19 / Colossesi 1:21).

    Quest'atto di riconciliazione è un'opera completa, sicché agli occhi di Dio tutto il mondo è già riconciliato. Il problema allora è nell’uomo che deve desiderare questa riconciliazione che è stata messa alla portata di tutti. Tutti gli ostacoli possibili ed immaginabili sono stati rimossi. Rimane soltanto che i credenti la proclamino e i peccatori la ricevano.

    LA CONVERSIONE:

    Cristo ha provveduto agli uomini una salvezza perfetta. L'opera si è compiuta al Calvario ed alla risurrezione, il fondamento è stato posto 2000 anni fa, una volta e per sempre. Chiunque vuole può beneficiare di quest'opera grandiosa.

    Ora, dopo aver esaminato l'opera in sé, ne vedremo due aspetti importanti: il primo corrisponde alle condizioni per la salvezza. Anche se Dio vuole che tutti siano salvati (I Timoteo 2:4), non costringe nessuno ad accettarlo come Salvatore. C'è bisogno che si creino le condizioni per la conversione, periodo nel quale il peccatore volge i suoi passi a Dio (Atti 3:19 / I Pietro 2:25).

    Il ravvedimento

    Il ravvedimento è il dolore per il peccato, risultato dell'opera dello Spirito Santo, con lo sforzo sincero di abbandonarlo. Traduce il greco metànoia che la versione Cattolica (CEI) traduce erroneamente con fare penitenza. In Atti 2:38 leggiamo la risposta storica che l’Apostolo Pietro diede a chi gli chiedeva cosa fare per essere salvato:

    Atti 2:38Ravvedetevi, e ciascun di voi sia battezzato nelle acque nel nome del Signore gesù e voi riceverete il dono dello Spirito Santo.

    Il termine greco usato per ravvedimento discende dalla metanoia che abbiamo visto prima: G3340 metanoeò, che significa letteralmente “cambiare la propria mente”, “pensare in un modo diverso”. E dunque il ravvedimento costituisce una opera che richiede l’innesco della volontà dell’uomo. E’ una tua scelta personale. Devi volerlo, devi dichiararlo. In questo senso può anche essere accolta la “preghiera di salvezza” come dichiarazione ufficiale del credente di accettare il Signore dichiarando di volerlo seguire, ma bisogna pure che il credente compia dei passi in avanti rispetto alla semplice preghiera di salvezza. Se non vi è un cambiamento vero non vi è un vero ravvedimento.

    Il vero ravvedimento è costituito da tre aspetti: intellettuale, emotivo e pratico.

    Facciamo un esempio:

    a) Un viaggiatore apprende di trovarsi su un treno che non va verso la località alla quale egli è diretto; questa conoscenza corrisponde all'elemento intellettuale: attraverso la Parola di Dio una persona apprende di non trovarsi in regola con Dio (Romani 3:20).

    b) Il viaggiatore è preoccupato di questa scoperta, è dispiaciuto e spaventato. Questo illustra il lato emotivo del ravvedimento, che è il dolore per aver offeso Dio (II Corinzi 7:9-10).

    c) Il viaggiatore lascia il treno alla prima opportunità e prende il treno giusto. Questo illustra il lato pratico del ravvedimento (Atti 2:38 / Romani 2:4). Il risultato è che ora il peccatore porta dei frutti degni del ravvedimento (Marco 3:8).

    Bisogna dunque conoscere lo stato nel quale ci troviamo, e questo viene soltanto attraverso la Parola di Dio, che apre i cuori e rende ogni essere pronto a comprendere e ad avere fede. Bisogna provare pentimento per quello che si è fatto, e bisogna cercare di lasciare quel treno che ci sta conducendo in un luogo sbagliato.

    La fede

    La fede, nel senso biblico di credere, confidare, è una condizione necessaria per la salvezza (Ebrei 11:6). Significa credere nella verità dell'Evangelo ed accettarla come regola di vita.

    La fede intellettuale non è sufficiente per la salvezza (Giacomo 2:19); una persona può dare all'Evangelo il Suo assenso mentale, ma escluderlo dalla propria vita. Perciò è necessaria la fede del cuore (Romani 10:9).

    Per produrre tale fede c'è bisogno dello Spirito Santo in cooperazione con la Parola (Romani 10:17 / Ebrei 12:25). Una persona convertita cerca di obbedire alla Parola. Molto spesso verrà meno, ma sarà sempre nel tentativo di rialzarsi prontamente e di lasciare lo sbaglio commesso (Romani 16:19 / II Corinzi 9:13 / I Pietro 1:22).

    LA NUOVA NASCITA: i Battesimi

    Giovanni 3:3 - In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio

    II Corinti 5:17 - Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove

    I termini CONVERSIONE e NUOVA NASCITA possono essere sinonimi. Se noi li distinguiamo è per comodità di studio, ma non si deve commettere l'errore di scindere l'elemento umano dall'elemento divino nell'esperienza della salvezza.

    Perciò, dopo aver stabilito biblicamente le condizioni umane necessarie per sperimentare la salvezza dell'anima, vogliamo approfondire la realtà dell'esperienza stessa: cosa succede realmente quando una persona accetta Cristo nella propria vita come suo personale Salvatore?

    L'esperienza del ravvedimento è emblematica, è il segno esteriore di una trasformazione interiore e divina; e quest'opera di salvezza comprende tre momenti che il peccatore pentito sperimenta simultaneamente nell'attimo stesso in cui Cristo lo salva:

    La giustificazione

    La giustificazione è un atto della gratuita grazia di Dio, per il quale Egli perdona tutti i nostri peccati e ci accetta come giusti ai Suoi occhi unicamente per la giustizia di Cristo. Perciò non diventiamo giusti da noi stessi, ma ci viene imputata la giustizia di un Altro e ciò si riceve per SOLA FEDE.

    La giustificazione è un mutamento di posizione: prima il peccatore era condannato, ora il credente si trova nella posizione di giusto davanti a Dio. Abbiamo detto che questa giustizia non diviene propria dell'uomo, ma all'uomo viene imputata la giustizia di Cristo (Romani 8:28-30). La fonte della giustificazione è la grazia, il mezzo per riceverla è la sola fede (Romani 3:21-24 / Romani 5:1-2).

    Nonostante il suo passato peccaminoso e la sua presente imperfezione, il credente ha una posizione sicura davanti a Dio, quella di giustificato; la sua colpa è cancellata (Romani 4:7-8), e niente può contraddire questo verdetto di Dio (Romani 8:33-34).

    La rigenerazione

    La rigenerazione indica quell'atto per il quale Dio pone il principio della vita nuova nell'uomo, operando una trasformazione spirituale: ciò a cui Gesù si riferiva parlando a Nicodemo

    “Gesù gli rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio». Nicodemo gli disse: «Come può un uomo nascere quando è già vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?»” (Giovanni 3:3-4)

    Il Novo Testamento descrive la rigenerazione mediante cinque immagini:

              Nuova nascita (Giovanni 3:7-8 / I Giovanni 5:1)

              Purificazione (Tito 3:5)

              Vivificazione (Colossesi 3:10)

              Creazione (II Corinzi 5:17 / Efesini 2:8-10)

              Resurrezione (Colossesi 3:1 / Efesini 2:5-6)

    L'uomo ha necessità di essere rigenerato a causa della sua corruzione e della sua incapacità ed impossibilità di porvi rimedio (I Corinzi 2:14 / Efesini 2:1-3).

    Lo Spirito Santo è l'Autore di questo miracolo (Giovanni 1:12-13 – 3:6); Egli utilizza la Parola di Dio (Giacomo 1:18 / I Pietro 1:23).

    Ma il credente che si converte deve anche compiere un passo in avanti che è sempre frutto della propria decisione personale: il battesimo nelle acque. Nel testo biblico notiamo che il battesimo nelle acque era quasi una sorta di prosecuzione della conversione, come se fosse quasi un momento unico. Nelle chiese moderne, la necessità logistica ha molto spesso prevalso sulle abitudini bibliche, per cui oggi si battezzano soltanto le persone che hanno compiuto studi particolari o hanno fatto voti particolari, senza considerare che non era così dal principio. Inoltre, ma non ultimo, il battesimo nelle acque deve essere ministrato per immersione totale, (baptizo – immergo), e invocando il nome di Gesù Cristo il Signore come fu espressamente compiuto da tutti gli apostoli.

    La santificazione

    La santificazione è l'opera progressiva dello Spirito Santo che riproduce il carattere di Cristo nel credente (Galati 3:3 / Efesini 4:22-24). Bisogna distinguere la santità che è lo scopo della santificazione (I Tessalonicesi 3:12-13) dalla santificazione stessa che, come già detto, è il processo di maturazione operato dallo Spirito Santo nel credente (Romani 6:19,22 / Ebrei 12:14).

    La santificazione si realizza nella misura della comunione con Cristo (Giovanni 15:4 / Galati 2:20); è ovvio perciò che per quest'opera divina è richiesta la cooperazione del credente che si studia di mortificare il vecchio uomo (cfr. Colossesi 3:9-10), di separarsi dal male e, soprattutto, perseguire il bene (Giacomo 4:17).

    Per compiere la santificazione lo Spirito Santo utilizza la Parola di Dio (Giovanni 17.17 / Salmo 119:9 / Giacomo 1:22-25) e il sangue di Cristo (Ebrei 13:12 – 10:10,14 / I Giovanni 1:7).

    In ultima analisi, la santificazione non è sinonimo di perfezione sulla terra, in quanto il carattere del credente è perfettibile e sarà perfetto nella gloria del cielo (Filippesi 3:13-14).

  • La salvezza di Dio - Atti 3:19

    Quanta propaganda fatta per il popolo durante la seconda guerra mondiale. Quanti falsi annunci che indicavano ora questo, ora quello come il posto giusto per mettersi al riparo. Ma la verità è che le bombe cadevano giù colpendo ogni cosa senza risparmiare nulla. In apocalisse sta scritto che Gesù viene, e, come una "bomba", il giudizio di Dio si abbatterà su chiunque, dovunque di nasconda. Passano i decenni ma l'uomo resta sempre uguale. Sentiamo di certi ciarlatani che indicano il Brasile o parti di esso come zona franca dove la Bestia non eserciterà il suo potere terribile.... e molti ci cadono perché hanno soltanto paura. E la paura non viene da Dio. In qualunque luogo ti troverai, se ti sei ravveduto al Signore nascendo di nuovo COME la Parola insegna, il verso di oggi ti assicura che le tue trasgressioni sono state cancellate. Piovano pure le bombe, ma noi saremo al sicuro nelle braccia di Dio.

    Pastore Gabriele

    Atti 3:19 - Ravvedetevi dunque e convertitevi, perché i vostri peccati siano cancellati

  • Per salvare qualcuno - I Corinti 9:22

    Ricordo la testimonianza di un Pastore, in viaggio su di un transatlantico con il figlio, salvato per grazia, e un suo amico che non aveva mai veramente accettato il Signore e creduto. La nave affondò, e il Pastore a stento riuscì ad afferrare una specie di legno che poteva salvare soltanto uno dei tre. Non pensò a sé stesso, ma si poneva davanti a Lui una terribile scelta: il figlio o l'amico del figlio? Guardando suo figlio negli occhi espresse tutto il suo rammarico, ma doveva salvare l'amico, che ancora non era nella grazia di Dio. Adesso quell'uomo è grande, ha accettato il Signore e Lo serve come Pastore di una grande Chiesa dove si predica davvero il messaggio di Cristo e migliaia sono stati salvati. Questa è l'opera di Dio. Le parole dell'Apostolo oggi ci fanno ricordare che molto spesso noi alziamo barricate egoistiche pensando a noi stessi o a chi ci sta intorno e sprezziamo coloro che hanno bisogno di noi. Li giudichiamo piuttosto che aiutarli. Li affondiamo piuttosto che curarli. Magari andiamo appresso alla notorietà o ad una posizione di spicco ma non ci rendiamo conto che se siamo davvero in Cristo la nostra vita non è più nostra, ma appartiene a colui che ha fatto ogni cosa. tutti oggi si ricordano di Piero Angela e di Quark. Molti desidererebbero avere un suo autografo, ma, con tutto il rispetto, chi ha salvato Piero Angela? Ha fatto trascorrere piacevoli serate a tantissimi, ma basta così. Il nonno però, medico ai suoi tempi, di nome Carlo, fu molto meno noto del nipote. Ma fra il 1943 e il 1944 ha salvato la vita a tantissimi ebrei ed antifascisti nascondendoli nella propria clinica a rischio della vita.
    Tutti noi siamo chiamati a permettere a qualcuno di trovare la salvezza in Dio, non a giudicare e a separarci dai nostri confratelli. Cosa sei disposto a fare per chi ti sta intorno?

    Pastore Gabriele

    I Corinti 9:22 - Mi sono fatto ogni cosa a tutti, per salvarne in qualche modo alcuni di loro.

  • Priorità - Priority

    Noi abbiamo bisogno di fare un inventario della nostra vita per comprendere ciò che è importante e ciò che non lo è. Certamente Gesù fece così. In Marco 1:35-38 leggiamo di lui mentre guariva. La mattina seguente quando Simone e gli altri discepoli si svegliarono, scoprirono che Gesù non c'era. Scoprirono che Gesù non si trovava in nessun luogo la. Forse ebbero un attimo di panico. Essi cercarono attivamente fino a che lo trovarono. Interrupeero il suo momento di preghiera. "Ognuno ti cerca" - Simone gli disse. A lui Gesù rispose: "andiamo nelle città vicine, che io possa proclamare il messaggio anche li,perché per questo sono venuto". Gesù non veniva attratto dall'adulazione della folla, Sapeva ciò che lo guidava. Niente altro importava. Gesù aveva le sue priorità in ordine. E tu?

    We need to take inventory of our lives to determine what's important and what is not. Certainly Jesus did.
    In Mark 1:35-38 we read about him while healing. The next morning when Simon and the other disciples awoke, they discovered that Jesus was nowhere to be found. Perhaps they panicked a bit. They actively searched until they chased him down. They interrupted his prayer time. "Everyone is searching for you," Simon tells him. To this Jesus answers, "Let us go on to the neighboring towns, so that I may proclaim the message there also; for that is what I came out to do." Jesus would not be side-tracked by the adulation of the crowds. He knew where he was headed. Nothing else mattered. Jesus had his priorities in order. And, what about you?

  • Ricordati che ...

    Ognivolta mi fermo ad osservare quello che succede nel mondo o intorno a me e dimentico realmente da dove provengo... Molte ci troviamo a commentare i fatti che giornalmente accadono senza realmente capire da dove queste situazioni vengono fuori e rimaniamo sbalordirti e senza parole. Però, proprio mentre meditavo su questo un qualcosa, una parola mi ha fatto riflettere: "Ricordati".... Ma cosa devo ricordare? E subito la risposta:..."tu senza Cristo non avresti agito allo stesso modo"? E purtroppo la mia risposta sincera è stata: Forse anche peggio. Ogni tanto come cristiani salvati per grazia, non per meriti nostri, dobbiamo ricordare da dove siamo stati tratti fuori, Dio ci ha data la vista ANCHE per vedere i nostri errori... Eravamo cechi e non li vedevamo... ci ha dato l'udito perché eravamo sordi per sentire la Sua voce; ci ha dato un cuore di carne e ci ha tolto il cuore di pietra per riceverlo ed amarlo... si amici e fratelli in Cristo il mondo non ha bisogno soltanto di legislatori o di predicatori da strapazzo con i loro sermoni complicati da capire, il mondo ha bisogno di Gesù che viene trasmesso dai Suoi figli con semplicità e con amore vero, il mio cuore è stato conquistato dal Suo amore, il tuo cuore è stato conquistato dal Suo amore...oggi più che mai il mondo ha bisogno dell'amore di Dio ecco cosa ha di bisogno....Quindi ogni tanto Ricordati che anche tu ed io eravamo ciechi, sordi e con un cuore di pietra ma Cristo ci ha data la possibilità di conoscerlo e di riconoscerlo nella tua vita come personale Salvatore e, come scrisse l'apostolo Paolo in Romani,...."ci ha dato il diritto di essere chiamati Figli di Dio". Sforziamoci di esserlo fino in fondo adoperandoci affinché altri possiamo arrivare alla fede genuina del figlio di Dio Gesù Cristo il Benedetto in Eterno Amen!

    Fratello Di Mattia Eliseo