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storia a lieto fine

  • Storia della Chiesa di Capaci

    La Chiesa Jeshua di Capaci nasce nel Dicembre 1984, dalla riunione di alcuni servitori che si trovavano nella Chiesa Internazionale di C.le Lampedusa, guidata ai tempi dal Pastore Antonino Giovanni Chinnici. Ad essere unto come responsabile dell'opera fu il fratello Paolo Coppola, consacrato ministro e Pastore della Chiesa di Capaci ai tempi insieme alla collaborazione del fratello Settimo Piemonte e del fratello Gulotta Salvatore.

    La sede della Chiesa allora fu inizialmente stabilita in un locale abbastanza angusto, sito in via Risorgimento. Era più un lungo corridoio, ma la benedizione del Signore non mancava certamente...

    viale risorgimento

     

    Dopo qualche mese di attività, il Signore aveva benedetto l'opera tanto che si decise insieme al Consiglio di Chiesa, di portare il locale nella sede, poi divenuta storica di Piazza Cardinale Ruffini, dove il locale più grande permetteva maggiori posti a sedere e più spazi per conservare materiale ed effettuare attività collaterali a quelle del culto.

    La benedizione iniziale dell'opera aveva portato la stessa ad avere circa cinquanta membri effettivi. Molti membri della gemella Chiesa di Palermo facevano spesso visita all'opera che dunque viveva più un rapporto di sudditanza che di libera espressione di un ministerio. Questo, nel tempo, aveva portato ad un notevole ridimensionamento della stessa, soprattutto quando venne deciso di staccarsi dall'opera "centrale". In quel momento intervenne il Pastore Iasci, caro servitore dell'Iddio altissimo, il quale iniziò una collaborazione con il ministerio di Capaci nonostante la notevole distanza, (Misilmeri-Capaci) e l'Opera Jeshua di Palermo con il Pastore Vincenzo Chinnici. Dopo qualche anno e ancora qualche deludente attesa, si iniziò un percorso autonomo con il fratello Gabriele al quale venne concessa la guida della Comunità dal suocero Pastore Paolo Coppola. Era il Luglio 2012 e il Signore cominciò, attraverso una attività stretta e legata al solo ministerio, a chiamare tante anime nonché a richiamare fratelli che si erano allontanati. Il locale di Piazza Ruffini si rivelò ben presto piccolo e così già nel mese di Dicembre, si decise di spostare la Chiesa in quella che risulta adesso essere la sede definitiva, in Via vittorio Emanuele 117/119.

     

     

     

     

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    Ad oggi la visione collettiva della Chiesa è quella di spandere il messaggio di Cristo in ogni luogo e di abbracciare il Paese di Capaci relativamente all'opera stessa, attraverso un'opera di intensa evangelizzazione sia in manifestazioni pubbliche che in privato nelle case. All'opera evangelistica il desiderio, molto spesso mortificato da Istituzioni assenti e sfuggenti, è quello di affiancare attività parallele di raccolta e ridistribuzione di indumenti, viveri, da destinare agli indigenti, e, in una ottica di solidarietà sociale in tutto il Paese, al di là di ogni denominazione o credo. Siamo convinti che la verità del Signore trionfa sui sistemi religiosi umani. A questo, affianchiamo anche la visione di espandere questo tipo di attività anche in Paesi limitrofi. In questo senso l'opera in tre anni di attività ha visto nascere chiese gemelle dove si sta cercando di svolgere la stessa attività. La intensa opera e la onestà spirituale e intellettuale dell'iniziativa ha premiato i Pastori che lavorano a questo progetto permettendo anche di stabilire e affiancare opere missionarie. Adesso il Ministerio può contare sulla tenda di evangelizzazione, nonché su un consiglio di Pastori che determina il buon andamento del movimento Jeshua. Siamo aperti, pur nel mutuo e reciproco rispetto del credo, ad affiancare coloro che sono in sofferenza. Preghiamo gli uni per gli altri.

    Pastore Gabriele

  • Una storia a lieto fine

    La vicenda narrata in 1 Samuele 30:1/19 è una delle più avvincenti e significative soprattutto per coloro che servono Dio con impegno e fervore. Si narra che Davide dopo una serie di scorrerie e di conquiste, con la sua gente giungono a Siglag, ma qui il popolo degli Amalechiti , era sopraggiunto per incendiare la città, prendendo come prigionieri le donne e i bambini e tutti quelli che si trovavano lì, che facevamo parte della gente di Davide. Essi in un primo momento piansero fino allo stremo e furono grandemente angosciati tanto da voler lapidare anche Davide loro capo. Ma sta scritto che giunta al culmine la situazione Davide non continuò nel suo sentimento angoscioso, né nel suo abbattimento, né si fece prendere dal terrore, ma è scritto che si fortificò nel Signore suo Dio. Prima cosa che fece fu quella di consultare il Signore cercando la sua volontà nel modo in cui affrontare la situazione,ed ecco che Dio lo autorizzò a inseguire i nemici. Così Davide forte della parola di Dio li insegui' per tre giorni, e avendoli trovati, lì combatté per un giorno intero, recuperando ogni cosa, uomini, donne, bambini, animali... greggi e armenti! Nella nostra vita in ugual modo capita che il diavolo riesca a rubarci le benedizioni che Dio ci ha dato, ma una cosa è certa se non rimaniamo nello stato di abbattimento, se smettiamo di piangere e ci fortifichiamo nel Signore, noi non solo sconfiggeremo il maligno, ma recupereremo ogni cosa che ci è stata sottratta e rubata con l'inganno, ogni cosa dalla più piccola alla più grande sarà recuperata nel Nome di Gesù e avremo un tempo di giubilo e di trionfo nel Signore!!! Quindi cari fratelli fortificatevi nel Signore e non vi disperate se siete stati derubati, della vostra gioia, della vostra benedizione, del vostro dono o del vostro ministero, perché il Signore vi farà recuperare ogni cosa, e grande sarà la vostra gioia e il vostro canto! (Predicatore ospite,Past. S. La Micela)