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Sat, Oct

Il sarto e lo storpio

Riflettiamo

Un uomo andò da un sarto, molto rinomato nella sua città, e provò un abito. Stando davanti allo specchio vide che l’orlo era irregolare. Quasi timoroso di far brutta figura, l'uomo si decise a evidenziare che quell'abito non era regolare.
– Oh!- disse il sarto - non si preoccupi. Tenga giù la parte più corta con la sinistra, e nessuno se ne accorgerà.-
Mentre il cliente seguiva il consiglio, osservò che il risvolto della giacca si arrotolava invece di restare piatto.
-Questo? - disse il sarto. - Ma non è niente. Giri un po’ la testa e tenga giù il mento.-
Il cliente accondiscese, ma intanto osservò che il cavallo dei pantaloni era un po’ corto e stringeva un po’.
-Oh, non si preoccupi di questo-, disse il sarto. - Tenga giù il cavallo con la destra, e sarà perfetto. -
Il cliente accettò e acquistò l’abito.
Il giorno dopo indossò il nuovo vestito con tutte le alterazioni portate da mani e mento. Mentre passava per il parco con il mento che teneva giù il risvolto, una mano che tirava giù la giacca e l’altra il calzone, due vecchi smisero di giocare a scacchi per guardarlo mentre passava.
– Dio mio!- disse il primo. - Guarda quel povero storpio! -
L’altro rifletté un momento e poi sussurrò: – Si, è davvero storpio, ma… complimenti al sarto per essere riuscito a ricreargli addosso un vestito che gli si “conforma” così bene “!-

 

 

Allo stesso modo noi, avendo un creatore che ci ha creati perfetti, ci lasciamo abbindolare da Satana e ci facciamo cucire addosso un abito che ha delle irregolarità. Pian piano accettiamo queste come se fossero nostre e accettiamo di camminare come degli storpi per tutta la vita.

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