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Sat, Oct

La ragazza che litigava ...

Riflettiamo

C'era una ragazza che aveva molta rabbia in corpo e spesso litigava. Litigava fuoriosamente con tutti, e nessuno sembrava la potesse sopportare.

Un giorno, questa giovane ragazza, litigò furiosamente con il padre, tanto che decise di andare via di casa. Era così arrabbiata e orgogliosa che non volle più vedere né sentire il padre. Purtroppo la ragazza era ribelle e questo le causò tanti guai anche con le altre persone.

Lontano dal padre si rese ben presto conto che le sue sfuriate la compromettevano in misura ancora maggiore, perchè in qualche modo la presenza del padre era un deterrente affinchè chi litigava non andava oltre certi limiti con lei proprio per la presenza del padre.

Un giorno infatti fu arrestata. Doveva scontare una pena di tre mesi ma rimase in prigione solo due giorni, nei quali ebbe modo di riflettere sulla sua vita sregolata. Il secondo giorno di prigione fu scarcerata, qualcuno o qualcuna aveva pagato la cauzione per lei. “Chi può essere stato?”, pensò la ragazza. “Nessuno mi vuol bene, mi sono comportata troppo male con tutti, chi può aver fatto questo gesto così bello nei miei confronti? Forse c’è stato un errore. Magari tra poco mi richiamano e mi diranno che dovevano scarcerare la mia compagna di cella...mica me”


E mentre pensava a tutte queste cose uscì dalla prigione e proprio sulla soglia del cancello vide suo padre. “Papà….come mai sei qui?!”, chiese la ragazza stupita e con tanta vergogna. Ma perchè non aveva pensato a suo padre? Non poteva essere stato proprio lui. Si, quando nel passato aveva combinato delle marachelle, il padre le aveva sempre chiuso le braccia e lei si era dovuta arrangiare per i fatti suoi. Quante volte aveva chiesto e mai ottenuto nulla!


Alla fine, Pensò che il padre fosse lì per caso e non voleva far vedere che era appena uscita di prigione. Gli girò in tondo, facendo la sorpresa, fino a che il padre stessa non la fermò,. .... “Sono qui per te.”, disse il padre allargando le braccia. “Io ho pagato la cauzione per te.” La ragazza non poteva credere alle sue orecchie. Il padre che lei aveva offeso con parole pesanti le aveva pagato la cauzione e adesso chiedeva un abbraccio. La ragazza mise da parte l’orgoglio è abbracciò forte suo padre. Mentre il padre accompagnava la figlia verso la macchina per riportarla a casa, la ragazza fece una domanda: “Perché hai pagato per me? Io mi sono comportata malissimo nei tuoi confronti, come mai mi dimostri così tanto amore?”


Il padre rispose “Non posso impedirti di andare via di casa ma, appena ho saputo che ti avevano arrestata, che qualcuno ti stava precludendo la libertà, mi Fin da quando sei nata ho sempre avuto a cuore che tu torni a casa tua. Ecco perchè mi sono preoccupato molto per te e sono corso qui a pagarti la cauzione. Tu sei mia figlia e farei qualunque cosa per te.”


“Papà, io non mi merito tutto questo amore, cosa posso fare per ricambiare?”
“Il mio amore non ha un prezzo, cara figlia. Ma se puoi… non cacciarti più ne guai.”

Allo stesso modo Gesù non può impedirti che tu ti allontani, ma fa di tutto per riportarti a casa, nella casa del padre.

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